Almeno una volta l’anno pago il mio tributo a John Cena. Non si tratta di markismo puro dato che nutro profondo rispetto per il bostoniano ma non l’ho mai tifato. Ho avuto piacere nel vedere i suoi match, nel vederlo parlare, nel sperare in un cambiamento che probabilmente si tradurrà solo tra qualche anno, quando finalmente la WWE avrà trovato il suo sostituto (che non è e non sarà mai Roman Reigns).

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Ciò che mi fa ragionare è la sequela di notizie fuoriuscite a seguire il suo promo a Raw. Sfida o non sfida Taker? E se ci mettessimo in mezzo un Rey Misterio di ritorno? Dream Match ragazzi, dream match! Di quelli che fanno pagare il biglietto con facilità e magari ci fanno dimenticare Lesnar vs Reigns o il Fatal 5 Way possibile per il titolo Intercontinentale, o eventuali sorprese non gradite. Cena vs Taker è il match che avremmo voluto vedere dieci anni fa, quello che avrebbe rappresentato un vero e proprio passaggio di consegne da un’era ad un’altra in maniera automatica. Dieci anni fa probabilmente il pubblico avrebbe apprezzato meno questo tentativo e si sarebbe lamentato del “troppo potere” del bostoniano. Oggi la situazione è più propizia se non fosse che le ginocchia e la schiena del becchino siano quelle di un settantenne dopo anni e anni di botte, infortuni e situazioni al limite. Allora si parla di Rey Misterio, e booyaka booyaka che bello vedere questi due di nuovo assieme, e chissà cosa ci tirano fuori.

Ma davvero è questo il ruolo di John Cena? Quello di andare a Smackdown e, solo perché è John Cena, pretendere una title shot ed il main event di Fastlane, anche se messo in palio contro il campione del mondo in carica. È questo ciò che ci meritiamo? Passi Wrestlemania, ma a seguire sarebbe interessante e sarebbe già stato interessante vederlo contro ragazzi giovani e magari in rampa di lancio. Ha già percorso questa strada: Seth Rollins, Dean Ambrose, Roman Reigns, Finn Balor, Braun Strowman, Kevin Owens, AJ Styles, Baron Corbin, Elias hanno tutti visto un incontro o un feud con lui. In quasi tutti i casi, questa situazione ha generato uno spartiacque perché se hai Cena davanti, allora gli occhi si poseranno anche su di te.

È una garanzia di spettacolo, ha fame di conoscere, imparare cose nuove. Ha piacere nel confrontarsi con i fenomeni delle indy, perché se sono fenomeni allora qualcosa da dare ce l’han pure loro. Cena, al più, è e rimane un worker onesto che è riuscito ad uscire dalla morsa dei “cinque colpi cinque ed FU”, ha dato una svolta al suo moveset ed ha guadagnato un rispetto prima impossibile. Colpa di CM Punk prima e Daniel Bryan poi, colpa di quella rivoluzione gentile fatta di pesi leggeri che improvvisamente diventano massimi e allora Triple H capisce che è il momento di accelerare e plasma un NXT ad immagine e somiglianza dei tempi che evolvono.

Quando leggo che il sogno di Johnny Gargano è quello di sfidare Cena, penso che questo debba essere il suo ruolo: un atleta multi-brand che può fare qualche feud a NXT coi giovani ragazzi presenti. Che può sfidare Adam Cole, Alesteir Black, Velventeen Dream e Ricochet, Lio Rush e Kyle O’Reilly, Andrade Almas e EC3 – e non a caso l’ex Carter ha sfidato l’ex campione dei campioni ad un match per il Takeover pre-Wrestlemania. Può e deve perdere/vincere con questi ragazzi, prendersi una nuova giovinezza dando risalto col proprio nome ad atleti conosciuti sì ma che devono ancora scoprire le difficoltà di un main roster. Cena è quell’anello di passaggio necessario e sarebbe orgoglioso di esserlo. Ecco perché la WWE dovrebbe perseguire questa strada, una volta superato il carrozzone di Wrestlemania. Poi, un giorno, penseremo a superare il record titolato di Ric Flair.

Corey
Dal 2006 redattore di Zona Wrestling e autore di rubriche come il Pick The Speak, Wrestling Superstars, The Corey Side, Giro d'Italia tra le fed italiane, Uno sguardo in Italia, Coppa dei Campioni, Indy City Beatdown e tante altre. Studioso del wrestling in tutte le sue sfaccettature, col tempo ha voluto perdere la definizione di "Marco Travaglio del wrestling web".