Bray Wyatt di avversari random ne ha avuti tanti, quasi tutti che sembravano scelti a caso e senza che si cercasse di costruirvi uno scopo preciso attorno, forse solo due nomi hanno veramente avuto senso nella storia di questo character, il primo è stato John Cena, il secondo The Undertaker. Cena come la rappresentazione vivente del mondo “fittizzio” che Wyatt contrasta, Taker come il baluardo delle gimmick sovrannaturali anni 90, di cui Bray professava di essere la naturale evoluzione Persino contro due personaggi simili i feud sono stati costruiti a fatica e hanno lasciato un senso perenne d’incompiuto; ricordo però che durante il feud contro Cena venne fuori un discorso molto importante, che si è sempre più concretizzato nei mesi a venire, ossia se fosse arrivato il momento, per Cena, di cominciare a farsi da parte e concedere, ogni tanto, qualche job ai wrestler del futuro, o comunque se fosse arrivato il momento per lui di ridimensionare il suo status, dubbio sorto quando ci rendemmo tutti conto che a WrestleMania John Cena, proprio nella sua trentesima edizione, non si trovava nel main event o a competere per un qualche titolo, bensì in un “semplice” match uno contro uno, proprio con Bray Wyatt come avversario.

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Tempi andati, tempi lontani, siamo già alle soglie di WrestleMania 33, tre anni nel mondo del wrestling sono pari ad ere geologiche, ma adesso al posto di John Cena c’è un altro lottatore impegnato assieme alla Wyatt Family, ovvero Randy Orton. Cambia l’attore, ma fondamentalmente la domanda è la stessa che poteva essere attribuita a John Cena: è arrivato il momento, per Orton, di farsi da parte?

Cerchiamo di ricapitolare brevemente chi è Randy Orton: enfant prodige (inserire accenti random), giovane campionissimo, o campione giovanissimo, tanti main event, tanti titoli, troppi a detta di molti, sopravvalutato, fa sempre i soliti match, bollito, trito e ritrito, RKO outta nowhere, GIF come se piovesse, hashtag vivente, fine. Il Randy Orton dell’ultimo periodo però sembrava aver cambiato direzione, dopo anni di visi impassibili, facce scure, occhiatacce, io lavoro da solo etcetera, ha deciso di divertirsi un po’, sfoderando la gimmick di quello che non si prende troppo sul serio

Perché se la tua t-shirt come catchphrase ha un hashtag tu “non vuoi” essere preso sul serio, mi rifiuto di credere il contrario

Dicevamo, Randy avrà pensato qualcosa del tipo “sai che c’è? Ormai ho fatto di tutto, dai main event posso prendermi una pausa, fare il poster boy per l’Authority è stato divertente ma ormai ho fatto l’heel per troppo tempo e la gente mi da per finito, perché non mi lasciate divertire un po’? Qualche faida secondaria, così senza impegno, tranquilli che una RKO a settimana ve la faccio sempre, ok?”

La WWE non lo accontenta subito, prima c’è il feud con Brock Lesnar, che tuttavia ci ha regalato un Orton meno serioso e più scherzoso del solito, poi spunta il feud con Bray Wyatt, feud che ha regalato dei momenti horror che molti hanno giudicato trash, ma di cui io ho apprezzato la regia e anche la sceneggiatura, li ho digeriti molto meglio dei segmenti in cui Roman Reigns trova le sue foto sfigurate in una stanza dai filtri rossi, che ci volete fare. Poi il turn, il turn inaspettato, Orton entra a far parte della Family, senza un’apparente spiegazione, senza alcuna logica, ha realizzato che Bray Wyatt è l’uomo giusto da seguire

Ora, c’è chi dice che tutto ciò sia assurdo e che comunque sia una gigantesca pagliacciata, che Randy Orton sta segretamente tramando alle spalle di Bray per far allontanare dapprima Harper da lui, per poi attaccarlo quando si ritroverà da solo, la faida tra Bray e Daniel Bryan è troppo vicina perché il pubblico non possa notarci delle somiglianze, sicuramente c’è sotto qualcosa

Probabilmente avete ragione voi, ma lasciatemi dire che, comunque finirà questa storia, a me piace. Chiariamoci, vedere Randy Orton assieme alla Wyatt Family mi farebbe lo stesso effetto di ritrovarmi a pranzare partendo dal secondo e concludendo con l’antipasto, eppure mi incuriosisce, vedere Randy Orton in un simile ruolo è così strano che la mia reazione naturale è quella di sorridere mentre lo guardo

Potrei riallacciarmi al mio editoriale di un paio di settimane fa, riguardo al fatto che la reazione più spontanea a un fatto insolito e inspiegabile è la risata.

Ad ogni modo, comunque finisca questa storia, penso che Randy Orton sia entrato in una fase in cui può fare un po’ di tutto, può aiutare i giovani a crescere, può prendersi ancora qualche soddisfazione, può occupare il main event come non occuparlo, può far parte di stable impensabili o semplicemente divertirsi facendo il preludio alla RKO, il tutto rimanendo conscio che, con il nome che ormai ha, qualsiasi faida intraprenda verrà seguita con un minimo di attenzione. Con la giusta storyline, tutti possono reinventarsi e non è detto che se sei conosciuto come “quello che ha vinto troppo per le sue qualità” tu non possa comunque reinventarti in un ruolo più congeniale, ruolo che pochi avrebbero immaginato solo fino a poche settimane fa. Un bollito misto, ma con una punta di sapore in più.

Ysmsc
Celeste "Ysmsc", gli utenti stanno ancora cercando di capire come si scrive il suo nome, lei sta ancora cercando di capire cose le succede intorno. Scrive con orgoglio i report di Raw e le sue amate FLOP 10. Le cose che ama di più sono il wrestling, il cibo giapponese e Killer Mask (non necessariamente in quest'ordine). Si sentirà realizzata quando non si useranno più i tasti "copia-incolla" per scrivere il suo nickname