Ladies and gentlemen please, would you bring your attention to me?

Il vostro Antonio “The Rabid” vi dà il benvenuto a questo speciale blog. Perché questo titolo? “Creating Excellence”. Beh se siete abituè di una certa federazione di Philadelphia lo capirete subito se no ve lo spiego subito. Il mio titolo è lo slogan della ROH. Ndr, quest'articolo sarà di parte e volutamente leggermente provocatorio quindi prendetelo con le pinze ma rispetta la MIA opinione e il mio punto di vista, non è verità assoluta. Per loro creare l’eccellenza è ormai un marchio di fabbrica, uno stile e una ambizione ormai diventata sinonimo di qualità. Ma perché eccellenza?

 

Beh il perché è scontato, quanti lottatori usciti dalla ROH sono poi diventati dei fenomeni assoluti? Quanti di voi che seguite le major come WWE e TNA (anche se su quest’ultima ho parecchi dubbi) amate Daniel Bryan, Seth Rollins, CM Punk oppure, per quelli TNA addicted, Samoa Joe o Low Ki o Austin Aries!?

No questo blog non è una fiera dell’ovvio, una locandina promozionale o una pubblicità da 2 soldi per la ROH, ma è un dato di fatto. E’ ormai vero che la ROH sia la fucina di talenti preferita della WWE, una fucina che la WWE aveva già individuato nella defunta ECW. E non per nulla i paragoni con la vecchia ECW si sprecano ma secondo me le due situazioni sono diverse anche per il tipo di prodotto offerto.

Nonostante tutto ECW e ROH sono state, e la seconda lo è ancora, i migliori bacini per wrestler in erba. Taz e RVD per la ECW. Mentre ora abbiamo Kevin Owens, Sami Zayn, Daniel Bryan, Cesaro, Kenta (meriterebbe un discorso a parte ma è innegabile la visibilità americana avuta grazie alla ROH), CM Punk e Seth Rollins. Non per nulla la ROH ha fatto un DVD nel 2012 proprio intitolato “Creating Excellence”. Nel quale tutti i wrestler che hanno sfondato nelle Major appaiono in match sensazionali. Solo per citare, l’attuale X-Division Champion, Low Ki è stato il primo ROH Champion. Samoa Joe, TNA Triple Crown, è stato uno dei campioni più dominanti della ROH e i suoi match contro CM Punk sarebbero da rivedere all’infinito. The Greatest Man that ever lived, Austin Aries, TNA World Champion ed X-Division Champion, è stato fino a poco tempo fa l’unico uomo ad aver vinto 2 volte il ROH World Championship, un grande onore visto che per tradizione la ROH non concede mai 2 regni ad un wrestler.

E in WWE? Abbiamo un 4 volte WWE World Champion, Daniel Bryan, primo campione unificato ROH (ROH World-Pure Champion); abbiamo un NXT Champion, Sami Zayn, ROH TV Champion e ROH World Tag Team Champion e parte di uno dei tag team più forti e divertenti della storia recente: Steenerico. Steenerico, STEENerico. Quello Steen, quell’Owens, quel ragazzone che alla fine di R-Evolution ha attaccato lo stesso Zayn riaccendendo un feud ormai pluriennale. Un feud di cui, tranquilli, parlerò in un blog molto a breve. E infine abbiamo il prossimo WWE World Heavyweight Champion, The God’s Last Gift, il primo NXT Champion, WWE Tag Team Champion e ROH World Heavyweight Champion, Seth Rollins o Tyler Black per alcuni. Poi abbiamo lui. Secondo me l’iniziatore del trend che ha portato la ROH ad invadere la WWE. CM Punk. Un wrestler che ho amato e poi odiato e poi di nuovo amato. Lui. Che ha lasciato la ROH dopo aver vinto il ROH World Championship e una Summer of Punk gloriosa. Che è arrivato in WWE e ha vinto l’ECW Championship, il World Heavyweight Championship, longest reigning WWE Champion nell’era moderna. 434 giorni da campione dopo aver battuto chiunque.

Quindi dopo questo gran giro di parole arriviamo al mio consiglio spassionato, se volete vedere, probabilmente, i campioni di domani cominciate a vedere la seconda vera federazione degli USA. La Ring of Honor. Soprattutto ora che la ROH ha deciso di far firmare ai propri atleti contratti esclusivi, questo trend è già cominciato con la firma di Adam Cole che ha annunciato che non parteciperà più agli show PWG.  Perché lì si crea l’eccellenza, non in WWE. Lì vedrete il passato del futuro della WWE. Li vedrete il WRESTLING. 

Adios!