In un tempo in cui il wrestling era realtà, in cui la WWE era in crescita, ma ancora lontana dal suo dominio estremo su tutto il mondo, e quando il wrestling era “vero”, un solo gigante regnava incontrastato, ed il suo nome era André. Aveva lottato in tutto il mondo, iniziando nella sua terra natia, la Francia, ed arrivando a conquistare i cuori di tutti. Arrivato in WWF si instaurò come un’autorità, un gigante imbattibile sul ring, con una striscia di imbattibilità lunga 15 anni, ma pur sempre un gigante buono, amico di tutti nel backstage, gran bevitore e con un sorriso sempre per tutti.

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Nel 1987 la WWF era pronta a lanciare definitivamente la sua nuova stella, un ragazzone californiano tutto muscoli che stava sempre più dimostrando il suo valore, soprattutto per gli introiti che portava alla compagnia. Qualcuno doveva fermare André, e chiunque avrebbe avuto questo onore sarebbe stato sul tetto del mondo a lungo, e quale miglior occasione se no quella di far esplodere Hulk Hogan con la sua Hulkamania se non regalandogli un onore tanto enorme? Un unico problema sembra però fermare i piani della compagnia: sono entrambi dei face, mancherebbe la scintilla che rende un bel match un capolavoro. E allora l’idea: far diventare André un heel geloso del successo che Hogan sta ottenendo, e così mandarli uno contro l’altro.
Tutto inizia con un pretesto semplice, viene dato un premio durante il Piper’s Pit ad Hogan per il suo regno titolato lungo tre anni, ad André ne viene dato semplicemente più piccolo per la sua imbattibilità. Si allea così con Bobby Heenan, stufo del fatto che non importi quelli che André faccia, Hogan verrà sempre considerato migliore anche se ciò che fa è meno. Lo sfida ad un match a Wrestlemania 3, ma Hulk è parecchio titubante, sono amici da molto e non ha niente contro di lui, anzi, lo stima troppo, ma André è furioso, gli strappa la maglia di dosso e lo strozza con questa. Hogan, accortosi del cambiamento del suo amico, decide così che vuole sfidarlo nello stage più importante del wrestling per chiudere i conti una volta per tutte.

Una cosa divertente raccontata dallo stesso Hogan, fu la preparazione per il match. Vince McMahon chiese ad Hogan di scrivere passo passo tutte le manovre che avrebbero dovuto eseguire, e alla sua domanda su come sarebbe dovuto finire il match, nemmeno Vince sapeva cosa dirgli, la parola finale spettava ad André. Il giorno dello show, Hogan vede André giocare a carte dietro una tenda, prova ad avvicinarsi per parlargli del match, ma il francese lo caccia via. Hulk non ha il coraggio di controbattere, come nessuno probabilmente lo avrebbe. Arrivati al momento del match, Hogan non sa minimamente né come il match si svolgerà, né come andrà a finire. Il pubblico è tutto contro André, gli tirano tutti gli oggetti che hanno a tiro contro, lui li ha traditi, ed ha tradito tutto ciò che rappresenta Hogan. Quando entrambi sono sul ring, André inizia a chiamare passo passo gli spot scritti da Hogan la sera prima, ed Hulk è quasi incredulo, ma non sa ancora come andrà a finire. Arrivati verso la fine del match André urla “SLAAAAAM”, Hogan stenta a crederci, sarebbe stata la prima volta che qualcuno è riuscito a colpire una Body Slam sul gigante. Va a segno. André urla ancora “LEEEEG”, Hogan esegue come richiesto, ma il gigante non si sposta. Ultimo grido di André “PIIIIIN”. Hogan va, sicuro che André si sarebbe rialzato a due. Ma quando vinse il match, i primi secondi stentava a crederci. È la realtà? Probabilmente sta sognando. Ma il pubblico lo fa tornare sulla terra, André The Giant è stato battuto per la prima volta, ed Hulk Hogan inizia il suo cammino nella storia.

Leonardo
20 anni, Roma, appassionato di wrestling da lontano boom del 2006. Seguo parecchie Indy e più ne conosco, meno tempo libero ho, Promotion preferita PWG/Progress. Wrestler preferiti: Roderick Strong, Chris Hero/Kassius Ohno.