La WIVA è tornata in scena sabato scorso con lo show “Rischiatutto” che ha portato in dote un nuovo percorso per la federazione emiliana. Sul ring è salito anche Paolo Giorgi, meglio conosciuto come Fratello Paul e in precedenza come Playboy Paul. Ex campione di coppia PWE, sabato scorso è stato tradito dal suo team partner Alex Gory ed ora avrà una nuova storia da raccontare sul ring. Ma conosciamolo meglio!

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Chi è Paolo Giorgi e come si avvicina al wrestling?
La mia passione è nata fin da piccolo, già a 5 anni collezionavo i personaggi della WWF (ora WWE) e avevo la fortuna di vedere su Tele+2 il wrestling commentato dal mitico Dan Peterson. Poi buio totale fino al 1999 quando rincominciai a seguire la WCW su Italia Uno, quindi con l’avvento del satellitare non persi più una puntata della WWE. Il mio avvicinamento alla pratica del wrestling, invece, ebbe inizio nel novembre del 2006, quando leggendo un giornale locale venni a sapere che a Imola (Bologna) erano aperte le iscrizioni per un corso di wrestling. Colsi la palla al balzo e decisi di provare immediatamente. All’inizio fu durissima, ma grazie alla mia tenacia decisi che questo sarebbe diventato il mio sport.

Perché avevi scelto il personaggio di Playboy Paul e com’è avvenuta la conversione in Fratello Paul? Come ti sei trovato in WIVA?
Il mio primo nome è stato Playboy Paul ed era inerente al mio personaggio da discotecaro e amante del divertimento con un tocco molto anni ottanta dato che sono un patito sfegatato di quel periodo. Infatti avevo musiche da discoteca di quel periodo e indossavo costumi con colori sgargianti nelle mie entrate. Dopo tanti anni non mi sentivo più in quel personaggio,quindi con la faida avuta con Il Prescelto in Wiva ho deciso di cambiare totalmente e ho creato la storia della conversione, dove ho scoperto i veri valori della vita che ormai avevo smarrito da tanto tempo e da li è nato Fratello Paul. Nei miei personaggi ho cercato di dare uno stile divertente e comedy allo stato puro. In Wiva mi trovo benissimo è casa mia, con alcuni elementi che compongono il roster e direttivo ho instaurato un rapporto molto profondo dato che ci sentiamo molte volte al giorno. Una cosa che voglio ribadire che in Wiva il posto bisogna sudarselo, non si fanno sconti a nessuno forse è anche per quello che ci sono state alcune defezioni in questi anni.

Da dove parte il tuo percorso nel wrestling?
Sono stato sempre amante dello sport, fin da piccolo ho praticato calcio,karate,rugby poi ho deciso di intraprendere la strada del wrestling,oltre agli allenamenti settimanali ho svolto e svolgo molti stage con lottatori come :Joe E Legend (former WWF and TNA Superstars),Dusty Wolfe (former WWF and NWA Superstars),Ultimo Chingon (Mexican Superstars),Makoto (Japan Superstars) e nel gennaio 2015 sono andato ad allenarmi in Progress wrestling of London.

Sei stato fondatore e presidente della WIVA. Com’è stato lavorare in questo ruolo?
Sono stato primo presidente per ben 4 anni e credetemi che i problemi sono tanti. In questi anni sono cresciuto molto e posso dire di essermi fatto una buona corazza per il futuro. Ho imparato a valutare solo le cose importanti che mi circondano senza dare troppa importanza ai chiacchiericci e pettegolezzi che forse prima mi davano molte ansie e nel mondo del wrestling italiano è pieno di chiacchiere e persone che parlano al vento. Ho conosciuto tantissime persone, ma allo stesso tempo tanti scassa palle . Come in ogni federazione ci possono essere dei diverbi quindi alcuni lottatori sono andati via dalla Wiva,ma posso dire tranquillamente che quando si lavorava per essa tutti lo facevano con impegno grande professionalità.

Quanto è importante e difficile organizzare show in Italia?
Organizzare show è vitale per tutto il panorama Italiano per un fatto di visibilità e crescita dei lottatori,ma allo stesso tempo sono dell’idea che bisogna organizzarne il giusto numero e fatti bene. Il livello di organizzazione di uno show in Italia e complicatissimo:trovare una palestra e cercare di contrattare il prezzo perché molte volte i gestori ti sparano cifre che manco in un palazzetto da 4 mila persone te lo sparerebbero. Tutta la questione burocratica è da suicidio mille tasse da pagare e mille scartoffie da firmare. Ma la cosa più tragica è la gestione del booking dove vedi lottatori o pseudo che pretendono ogni cosa fregandosene del booker e di chi gli ha chiamati. Ma anche questi in Wiva anno avuto vita breve.

Quali esperienze all’estero hai avuto?
Si posso ritenermi fortunato di aver avuto esperienze al estero e di non aver speso manco un soldo e soprattutto me ne sono presi pure. Ho lottato in Francia nella FFCP,ACE e Catch 91.

Come vedi il panorama italiano?
Allora sappiamo tutti che i limiti del wrestling italiano sono la mancanza di soldi, di visibilità mediatica, di serietà e umiltà da parte di alcune persone. Bisognerebbe vivere il tutto in maniera tranquilla, cercare di collaborare il più possibile fra le varie realtà. Bisogna concentrarsi sulle cose basilari e non puntare a “fare gli americani” subito perché non abbiamo le possibilità per farlo. Meno chiacchiere da computer più lavoro. Ma allo stesso tempo vedo tantissimi ragazzi che si impegnano fino allo sfinimento per rendere questa disciplina una cosa seria agli occhi di tutti.

Quali sono i tuoi obiettivi futuri?
I miei obiettivi futuri sono continuare a combattere con costanza come faccio tutt’ora in Italia e se ce la possibilità ritornare a combattere all’estero anche solo per un match.

Grazie a Fratello Paul per la sua disponibilità, vi invito a seguire la WIVA sulla sua pagina Facebook ufficiale per esser sempre aggiornati sui loro show e quanto avviene nelle loro storyline.

Corey
Dal 2007 redattore di Zona Wrestling e autore di rubriche come il Pick The Speak, Wrestling Superstars, The Corey Side, Giro d'Italia tra le fed italiane, Uno sguardo in Italia e Coppa dei Campioni. Attualmente coordinatore ad interim del sito.