I più giovani, come me, non avranno avuto l’opportunità di conoscere Shawn Michaels negli anni ’90, gli anni in cui governava la WWF come se fosse sua, ma l’avranno conosciuto dopo la sua rinascita spirituale, dopo il suo infortunio così grave da rischiare di porre la parola fine alla sua carriera, ma soprattutto nel periodo finale della sua carriera, gli anni che intercorrono tra Wrestlemania XXIII e la sua ultima performance a Wrestlemania XXVI. Nonostante questo problema generazionale, tutti conoscono Mr. Wrestlemania, tutti conoscono la sua grandezza, e tutti riconoscono la sua superiorità. Ma la prova di cambiamento la dà dimostrando di essere pronto a sacrificarsi per i giovani, per elevarli e passare la torcia ai futuri Main-eventer, e prova di ciò ne è John Cena.

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Che Cena fosse il nuovo uomo copertina di Vince McMahon non ce n’era dubbio, ma la sua consacrazione avviene grazie a battaglie vinte contro alcuni dei più grandi wrestler della storia, portando sulle spalle una striscia vincente a Wrestlemania dopo WM 22 ad un netto 3 vittorie e zero sconfitte. Gli avversari? Big Show per il titolo degli Stati Uniti, JBL per l’Undisputed Championship ed infine Triple H per il titolo WWE. Pare impossibile che un personaggio con un palmares simile potesse elevarsi ancora di più in breve tempo, ma i booker della WWE la pensano in modo diverso. Alla Royal Rumble fanno rimanere nel momento finale del match Michaels e Undertaker. Può vincere Michaels, è quasi ovvio che vinca lui, è uno di quei nomi telefonati alla Batista nel 2014. Ma la normalità non è sempre di casa a Stamford, e Undertaker vince per la prima volta una Royal Rumble. La delusione per la sconfitta non dura molto, perché durante la puntata di Raw del giorno seguente Shawn vince al fianco del WWE Champion John Cena i titoli di coppia. Una coppia inarrestabile, chi può fermare un tornado di queste proporzioni? Una sola persona, che sa quando è il momento di mettere in mostra il proprio ego, e l’ha dimostrato già ai danni di Marty Jannetty. John, quindi, non si fida molto, ma Michaels lo rassicura sempre di più, è cambiato, non è più quello di una volta, dice lui. Riescono a mantenere i titoli a No Way Out contro Undertaker e Batista, la coppia sembra affiatata, non c’è che dire, ma ogni volta che John è di spalle e Shawn è nel ring, sembra ci sia una Sweet Chin Music pronta a colpirlo. Ma non succede, e i due continuano a dominare…fino al Raw pre-Wrestlemania.

Qui Michaels dichiara le sue intenzioni: si prenderà ciò che si merita nel luogo che lo ha consacrato. Ma purtroppo non sarà così, Big Match John vincerà e tutti torneranno a casa un po’ delusi, fino al loro rematch. Il 27 aprile del 2007, Monday Night Raw arriva in Inghilterra, e il main event sarà da urlo. Michaels VS Cena, questa volta non valido per il titolo. 45 minuti di match. QUARANTACINQUE. La durata è grazie all’assenza di Randy Orton, che ha saltato lo show e il main event si è dovuto dilungare per coprire anche altro spazio, ma la rabbia che i due mostrano, per il tradimento subito da Cena, e l’ennesima sconfitta da Michaels, i colpi sono sempre più duri, il match è un crescendo di violenza e di tensione. Colpirà prima Cena con l’FU o Michaels con la Sweet Chin Music? I due sono straziati, Cena ha inferito con un FU che però non ha regalato la vittoria, Michaels è sempre più determinato a superare il dolore. Cena chiude l’avversario in una STF, ma Michaels tocca la corda, allora questo trova l’occasione per colpirlo con una Sweet Chin Music, ma Cena riesce a toccare a sua volta la corda inferiore. Dopo poco cerca di nuovo di colpire con la seconda FU, ma Michaels cade in piedi e lo colpisce con un Super Kick. Uno. Due. Tre. Michaels ottiene la sua vittoria, tutto il pubblico, inglese e da casa, ringrazia.

Leonardo
20 anni, Roma, appassionato di wrestling da lontano boom del 2006. Seguo parecchie Indy e più ne conosco, meno tempo libero ho, Promotion preferita PWG/Progress. Wrestler preferiti: Roderick Strong, Chris Hero/Kassius Ohno.