Intervistato dalla ESPN, l’ormai prossimo introdotto nella WWE Hall of Fame Diamond Dallas Page, ha parlato dei suoi più grandi mentori nel pro-wrestling, ovvero Jake Roberts e Dusty Rhodes. Ecco due veloci estratti dell’intervista:

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“Io dico sempre che senza Dusty Rhodes non ci sarebbe stato nessun Diamond Dallas Page. Ma senza Jake Roberts, beh, non ci sarebbe stato nessun titolo del mondo e sicuramente nessuna Hall of Fame”.

“Come potrei non esser stato un underdog? Ho iniziato a 35 anni, passando da manager a commentatore prima di andare sul ring, normale no? Un sacco di gente mi ha preso a calci nel cul*. Un sacco. Ma ho imparato da tutti gli errori che ho fatto”.

FONTEWI.com & ZW.net
Giuseman
Un non più teenager con la passione per lo sport in generale, ma che predilige quello sul ring a noi congeniale e con il logo WWE sullo stage. Su ZonaWrestling dal marzo 2015.
  • Cosenzino

    Come si fa a nn voler bene ad uno che x anni é andato in giro a fare il segno della faiga in tv senza che gli dicessero mai nulla? One love DDP #WLF

    • Martellone™

      Lo dicevano anche nel film pronti alla rissa.
      XD

  • VitruvioK

    Un worker discreto che ha capitalizzato al massimo le sue possibilità, la sua gimmick e il suo, pur ristretto, parco mosse; in un’epoca che lo consentiva a pieno. Nulla da eccepire sul wrestler e sulla persona.

    • Irish Tommy

      Fosse nato 10 anni più tardi probabilmente non sapremmo chi fosse.

      • VitruvioK

        Ovviamente sono d’accordo, ma non mi pare un discorso valido visto che potremmo farlo per mezza WCW. Nel suo contesto ha massimizzato ciò che il suo personaggio e il wrestler che era potevano fare.

        • Irish Tommy

          Si, nel suo caso è un discorso ancor più valido avendo iniziato più tardi ad allenarsi

  • Irish Tommy

    Se sei vivo e non hai tossicodipendenze, entri nella HoF, oramai i requisiti sono rimasti questi.
    No, aspetta, puoi anche morire e ti ci mettono dentro per pietà.

    • ChrisTerry

      Poi c’è Eddie Guerrero.

  • leo

    Lo dice anche nel documentario sulla rinascita di Jake Roberts, che, tra l’altro è un grande documentario.

  • Contro Nessuno

    #Respect