Non vi è dubbio che 205Live sia e stia cambiando. Lo show, liberatosi del suo ex-campione Enzo Amore, è tornato alle sue origini: grandi match e personaggi meno caricaturali. Sotto la guida illuminata di Triple H, complice un torneo per il titolo massimo della categoria, stiamo assistendo a grandi incontri e alla valorizzazione di gran parte del roster.

Pubblicità

Tutto molto bello, ma dopo la fine di questo torneo cosa accadrà allo show? Si tornerà, privi di idee o spinti da pigrizia, alla #NoFlyZone e alle battaglie con cibo e/o zucche?

L’intenzioni non mi sembrano queste. Il buon Hunter, ormai saldo al comando, vuole dimostrare, che può guidare e, cosa ancora più ardua, risollevare le sorti di 205.

A mio avviso, tuttavia, uno show che si basa quasi esclusivamente sul lottato potrebbe osare di più in tema di costruzioni di faide e gestione degli incontri. Si potrebbe pensare all’adozione di un ranking, una classifica simile a quella vista a Smackdown o nell’Universe Mode di WWE2K18.

L’introduzione di una classifica all’interno dello show dei pesi leggeri fungerebbe da ottimo pretesto per faide e incontri. Ogni vittoria o sconfitta potrebbe comportare un aumento o una diminuzione della posizione nel ranking, fino a raggiungere il tanto desiderato titolo di primo sfidante. Le faide tra campione e first contender, invece, sarebbero gestite nella maniera classica.

Un simile sistema permetterebbe, a mio avviso, di valorizzare ogni singolo lottatore e porre maggiormente l’accento sul lottato, vero fiore all’occhiello di show e lottatori, dando, al contempo, senso e peso ad ogni singolo scontro.

Sono curioso di sapere la vostra opinione su questa mia idea e se, secondo voi, può essere la soluzione giusta per rendere 205Live uno show migliore.

 

 

Claudio
Nel sito dal 2014, editorialista occasionale, blogger di 205 Live, nonché una delle voci del ZWRadio Show. Orgogliosamente sardo, venne folgorato da un Velocity su Italia 1 in giovane età; da allora non ha più smesso di seguire il Wrestling.