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Cara AJ, non mi sei mai piaciuta fino in fondo, ma quanto hai fatto tu per noi

 AJ Lee se n'è andata. La notizia era nell'aria già da un po'; c'era chi diceva che ormai in WWE aveva fatto tutto, chi diceva che avesse un desiderio di maternità, chi sosteneva che i rapporti problematici del marito con la WWE non le avrebbero permesso di rimanervi a lungo. Alla fine è successo, senza discorso di commiato, senza angle a SmackDown o Raw, dopo un match come un altro (o quasi, ma ci arriveremo), AJ Lee ci ha detto addio.

Che cos'è stata AJ Lee per la WWE e per tutti noi? Quali sono i motivi per cui è evidente che oggi non si è ritirata “una delle tante”? Proverò a spiegarvelo, con parole mie, con le parole di chi, in fondo, non è mai stata una vera e propria fan di AJ.

Innanzitutto vi racconto cosa non è stata AJ per me. Non è stata la salvatrice della divisione femminile, è stato bello vederla coinvolta nelle storyline principali nella seconda metà del 2012, è stato bello vederla coinvolta in un feud per il titolo mondiale, è stato bello vedere che a una donna veniva concesso così tanto spazio, ma per me ciò non ha minimamente influito sulla categoria femminile

L'influenza di AJ è incominciata quando, finalmente, ha abbandonato il suo ruolo di pura manager per concentrarsi nella lotta al titolo femminile, sfruttando le doti microfoniche e il carisma naturale che, indubbiamente, possiede, l'ho odiata com'è giusto odiare un heel nel suo feud con Kaitlyn ed è stato fantastico vedere addirittura una firma del contratto per un match femminile, la WWE ha sfruttato il fatto che AJ si fosse fatta amare da tutti noi e ha quindi concesso ai suoi feud molto più tempo di quanto, generalmente, viene concesso alle altre divas. Peccato che tutta questa considerazione si sia progressivamente arenata e che negli ultimi mesi il suo primo regno di campionessa sia stato appena appena passabile, complici gli interventi di Tamina Snuka che hanno reso molti dei suoi match una fotocopia l'uno dell'altro. L'arrivo di Paige ha portato all'allontanamento della Lee e da quel momento la WWE si è convinta che non esistesse nessun'altra Divas a cui valesse la pena far tenere un microfono in mano, certo c'erano le Bellas, impegnate altrove e che ricevevano considerazione solo grazie al coinvolgimento di una Heel con la H maiuscola come Stephanie McMahon e alla luce riflessa di Daniel Bryan; dunque, dicevamo, Paige ha avuto un regno fatto di zero parole e più fatti, anche se la WWE non ha mai concesso all'inglesina e alle sue sfidanti più dello stretto necessario. La Lee è tornata e nuovamente si è deciso di sfruttare le sue doti recitative per il feud . . . lesbo . . . creepy . . . nemicoamico . . . insomma, qualunque cosa fosse quel feud. Sparizione della Lee, Nikki Bella gettata come nuova campionessa e da lì i feud femminili sono tornati ad essere quello che erano sempre stati, match compresi.

Voglio dire, che cosa si evince da tutto questo? AJ Lee può dire di aver cambiato la divisione femminile? Sicuramente vi ha portato più interesse di quanto ne avesse avuto negli anni precedenti al suo arrivo, ma a mio parare l'opinione della maggior parte della gente, e del team creativo della WWE, riguardo la divisione femminile continua ad essere quella di sempre, i match femminili da tre minuti scarsi con giusto due mosse e una Gomitata of doom come finisher ci sono stati anche ai tempi del suo regno di campionessa e, temo, continueranno ad esserci, la gente continua a considerare le Divas come una pausa bagno e le “storyline” che non riguardino il titolo continuano ad essere inesisenti, salvo rarissime eccezioni.

Per me AJ Lee era brava sul ring, anche se, come mi piace dire, era “tra le brave la meno brava”, mi piaceva ma certe cose non riuscivo a mandarle giù, non riuscivo a sopportare che facesse i comeback a suon di Clothesline quando una che pesa un chiodo e una piuma come lei avrebbe dovuto imparare a finire le avversarie a suon di Dropkick, non sopportavo che sellasse le mosse come una morta salvo poi riprendersi fresca come una rosa un momento dopo, nonostante questo ho riconosciuto come, rispetto alla maggior parte del roster femminile, fosse una spanna sopra le altre.

E ancora, era naturale che AJ Lee, da sola, non poteva salvare la divisione femminile, tempo fa lessi il commento di un utente che sosteneva che forse il motivo per cui alle Divas venivano concessi match di tre minuti scarsi era perché il 90% del roster femminile “non fosse in grado” di reggere un match di tre minuti scarsi. Era vero? Forse, ma allora la colpa di chi sarebbe stata? Di chi le avesse messe lì nonostante non fossero pronte? Di chi non ha ritenuto opportuno allenarle seriamente? E poi match di tre minuti non giustificano il dover chiudere le ostilità con uno sgambetto.

AJ si è conquistata lo spazio che ha avuto con le sue sole forze, ma ha potuto, in questo modo, portare interesse solo verso se stessa o, al limite, verso le Divas con cui feudava in quel momento, con AJ se ne va la Diva più carismatica e abile al microfono della federazione, una Diva che ha saputo farsi amare perché ha rispecchiato tutta quella fetta di giovani ragazze amanti del wrestling e che sognano, un giorno, di poter dire la loro in WWE

Cosa succederà alla divisione femminile d'ora in avanti?

Dal momento che, come credo sia palese da questo editoriale, non credo che AJ abbia cambiato più di tanto la federazione, non credo che il suo addio provocherà chissà quali sconvolgimenti

La speranza, manco a dirlo, risiede ad NXT, dove non solo le wrestler sono gestite bene, questo conterebbe relativamente se poi nel main roster vengono sfruttate alla Emma o alla Summer Rae, ma soprattutto ci sono delle lottatrici “vere”, loro sì in grado di sostenere match da tre minuti e anche oltre

Se è logico pensare che ad AJ Lee sia stato dato tanto spazio al microfono perché la WWE ha riconosciuto che era in grado di portarne il peso, è sbagliato allora pensare che, vedendosi capitare tra le mani delle vere lottatrici, si deciderà di sfruttarle come tali, dandogli lo spazio che meritano?

Ammetto di essere stata molto critica, ma osservando la carriera di AJ ho capito qualcosa di molto importante

A me AJ poteva non piacere molto, ma era ai fan che piaceva, piaceva quasi a tutti, in molti la adoravano, in molti l'hanno veramente vista come il simbolo di un cambiamento, c'è una bella differenza tra il retenere una cosa sopravvalutata e il voler negare l'impatto che ha avuto

AJ ha lasciato il segno e per una Divas non è mai facile lasciare il segno nel cuore dei fan, magari a me non piaceva come piaceva agli altri, ma quando parlo con tante ragazze (e anche ragazzi) così fermamente convinti che AJ avesse cambiato le cose, quasi mi dispiace volergli far aprire gli occhi e convincerli del contrario. In fondo, può non esserci riuscita, ma sono fermamente convinta che AJ avesse veramente a cuore la Divas division e sperasse realmente di poter migliorare le cose.

Voi cosa ne pensate? Quanto è stata importante AJ? È stata semplicemente una Divas che ha avuto più successo delle altre o la sua posizione ha significato un cambiamento anche per tutta la divisione femminile? Cos'altro avrebbe potuto dare in WWE? Cosa aspetta la divisione femminile d'ora in avanti? Quanto sentiremo realmente la mancanza dell'ex geek goddes?

Stretta è la foglia, larga è la via, dite la vostra che ho detto la mia.

PS "Non è da tutti riuscire a guadagnarsi la hall of fame in soli tre anni" cit.

 

Ysmsc
Celeste "Ysmsc", gli utenti stanno ancora cercando di capire come si scrive il suo nome, lei sta ancora cercando di capire cose le succede intorno. Scrive con orgoglio i report di Raw e le sue amate FLOP 10. Le cose che ama di più sono il wrestling, il cibo giapponese e Killer Mask (non necessariamente in quest'ordine). Si sentirà realizzata quando non si useranno più i tasti "copia-incolla" per scrivere il suo nickname