Il buon Foley è stato licenziato. Vi è piaciuto il suo operato da general manager? E ora chi lo sostituirà?

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Partiamo con una grande verità, il general manager face in nove casi su dieci funziona peggio che uno heel. Sarà forse perché anche nella vita reale siamo più abituati alla figura del capo egoista che calpesta i nostri diritti e abbiamo voglia di rivalerci su di esso, ma il più delle volte preferiamo come gm l’Eric Bishoff di turno rispetto a un qualsivoglia Theodore Long. Eppure a me Mick Foley in questa veste non è dispiaciuto affatto.

Se a Smackdown Daniel Bryan e Shane prendevano in storyline decisioni non molto corrette (difficile dar torto alle motivazioni di AJ Style per il trattamento subito dai due) lui a Raw l’ho trovato più giusto, salvo una certa indole nel voler favorire nelle scelte Bayley e Sasha Banks anche quando Charlotte aveva validi motivi per protestare.

Ad ogni modo sono due in particolare le storyline che lo hanno coinvolto che mi sono piaciute di più. Innanzitutto quella che ha fatto partire mettendo in tag-team Cesaro e Sheamus. Mi sono sempre piaciute le strane coppie costrette a convivere, vedi Bryan e Kane o Matt Hardy e MVP, per cui ho apprezzato il loro saluto nel backstage nel segmento di addio. I due non sono esplosi pienamente come il citato team Hell No, ma credo che se ci fosse la volontà forte di puntare sullo svizzero basterebbe poco per lanciarlo e questo è anche merito del buon lavoro fatto in questo periodo. Dato che spesso era stato coinvolti in feud anonimi da singolo almeno in coppia sta riuscendo a mantenere vivo l’interesse del pubblico.

L’altra storyline che ho apprezzato è stata quella in comune con Zayn. All’inizio Foley ha messo quasi i panni dell’heel, punendo il canadese che alle Survivor Series non era riuscito a strappare a Smackdown il titolo Intercontinentale perdendo da The Miz; il metterlo contro Strowman sapeva proprio di ripicca per l’insuccesso. Oltre alla punizione trasmetteva anche totale mancanza di fiducia, finendo per sospendere i match contro l’ex membro della Wyatt Family per manifesta superiorità del mostro, arrivando a dire che il canadese deve essere salvato da se stesso e negandogli altre possibilità di rivincita. Tutto questo in una cornice in cui Sami ha rivelato che da bambino il suo idolo fosse proprio il general manager di Raw. Si arrivò addirittura alla prospettiva di uno scambio con Smackdown, con il canadese che sarebbe partito in cambio di un’atleta di egual valore…Eva Marie! Può esserci un’umiliazione peggiore? E proprio quando ormai Foley sembrava essersi comportato come la peggior Stephanie McMahon calò giù la maschera: non c’era stata nessuna ipotesi di scambio e il gm aveva sempre creduto in Zayn, il teatrino di quelle settimane era servito per tirare fuori la rabbia e l’orgoglio del canadese, indispensabili per poter affrontare un colosso come Strowman. A Roadblock si disputò quindi un match con un limite di dieci minuti, tempo nel quale Sami doveva cercare di resistere, cosa che riuscì a fare. Questa storyline purtroppo non possiamo affermare che sia servita a lanciare Zayn, che ancora oggi è spesso usato come jobber di lusso, ma è stata forse la più coinvolgente di quelle da lui partecipate da quando è passato agli show maggiori WWE grazie alle ottime interpretazioni di tutti i protagonisti.

Ad ogni modo ormai Foley come detto è stato licenziato, chi arriverà al suo posto? Per quel che mi riguarda finché ci sono Triple H e moglie non c’è una gran necessità di introdurre un nuovo general manager allo show, dato che di fatto è la diabolica coppia a tenere le redini del potere. Ci sono però voci che vorrebbero Kurt Angle come successore. Da quando è stato ufficializzato il suo ingresso nella Hall of Fame non vedo l’ora di rivederlo in scena in WWE, anche se preferirei come lottatore che in borghese. Se però come immagino questa sarà solo una fase prima di rivederlo calcare i ring almeno per un ultimo feud allora ben venga. Angle è un atleta completo, è carismatico, sa combattere e recitare, se la caverà benone anche in questa veste, d’altra parte l’ha già interpretata.

E voi avete apprezzato Foley come general manager? E’ necessario nel breve periodo un sostituto? E nel caso chi vorreste?

Sergedge – EH4L

Sergedge
Rievocato durante una seduta spiritica è tornato a infestare il sito di Zona Wrestling con l'ardore di un tempo. Per la serie l'erba cattiva non muore mai.
  • Nicola #BvP

    OT. È morta la moglie di Jim Ross.

  • A me personalmente non ha fatto impazzire…tralasciando i molteplici errori durante i promo, penso che avrebbe potuto dare una caratterizzazione maggiore al proprio ruolo di GM in relazione con il passato. Mi è sembrato fare costantemente il compitino. Non parlo di scrittura dove ovviamente non c’entra, ma di quel ruggito e pazzia che non ho praticamente mai visto.

  • Entrambi gli show non hanno avuto GM degni di questo nome, però sulla carta Foley ha fatto un lavoro più corretto e coerente col suo ruolo. Cesaro e Sheamus potevano funzionare, e possono funzionare in prospettiva di un rilancio in singolo, si spera di entrambi o almeno di Cesaro. Purtroppo senza una categoria tag team vera e propria non si può molto.
    Con Bayley non mi è piaciuto, ma perché la storyline e gimmick di Bailey sono molto brutte.
    Quella con Zayn era partita bene, ma doveva avere un altro sviluppo e soprattutto non farlo perdere sempre per ko spesso.
    Il GM heel è più facile, più apprezzato in rete e si ci può costruire di più.
    Per citarlo, anche Regal da face sta facendo un ottimo lavoro.

  • _Romanov_

    Non mi è piaciuto per nulla, come i due di SD, resi “importanti” da Miz e AJ.

    • TheItalianGuy

      Concordo pienamente.
      Io penso davvero che quello che è mancato a Foley è un degno wrestler “antagonista”.
      Cosa che a SmackDown è stata inserita.
      Anche qui si vedono le troppe lacune dello show rosso rispetto a quello blu in fase di scrittura….

  • Give me a Spell yeah! TFT

    L’heel è la figura portante di qualunque narrazione. Qualunque wrestler è entusiasta di interpretare il “cattivo”; perché gli regala la possibilità di mettersi in luce. E’ quello lo step decisivo per un wrestler.
    La figura del GM face è funzionale se c’è una controparte negativa che ne esalti l’operato. Non è un caso che a SmackDown i GM non sono figure di primo piano. Anzi, sono spesso contrapposte alla figura di Raw nella veste di Stephanie che ha sempre creato zizzania tra i roster.
    Foley era destinato a “fallire” nella story line. Era nella logica della sceneggiatura. Il suo posto sarà preso da Kurt Angle che ricoprirà lo stesso ruolo. In questo caso mi auguro un possibile feud con Triple H o Samoa Joe a Wrestlemania. Viceversa sarà introdotto da heel o lo diventerà in breve tempo.
    Sull’operato è ovvio concedere una parentesi. Mick ha interpretato un ruolo in uno show che ha precise direttive artistiche. Niente hardcore legend, niente occhi impazziti. Al limite un Mr Socko per placare i fans di vecchia data a digiuno da secoli. Ha fatto il bravo presentatore. Nonno Mick che aiuta i nipotini. Che abbassa gli occhi come un cagnolino quando è sgridato dalla strega cattiva Steph. Non sto enfatizzando la dinamica del racconto è questa. E’ una fiaba. Le faide di Mick erano altre. Andatele a rivedere perché ne vale la pena. Vedere Mick in queste vesti mi scatena l’ulcera e preferisco evitare. Siamo, di fatto, ancora nella pg era. Lasciate correre gli slogan creati in seguito. E’ la solita minestra chiamata zuppa o consommé. Raw è uno show di una pesantezza infinita a causa delle tre ore e di uno script costruito su misura per gli adolescenti. Personaggi come Bayley o figure heel come Owens, non possono raggiungere uno star power accettabile a causa di queste imposizioni. E’ una discussione che si ricicla in continuazione inevitabilmente, poiché la sceneggiatura di uno spettacolo, rispecchia fedelmente ciò che vediamo.

    • DeanAyane

      Ho un piccolo sassolino nella scarpa, non c’entra con il tuo intervento ma ne parlo “in risposta” perché segui il wrestling da quando lo seguo io (per motivi anagrafici) e quindi lo puoi capire appieno: un po’ mi dispiace che, quando si fanno i discorsi sull’era Attitude, vengono sempre citati Austin, the Rock e Triple H… il buon Foley viene visto quasi come un personaggio minore… invece no, chi guardava Raw Is War e i ppv all’epoca lo riconosceva come uno dei più forti, a dispetto del ruolo di underdog e per il fisico (assolutamente non du rôle) che all’epoca – ancora più rispetto ad oggi – era importantissimo per la stima che si aveva o meno del wrestler in questione…

      Il miglior Foley in WWF è stato, secondo me, Cactus Jack “face”… le virgolette sono d’obbligo visto che massacrava letteralmente l’heel di turno (che nella storyline ovviamente se lo meritava) con filo spinato e via dicendo, prima di venire immancabilmente ammanettato e picchiato (realmente) con vari oggetti contundenti, meglio se si trattava di una sedia d’acciaio…

      E’ un peccato che, oggi quasi tutti lo ricordino praticamente soltanto per la famigerata caduta nell’HIAC, ma Foley è stato veramente un grandissimo! Peccato si sia rovinato la salute per il nostro intrattenimento!

      • Give me a Spell yeah! TFT

        Foley è stato tra i protagonisti dell’attitude era. Il fatto di disconoscerlo o non considerarlo è causato da una certa ignoranza di base in materia o di approfondimenti superficiali. Con le sue tre anime ha avuto anche il merito di coprire alcuni buchi narrativi garantendo a Vince tre wrestler in uno. Nella Royal Rumble fu effettivamente così. Ha goduto di un importante seguito, attirando la corposa fan base amante dell’hardcore dell’epoca formatasi nell’ECW.
        Il volo dalla gabbia è diventato una delle icone del periodo e credo sia motivo di orgoglio per Mick. Tra lui e Terry Funk fanno a gara tra chi ha più cicatrici.
        Non è da dimenticare che la sua conquista del titolo massimo è coincisa con il sorpasso negli ascolti nei confronti della WCW. Ironia del destino gli diede una mano Bischoff che con l’intento di denigrarlo “regalò” alla WWE una corposa fetta di spettatori nella sua storica serata.
        Direi che un certo peso l’ha avuto.
        Oggi vederlo così mi mette malinconia e lo preferisco intento a scrivere libri umoristici.

        • DeanAyane

          Da quello che so, dopo il ritiro dal ring, Mick ha scritto anche dei romanzi drammatici che all’epoca hanno avuto un buon riscontro dalla critica specializzata!