"La politica, come tutti sanno, ha cessato da molto tempo di essere scienza del buon governo, ed è diventata invece arte della conquista e della conservazione del potere”, parole che danno già lo spessore di quello che sarà questo editoriale. 

Ogni anno, ma la frequenza si riduce in taluni casi, la WWE ci ripropone la famiglia felice della stable che non è mai esistita. Nonostante ciò ha scritto la storia, nel bene e nel male, di buona parte degli anni novanta sui ring e oggi dietro le scrivanie che contano.Non vi nascondo che non ho mai avuto ammirazione o stima per ciò che combinavano questi cinque, hanno un “cimitero” notevole di wrestler, molto più sostanzioso della streak di Undertaker; ma non sul ring. Politiche di backstage.
 
Tre paroline che sono sempre esistite nel pro wrestling, di ogni angolo del mondo e che, con la Kliq, hanno avuto la sua massima espressione e definizione; con un McMahon che aveva letteralmente lasciato le chiavi di casa a HBK e compagnia. Un approccio in antitesi con la meritocrazia, che li vedeva come il club esclusivo in cui tutti volevano entrare. Bret Hart fu invitato a partecipare, rifiutò e sappiamo tutti come andò a finire.
 
Parole senza mezze misure quelle che scrivo, ma che vogliono alimentare l’aura “leggendaria” che questo gruppo di amici ha avuto, talmente potente da non riuscire a esistere nella sola WWF e dilagare verso la più molliccia WCW. Dico questo perché, quando Vince capì l’aria che tirava, rimise in riga la truppa: non si svenò per rinnovare Nash e Hall, umiliò HHH a Wrestlemania 12, puntando tutto su Micheals. Gli Outsiders, qualcuno dice, alla lunga fecero fallire la WCW e simbolo di questo fu lo stupido modo in cui fu interrotta la streak di Goldberg.
 
Poi arrivò Stone Cold, Triple H vinse alla “lotteria”, HBK s’infortunò alla schiena e tutto cambiò. L’Attitude fu un tornado, lasciando la concorrenza al palo. Qualche contratto strappato qua e là, Wrestlemania X8, un po’ di soldi in TNA per Hall e Nash, mentre Triple H e Shawn Micheals iniziarono a mettere la testa a posto. Il resto è storia recente: Triple H è oramai il Padrino del wrestling americano, capace di concedere un match a Wrestlemania XXX addirittura a Billy Gunn e Road Dogg, osannato con ossequio addirittura da Harley Race. 
 
Io, perdonatemi, ma non riesco a provare affetto o nostalgia quando li vedo insieme, mi ricordano tutto il brutto di un periodo storico a cui sono molto affezionato. Attenzione però, tutto ciò che ho scritto fin ora non è mai successo, non in tv e se non succede in tv non esiste; il HHH del 1999/2000 è stato uno dei migliori wrestler della storia, ancora oggi capace di essere con Bryan lo show stealer di Wrestlemania XXX. Questo è quello che esiste. Le mie sono impressioni lette in giro per internet, ma voi in che cosa credete, alla televisione o ad altro? "Oops, I'm breaking the fourth wall”
Luca Grandi
In allenamento per diventare un cattivo dei Cavalieri dello Zodiaco. Cerco di non perdere la salute tifando Arsenal. Tengo un occhio aperto sui fumetti e le serie tv come Tetsuya Naito.