AlternativeNation.net ha intervistato recentemente Dean Ambrose che ha parlato dell'arrivo di Sting e KENTA in WWE e di come sia lavorare con Triple H. Ecco i punti salienti:

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L'arrivo di Sting – "Tutti volevano Sting in WWE, non si faceva che parlare d'altro da alcuni mesi e ora che finalmente è stato annunciato il tutto, il sogno è diventato realtà. Se riuscisse a essere in perfetta forma fisica per Wrestlemania sarebbe il massimo, tutti sognano di vederlo all'opera, anche solo per un match. È una Leggenda, è una figura davvero storica per il fan di wrestling che segue questo business da tanto. Penso che Sting meriti di essere celebrato come si deve, su un palco più ampio come la WWE, sia che si tratti di un match o di un''apparizione a WM o alla cerimonia della Hall of Fame. Si merita davvero questo traguardo."

Lavorare con Triple H-  "Lavorare con lui è come andare a scuola: impari sempre qualcosa di nuovo. È capitato spesso che mi sia presentato da Triple H con un'idea che reputavo geniale, perché mi considero un ragazzo piuttosto intelligente, e lui in due minuti mi ha fatto notare 10.000 lacune in ciò che avevo appena proposto. A quel punto la sola cosa che pensi è 'Ok, sono scemo. È mille volte più intelligente come l'ha messa giù lui'. Mi è capitato anche con Roddy Piper, è davvero bello vedere come questi due riescano a pensare ai vari stadi e ai processi di qualcosa e a portare logicità nell'illogico mondo dell'intrattenimento. È affascinante.'"

L'approdo di KENTA- "Il suo arrivo la dice molto lunga sulla qualità del Performance Center attuale. L'ho incontrato in Giappone tempo fa e abbiamo fatto due parole, però non siamo molto in confidenza. Spesso succede così nelle Indies con gli altri lottatori: li conosci, li incroci ogni tanto, li saluti, ma finisce lì se non li affronti direttamente sul ring."

Fonte: WrestlingInc.com & ZonaWrestling.net