NXT è sicuramente una delle cose migliori che la WWE ha sfornato negli ultimi anni: buoni show, ottimi wrestler e booking quasi sempre buono e lineare. Non sempre però i suoi protagonisti riescono poi ad esserlo anche nel main roster, perché? Di chi o di cos’è la colpa?

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Come ho già scritto, NXT, ed in particolare il suo nuovo format, è una delle idee migliori avute dalla WWE. Avvicinare maggiormente il territorio di sviluppo al main roster, così da rendere meno drastico il passaggio dal primo al secondo. L’aggiunta di un titolo massimo, dei titoli di coppia, di show speciali hanno contribuito ancora maggiormente a diminuire il gap tra NXT e main roster. Nonostante tutto questo non sempre chi fa bene nello show giallo riesce ad imporsi anche nella WWE che conta. Questo avviene perché NXT e il main roster sono due cose completamente diverse. Il primo è un qualcosa di chiuso: un roster relativamente piccolo, un solo show a settimana dalla durata di un’ora e qualche show speciale ogni tanto. Il secondo invece è caratterizzato da un’enorme vastità di wrestler, consolidati da diversi anni, e impegnati a combattere in almeno due show a settimana, dalla durata complessiva molto elevata. Sono quindi sicuramente la durata dello show e la grandezza del roster ad incidere maggiormente nella possibile distruzione di un talento. Nei piani alti si ha un roster fisso pieno di wrestler già in attività da diversi anni, con tanta esperienza e diversa fama mondiale. Proprio perché essi sono già conosciuti dal pubblico è molto difficile che un giovane leone riesca a farsi spazio tra di loro. Un normale midcarder abituato a combattere nello show giallo una volta arrivato nel main roster non avrà vita facile, dato che i booker non hanno alcun bisogno di mettere ai margini un atleta già affermato per far spazio a qualcuno con buone capacità, ma con niente di fenomenale. Per riuscire a brillare in mezzo a così tante stelle c’è bisogno di avere quel qualcosa che ti differenzia e ti eleva rispetto agli altri. Quel modo ci combattere che nessuno ha, quel carisma inconfondibile, quel look che attacca al teleschermo milioni di spettatori, altrimenti in un’azienda di questa caratura difficilmente potrai sfondare. Gente come, ad esempio, Big E e Xavier Woods non hanno nulla di questo ed infatti si ritrovano a bazzicare nel fondo di un barile chiamato WWE. Non basta essere bravini. Lottatori invece al livello di Seth Rollins e Rusev sono invece stati capaci di imporsi in relativamente poco tempo. I due hanno infatti caratteristiche difficilmente riscontrabili. Il primo, Rollins, è un grande atleta sul quadrato, ed oltre a quindi le sue indubbie capacità tecniche possiede anche un aspetto esteriore che rompe lo schermo, abbinato a buon carisma e mic skill. Per Rusev il discorso è diverso, ma si parla comunque di peculiarità rare, che la WWE cerca e spera di trovare. L’assistito di Lana è infatti uno di quei big man capaci di abbinare un fisico animalesco ed una forza bruta ad una buona agilità e tecnica di base. Un big man alla Umaga per intenderci e se ci pensate al mondo si contano sulle dita di una mano wrestler del genere. Se ci pensate inoltre è molto più difficile farsi notare in uno show dalla durata di tre ore rispetto ad uno di un’oretta. Guardando uno show così lungo non è facile restare impressi nella mente dei telespettatori, perché con tutto quello che succede le cose meno interessanti sfuggono via subito dalla testa. Se vi chiedessi tutti i segmenti visti durante l’ultima puntata di RAW nessuno me li saprebbe dire, ma chiunque abbia visto la puntata a meno di clamorosi svarioni riuscirebbe a citarmi le cose più strane, intriganti o migliori che ci sono state. Esibirsi invece in uno show dalla breve durata fa si che chi guarda il programma possa ricordarsi praticamente tutto quello a cui ha assistito, bello o meno bello che sia. E’ una cosa fondamentale questa, che causa una netta frattura tra NXT e main roster, anche se forse in pochi riescono a capire. La situazione magari cambierà tra qualche anno, dato che con il passare degli anni ci sarà bisogno di un cambio generazionale maggiore e probabilmente più nuove leve riusciranno ad ottenere il proprio spazio. 

 

Cosa ne pensate voi invece? Credete che ci sia qualcos'altro sotto al fallimento dei wrestler che passano da NXT al main roster?

Andrea Cesana
Classe 1996 e staffer di ZonaWrestling dal 2012. News reporter, reporter, editorialista, blogger e tanto altro ancora...sul sito ho fatto un po' di tutto diciamo. Oltre a parlarne da dietro un computer, per questa disciplina svolgo anche un ruolo attivo, ovvero quello di arbitro in FCW. Al di fuori del pro-wrestling sono un grandissimo tifoso milanista.