Vorrei raccontarvi una storia, e vorrei farlo partendo dal 3 novembre 2011: dopo tre gloriosi anni passati a riscrivere la storia della categoria di coppia, James Storm e Bobby Roode, noti insieme come Beer Money Inc. e più volte Tag Team Champions, sembrano aver finalmente raggiunto l'apice della propria carriera. Il primo, infatti, ha appena conquistato il TNA World Heavyweight Championship, a coronamento di lunghissimo percorso che lo ha visto protagonista della federazione di Nashville fin dalla sua fondazione; contestualmente, il secondo, dopo aver fallito l'assalto al titolo mondiale a Bound For Glory, è divenuto nuovamente il #1 contender e si trova ad affrontare il compagno con il quale ha condiviso tante soddisfazioni, per un premio che, questa volta, non può essere condiviso con nessun altro.

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Tutti si aspettano un incontro emozionante ma all'insegna del rispetto reciproco; in effetti, il match inizia con una sportiva stretta di mano fra i due contendenti, che ben si conoscono l'un l'altro; peccato soltanto che Roode, di fronte alla strenua resistenza dell'amico Storm, si lasci travolgere dall'ossessione, dalla voglia di tagliare un traguardo mai raggiunto e, approfittando del bump subito dall'arbitro, decida di colpire il Cowboy con la bottiglia di birra che questi porta sempre con sé ogni volta che entra sul ring, mossa che gli permette di schienare colui che, fino ad allora, era stato il proprio compagno d'avventura, conquistando, dunque il titolo mondiale. In quel momento, non si è infranta soltanto una bottiglia di vetro, ma anche una fruttuosa collaborazione e, soprattutto, una lunga amicizia, che ha ceduto di fronte alla brama di gloria e successo dell'ex-membro del Team Canada il quale, fiutata la ghiotta occasione, non ha esitato a tradire quello che, forse, è il più nobile dei sentimenti, in cambio del titolo mondiale dei pesi massimi, che pur rappresenta il più ambito trofeo cui un wrestler possa aspirare.

A partire da quel momento, tra i due lottatori inizia una rivalità senza esclusione di colpi in cui James Storm, nonostante ardesse di vendetta, non riuscirà più a conquistare il TNA World Heavyweight Championship nei vari rematch contro Bobby Roode e, dopo l'ennesima quanto fortuita sconfitta subita in quel di Lockdown (tenutosi, tra l'altro, proprio nel Tennessee del quale Storm è originario), il Cowboy decide di prendersi un periodo di pausa, allontanandosi dal ring per ben due mesi, prima di rientrare a Slammiversary e interrompere la striscia di imbattibilità di Crimson.

Nel frattempo, Bobby Roode diventava il più longevo campione del mondo della storia della TNA, raccogliendo lo scalpo di avversari illustri quali Jeff Hardy, Rob Van Dam, e Sting prima di perdere la cintura, in maniera del tutto inaspettata, contro Austin Aries il quale aveva esercitato la cosiddetta Option C, rinunciando al titolo X-Division per ottenere una shot all'alloro massimo.

Le strade degli ormai nemici mortali, si incrociano nuovamente a No Surrender, evento nel corso del quale il lottatore canadese attacca nuovamente Storm, impedendogli di raggiungere la finale delle Bound For Glory Series e, quindi, di andare contro Aries per il titolo mondiale.

Il principale evento a pagamento della TNA sarà comunque il teatro di quella che sembra essere la resa dei conti fra gli ex-Beer Money, che se le danno di santa ragione in un cruento Street Fight match vinto, finalmente, da James Storm, chiudendo apparentemente la rivalità a proprio favore.

In realtà, Bobby Roode metterà nuovamente i bastoni fra le ruote all'ex-amico, fregando la title shot ottenuta dal Cowboy in un Triple Threat match, salvo poi fallire l'assalto alla cintura, detenuta a quel tempo da Jeff Hardy.

Di lì in poi, sia Roode che Storm, entrambi piuttosto lontani dall'orbita del titolo mondiale, cercano e trovano soddisfazioni in quella categoria di coppia che non era certo loro estranea; il primo, dà vita ad un esilarante quanto efficace duo con Austin Aries (sì, lo stesso A-Double che aveva messo fine al suo regno titolato), insieme al quale riconquista il TNA Tag Team Championship. James Storm, a sua volta, trova un nuovo alleato in Gunner, ex-marine dal fisico imponente, insieme a cui sconfigge proprio Roode ed Aries a Slammiversary 2013, vincendo l'ennesimo titolo di coppia.

Ora, mentre questi ultimi divideranno le proprie strade e parteciperanno entrambi alle BFG Series (senza però avere successo), i nuovi campioni di coppia saranno, invece, protagonisti di un regno anonimo, privo di difese degne di nota e cessato a BFG, per mano dei Bromens, avversari non certo irresistibili, che però riusciranno a mantenere le cinture anche nei successivi rematch.

Per di più, in occasione del Feast or Fired svoltosi sul finire del 2013, Storm sarà nuovamente beffato dal proprio compagno di team; infatti, nel corso del match, Gunner spinse giù dall'angolo il Cowboy in maniera scorretta e inaspettata, conquistando quella che si rivelerà, poi, essere la valigetta contenente un'opportunità per il titolo mondiale della TNA; inizia così un'altra faida tra ex-amici. L'odio acceca l'orgoglio di Storm, il quale, vistosi preferire Gunner da Kurt Angle per lottare un match di coppia contro Bobby Roode (che, nel frattempo, aveva iniziato un feud proprio con l'eroe olimpico) si rivolge addirittura all'ex amico per fargli da partner per quell'occasione, pur di dimostrare di essere superiore all'ex-marine; i due “furono Beer Money”, tra l'altro, riusciranno a vincere il match.

Dopodiché, però, durante il tour inglese, il Cowboy sembra voler appianare le proprie divergenze con Gunner il quale, a seguito della decisione di incassare la shot per il World Title, regala a Storm la valigetta contenente un match per il titolo di coppia (vinta la settimana prima contro EC3), nella speranza di detenere contemporaneamente il titolo principale e quello di coppia insieme a colui che sembra essere tornato un fidato amico. In realtà, James Storm non aveva alcuna intenzione di tornare al fianco di Gunner, e lo dimostra intervenendo nel match per il titolo, colpendo quest'ultimo con un Last Call superkick a tradimento, permettendo a Magnus di mantenere il titolo mondiale.

Ciò porta ad un combattutissimo Steel Cage match fra i due a Lockdown, che si concluderà con la vittoria di Gunner, così come il rematch combattuto qualche settimana dopo.

Bobby Roode, a sua volta, ha intrapreso una rivalità con Bully Ray, reo di essergli costato il Lethal Lockdown (nel quale Ray era lo Special referee) e il 10% di azioni della compagnia, a lui promesse da Dixie Carter (pur di sbarazzarsi del nuovo investitore MVP) in caso di vittoria; in vista del Tables Match che si terrà tra i due a Sacrifice, Roode, nella scorsa puntata di Impact, ha sfidato qualunque lottatore si trovasse nel backstage a partecipare ad un match con stipulazione analoga a quella dell'incontro che lo vedrà opposto all'ex-leades degli Aces & Eights.

“Il caso” ha voluto che fosse Gunner ad accettare la sfida, ma quest'ultimo perderà a causa di un'interferenza di Storm, le cui vicende si intrecciano nuovamente con quelle dell'amico-nemico di sempre, Bobby Roode; questa sera i due, dopo le tante vicissitudini, si ritroveranno, a lottare ancora una volta l'uno a fianco dell'altro (contro Gunner e Bully Ray) e, chissà, magari potrebbe essere soltanto l'inizio della rinascita di uno dei più gloriosi tag team della storia recente del wrestling americano, che andrebbe a rimpolpare le fila di una categoria che è soltanto la copia sbiadita di quella eccezionale di pochi anni fa, la stessa in cui erano proprio i Beer Money a fare la voce grossa.

Termina qui, per adesso, la storia di un'amicizia fra due lottatori, poi diventati l'uno il peggior nemico dell'altro. James Storm e Bobby Roode torneranno amici e compagni di team? E se sì, sarebbe una buona soluzione per rivitalizzare la categoria di coppia?

Il tempo ci darà le dovute risposte, magari a partire da stasera…

ChristiaNexus
Cercatore di notizie nonché, occasionalmente, editorialista, reporter e co-fondatore e co-curatore della rubrica "La Theme Song del giorno". Appassionato di wrestling di lunga data che odia l'ipocrisia e l'apriorismo sterile. Il suo compito è portare avanti l'opera di salvezza intellettuale avviata da Damien Sandow, ora noto come Aron Rex, a costo di passare per grammar nazi. Segue, in un'ottica dialettico-inclusiva, tante federazioni, dalla WWE alla PWG, passando per TNA, ROH, NJPW, NOAH e Lucha Underground. Il Nexus, Christian, CM Punk, Daniel Bryan, Seth Rollins, Bray Wyatt, Undertaker, The Brian Kendrick e, ovviamente, Damien Sandow, ora noto come Aron Rex, sono tra i suoi lottatori preferiti, senza dimenticare AJ Styles, Chris Hero, "Broken" Matt Hardy, il Bullet Club, i War Machine, Pentagon Jr, Minoru Suzuki, Satoshi Kojima, Tomohiro Ishii e Togi Makabe.