Sting in WWE 2k15. La prima reazione, dopo aver visto il magnifico spot promozionale andato in onda circa dieci giorni fa, è stata praticamente uguale a quel meme che gira su internet da anni: shut up and take my money! 

Ho scritto per anni di Sting in TNA, ho avuto il piacere di vederlo in WCW e adesso sembra esserci un avvicinamento importante verso il debutto on screen nella WWE. Non ha mai nascosto i buoni rapporti con Vince McMahon, ma per una serie di ragioni, per lo più di carattere familiare, non ha mai firmato un contratto come talento televisivo. Ma la WWE, giustamente, non deve fare molta poesia sull’annuncio di un videogioco, coinvolgere Sting è un’ottima mossa di marketing per cogliere l’attenzione della fetta di potenziali acquirenti che vanno dai trenta ai quaranta anni. Per i più giovani, perdonate la valutazione grezza, è il roster attuale che conta.
 
Ma se lo scorso anno eravamo tutti consapevoli che il ritorno del compianto Ultimate Warrior, fosse finalizzato alla Hall of Fame, in quest’ occasione ci sono diverse attese.Perché Sting è un wrestler attivo, in condizioni fisiche ineguagliate da suoi altri colleghi coetanei e poi ci sarebbe il Dream match della mia generazione che si potrebbe fare. Indubbiamente mai come in questo momento siamo stati vicini a vedere Sting su un ring WWE. Intervistato, ha dichiarato di avere un solo ultimo match in canna: dichiarazione di circostanza, per dirci quello che vogliamo sentire. 
 
Immagino, a ragion veduta, che possa avere un trattamento alla Brock Lesnar e fisicamente sia in grado di reggere il ritmo, ma la questione di fondo è un altra. Sono fermamente convinto che non ci siano alternative: Undertaker o niente.  Perché mai dovrebbe sporcarsi le mani con un giovanotto? Mi spiego meglio. Bray Wyatt per dirne uno, sarebbe ritenuto maggiormente meritevole di un titolo mondiale dopo una vittoria pulita contro Sting oppure contro Daniel Bryan? La risposta è più semplice di quanto si creda; Sting è su un altro livello, non necessariamente migliore o peggiore, semplicemente su una categoria diversa, con le potenzialità di diventare qualcosa d’importante in WWE oppure scomparire dopo qualche mese per mancanze d’idee.
 
Se c’è una cosa che non si è mai messa in discussione di Mr. Borden è la sya professionalità, che lo ha visto passare dal “Fat Money Contract” della WCW agli sgabuzzini della TNA, con l’anno di debutto che come riporta Wikipedia è il 1985.
Tutto questo entusiasmo, almeno del sottoscritto, è perché siamo in attesa di un momento storico, di quelli che cambiano il panorama della compagnia di Vince McMahon; nel bene o nel male, se debutto ci sarà, sarà un evento di cui si parlerà per tanti tanti anni e per i veri fan della WCW, magari, l’occasione di redenzione per la disgraziata inVasion.
Luca Grandi
In allenamento per diventare un cattivo dei Cavalieri dello Zodiaco. Cerco di non perdere la salute tifando Arsenal. Tengo un occhio aperto sui fumetti e le serie tv come Tetsuya Naito.