Il G1 (Grade One) Climax è un torneo inventato dalla New Japan Pro Wrestling nei lontani anni 70 e passati indenni tra nomi differenti, campioni spesso ripetuti e tanto successo. La formula? Quella attuale prevede 20 atleti divisi in due blocchi (A e B) che si sfidano per raggiungere la prima posizione e dunque la possibilità di giocarsi la finale del suddetto torneo. Generalmente la competizione dura quattro settimane dove gli atleti si sfidano quasi tutti i giorni, prima di essere impiegati nella finale.

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Inizialmente chiamato “World League”, ha avuto anche le denominazioni di MSG League, International Wrestling Grand Prix League. Solo nel 1990 non si è tenuto, ma è stato il momento spartiacque dalla dominazione di Antonio Inoki al nuovo corso nel quale prende appunto il nome di G1 Climax: nel 1991 vince Masachiro Chono e succede alle dieci affermazioni di Inoki, alle due di Andre The Giant e Seji Sakaguchi, e alla singola di Hulk Hogan e Riki Choshu. Chono risulta anche il secondo vincitore di tutti i tempi con 5 vittorie seguito da Tenzan (3). Quest’ultimo è stato addirittura il più presente con un record di 21 partecipazioni mentre al suo interno ci troviamo quasi sempre anche il campione della compagnia, come sta accadendo in questi giorni con Kazuchika Okada. Quest’anno, inoltre, Kojima e Nagata stanno vivendo la loro ultima edizione del Climax prima di lasciar spazio ai più giovani.

Cosa succederebbe se fosse la WWE a producesse un torneo simile? Sicuramente cambierebbe completamente il modo di vedere la compagnia di Stamford, i suoi programmi e la capacità di attrazione di un torneo simile. Non si tratta del King of The Ring tanto bistrattato, né qualunque altro torneo a eliminazione. Paradossalmente la divisione in due brand (Raw e Smackdown) agevolerebbe un torneo simile e andrebbe diviso in tutte le sessioni televisive presenti sull’etere: qualche match a Raw, qualcuno a Smackdown, poi Main Event e NXT, magari con l’utilizzo di qualche ragazzo proveniente dallo show giallo per segnalare possibili outsider e agevolare un passaggio di livello ai main roster. Nel torneo potrebbero starci anche i campioni di entrambi i roster di maggior riferimento, con possibili incroci in finale tra loro. Nel mezzo la ripartenza delle storyline a fine corsa, le rivendicazioni di alcuni atleti su altri, magari sui campioni stessi. E i blocchi? Proviamo a immaginarli in base alle storie attuali:

BLOCK A: Big Cass, Braun Strowman, Bray Wyatt, Dean Ambrose, Seth Rollins, Finn Balor, The Miz, Samoa Joe, Roman Reigns, Brock Lesnar
BLOCK B: AJ Styles, Baron Corbin, Chris Jericho, Dolph Ziggler, Shinsuke Nakamura, Randy Orton, Jinder Mahal, John Cena, Rusev, Kevin Owens

La competizione sarebbe decisamente alta, com’è già, ma incastonata in un complesso torneo dove le polemiche sarebbe all’ordine del giorno. Chi vince il block A e chi quello B? Che tipo di finale potremmo vedere? Magari un Balor vs AJ Styles, un Wyatt vs Owens, un Reigns vs Cena, Samoa Joe vs Nakamura… forse finali fuori dal mondo, ma sicuramente indice di grandissima qualità, che accenderebbero i sogni più proibiti dei tifosi di tutto il mondo. Una pecca? Sicuramente la costanza nel far incontrare tutti con tutti, cosa che toglierebbe match inediti ai ppv ma ugualmente regalerebbe motivi di rematch, feud, rivalsa e quant’altro. Una utopia? Per il modo di concepire il wrestling da parte della WWE, sicuramente. Ma nella vita, mai dire mai.

Corey
Dal 2007 redattore di Zona Wrestling e autore di rubriche come il Pick The Speak, Wrestling Superstars, The Corey Side, Giro d'Italia tra le fed italiane, Uno sguardo in Italia e Coppa dei Campioni. Attualmente coordinatore ad interim del sito.
  • Sicuramente sarebbe un torneo bello da vedere in WWE, rispetto i soliti mini-tornei ad eliminazione diretta. Le Buond for Glory series fatte bene ne sono una versione, tutti combattono contro tutti, quello col punteggio più alto va per il titolo. In WWE si dovrebbe fare con i due blocchi, ma senza i campioni mondiali e il vincitore poi sceglie il campione da sfidare. Il problema principale sarebbe la durata, perché andrebbe avanti per alcuni mesi e coi match del torneo risulterebbe difficile costruire le classiche faide a meno che non si decida di lasciar perdere e costruire puntate e ppv solo sul torneo, faida femminile e di coppia. Diminuendo i partecipanti ad 8 e facendo match anche tra Main Event e NXT in un mese si hanno i due vincitore dei due blocchi. L’altro problema principale è che dovranno proporre match che avrebbero voluto conservarsi, ma per un torneo così per un periodo limitato di tempo è accettabile, senza contare che così potrebbero nascere rivalità future.

  • Alexssio

    Un ipotetico torneo simile al climax in WWE sarebbe fattibile solo alle seguenti condizioni:

    – Se fosse diviso tra gli show settimanali:

    Un determinato numero d’incontri del torneo potrebbero essere parte del format settimanale,per esempio due o tre incontri a Raw essendo il programma più lungo,2 incontri a Smackdown avendo due ore di durata,uno o due ad NXT. Così facendo non ci sarebbe bisogno di allungare eccessivamente i tempi del torneo,magari facendolo iniziare nel mese di giungo ottobre lo si potrebbe tranquillamente tranquillamente terminare alle Survivor Series

    – Se a parteciparvi ci fossero quei wrestler capaci di lottare a lungo:

    Cesaro
    Zayn
    Ohno
    Rollins
    Ambrose
    Samoa Joe
    Finn Bàlor

    e via dicendo, incontri lunghi e solidi per aumentare il prestigio del torneo e renderlo immediatamente d’impatto al pubblico

    – Se non ci fossero limiti di peso.

    Dovrebbe essere un torneo aperto anche ai pesi leggeri,in modo che si possano mettere anch’essi in mostra per le loro doti atletiche.

    – Se ci fossero degli incontri di qualificazione.

    essendo una variante statunitense,ma sopratutto WWE,una buona idea sarebbe quella di rendere il torneo esclusivo per una certa cerchia di talenti,dunque degli incontri di qualificazione sarebbero perfetti anche perchè aumenterebbero l’importanza del torneo.

    – Un booking team unicamente per il torneo.

    si prendono due o tre membri del team creativo i più validi,e si mettono a lavoro sul torneo,il loro unico compito fino alla fine,sarà gestire il torneo,incontro per incontro.

    Con queste semplici accortezze sarebbe possibile creare annualmente un climax WWE

    Naturalmente nel caso della federazione di McMahon e famiglia i partecipanti del torneo dovrebbero essere 5 per brand quindi un totale di 15.

    Smackdown:

    Styles
    Nakamura
    Owens
    Zayn
    Ziggler

    Raw:

    Rollins
    Ambrose
    Bàlor
    Joe
    Cesaro

    NXT

    Drew
    Ohno
    Strong
    Roode
    Young.

  • Fringe

    Il ritorno di un torneo può essere verosimile ma averne uno solido e super qualitativo come il G1 è praticamente impossibile. Troppi house show di mezzo per poter permettere agli atleti di esprimersi al massimo. Ma se sulla qualità il pubblico generalista chiude un occhio (spesso anche due), il vero problema sarebbe lo svolgimento. Non credo sinceramente che una grossa fetta dei fan WWE segua un torneo di 19 giornate distribuite in 28 giorni (come il G1 di quest’anno). Si potrebbe quindi distribuire il tutto in 3/4 mesi ma poi in molti si lamenterebbero perchè troppo lungo.
    Credo semplicemente che un torneo del genere non sia utile alla WWE nè da un punto di vista logistico, nè da uno economico.

    • Alessandro

      Te la do io la soluzione. Come Lino Banfi!

      • Fringe

        Come attore drammatico nun se batte