Le Survivor Series di quest’anno promettono abbastanza spettacolo, con una card abbastanza solida e ricca di nomi altisonanti. In tale ottica, su tutti spicca l’incontro che avrà luogo tra Goldberg e Brock Lesnar: la faida sta funzionando? Il match sarà all’altezza delle aspettative? Più plausibile di Bobby Lashley ministro della Difesa USA, ecco a voi l’editoriale odierno!

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Anno 2004. Un giovane adolescente fan di wrestling, dopo aver visto il proprio beniamino Eddie Guerrero vincere finalmente il Titolo a lungo inseguito, ha la possibilità di assistere alla realizzazione di un altro sogno: un dream match tra due delle figure maggiormente dominanti della storia del business, Goldberg e Brock Lesnar. Uno scontro tra forze inarrestabili, tra Titani senza pari in quanto a carisma fisico e pura potenza.

All’epoca, la faida seguì un canovaccio piuttosto semplice: Goldberg (N°30) viene eliminato da Kurt Angle alla Rumble grazie ad un’interferenza di Brock Lesnar…e di tutta risposta, costa il Titolo di Smackdown proprio alla Bestia irrompendo durante il main event di No Way Out, interferenza che portò alla storica vittoria del Titolo di Eddie Guerrero. Di qui, la faida che portò a Wrestlemania la ricordo come surreale: sia a causa delle voci circa la partenza di entrambi i wrestler, sia per l’inserimento di Steve Austin come special guest referee, piazzato in quello spot proprio per salvaguardare almeno in parte la buona riuscita del match. Tentativo fallito, inutile dirlo.

L’incontro fu lento, svogliato e slegato in tutti i suoi spot, svolto in un clima di pura ostilità verso i due wrestler incapaci di impegnarsi anche solo un minimo per rendere quel disastro sufficiente almeno sulla carta. Celeberrimo lo spot in cui Lesnar manda a quel paese il pubblico, come ultimo atto di sdegno verso una casa che non sentiva più come propria. A vincere fu teoricamente Goldberg, e dico teoricamente perché nel post match il suo premio fu rappresentato da una sonora stunner, con tanto di beer bath in modo da suggellare l’oblio in cui sarebbe entrato di li a breve. Almeno nel wrestling.

I due hanno seguito carriere diverse: Lesnar tra Giappone, NFL (quasi) ed infine UFC come “Baddest man on the Planet” ed invece Goldberg più in sordina, con uscite pubbliche frequenti avvenute solo nell’ultimissimo periodo, come volto della Glory Kickboxing (arte marziale praticata in modo serissimo dall’ex Campione WCW). Così come per Ultimate Warrior e per Sting, tuttavia, il ritorno sotto l’ombrello WWE del buon Bill è avvenuto grazie ad un videogame. Ed in un momento di commistione pura tra realtà e fantasia, la faida ha ripreso forma quasi dal nulla, rendendo dei pixel carne pulsante “appena” 12 anni dopo.

Il giovane fan di cui sopra oggi si trova qui a scrivere un editoriale, e ciò che un tempo era stato un sogno svanito, anzi svilito, oggi è un angle sottoposto ad una critica maggiormente cinica e forse eccessivamente razionale. Sono sicuro che, nel momento in cui questi due personaggi “larger than life” faranno muso contro muso alle Survivor Series, l’adolescente mark che è in me verrà fuori in modo prepotente, ma allo stato attuale delle cose possiamo già tracciare una linea piuttosto definita, in attesa del faccia a faccia che avverrà il prossimo lunedì a Raw.

Partiamo da un assunto fondamentale: proporre Lesnar come heel a casa propria è stato un vero e proprio suicidio di booking, totalmente illogico e mal strutturato. Se nemmeno Paul Heyman riesce a far “suonare” il pubblico da superbo direttore d’orchestra quale è…signori, abbiamo decisamente un problema. Così come il problema esiste se il germe iniziale di un match di questa portata viene annunciato in modo sufficiente e svogliato tramite ESPN, mantenendo anche un atteggiamento possibilista circa l’approdo o meno in WWE: un’altra scelta davvero strana, sia in termini di tempismo che in termini di esecuzione. Detto ciò, potremmo anche parlare invece dei momenti positivi che ci sono stati in queste settimane.

Innanzitutto l’ovazione ricevuta dal rientrante Golberg è andata oltre le più rosee aspettative di Vince e soci, così come anche la capacità microfonica dello stesso, autore di un promo assolutamente oltre le sue corde di 15 anni prima: il concetto passato è stato estremamente semplice, ma è bastato a riproporre in modo efficace questo personaggio ad una generazione che, almeno in parte, non lo ha mai visto se non in video low definition di qualche lustro fa.

Anche la storia, nella sua semplicità, esiste e funziona: Lesnar ha esercitato un dominio pressoché totale sui nomi più altisonanti della storia recente, e la sua ultima sconfitta non vendicata (quelle contro Cena, Taker e HHH hanno visto comunque Brock come vincitore finale) è proprio quella contro Bill Goldberg subita a Wrestlemania XX. Essendo Goldberg un talento con pochissima prospettiva futura, alla luce dei suoi 50 anni suonati, spendibile al più per una difesa Titolata di transizione se i numeri delle Series dovessero essere confortanti, direi che questo match offre l’occasione giusta affinchè Lesnar possa vendicare la sua ultima “guerra persa”, con susseguenti faide future. Su questo punto, farei un’ultima considerazione prima di chiudere.

Lesnar ha acquisito uno starpower spaventoso, dovuto appunto ad una serie di vittorie importanti avvenute in modo dominante. Alla luce di ciò, ed in considerazione della probabile vittoria contro Golberg, chi potrebbe essere il talento futuro in grado di raccogliere i frutti di questa lunga costruzione? Allo stato attuale, vedo tanti ottimo talenti ma ancora nessun “next guy” definito in modo netto e cristallino.

Staremo a vedere, sperando che il match tra Golberg e Lesnar possa essere racchiuso in un minutaggio limitato ma dall’alta intensità (non andrei oltre i 10/12 minuti, vista anche la ruggine intravista in due sole mosse effettuate da Bill a Raw) e confidando in un go home show all’altezza delle aspettative.

Danilo

Danilo
Atarassico, eclettico, nuotatore tendenzialmente pigro, amante dei fagioli con le cipolle, delle serie tv, dei manga e delle botte di Natale. Lavora anche, ma solo nel tempo libero.
  • _Romanov_

    Bell’editoriale! Personalmente nel caso venga aggiunta una stipulazione speciale, darei ai 2 una ventina di minuti, con la giusta intensità e la giusta dose di violenza (spesso presente nei match di Lesnar) vedremo qualcosa “d’altra epoca”. Infine , nonostante sia un suo fan molto nostalgico, spero che questo sia il suo ultimo incontro, in modo da non rovinare, almeno per una volta, la magia e il senso della faida.

  • TagliateIlPassato

    Concordo in pieno su tutto
    Dallo star power di Lesnar a quello di Goldberg fino a ricordare purtroppo un match a Wrestlemania XX veramente brutto
    Il problema in questa faida però lasciami dire,è proprio Lesnar,in quanto con uno starpower così elevato è facile pronosticare un risultato contro un 50enne che ritorna forse solo per un ultimo match e chiudere la faida a favore della bestia (sarò egoista ma se fossi io un wrestler mi rifiuterei di jobbare a Lesnar attualmente)
    Il discorso cambierebbe in ottica futura sempre in uno scenario di Wrestlemania,(solo lì per me Lesnar può e deve perdere pulito) e non si può pensare di dare qualche streak a Lesnar perché sarebbe uno sfregio ad un grande mito che l’ha costruita fino a 2 anni e mezzo fa
    Per chi potrebbe battere Lesnar,continuo a dire Roman Reigns,non me ne vogliate ma la considerazione è proprio sulla costruzione di Reigns che per quanto odiato suscita una reazione maggiore nel pubblico a differenza di altri (Seth Rollins con la costruzione attuale da face sarebbe un pupazzo da mandare contro Lesnar,inoltre i loro match come visto sono stati squash)
    Per il resto che dirvi,spero che il match sia godibile,con stipulazione ancora meglio

    • Mich Catinari

      Concordo in pieno su Reigns. Volenti o nolenti, lui è l’unico attuale che in chiave mark potrebbe tenergli testa abbastanza bene, in culo ai lamentoni di Internet.

      • Jack_95

        Eh s’è visto come ha funzionato bene la prima volta.

        • TagliateIlPassato

          Il pubblico smart digerirà alla lunga o forse no il samoano,il primo tentativo lo sappiamo tutti com’è andata e per quale motivo anche,ma credo sia quello più adatto un giorno per questo

        • Mich Catinari

          Tra l’altro la costruzione iniziale di Reigns di inizio 2015 è proprio quella che lo ha consacrato a Main eventer. Ha avuto i suoi difetti (non solo suoi) tipo il tiro al titolo tra lui e Lesnar prima di Wrestlemania 31. Ma fu proprio in quel periodo in cui i lamentoni di Internet degenerarono e i forum divennero uno schifo

      • Fabrizio 3D

        Anche Sheamus se non fosse stato ridotto a una macchietta sarebbe uno sfidante credibile.

        • TagliateIlPassato

          Il celtico non credo,dopo Reigns credo che l’unico in grado sia santissimo Cena ma per jobbare allo star power di Lesnar non sarebbe molto credibile
          In ogni caso io ci avrei provato con CM Punk a quei tempi
          Finn Bàlor in giro riscuote consensi e ne sarei felicissimo onestamente

        • Mich Catinari

          L’unica volta (che io ricordi almeno) in cui Sheamus era visto come sfidante heel cazzuto e, almeno all’inizio, credibile era a fine 2009. Inutile dire che dopo non andò bene. Sheamus più sta lontano da qualsiasi titolo mondiale e meglio è

          • Fabrizio 3D

            Ok continuate a fare indigestione di cruiser. Buon divertimento.

          • Mich Catinari

            I cruiser sono tutti quanti degli ottimi atleti, ma tutti hanno un grosso difetto, nell’ambito dell’ entertainment WWE: peccano molto di carisma.
            Basta anche solo vedere TJ Perkins, eccellente in ring ma inespressivo anche in foto.
            Purtroppo subiscono il disinteresse da parte del pubblico occasionale che preferisce starsene in silenzio o cantare cori riguardanti quel coso di Chicago.

          • Fabrizio 3D

            Quel coso di Chicago è stato il miglior entertainment degli ultimi dieci anni e se i dati della WWE hanno fatto il picco in quel periodo, è merito suo. Chi non l’ha capito e non lo ammette ha serie difficoltà a capire cosa sia il talento subordinato allo spettacolo.

  • FLOYD

    Concordo su tutto.
    Il match è di quelli che fanno esaltare soprattutto i fan occasionali o mark. Purtroppo come già detto da te Goldberg allo stato attuale è parecchio arrugginito, quindi vanno limitati i danni con un match di 12-13 minuti massimo. Per il next guy che può creare battere Brock Lesnar allo stato attuale faccio tre nomi:
    1) Roman Reigns: lo stanno costruendo per questo, lo volevano già consacrare a WM31 ma sappiamo come è andata. In chiave mark è già l’uomo che può farcela e appena avranno un minimo di approvazione dal pubblico smart la strada per lui è già scritta.
    2) John Cena: nel caso non riescano a risolvere il problema Reigns credo che Cena sia l’unico a poter battere Lesnar in modo da ridimensionargli lo status e renderlo più credibile contro tutti gli altri. Stiamo parlando comunque del volto della compagnia.
    3) Finn Balor: sembra strano ma ho parlato con vari fan mark e in minima percentuale lui potrebbe essere un candidato. La storia del demone per intenderci lo renderebbe credibile contro Lesnar.
    Nonostante anche io preferirei Lesnar vs Owens o Lesnar vs Rollins questi so gli unici nomi spendibili in futuro.

    • TagliateIlPassato

      Sono d’accordo su Reigns e Bàlor ma con Cena si crea un altro discorso per il fatto che Lesnar per ottenere questo star power ha asfaltato il buon John
      Se messa in piedi una story in cui come contro Goldberg c’è aria di vendetta ben venga,ma il demone onestamente me lo terrei per mandare a casa il becchino alla prossima WM

      • FLOYD

        Non sai quanto mi dispiace ma credo che questa sia l’ultima Wrestlemania del Becchino

  • Omegex

    Sarà che sono un fan di goldberg sin da bambino, ma spero vivamente che sia lui a vincere la faida. Lesnar ha avuto tutto nella sua carriera, e quell’unica macchia sul curriculum, non può essere cancellata, ma anzi lo farebbe diventare un pochino meno mostro, uno status che permetterebbe a un roman reigns, john cena o kevin owens di poterlo battere

  • Mich Catinari

    Avevo già commentato al riguardo di questo prossimo match.
    La cosa buffa è che in WWE se ne fanno tanti di match brutti, alcuni orripilanti, che subito dopo finiscono dritti nel dimenticatoio.
    Di questo invece se ne continua a parlare anche a distanza di dodici anni. È una storia molto bella quella raccontata dai due, una storia che mischia sia la solita kayfabe sia la realtà vera e propria. L’ottima mic skill sfoggiata in quest’ultimo periodo da Goldberg aggiunge poi quel tocco in più.

    Detto ciò, per Survivor Series 2016 ho un hype assurdo, molto più alto delle ultime due edizioni. I tre match a eliminazione hanno catalizzato totalmente tutta la mia attenzione, e anche i due match interpromozionali fanno la loro Porca figura.
    L’unica cosa di cui però non nutro aspettativa è proprio il Main event, il che è contraddittorio con quello detto sopra.
    Ma non ho hype per quel match perché ho paura di vedere un altro match di merda. Solo che se l’anno scorso fecero un disastro per via della svogliatezza di entrambi, quest’anno potrebbero fare lo stesso ma per via delle condizioni fisiche di Goldberg e dello status di Lesnar.
    Detto ciò, staremo a vedere

    • Fabrizio 3D

      Dici bene. E’ la storia e il carisma dei due a reggere l’epicità della faida. Quelle storie e quei personaggi che oggi sono spariti in luogo di reality sulle divas e recitazioni e character inesistenti.

      • Mich Catinari

        “Sostituiti da reality sulle divas, recitazione pessime e character inesistenti”

        Scusa una cosa, ma che WWE guardi?

        • Fabrizio 3D

          Quella che ho descritto, anzi, la sbircio…

          • Mich Catinari

            Ho notato che la sbirci e basta, visto che hai confuso molti elementi. È come dire che Wrestlemania 20 è una merda perché c’è stato Lesnar vs Goldberg (giusto per rimanere in tema)

          • Fabrizio 3D

            La sbircio perchè mi annoia, Raw soprattutto e se ho scelto così è perchè la media dei loro show è tediosa sia nello script sia nei personaggi che propongono. Fatte poche eccezioni. In più non sopporto le tre ore.
            Wrestlemania XX? Magari fossimo a quei livelli…
            Liberi di….

          • DeanAyane

            Lascia perdere… spesso tu parli di emozioni però bisogna considerare cosa piace al network che ospita le trasmissioni, al WWE Network che costa 9e99, a riempire le tre ore al lunedì, a vendere le magliette e i gadget… ah, è vero, c’é anche una cosa chiamata ring e allora dobbiamo pensare a quali mosse bannare per la sicurezza degli atleti (fa niente che poi ci sono 2-3 suicide dive a incontro, headbutt – move che il suo stesso creatore si è pentito di aver creato – 10 voli dal paletto a match che ormai fanno sbadigliare).

            Ah, il face combatte lealmente e prende per il sedere l’heel nei promo, l’heel scappa durante i feud e sul ring ruba, tutto molto originale, quasi quanto l’hot tag nei match di coppia… ^.^

          • Fabrizio 3D
          • Mich Catinari

            Wrestlemania 20 era un esempio, dai ….
            L’unica cosa su cui concordo è il concetto delle tre ore. Per il resto stai trasformando una realtà puramente soggettiva in realtà assoluta

          • Fabrizio 3D

            Tutte le realtà assolute sono soggettive quando provengono da una sola testa.
            La realtà oggettiva è che la WWE non emana più quel fascino che la contraddistingueva. Lo dicono gli ascolti: Lo testimonia la WWE quando richiama le vecchie leggende per rialzare l’interesse.
            Soggettivamente, invece, rimarco un evidente calo di appeal da quando hanno abbandonato il prodotto attitude. Tutte le ere successive sono state un marchio pubblicitario che nulla aveva a che vedere con l’evoluzione e il cambiamento del prodotto. In realtà sono oltre dieci anni di programmi formato famiglia e di cultura televisiva generalista. Ciò ha portato il prodotto a essere più patinato e noioso.
            Credo che questo sia abbastanza oggettivo.
            Soggettivamente trovo gli show abbastanza piatti con protagonisti che faticano a fare presa.
            Mentre SmackDown lo reputo abbastanza ben congegnato con una giusta durata e una buona costruzione delle story line, Raw è rimasto fermo al palo delle tre ore e con un roster impregnato di teorico talento mal gestito.
            In definitiva qualunque puntata di quindici anni fa è molto più godibile di un qualsiasi special event odierno esclusa Wrestlemania e forse la Royal Rumble.

          • Mich Catinari

            Il problema degli ascolti non esiste solo ora, ma dalla nascita di Raw che risale al 1993. La prima Brand extension del 2002 serviva apposta per combattere i bassi ascolti, tra l’altro.
            Il richiamo alle leggende non è pressante manco per niente. L’unico part timer che lotta nel roster fisso è Lesnar, se andiamo a vedere.
            Ti svelo un piccolo segreto: l’era attitude era tutto fuorché perfetta. Se vai a vedere sono veramente poche le cose degne e da ricordare e vengono principalmente dal 1998, anno migliore di quel periodo. Le puntate di Raw erano “migliori” (ma neanche tanto) non perché si dava più ascolto ai fan (cazzata che viene spesso scritta su Internet), ma perché si voleva combattere con ogni mezzo WCW Monday nitro. La WCW infatti, se hai mai visto qualche suo ppv o puntata di Nitro, non aveva una cadenza mensile nell’ambito del booking, ma settimanale. Nel senso che anziché di rendere speciale il ppv mensile rendeva speciale tutto il mese grazie allo show settimanale.
            Il fatto di non trovare più appeal nel prodotto lo provo anche io, ma non do la colpa alla federazione, bensì al fatto che ormai sono più di dieci anni che la seguo e ho imparato a memoria il loro canovaccio generale. La cosa bella però è che nonostante ciò trovano sempre un modo per invogliarmi ancora come fosse la prima volta, vedi il prossimo Survivor Series.
            Ergo, il tuo è un parere soggettivo che vuoi elevare a realtà assoluta

          • DeanAyane

            Grazie per averci svelato il segreto… è chiaro che la WWE non faceva quel che faceva per puro buon cuore verso i propri fan, voleva soltanto accontentarli appunto per battere la rivale…

            il mio periodo preferito, sia della WWF che della WCW fu quello in cui gli Hart erano ancora a Raw e ce l’avevano con l’emergente Stone Cold e dall’altra parte era iniziata l’era nWo… successivamente, quando l’Hart Foundation (meno Owen) passò alla WCW, Raw perse di starpower e si rimpinzò di match hardcore e la WCW cominciò a ripetersi con troppe variazioni sul tema nWo (l’allargamento della stable, la “scissione” nei quasi-face Wolfapack e il black and white, il rientro nei ranghi dei red and black, le parodie – LWO e via dicendo).

            In seguito, Nitro di nuovo, ai vertici, propose solo Goldberg, a Stamford si ricostruì dalle macerie e dagli “scarti” altrui, vedi Stone Cold, Triple H, Foley e quando altri “scarti” cominciarono ad arrivare in massa (Jericho, Benoit, Malenko, Guerrero) ormai la frittata era fatta…

            Insomma, in quegli anni c’era davvero interesse nel seguire il tutto, certe puntate di Raw magari erano inguardabili e certe puntate di Nitro erano caotiche… ma c’era sempre dietro l’angolo – ti cito – quel “modo per invogliarmi come fosse la prima volta”… ed il problema è ancora nelle tue parole: “ho imparato a memoria il loro canovaccio generale”.

          • Mich Catinari

            Lo so che quello che ho detto sugli ascolti non è una novità, ma per molti lo è a quanto pare.

            I due fatti che hai citato all’inizio del commento non sono contemporanei però: l’nWo nacque nell’estate 1996 mentre i dissapori tra Hart e Austin iniziarono a fine 96/inizio 97.

            Aggiungo una cosa: il grosso problema del booking della WCW era il suo rendere cartoonesca qualsiasi cosa, come se fosse rimasta alla Golden era degli anni 80 ma enfatizzandola e caricandola ancora di più. Non aveva un modo molto lineare di costruzione dei Main eventer e, paradossalmente, il periodo in cui decise di puntare su volti nuovi era proprio nel suo periodo di declino

          • DeanAyane

            Esatto, erano cartooneschi come la WWF del decennio precedente… quando cominciarono ad ispirarsi all’Attitude forse era già troppo tardi…

          • Fabrizio 3D

            Su questo sono d’accordo. In quel periodo la WCW sfornava gimmick ridicole e inattendibili tanto da essere tutt’oggi dileggiate dal fans web.

          • Fabrizio 3D

            Nel 202 divisero i roster per gestire meglio i talenti arrivati dall’ECW e dalla WCW. Prima di decidere lo split Vince McMahon chiese al network di mandare in onda uno show dedicato alla WCW ma l’idea venne respinta.
            Non svelarmi segreti che già so. L’attitude era non era perfetta (cosa lo è) ma è stato il prodotto di maggiore successo della compagnia e ancora oggi sono in molti a rimpiangerla.

          • Mich Catinari

            Il problema di tutto questo però è che la concorrenza era di livello mediatico, eccessivo livello mediatico. Non si puntava per niente tanto sull’intrattenere tramite il puro wrestling (cosa che si sta facendo ora un po’ dappertutto) ma utilizzando escamotage che rendevano la contesa come una contesa “filmica”, puntando su un entertainment molto eccessivo e, oserei dire, anni ’90.

            Questo da entrambi i fronti. Se la WWF era più vicina a programmi anni 90 TV14, la WCW era molto più vicina ai prodotti per famiglie sempre anni 90. Se in WWFvi erano i vari match per il titolo Hardcore (per fare un’esempio), la WCW rispondeva con un Doomsday Cage match (WCW Uncensored ’96), per fare un altro esempio.

            Fidati, la Brand Extension venne fatta per i bassi ascolti. Anche perché di tutti quei wrestler WCW e ECW precedentemente arrivati l’anno prima poi ne rimasero in pochi.
            L’Attitude Era non si sa come viene rimpianta da tutti quelli che, durante quel periodo, erano piccolissimi o neanche erano nati, però stanno sempre a dire che era il periodo migliore.
            Ma ti svelo una cosa: non servono solamente eccessivo sangue e mazzate con oggetti per divertire

          • DeanAyane

            Più che il sangue e gli oggetti contundenti (che avevano rotto davvero all’epoca – per questo motivo preferivo, nonostante tutto, la WCW) rimpiango i colpi di scena, quel dover aspettare con impazienza sette giorni per l’episodio (o il ppv) successivo…

          • Fabrizio 3D

            Si confonde sempre l’hardcore con l’era attitude. Mi sa che in quanto a confusione sono in buona compagnia.
            E riguardo agli ascolti ma soprattutto alla vendita dei ppv, c’è stato un calo pauroso. Adesso salteranno fuori a dire che è colpa di internet, del network o della crisi (tanto ormai è sempre colpa della crisi anche se ci scoppia un raffreddore) evitando di ammettere che il prodotto così com’è proposto è noioso e soporifero.
            Chissà perchè quando è tornato Goldberg gli ascolti della terza ora sono schizzati alle stelle…Eh si che Goldberg non usava le puntine e..nemmeno i tagliacarte.

          • Mich Catinari

            Ma ci sono colpo di scena e colpi di scena.

            Kane che debutta e fa perdere suo fratello è un bel colpo di scena?

            Vince Mcmahon che si rivela essere l’Allied Power (“It way me austin…”) è un bel colpo di scena?
            No

          • Fabrizio 3D

            Mancano i personaggi. Manca quel sensazionalismo che faceva alzare l’attenzione. L’eccessivo sangue non è propriamente appartenente all’era attitude ma è parte di uno scenario hardcore che trova proseliti ancora oggi in alcune compagnie minori.
            Per esempio non sono un ammiratore della CZW proprio per l’eccessiva violenza mostrata soprattutto nel recente passato. Non sono un ammiratore nemmeno della Chikara però, davvero troppo cartoonesca e infantile.
            Il prodotto attitude e del periodo in generale, funzionava per la giusta commistione tra realtà e fantasia.
            Questo ha portato a creare personaggi e story line estremamente reali e adulte ma nello stesso tempo folli e grottesche.
            Era un tipo di prodotto chiamato crash tv e con ciò s’includevano diverse trasmissioni dell’epoca. Uno stile di tv molto veloce e un tantino trash. Quel trash che insaporisce la portata. La delete degli Hardy è trash per palati fini. In uno spettacolo come il wrestling che vive di adrenalina e azione è manna dal cielo.
            E’ notizia fresca che Joey Styles sia stato licenziato per avere fatto una battuta un po’ spinta su Trump durante uno spettacolo evolve. Questa sorta di regime mediatico dove si misurano anche le virgole e ci obbliga a sopportare ogni tipo di schifezza da rotocalco rosa, lo trovo irritante molto più di un bidone di latta tirato sulla schiena….ma forse sono io che sono troppo anni 90 o 80, fa lo stesso…Stasera mi vedo Backlash 2002, così, per perseverare ; )

          • DeanAyane

            ricordo match cruenti anche nella NWA di fine anni 80/inizio 90, veramente molto di più rispetto alla WWF del tempo…

          • Fabrizio 3D

            Appunto. Quando si parla di generalizzare lo si fa anche riguardo l’attitude. Cosa hanno poi contro gli anni 90 non l’ho ancora capito. Rosicano perchè non li hanno vissuti o gli piace veramente questo panorama così desolante pieno di fittizie revolution e dove una story line degli Hardy in TNA sembra un pozzo nel deserto??

          • DeanAyane

            io sono stato abituato a fruire di ciò che veramente mi piace, forse questa mentalità è data dal fatto che una volta se qualcosa ti piaceva te la dovevi necessariamente comprare: un cd, un libro, ecc.

            e se qualcosa ti piacicchiava soltanto un po’, ti dicevi ‘fanxulo, trentamila lire per un album carino non li spendo, mi faccio l’audiocassetta! xD

          • Mich Catinari

            Innanzitutto mi stupisco perché sei uno dei pochissimi utenti (forse l’unico) che ho provato a “blastare” (è ironico) e che invece ha una buona conoscenza del concetto.

            Forse ho capito cosa intendi con “grandi personaggi”: wrestler che nonostante risultassero mediocri sul ring avevano un’ottima mic skill (due su tutti The Rock e Steve Austin), no?
            Oramai il contesto sociale e del wrestling sono cambiati, quindi non si può pretendere che si ritorni a quei periodi (che io sinceramente non rivorrei indietro).
            Un conto è essere folle e trash, un conto è essere trash e di cattivo gusto, e in quel periodo tanta roba, ma tanta roba, era di cattivo gusto.
            Adesso la WWE non può fare più queste cose per i seguenti motivi:
            1) è quotata in borsa e non può “osare” più di tanto (o almeno lo fa ma nei limiti)
            2) se ripropongono un qualcosa del genere tutti quanti se ne lamenterebbero
            3) è diventata più “moralista”, ma sinceramente non so se sia peggio questo aspetto o quello precedente. Forse entrambi.

            Ultimo accorgimento: occhio con Backlash 2002 che non è che sia tutto questo. Hulk Hogan vs Triple H è un brutto Main event

          • DeanAyane

            Austin non era proprio mediocre, ha dovuto più che altro semplificare lo stile dopo il grave infortunio; Rocky non era proprio una cima sul ring ma riusciva in qualche modo a magnetizzare lo spettatore anche quando lottava… (e non solo al microfono come alcuni asseriscono… certo, al mick era qualcosa di fuori dall’ordinario)

            Per quanto riguarda il resto: come stavo per scrivere a Fabrizio, se un gruppo musicale mi piace magari compro il CD anche se lo troverei sul web gratis… ma se pur essendo bravi, si limitano al ritornello facile facile per vendere di più, i miei soldi non se li beccano, non me li scarico neanche gratis! Questo per dire che il ragionamento generale “ormai non si può più osare perché oggi va così il XYZbusiness” vale fino ad un certo punto… perché io non mangio la mxrda soltanto perché ti dicono che ormai la mangiano tutti e, in fondo in fondo è buona…

          • Mich Catinari

            Ho visto qualche match di Austin quando era in ECW. fidati che non era tutto questo.

            Io in generale continuo sempre a pensare che a The Rock sia andata di culo alla grandissima

          • DeanAyane

            Personalmente parlando, ad un certo punto seguivo la WWF per il solo Austin, dopo l’esodo di massa all’altra Fed… non era Malenko, ok, però lo guardavo sempre con piacere… all’epoca lo trovavo un grande entertainer, magari mi facevo influenzare troppo dal suo carisma…

            Rock invece lo odiavo, lo trovavo insulso ai tempi, poi cominciai ad apprezzarlo…

          • Fabrizio 3D

            Stone Cold e The Rock non erano delle cime? Lo sono Reigns, Strowman o Sheamus forse? Quei modelli ci sono ancora solo che gli hanno mozzato la lingua.
            Parli di cattivo gusto ma non mi sembra che per fare un esempio, le scorregge di Natalya o le cuscinate nel “Divas Camp” siano un esempio di grande televisione. Però capisco che un dito medio può offendere l’indole dei perbenisti.
            Ti piace vivere in un regime dialettale e culturale? A me no. Il contesto sociale mi pare all’incirca degradante come allora. Solo i salottini televisivi sono stati resi impermeabili alle intemperie esterne. Infatti ci riempiono di news fasulle e coglionate. Ma si può dire coglionate? Boh…
            La WWE è quotata in borsa e questo è un mio problema perché? Ah già non è un mio problema. Io mi limito a pagare se ho voglia. Ho almeno ancora il diritto di defecare dialettalmente sulle loro produzioni?
            Si lamenterebbero chi? Li conosci uno per uno?
            Sull’ultimo punto mi hai strappato una lacrima. Forse perché sembra una frase davvero riflessiva. Si cos’è peggio? Una società preordinata dov’è bannato il libero pensiero? Dove tutti siamo vittime del politically correct? Direi proprio di si.
            Perché se apri le pagine del dizionario, dovresti trovare anche le parole c…o e c..o che qui devo punteggiare per non offendere l’ego di ognuno.
            Blastare? Spero non sia contagioso!!
            Chiudo tranquillizzandoti sulla visione di Backlash. So a cosa vado incontro. Del resto ho visto Wrestlemania II in chiaro su Italia uno. Direi che ho le spalle coperte. Ah guarda che non sono irritato. Sono ironico e divertito ; ) Buona serata.

          • Mich Catinari

            Ma io mi chiedo una cosa: se devi pagare il Network per poi lamentarti di continuo di tutto, che non ti aggrada più nulla, fanno tutti schifo e sono tutti moralisti, non c’è il trash genuino di una volta, perché continui a guardare la WWE?
            Non faresti meglio a smettere?

          • Fabrizio 3D

            Infatti ho smesso e non pago il network. Questo è un forum. Si discute e si portano avanti delle idee. Se poi tu leggi solo i lamenti che ci posso fare?

          • Mich Catinari

            Perché la tua idea ti porta a lamentare della WWE degli anni 2010.
            Sia chiaro, molte cose che hai detto sono veritiere, ma io ho una visione abbastanza diversa e poi comprensiva dal punto di vista televisivo e aziendale

          • Fabrizio 3D

            Ecco il punto. Capisco le esigenze aziendali ma non le tratto come alibi di chi mi vende il prodotto. Tutelare gli interessi dell’azienda è affare loro e faranno di tutto, anche cercare di convincerti che la m…a è buona come diceva Dean, pur di venderti il loro prodotto.
            Tu fruitore hai tutto il diritto di fregartene delle loro strategie politiche pretendendo il meglio.
            Poi magari a te piace la WWE attuale. Per carità sei liberissimo di guardarla e approvarla come io di criticarla. Su questo non ci piove.

          • Mich Catinari

            La WWE non è mai cambiata nel corso del tempo. La sua essenza è rimasta fin da sempre la stessa.
            Ha sempre avuto i suoi pregi e i suoi difetti. Elementi che sono variati o cambiati in base alle sue ere e in base al contesto sociale in cui si inseriva.
            Ci sono sì le annate migliori e quelle peggiori, ma dovrebbero essere rapportate al periodo e quindi capire le tendenze dei vari anni.

            Aggiungo una cosa che prima non avevo detto. Dire “siamo in un forum, ognuno porta avanti la propria opinione” è un concetto che non approvo appieno. È come dire “non me ne frega se dico cavolate o meno, scrivo il mio pensiero ugualmente tanto ci sarà sicuramente qualcuno che leggerà”, che è la morte dei forum.
            Tu per fortuna non dici cavolate, ma tantissimi non sono come te

          • Fabrizio 3D

            Ti ringrazio per la chiosa finale. C’è stato effettivamente un periodo in cui in questo sito scorrazzavano personaggi di ogni genere e si è fatta un po di fatica a ripulire i forum dalle loro “anticipazioni”. Ora va decisamente meglio. Ovvio che quando parlo di scambi di idee, parlo di esseri senzienti muniti di un minimo di considerazione verso il prossimo.
            La WWE ha sempre preso spunto dall’attualità per creare le sue storie e i suoi personaggi. Poi dipende da quale realtà vuole attingere. Se sceglie la tv generalista come modello d’ispirazione, perde parecchio del suo fascino. Parere mio naturalmente.

  • Fabrizio 3D

    Quel match diede la sensazione di un’incompiuta. Di un’aria ispirata interrotta a metà o di un quadro privo di velature. Forse è anche per questo che la rivincita ha mantenuto la sua freschezza, nonostante siano passati diversi anni.
    Oltretutto la loro dipartita coincise con l’inizio definitivo della pg era considerata dai vecchi fans come una reale gogna mediatica da sopportare a denti stretti.
    Questa sfida è un regalo di Natale anticipato che la WWE ha voluto donare ai suoi vecchi adepti con l’intento evidente di risvegliare dal torpore quelli nuovi, ormai addormentati dall’egida conformista della compagnia.
    Sarà un bel salto all’indietro che ci rifarà sentire un po’ più giovani e lasciandoci quel filo di speranza cui ogni uomo di buona fede possiede, nel potere rivedere quanto prima un prodotto che a me personalmente manca moltissimo.

  • Vick

    Di Goldberg sono un blindmark, ahimè, e spero vivamente che vinca! Perché Lesnar veramente non lo sopporto più! Ogni match ormai è lo stesso: suplex, sorrisino (x un numero variabile di volte), suplex city bitch, F5 e tutti a casa. Se da un lato spero vivamente della vittoria di Goldberg (così lo ridimensionano un po’, perché fra poco deve venire direttamente Goku per batterlo), dall’altro so che è una cosa al 99% impossibile. Sia proprio per lo status della Bestia, sia perché Goldberg ormai è un 50enne molto poco credibile. È solo l’ombra del Goldberg che tutti conosciamo. Detto ciò, credo che a battere Lesnar ci penserà o Reigns (come ormai è probabile), o il rientrante Demon Balòr, che ancora non ha uno status ben definito, sebbene abbia battuto pulito Reigns e Rollins nel giro di un mese!
    Infine, se proprio Goldberg deve perdere, spero sia per un’interferenza di Heyman che si vendica della spear subita!

  • Eddy Y2J

    Per me un candidato serio a battere Lesnar dovrebbe essere KO. Per il resto spero non sia Goldberg, meglio qualcuno in rampa di lancio