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Dean Ambrose, ntervistato da Channel Guide Magazine per promuovere "12 Rounds 3: Lockdown, pellicola dei WWE Studios in cui figura come protagonista, ha parlato di svariati argomenti. Di seguito un estratto nel quale parla delle differenze nel recitare in un film e recitare in WWE.

"Ho pensato che, qualora le cosa vadano bene, potrei avere una seconda carriera come attore nei film d'azione. Se faccio schifo però fermatemi subito. Tuttavia ho la sensazione di essere portato per questo genere di cose. Penso che tutto accade per un motivo e l'opportunità di fare questo film è uscita fuori al momento giusto. Dato che ritengo di avere un buon futuro in questo ambito, ho preso la faccenda molto seriamente. Non volevo che fosse Dean Ambrose, che interpreta la parte del poliziotto. Volevo calarmi completamente in questo personaggio, che è molto diverso da come sono io realmente. Per dire, non è il ragazzo che vedete in WWE ogni settimana, che è essenzialmente me stesso. Questa è la parte divertente: in WWE io non recito. Vado la fuori e sono me stesso."

"Quando sono sul ring con un microfono, mi lascio semplicemente trasportare dalle mie emozioni e dico qualsiasi cosa mi passi dalla testa. Mettiamo il caso che un giorno non sono dell'umore giusto, bene neppure sul ring sarò il simpaticone di turno. Qualsiasi cosa mi venga in mente, anche la più ridicola, io la dirò. Sono fatto così. Mentre John Shaw (il personaggio del film ndr) è molto più calcolato e riflessivo. Inoltre molto di questo personaggio è interiorizzato, il che è stata la vera sfida per me, visto he nel Pro Wrestling ci basiamo molto sull'espressività."

Fonte: dailywrestlingnews.com & Zonawrestling.net