Calma piatta, piattissima. Non si può dire che la Women’s Division della WWE abbia ancora lasciato segni indelebili in questo 2017, nonostante le buone cose fatte un anno fa da Charlotte e Sasha Banks. E forse proprio quel feud è stato così elevato, così pompato, che ha prodotto dietro un vuoto immenso. Nessuna sembra essere al livello delle due, nonostante la buona volontà. Forse è stata una scelta ben precisa della federazione quella di sgonfiare il palloncino? Probabile, serve sempre una tregua prima della tempesta. Ma intanto la categoria è tornata ad essere un mero riempitivo di cinque minuti, con poco pathos e poca qualità.

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E allora aggrappiamoci a Money In The Bank, ppv dal grande formato che quest’anno dà un doppio spazio alle ragazze ed è uno spazio di una importanza capitale. Da un lato un titolo posseduto da Naomi che ha la naturale capacità di andare over dopo esser stata per tanto tempo ignorata dai più. Non ha capacità notevoli, è una wrestler insipida che ripete a pappardella quelle poche mosse che le han insegnato, è lenta e talvolta pare peccare persino di cardio, ma riesce, in qualche modo, a “vendere” se stessa seppur non in maniera spettacolare come alcune sue colleghe. La scelta di opporle Lana si sarebbe potuta definire azzardata, fuori tempo e in grado di calar giù le sorti della categoria. Eppure l’ex manager di Rusev è riuscita a prendersi un ottimo spazio co la cattiveri che ci si aspetterebbe da una heel, in grado di imporre il proprio volere contro una “buona” di medio-basso livello. Una novità che sostituisce quella riservata a Eva Marie un anno fa, che riprende il discorso ma con un personaggio di maggiore presa sul pubblico, in grado di incuriosirsi senza l’accanimento dell’astio dovuto a preconcetti. Può rappresentare un crack assoluto, magari col ritorno del compagno/marito a farle da spalla in un gioco di ruoli invertito, semmai dovesse essercene la necessità. Intanto la conquista del titolo pare cosa imminente, anche in vista della possibile vincitrice del Money in The Bank tutto al femminile.

Ed è proprio questo inedito match con le scale che promette e scintille che da troppo stiamo aspettando. Natalya, Becky, Charlotte, Tamina e Carmella si giocheranno un aspetto importante della categoria nel 2017, una stipulazione che in molte pagherebbero per viverla. Si preannuncia un bel match: Natalya pare aver ripreso quota sebbene continui ad essere molto limitata e poco capace di attivare l’interesse del pubblico; Becky ha perso leggermente smalto rispetto al passato, il regno titolato è venuto bene a metà ed ora ha la possibilità di rilanciarsi con vigore essendo una delle poche a poter garantire spot ad altissimo rischio; Charlotte sta vivendo lo standby che ci si aspettava, continua a vincere ma a non impensierire l’area titolata, anche perché saprebbe di ritorno al passato – cosa che sembra la WWE voglia evitare almeno per molto tempo ancora; Tamina continua a faticare, a mostrarsi inadeguata rispetto alle colleghe, ed incapace di reggere al meglio un match come capita ad esempio a Nia Jax a Raw. Possibile che in questo match possa sorprenderci? Chiaramente sì, ma deve sforzarsi nel cercare di sfruttare le qualità che ha e che non abbiamo ancora visto; Carmella pareva esser arrivata come l’erede di Charlotte e invece si è ritrovata con James Ellsworth a vivacchiare. Dunque questo match mi puzza come l’occasione giusta per prendersi una title shot e diventare una seria contendente di Lana, qualora la “russa” dovesse vincere il titolo poco prima. Un percorso che dovranno rendere acceso, accattivante e ben impressionante per un pubblico che sarà lì per un altro MITB, quello maschile.

Corey
Dal 2006 redattore di Zona Wrestling e autore di rubriche come il Pick The Speak, Wrestling Superstars, The Corey Side, Giro d'Italia tra le fed italiane, Uno sguardo in Italia, Coppa dei Campioni, Indy City Beatdown e tante altre. Studioso del wrestling in tutte le sue sfaccettature, col tempo ha voluto perdere la definizione di "Marco Travaglio del wrestling web".