Il prossimo 4 Gennaio al Tokyo Dome il Big Match di Wrestle Kigdom 12, show della New Japan Pro Wrestling sarà molto probabilmente la sfida fra i “Best in the World” Chris Jericho vs Kenny Omega. Molti sin da momento dell’annuncio del match, si sono chiesti se la WWE, quindi Vince McMahon, fosse al corrente di tutto ciò e se anzi non fosse tutto organizzato per un futuro approdo di Omega a Stamford.

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Ma proprio Y2J recentemente in un intervista ha voluto dire la sua versione su come e quando ha avuto modo di sentirsi con Vince subito dopo l’annuncio;

“Vince non era arrabbiato con me quando è uscito l’annuncio. Lo so perché l’ho chiamato appena c’è stato l’accordo per il match. Non gli ho chiesto il permesso per lottare a Wrestle Kingdom 12, non dovevo e non l’ho fatto. Ma non gli avrei mai fatto una sorpresa del genere, quindi l’ho chiamato per dirgli cosa stavo succedendo. Volevo essere sincero con lui ed era molto entusiasta per questo.”

“Vedi tutti noi sappiamo quando Vince ama il Wrestling. E’ ciò che conosce meglio. Ovviamente la sua missione è distruggere e acquisire ogni altra compagnia per fare del bene alla sua WWE. Però sai a lui, secondo me, segretamente gli fà piacere se un’altra compagnia fà cose buone perchè se ci riflettiamo è un bene anche per la WWE. Allora tutti sappiamo che Chirs Jericho non è un ragazzo della New Japan ma è un WWE Guy. Ora Kenny Omega è probabilmente il nome più famoso della New Japan. Y2J contro Omega non è un certo un match di secondo piano, anzi, quindi la New Japan sta prendendo una grande opportunità al Tokyo Dome. Ovviamente questo aiuta Kenny Omega che quindi aiuta anche Jericho e guarda un pò alla fine aiuta anche la WWE. Penso che Vince prenda in considerazione tutto questo (Jericho al Tokyo Dome è uno spot anche per la WWE in pratica). Se fosse stato qualcun’altro al mio posto non penso che Vince ne fosse stato felice. Ma lui sa da dove vengo e posso dire che si possono contare sulle dita di una mano le persone che hanno fatto quello che ho fatto io, ossia di andare da un’altra parte è parlargli prima di tutto. Siamo chiari non avevo obblighi contrattuali, non c’era motivo perché gli parlassi. Ma io rispetto Vince, lo considero ancora il mio capo, sarebbe stato schifoso non dirgli nulla e un giorno incrociare il suo sguardo. Mi sarei vergognato. Penso di aver fatto la mossa giusta e penso l’abbia apprezzata.”