Pubblicità

Mai come quest’anno credo che le donne si siano ritagliate nel wrestling USA uno spazio così di primo piano: tralasciando la WWE dove la Divas Revolution ci sta portando addirittura a due titoli femminili (frutto questo della Brand Division, sperando che RAW e SD! Sappiano dare adeguato spazio a entrambi i titoli), con atlete come Charlotte, Sasha, Becky e Bailey o a NXT con una portentosa Asuka, anche nel resto della galassia Wrestling la lotta femminile sembra ritagliarsi ampi spazi e non più, come in passato, solo un momento buono per la pausa bagno o in ultimo posto nella card di uno show.

Uno degli esempi migliori ce l’ha fornito la CHIKARA e LU fra la fine del 2015 e questo 2016 finora.

La prima ha avuto come suo massimo campione Princess Kimberlee, avvenuta dopo la vittoria del suo Team al Challenge Of Immortals (con una rimonta alla Rocky degna di un film di Avildsen) che ha poi portato ad andare contro Hallowicked e conquistare il CHIKARA Grand Champion, prima donna a detenere la massima cintura della federazione; ma già alla fine del 2014 un’altra donna aveva rotto gli schemi in federazione, quella Heidi Lovelace che conquistava la Young Lions Cup, un altro primato nella CHIKARA.

Princess Kimberlee (2)

 

Ma il 2016 non è stato da meno nella federazione più Funky del mondo: nel recente Torneo del King Of Trios, l’annuale Torneo per Team che si svolge ogni anno, il predominio delle lottatrici è stato totale: per la prima volta nella storia della federazione e del torneo, le due squadre finaliste sono state tutte al femminile (in un Torneo che ne ha visti ben quattro di team femminili, visto che oltre che alle giapponesi, c’era pure il Team di Ex WWE/TNA composto da Mickie James/Victoria/Jazz e quello SHIMMER composto da Mary Dobson/KC Spinelli/Darling), oltretutto, tutte composte da rappresentanti della scena Joshi Puroresu, ossia il Team JWP e il Team SENDAI, con le seconde (Cassandra Miyagi, DASH Chisako & Meiko Satomura) che hanno conquistato per la prima volta il torneo, oltre che primo Team giapponese della storia, un traguardo davvero eccezionale per il Joshi negli USA.

team-sendai-kot-2016-winner
(Il Team SENDAI Girl’s)

La seconda federazione non ha bisogno di presentazioni: è la federazione che al momento sta presentando il miglior prodotto di wrestling in assoluto, forte di match spettacolari e storyline e feud costruite come una season di TV Show decisamente accattivante.

E’ in questo ambito che la seconda stagione (e supponiamo sarà così anche la terza) ha visto crescere e ritagliarsi importanti spazi lottatrici come Sexy Star, Ivelisse, Taya e le nuove entrate Mariposa e Cobra Moon: lottatrici che non solo hanno dimostrato di saper mettere insieme match fantastici (riguardatevi il No Mas Match fra Sexy Star e Mariposa, per l’intensità che hanno tirato fuori, la storia fra le due, il tasso di violenza inaudita scomodo come metro di paragone il leggendario Megumi Kudo Vs Shark Tsuchya in FMW del 1997 – a proposito, guardatelo), ma di saper tenere testa in ottimi match singoli contro atleti maschi, penso a Ivelisse Vs Mil Muertes o Taya Vs Cage o alla vittoria del Gift Of God Title di Sexy Stars, queste lottatrici non hanno mai fatto da contorno o riempitivo di card, ma sono state parte integrante e importante dello Show.

(Il NO MAS match fra Sexy Star e Mariposa)
(Il NO MAS match fra Sexy Star e Mariposa)

Al wrestling femminile sembra stia credendo maggiormente anche la ROH, che ha creato il Brand Women Of Honor, dove stanno lottando alcune delle migliori atlete della scena Indies come Veda Scott, Taeler Hendrix (che abbiamo visto anche in TNA), Deonna Purrazzo e molte altre: al momento i loro match sono spesso Dark Match non annunciati e non compaiono nei PPV della fed, ma hanno un loro spazio dedicato sul Canale Youtube ROH e visibilità mediatica, non è di fuori che in futuro la ROH possa istituire una sua cintura femminile, una fra le poche federazioni a non avere un suo roster femminile fisso o un suo titolo (fra le federazioni mondiali, per fare esempio, solo la NJPW non ha mai avuto una sua divisione femminile).

(Kelly Klein e Taeler Hendrix in Women Of Honor)
(Kelly Klein e Taeler Hendrix in Women Of Honor)

E la TNA? La divisione femminile ha perso pezzi importanti (Angelina Love, Velvet Sky), ma ha aggiunto linfa nuova con Sienna (Allisyn Kay in SHINE), Allie (Cherry Bomb) che a fianco di veterane come Gail Kim e Madison Rayne o delle stabili Jade e Marty Belle, regalano comunque ottimi match e feud, alimentate anche da Maria nei panni (ora sospesi) di G.M della Knockout Division, oltre che all’inserimento di nuove atlete come Deonna o Veda (per ora a gettone), ma anche la divisione femminile TNA appare in ripresa come la fed di Nashville, reduce da un 2015 davvero da dimenticare.

allie-sienna-tna

 

Il 2016 nel wrestling USA possiamo dire che è stato ben rappresentato dalle donne, che magari si chiuda, in chiave di vicende politiche interne, pure con un altro traguardo storico per l’emancipazione femminile? Magari con la prima presidente donna USA?

Chissà….

Foto © CHIKARA, Lucha Underground, ROH & TNA

 

Enrico Bertelli “Taigermen”

  • Pingback: GIRL POWER USA | Scalzi Quotidiani()

  • Ackerman

    speriamo di no per “Magari con la prima presidente donna USA?” .

  • Fabrizio 3D

    Lucha Underground è stata la prima ad avere spazzato via ogni incertezza, mettendo al centro delle story line anche le donne. Scelta inevitabile per un prodotto nato per raccontare, avvalendosi della formula cinema di cui è testimone l’esimio Rodriguez e la sua flotta di valenti collaboratori.
    Cosa che dovrebbero fare tutti perché stento a credere ci sia davvero gente che apprezza uno show dove si vedono una sequenza interminabile di voli senza una straccio di narrazione.
    Sta seguendo questa strada la TNA che sta creando una storia su ogni singolo personaggio. Un po’ meno con l’X Division ma solo per il momento. Qualche accenno si è già visto nelle vignette che precedevano l’incontro per il titolo e il segmento con Ely Drake.
    Non sto sforando a caso. E’ tutto racchiuso nella voglia di proporre un prodotto maggiormente narrato e meno improvvisato. E’ ormai chiaro che un wrestler con una storia dietro cattura maggiormente l’interesse. E’ spettacolo.
    E’ stato narrato a dovere anche l’incombente arrivo di Mariposa a svegliare gli incubi di Sexy Star. Le due wrestler sono state risparmiate e gestite fino al momento topico. Il risultato è stato un incontro memorabile. Di quelli che ho visto, è stato sicuramente il migliore match femminile per pathos e sviluppo e le due wrestler sono state encomiabili nel raccontarlo.
    La WWE come sempre, parla di rivoluzioni come se il mondo finisse ai confini degli uffici di Stamford ma chi guarda oltre la cortina popolare, sa che ci sono realtà che la rivoluzione la stanno facendo sul serio. Senza patetici slogan femministi ma con orgoglio e professione. Girl Power? No, Life Power.

  • Alessio Massa Micon

    Bell’articolo e la vittoria da parte del team Sendai Girls è stata la ciliegina sulla
    torta della Womens Revolution made in CHIKARA, concordo anche con le altre federazioni e se fosse per me abolirei in NJPW i Never Trios e metterei un titolo
    femminile.
    Una piccola aggiunta, anche in AAW le ragazze stanno avendo uno spazio abbastanza decente.

    • Sì citi giustamente, ma ho volutamente tenuto fuori AAW o AIW o fed con titoli femminili dedicati, dove comunque lo spazio per le donne è previsto, ho preferito parlare invece di realtà dove titoli femminili non ci sono, quindi il fatto che le lottatrici siano un cardine dello show è maggiormente importante

      • Alessio Massa Micon

        Ah ok, meglio ancora 🙂

  • Okuyasu

    Per la questione dei due titoli WWE devo dire che all’inizio avevo qualche dubbio: visto il numero esiguo delle lottatrici avrei preferito una singola divisione femminile, almeno temporaneamente. Però con i recenti rinforzi (approdo di Bayley a Raw e ritorno di Nikki Bella a SD) si può già cominciare a lavorarci su, quindi aspetto un pò prima di giudicare.

    Insomma, è ancora un work in progress, così come la “rivoluzione” stessa; ma parliamo sempre di Stanford e sappiamo tutti come Vinnie è restio a stare al passo coi tempi e come gli anni di dominio inconstrastato gli abbiano dato alla testa.

    Magari il ME femminile a Wrestlemania come auspicato da Sasha Banks in un’intervista non lo vedremo mai, ma se si muoveranno nella maniera giusta (ma aspettiamoci più baby steps che falcate larghe) può finire come a NXT, dove il ME femminile non fa più notizia ma viene visto come normale amministrazione. L’importante è di esserci lasciati alle spalle il disastro che è stata la gestione delle wrestler del main roster nel 2015. E che ci hanno comunque dato un signor match a WM di quest’anno.

    Ps: mi sono rivisto il bump di Taya Valkyrie che finisce sui tavoli tante volte quanto le volte che mi sono rivisto il volo di Angelico. Cioè parecchie.

    • immagino allora che anche il NO MAS ti abbia lasciato di sasso… tra l’altro nell’articolo sul suggerimento di match femminile da vedere (Megumi-Shark) trovate il link cliccando, guardate e non avrete più lo stesso metro di paragone come wrestling femminile estremo.

      P.S: stima per avatar e nick