Ritorno a casa, World Heavyweight Champion, infortuni, tanti infortuni, un contratto in scadenza e un presente con un grande punto interrogativo. Il caso Christian sotto la lente d'ingrandimento, tra un rinnovo e un arrivederci con una bella stretta di mano.

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Ci si chiedeva che fine aveva fatto, ci si chiedeva quanto altro tempo doveva rimanere ancora fuori da gli schermi, ci si chiedeva se l'ultimo infortunio fosse stato più grave di quanto annunciato…domande su domande poste fine dal ritorno del 31 Gennaio a Smackdown. La qualificazione all'imminente Elimination Chamber fa ben sperare per il futuro immediato ma dietro a questo spot strappato a Jack Swagger ci sono diverse ombre. Le news che riportavano un Christian sano e guarito già da tempo ma messo in standby per mancanza di idee non sono state di certo piacevoli specialmente per il wrestler stesso nel caso le voci risultassero vere al 100%. Come ben sappiamo gli infortuni sono sempre dietro l'angolo ed essere recidivo sotto questo punto ha complicato il secondo stint della superstar canadese. Dover andare sotto i ferri e rimanere a casa ha influito sul proseguo del suo cammino con una percentuale molto alta. Christian si è visto costretto a scendere dal treno mentre gli altri continuavano il proprio viaggio a tutta velocità o meglio ancora si è visto invalidare il biglietto per tornare indietro ad accodarsi alla fila e aspettare nuovamente il proprio turno. Con un gruppo ben consistente di giovani leve pronte più che mai ad affermarsi ed entrare nel giro che conta, la strada del recupero si è fatta sempre più in salita. Rientrare dalla porta principale come se nulla fosse successo non è stato più possibile in quanto qualcun altro o più di uno aveva occupato il suo posto e gli altri rimasti disponibili.

Dopo un periodo di successi e title reign vissuti sia in TNA che in WWE, Christian si ritrova a vivere un periodo simile a quello passato tempo fa sotto l'ombra dell'amico fraterno Edge. Essere un soggetto da infortunio facile appare come un fardello con cui riuscire a convivere nella speranza che la federazione non lo giudichi come un particolare di primaria importanza. Con un contratto in scadenza, con un roster che può contare su tanti leoni feroci e ambiziosi, e con un età prossima ai 41, la questione "rinnovo si – rinnovo no" diventa un argomento discutibile. Nonostante i tanti acciacchi, Christian può però vantare un carisma ben definito e un talento riconosciuto. Un wrestler di alta qualità capace di regalare incontri spettacolari e che non tradisce mai. Affermato al microfono e una personalità ben distinta. Tutti punti a favore per il canadese e che la WWE è ben conscia di avere tra le proprie fila come un fantino sa di poter contare ad occhi chiusi sul suo cavallo per la gara del giorno dopo. Considerando inoltre il prolungamento del rapporto con Mark Henry e la presenza in fed di wrestler in condizioni fisiche peggiori di Capitan Charsima (tipo Rey Misterio), la firma per una felice continuazione sotto lo stesso tetto appare quasi un ovvietà.
Nel wrestling non esistono solo i main eventer e se il canadese non viene più considerato adatto per competere ad oggi per il massimo alloro, può comunque essere impiegato nella categoria immediatamente sottostante. Un atleta ancora integro, una sorta di figurina d'argento, una pietra preziosa che sa ancora rendersi utile, un assicurazione per i più giovani regalando a loro delle faide spiccate e dei match di alto spessore lasciandogli in eredità una dose massiccia di credibilità in più. Un qualcosa di utile ed efficace come mostrato nelle prime battute con Dean Ambrose, rivalità poi interrotta.

Il tempo avanza, gli anni pure e Christian non è più un giovincello ma rimane pur sempre un veterano su cui fare affidamento. Per appendere gli stivali al chiodo c'è tempo e ci suone buone possibilità che il contratto venga prolungato. Al contrario di quanto si pensi, la fed ha da sempre creduto in lui e sebbene sia sempre stato un gradino sotto a Edge, è riuscito a imporsi sia come heel che come face diventando anche Wolrd Heavyweight Champion. Trionfi meno ricchi della Rated R Superstar ma di certo Christian non è rimasto a bocca asciutta.
Nessuno di noi ha la sfera di cristallo e quindi non si può prevedere il futuro, magari la WWE e il canadese decideranno di chiudere il rapporto in maniera consenziale. Una soluzione che potrebbe portare il wrestler in altri lidi ma se dopo tanti infortuni, come è accaduto per il folletto di San Diego, è ancora nella World Wrestling Entertainment un motivo ci sarà. Ragazzoni come Big Show, Kane e compagnia bella sanno di poter ancora dare qualcosa a questo business e allo stesso tempo sanno che il loro “momento”appartiene oramai il passato. Consci del proprio valore e con massima disponibilità nel venire incontro alle esigenze della federazione aiutando l'intero sistema grazie alla loro esperienza. Christian è come un vino datato, ben custodito e sempre saporito tanto da essere servito a tavola con la consapevolezza di lasciare entusiasti i clienti.