Bentornati a tutti gli utenti di Zona Wrestling alla seconda appuntamento con questa rubrica: “I migliori anni”. In questa rubrica ripercorreremo le storie che hanno portato ai migliori match della storia di questa disciplina andando a spaziare tra tutte le compagnie: dalla WWE alla WCW, dalla TNA alla ECW.

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Dopo aver letto l’editoriale del buon F**k the Revival che potete leggere qui, ho notato la mancanza di un match chiave, accaduto un anno dopo la fine della narrazione di quel blog, ma con una storia ancora non finita tra due protagonisti sempre più in risalto: Samoa Joe e Kurt Angle. Sin dall’arrivo del campione olimpionico nella Total Nonstop Action nel 2006, la faida tra i due nasce quasi naturalmente, e andrà avanti fino alla fine dei giorni in TNA di Joe, ma il match più importsnte tra i due, per importanza e per storia raccontata è quello di Lockdown nel 2008. Anche se la loro faida ha radici profonde, si sono scontrati solo 4 volte prima di questa, nel loro primo scontro, a Genesis 2006, Angle con un Ankle Lock batte Joe chiudendo la sua striscia di imbattibilità dopo 17 lunghissimi mesi. nel secondo match, a Turning Point, Joe ha la sua rivincita e il punteggio si stabilizza su Angle 1 – Joe 1.

Ma ci deve sempre essere un vincitore, nulla può essere lasciato al caso, e uno dei due doveva essere il migliore, e quale miglior modo di dimostrarlo se non in un 30-minute Iron Man Match? Angle porta a casa la seconda vittoria della serie, dopo un finale al cardiopalma dove per poco anche il match sarebbe finito in pareggio, Angle 2 – Joe 1. Al momento del loro terzo incontro, Angle aveva le cinture X-Division e Tag Team Championship alla sua vita, e cercava in ogni modo l’ultimo pezzo mancante in questa collezione: il World Championship di Joe. Con tutti i titoli in palio, Angle porta a casa l’intero malloppo, e dimostra che Joe non è alla sua altezza. Angle 3 – Joe 1.

E qui arriviamo al nostro match. Angle è stufo di affrontare Joe, ha mostrato chi è superiore a tutto il mondo, le vittorie lo dimostrano, il palmares lo dimostra. Gli ha tolto tutto, la streak di 17 mesi, il titolo, la notorietà. Se Joe vuole davvero un altro match, allora dovrà mettere in palio l’ultima cosa che gli è rimasta: la carriera. Se c’è una costante nel wrestling, è che se si duole l’orgoglio ad un samoano, questo risponde per le rime: Samoa Joe accetta, se perderà non metterà mai più piede in TNA o in qualsiasi altra federazione. Visto che se le vogliono dare di santa ragione, e che forse sarà l’ultima occasione che avranno di potersi scontrare, allora mettiamoli dentro una gabbia, nessuna interruzione, nessuno al di fuori di loro può entrare o uscire, solo due bestie che devono dimostrare chi sia il maschio alfa.

Il match è durissimo, colpi e manovre sono veramente distruttivi, non vogliono combattere, vogliono quasi uccidersi. Ad ogni colpo di uno, l’altro risponde con altrettanta potenza, non vogliono mostrare il dolore all’avversario, vogliono mostrare all’altro che non è nulla, che sono pronti a tutto pur di uscire vincitori. Il finale? Guardate il match per vederlo ed emozionarvi più e più volte, ogni volta di più.

E anche per questa settimana è tutto. Se avete dei match che volete assolutamente rivivere, o rivedere, lasciate un commento qua sotto e provvederò ad esaudire il vostro desiderio. Grazie per aver letto anche questa settimana, alla prossima.

Leonardo
20 anni, Roma, appassionato di wrestling da lontano boom del 2006. Seguo parecchie Indy e più ne conosco, meno tempo libero ho, Promotion preferita PWG/Progress. Wrestler preferiti: Roderick Strong, Chris Hero/Kassius Ohno.
  • Laurel Crown

    Non ho mai seguito la TNA/Impact quindi questo sarebbe il primissimo match che ho visto della federazione, e c’è da dire che qua hanno fatto una costruzione migliore del match che della WWE in tempi recenti.
    Se la federazione di Stamford si limita solo a video packages da quattro[cento] soldi, qua si è invece andati sul Tale of the Tape e la presentazione di ciascun lottatore.
    Aspettative che hanno soddisfatto la mia curiosità su un Samoa Joe nei suoi primi anni di carriera e un Kurt Angle che lo ritraggono come un lottatore veterano invece del solito “campione olimpico”. Il match è meno un incontro di wrestling che una vera lotta di gabbia con enfasi nel mat wrestling, salvo le signatures come la Angle Slam e la Muscle Buster, e son rimasto contento.
    Mi ero aspettato un intervento della moglie in chiave kayfabe e invece niente, anzi era meglio così però potevano risparmiare la scena.

    Bel incontro.

  • Vincenzo Tiralongo

    Se la wwe rifacesse questo match ne viene davvero un piatto da leccarsi i baffi. Samoa Joe viene dalla Tna e dopo tutti questi anni sarebbe in grado di dare ancora il meglio di sé. Kurt Angle dopo una carriera combattuta al 100% potrebbe dare un ultimo contributo e passare la torcia alla submission machine… Anche perché se la wwe proporrebbe sto Match lo farà sicuro con il pensiero che un giorno quei Match Tna vanno nella sua libreria…

  • Felix

    Joe vs angle era un winner takes all in cui il world champion era Angle che, contestualmente, metteva in palio anche l’IWGP third belt championship della IGF/NJPW. Mentre Joe era Tna tag team e x division champion. Giusto per puntualizzare.