Quest’oggi andremo a parlare di una sezione di wrestler che è ormai parte integrante all’interno delle card del wrestling moderno: gli import.

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Al giorno d’oggi la maggior parte delle federazioni presenta all’interno delle proprie card almeno un import: da quello più sconosciuto arrivato lì grazie ad uno scambio di booking tra due federazioni minori, come succede in Italia, ai wrestler indipendenti impegnati per settimane in un altro continente presenziando agli show anche tutti i giorni, ed eventualmente tenendo dei seminari per le varie accademie delle federazioni.
Anche per questo è importante la presenza di import di rilievo: non solo gli aspiranti wrestler possono apprendere i loro consigli, ma anche wrestler già affermati possono confrontarsi con qualcuno con più esperienza.

Partiamo dalla PROGRESS, che solo nell’ultimo anno ha deciso di aggiungere al proprio roster alcuni atleti esteri, seppur sporadicamente ma con più frequenza rispetto agli anni precedenti.
Uno su tutti è Tommaso Ciampa, che ha fatto la sua prima apparizione in occasione della prima edizione del Super Strong Style 16 e che il prossimo mese affronterà Zack Sabre Jr. in quello che sarà il suo ultimo match prima di approdare ufficialmente in WWE nel loro ultimo scontro dopo essersi portati ad una vittoria a testa.
L’ultimo import illustre è stato il tag team partner di Ciampa, Johnny Gargano che ha perso la sua Open Challenge per il titolo della SMASH contro il lanciatissimo Mark Haskins, che ha preceduto l’annuncio di una serie di show in collaborazione tra PROGRESS e SMASH che avranno luogo in Canada.

La Revolution Pro Wrestling ha ormai fatto degli import il suo punto di forza, anche grazie alla consolidata partnership con la New Japan Pro Wrestling e la Ring of Honor.
I wrestler fissi che prendono parte agli show sono ben pochi e con il passare del tempo la federazione di Quildan sta anche risolvendo il problema degli show secondari, che presentavano un grande divario di qualità rispetto agli altri show, vista anche differenza di wrestler coinvolti. Nel corso di quest’anno infatti col cambio di alcuni interpreti anche quelli che non erano show principali hanno subito un netto miglioramento.

Un’altra federazione che ha fatto degli import un punto cardine dei propri show anche se in modo diverso, è la Preston City Wrestling.
La federazione di Preston è nota per ingaggiare molti atleti stranieri, destinati però ad un altro tipo di pubblico rispetto a quello trattato dalla Rev-Pro; i wrestler sono infatti per la maggior parte ex WWE o TNA, che vanno a confrontarsi con gli atleti inglesi anche se a parer mio, l’obbiettivo è quello di attrarre il fan casuale che ha sempre voluto vedere un singolo atleta e che adesso se lo ritrova a pochi passi.
Nonostante ciò il livello lottato si mantiene su livelli medi ed in passato c’era il un giusto equilibrio tra import e wrestler inglesi che in alcune occasioni ha portato a confronti molto interessanti.

La Insane Championship Wrestling ha invece sempre fatto un uso molto ristretto di atleti stranieri, designandogli sempre ruoli funzionali e che non andassero a mettere in secondo piano i propri atleti. Tra questi compaiono Rhyno, Matt Cross, Tommaso Ciampa, Colt Cabana, Paul London e Brian Kendrick con questi ultimi che vinsero i titoli di coppia e portando avanti una breve faida con la NAK durante il tour precedente a Fear & Loathing VII, dove li persero in favore della Polo Promotions.

Spostandoci nel centro dell’Europa, troviamo la wXw che nel corso degli anni si è contraddistinta per aver portato in Europa atleti del calibro di Chris Hero, Low Ki, Nigel McGuinness e coloro che a quel tempo erano KENTA, El Generico e Bryan Danielson prima di cambiare strategia e puntare sui talenti interni ed organizzando show speciali in collaborazione con la CZW e la BJW.

Fatto sta che se il wrestling europeo ha avuto questa crescita esponenziale è anche merito di questi atleti che in qualche modo grazie alla loro esperienza, hanno modo di trasmettere insegnamenti utili ai wrestler europei, che anche loro stanno dicendo la loro sia negli Stati Uniti, tra PWG, EVOLVE e CHIKARA, sia in Giappone.
What a time to be alive!

#SupportIndyWrestling

 

Nato nel 1999, ho cominciato a seguire la disciplina nel boom della WWE in Italia. Da un paio di anni seguo assiduamente le federazioni indipendenti, con particolare attenzione a quelle europee. #supportindywrestling
  • Concordo con l’affermazione che lo scambio fra esterni e interni ha contribuito molto alla crescita delle realtà che hai elencato, specie per fed come RevPro e PCW.

    Questo scambio sta portando a una buona crescita anche in Italia, come ad esempio ai regular ASCA, che hanno avuto una grande crescita confrontandosi con stranieri di calibro e che li ha portati poi a girare di più nelle altre realtà