Due anni fa ebbi la possibilità di conoscere Marco Folloni, al tempo vicepresidente della WIVA Wrestling – una delle realtà più longeve del wrestling italiano. Parlammo di come si stava evolvendo la realtà, delle idee e del percorso che stava ottenendo. Col tempo sono cambiate tante cose, sono passati dei progetti (Collisione) e dei titoli (Extreme Title). Oggi Marco è il presidente della federazione, ha rilanciato la sua corsa annunciando negli scorsi giorni la nascita di due titoli (Social Title e Women’s Title) e una serie di progetti che lo impegneranno in maniera continuativa nei prossimi mesi. Ne abbiamo parlato approfonditamente con lui.

Pubblicità

Ciao Marco, com’è stato ripartire con la WIVA wrestling dopo il cambio di presidenza ed un certo periodo di stand-by? Che materiale hai trovato col quale lavorare?

Ripartire non è stato un problema, il presidente Panarari mi aveva lasciato in dote una macchina perfetta; ho decisamente avuto la fortuna di trovare un direttivo pronto e sveglio, così come l’ufficio stampa, ineccepibile in ogni sua singola attività. Poi il roster dei ragazzi stato meraviglioso. Senza mai dimenticare, poi, quelle persone che ci permettono di andare avanti negli show, come Alice Dodi, una delle morose dei nostri lottatori, che monta, smonta, scarica, carica il ring e si mette sempre a disposizione

Quali differenze rispetto al passato? Recentemente hai annunciato la nascita di ben due titoli come quello Social e quello femminile. Di che si tratta?

Beh, rispetto al passato, ho voluto improntare molto il discorso Social e marketing. Ho voluto un nuovo volto, una faccia pulita che potesse piacere alla gente come Jessica Magno alla conduzione (non che gli altri non lo fossero, ma lei ci ha dato quel qualcosa in più e i risultati ci sono). Ho deciso di occuparmi di tutto tranne che del wrestling inteso come lottato in senso stretto, avendo persone che da quel punto di vista ne sanno più di me, come Mirco Majavacchi e Angelo Arata. Ho dato più libertà e più compiti al nostro ufficio stampa, con il nostro responsabile Edoardo Lolli e la sua nuova collaboratrice Alessia Magno (ai quali devo fare delle statue per la pazienza, e spero che si possano aggiungere altri perché il nostro business passa anche dal loro lavoro). Il titolo femminile è nato dalla consapevolezza che, mentre i maschi sono meno toccati da questa inutile e deleteria faida tra sigle, per le ragazze la realtà è che se non agisci abbattendo le barriere il wrestling femminile scomparirà. Il titolo Social non è nient’altro che l’evoluzione della società: molto influenzata dai social, e allora perché non creare un connubio tra questo e il wrestling? La cosa interessante è che sono aperti entrambi a tutti quelli che vogliono farne parte, al di là di sigle o altre cose simili.

La parte sul wrestling femminile è decisamente interessante. Pensi che si riuscirà ad abbattere le barriere tra le federazioni italiane e creare una categoria Italiana, dove tutte le realtà mettono qualcosa di proprio?

Me lo auguro, ma a malincuore devo ammettere che purtroppo l’egoismo e l’egocentrismo di alcuni personaggi non porterà a nulla. Altri hanno accettato e spero, vedendo il lavoro che stiamo portando avanti che si facciano vive anche altre persone. Alle donne che si allenano dico solo che l’obiettivo c’è, la possibilità pure, però parlate anche con i vostri allenatori e presidenti e proviamo a creare qualcosa di nuovo.

Il 29 aprile avrete un nuovo show: cosa ci dovremo aspettare? Cosa bolle in pentola e come lavorerete con le altre realtà presenti all’evento?

La pentola bolle ed è piena ma non posso anticipare molto, però vorrei ringraziare Jacopo Galvani e Luca Altieri per la disponibilità loro e delle rispettive federazioni, TCW e PWE.

Cosa ti aspetti nel prossimo futuro sia per la wiva che per il wrestling italiano? Dove arriveremo da qui ad un anno?

Per la WIVA lavorare sodo e bene; per il wrestling italiano vedo un fallimento nel giro di pochi anni, se certi personaggi non decideranno di smettere di cercare continuamente i riflettori e iniziare invece a lavorare seriamente e non di avere un parco giochi personale. Non sarò diplomatico, non m’interessa: se vostra figlia fosse in pericolo di vita sareste diplomatici o cerchereste tutti i mezzi per salvarla? Io voglio provarci, le altre realtà vogliono lo stesso?

Grazie a Marco per averci spiegato come sta procedendo la WIVA finora. Vi ricordo che potete vedere i wrestler della federazione impegnati in uno show questo sabato all’Ente Fiera di Modena a partire dalle 20.00. Lo show si chiamerà “Liberazione dall’incubo” e vedrà impegnati Turbo, Saetta, Il Prescelto, Mistero, Campari, Fenice Rossa e tanti tanti altri.

Corey
Dal 2007 redattore di Zona Wrestling e autore di rubriche come il Pick The Speak, Wrestling Superstars, The Corey Side, Giro d'Italia tra le fed italiane, Uno sguardo in Italia e Coppa dei Campioni. Attualmente coordinatore ad interim del sito.