Pubblicità

Nuovo appuntamento con l’editoriale dedicato alla scena italiana, oggi ospite il nostro Violli che ci racconta l’edizione 2017 di WrestleRama, andato in scena lo scorso Sabato a Acqui Terem (AL).

Sabato 11 febbraio, per WrestleRama la ICW fa tappa ad Acqui Terme: si tratta del primo show di wrestling mai svoltosi nella provincia di Alessandria e, tra gli altri, salirà stasera sul ring il giovane Jake L’Aviatore, acquese DOC. La star della serata sarà però il gladiatore francese Tom La Ruffa, che molti ricorderanno per i suoi trascorsi a NXT e in TNA, rispettivamente come Sylvester Lefort e Basile Baraka; dopo essersi misurato l’anno scorso prima con Red Devil e poi con Mark Fit, LaRuffa torna in ICW con l’obiettivo di spodestare Alessandro Corleone e portare in Francia il Titolo Italiano di Wrestling.

Questo e molto altro aspetta nelle prossime ore il numeroso pubblico (a occhio almeno 300 persone, certamente incoraggiate dalla gratuità dell’evento) radunatosi nella bellissima location del Centro Congressi, che si direbbe progettata apposta per ospitare show di wrestling. Senza quindi ulteriori indugi, andiamo!

 

Match #1

Goran Il Barbaro vs Tony Callaghan

Si parte subito con una battaglia fra Big Men: da una parte Tony Callaghan, che ha chiuso magnificamente il 2016 (con le vittorie dell’Academy Cup e del Titolo Italiano di Coppia, poi reso vacante, e un prestigioso trionfo su Kobra) e sta rapidamente scalando le gerarchie della federazione; dall’altra Goran Il Barbaro, veterano affermato che nutre ancora più di una perplessità riguardo all’effettivo valore di Callaghan e lo ha perciò sfidato.

Immediatamente i due contendenti si mettono alla prova nel Lock Up, senza che nessuno dei due riesca a dimostrare la propria superiorità; un assaggio della forza di Callaghan si abbatte su Goran sotto forma di Clothesline, ed è forse per questo che Il Barbaro si sottrae alla prova di forza colpendo il giovane avversario con un calcio e prendendo le redini del match, senza disdegnare scorrettezze; anche quando Callaghan sembra riprendersi, Goran evita un Uppercut all’angolo e lo stende con l’Ariete.

“Il Braccio Armato della Rivoluzione” riesce alla fine a rientrare nel match e va a segno con i suoi tre Uppercut (due in corsa all’angolo, un terzo in salto al centro del ring), seguiti da una potente Spinebuster. Goran si salva al due e, dopo un Back Body Drop (ribaltando quello che sembra un tentativo di Powerbomb), abbatte il membro degli Urban Guerrilla con la sua Odino Slam, ma anche per lui c’è solo un due. Frustrato, Goran porta l’avversario all’angolo e, salito sulla seconda corda, prova i classici dieci pugni, ma viene abbrancato e scagliato al tappeto con una Powerbomb, che vale a Tony Callaghan un altro importante successo.

Vincitore: Tony Callaghan

 

Match #2

Campionato Italiano dei Pesi Leggeri – Max Peach vs Corvo Bianco vs Sabor

Nuova difesa per Peach, che vanta già due vittorie titolate in match a più uomini negli ultimi mesi (a Saranno Campioni #30 vinse il titolo in un Match Quadrangolare, per poi mantenerlo in un Match Triangolare a Pandemonium), entrambe di rapina.

Non appena suona la campanella Corvo Bianco si dà alla macchia, lasciando a lottare i due avversari, e solo quando Sabor si mostra avere nettamente la meglio entra in azione attaccandolo, salvo finire subito vittima di un Chop Block e di un Backdrop da parte del “Guerriero Pantera”, che gestisce agevolmente entrambi i rivali. A bloccare l’ex Extreme Panther è Corvo, che da fuori lo fa cadere afferrandogli un piede, rendendolo facile preda di una Forward Somersault Cutter di Peach, a cui, dopo il due, segue un Michinoku Driver.

Sabor subisce, e quando finalmente mette il campione a mal partito (con un bel Butterfly Suplex) riemerge Corvo Bianco che lo assale, mentre è Peach a prendersi un break fuori dal ring; Sabor su riprende di nuovo e di nuovo tiene testa a tutt’e due gli avversari, stendendoli anche nello stesso momento con una DDT (Peach) e una Neckbreaker (Corvo). Una Short-arm Clothesline sul “Malefico Matematico” vale a Sabor un conto di due, e anche uno Splash dalle corde su entrambi i rivali si rivela insufficiente. Il Campione riesce poi a ribaltare un tentativo di Jaguar Plex e a stendere “Il Guerriero Pantera” con una Fireman’s Carry Spinebuster. Uscito dal pin, Sabor ribalta a sua volta una manovra di Peach e mette a segno il Jaguar Plex, per poi tentare di chiudere il match: ma ecco tornare Corvo Bianco che glielo impedisce.

“L’Intelligenza Superiore” solleva Sabor per la Stairway To Heaven, ma l’atleta mascherato quasi lo beffa con un Roll Up; Corvo però si riprende subito e abbatte l’ex Extreme Panther con una combo Backbreaker + Reverse STO; a fermare il pin torna è Max Peach, subito gettato fuori dal wrestler torinese, che però presta il fianco al Pedigree di Sabor: sembra fatta per “Il Guerriero Pantera”, ma Peach torna subito sul ring, scaglia fuori Sabor e schiena Corvo Bianco.

Altro successo di rapina per Peach, mentre esce beffato Sabor, che dopo essere stato al centro dell’azione per tutto l’incontro e aver dominato in lungo e in largo la contesa, si vede soffiare la vittoria dal “Malefico Matematico”.

(Dopo lo show, inoltre, ci è giunta voce che “Il Guerriero Pantera” abbia riportato un infortunio alla caviglia durante il match; sperando non si tratti di nulla di grave, a nome dell’intera redazione di Zona Wrestling auguriamo a Sabor una pronta e completa guarigione.)

Vincitore e ancora Campione Italiano dei Pesi Leggeri: Max Peach

 

Match #3

Campionato Interregionale – Nick Lenders vs Mr. Excellent

Ancora una durissima difesa per Nick Lenders, che si trova oggi di fronte a quella che è probabilmente la sfida più impegnativa da quando ha conquistato il Titolo Interregionale cinque mesi fa; sfida incarnata dal pluridecorato veterano e attuale Campione Italiano di Coppia Mr. Excellent.

I due contendenti iniziano il match confrontandosi sul piano della tecnica, ovviamente più congeniale allo sfidante, a cui comunque Lenders tiene testa egregiamente. Per tre volte “Il Goleador” costringe Mr. Excellent a riparare fuori dal ring dopo spallate o Takedown: alla terza decide lui stesso di uscire, ma manca il suo Apron Superkick  ed è “Il Purista” a colpirlo con un calcione ben assestato, facendolo cadere rovinosamente, per poi infierire all’esterno del quadrato.

Riportato l’avversario tra le corde, Mr. Excellent continua la sua opera di demolizione a suon di calci e prese di sottomissione, con Lenders che, eccezion fatta per qualche fulmineo tentativo di pin, subisce senza sosta a lungo. Una reazione più consistente il campione la costruisce quando “Il Purista” lo deposita su un angolo: Lenders fa precipitare lo sfidante con delle testate e lo atterra poi con un Missile Dropkick, che gli vale però solo un due.

Stremati, i due atleti si rialzano scambiandosi colpi, e ad avere la meglio è Lenders che poi mette a segno anche una gomitata all’angolo e un Dropkick basso. Incassato un altro due, il campione tenta la Fit Spiral: “Il Purista” si divincola, ma subisce un Exploder Suplex; di nuovo due. Il Campione di Coppia si rifugia sull’apron, ma “Il Goleador” lo recupera e lo abbatte con un Brainbuster (la caduta di Mr. Excellent fa sobbalzare più di una persona e temere per un attimo per la sua salute), che si rivela a sua volta  inefficace. Lenders decide allora di avventurarsi sulle corde e si prodiga in una 450° Splash: lo sfidante si sposta, “Il Goleador” atterra in piedi, ma viene centrato da un calcione e fatto vittima del Cobra Clutch Suplex.

Anche per Mr. Excellent arriva però solo un due, che lo spinge ad applicare la sua Tecnica Pura: dopo qualche secondo, Lenders riesce a uscire dalla presa e, dopo una serie di ribaltamenti di fronte, connette con la Fit Spiral. Sempre due.

Incredulo, il campione chiama un Superkick, ma è lui a essere sorpreso con la stessa mossa dal veterano: l’ennesimo due lascia esterrefatto Mr. Excellent, che, non capacitandosi della resistenza di Lenders, non prosegue nell’offensiva e, quando si riavvicina, viene sorpreso dallo Small Package che consente al “Goleador” di tornare a casa con la cintura ancora in vita.

Vincitore e ancora Campione Interregionale: Nick Lenders

 

Match #4

Andy Manero vs Geminy

A farla da padrone nei primi istanti del match è la potenza di Geminy, che spinge Manero a rifugiarsi fuori dal ring per tre volte. Spazientito, “Il Guerriero della Strada” insegue “Il Bullo Ballerino”, ma, dopo un paio si Chop, viene scagliato prima contro un angolo e poi contro una scaletta che Manero aveva utilizzato per salire sul ring, riuscendo a fatica a rientrare nel quadrato prima del conto di dieci.

“La Stella del Sabato Sera” mantiene il controllo dell’incontro per qualche minuto, fiaccando l’avversario con Headlock e mosse di maggior impatto (come i Running Uppercut), contenendone ogni reazione e non lesinando affatto scorrettezze d’ogni tipo. Geminy riesce alla fine a ribaltare una manovra dell’ex Campione Interregionale, e tenta una Sharpshooter: Manero si divincola, ma il torinese lo colpisce con delle Clothesline e un Superkick, ottenendo un due.

“La Stella del Sabato Sera” si riprende e prova il Manero Driver, ma Geminy lo afferra per le gambe e applica la Sharpshooter, da cui Manero si salva raggiungendo le corde. “Il Bullo Ballerino” si rialza e posiziona “Il Guerriero della Strada” per la Stayin’ Alive: Geminy rovescia la manovra, lancia il rivale alle corde e lo abbranca per una Tilt-A-Whirl Powerslam, ma Manero gli scivola e connette con la Stayin’ Alive della vittoria.

Vincitore: Andy Manero

 

Match #5

Miroslav Mijatovic vs Gabriel Bach

Bach parte in quarta e con la sua velocità fa finire Mijatovic fuori dal ring, per poi travolgerlo con una Baseball Slide; dopo un paio di Chop, “Musica Maestro” ributta il bosniaco nel ring e si arrampica sulla terza corda, ma arriva alle sue spalle Stephanos, che lo spinge giù causando la squalifica.

Vincitore per squalifica: Gabriel Bach

Stephanos e Mijatovic continuano a infierire su Bach, quando fa irruzione Jake L’Aviatore; il wrestler acquese, armato di sedia e acclamatissimo, salva Bach mettendo in fuga gli heel, e li sfida a un Tag Team Match, da svolgersi subito!

Match #6

Miroslav Mijatovic & Stephanos vs Jake L’Aviatore & Gabriel Bach

Il duo heel non aspetta neppure il suono della campana e attacca alle spalle Jake, che riesce comunque a stendere entrambi gli avversari con un doppio Shoulder Block, prima di concentrare le sue attenzioni su Mijatovic (può così partire ufficialmente il match), vittima di un Suplex; Jake dà il cambio a Gabriel Bach e lo lancia addosso alla “Lama dei Balcani”. Gli heel prendono in mano l’incontro quando Stephanos, dall’angolo, colpisce con una ginocchiata Bach: nonostante sia il loro primo match insieme, il bosniaco e “Il Bronzo di Novara” mostrano una certa alchimia, con mosse combinate come Gutwrench Suplex (Stephanos) + Low Dropkick (Mijatovic), oltre che con le numerosissime irregolarità compiute da uno dei due mentre l’arbitro è distratto dall’altro.

Per due volte Bach ha il cambio a portata di mano: prima Stephanos attacca dall’esterno Jake L’Aviatore, subendo ma riuscendo nell’intento di lasciare “Musica Maestro” in balia di Mijatovic; poi Bach riesce effettivamente a dare il tag all’Aviatore, ma l’arbitro, distratto da Mijatovic, non se ne accorge e costringe l’acquese a tornare all’angolo.

È comunque solo questione di tempo: Bach sfugge a un doppio Suplex e si lancia verso Jake, che, già sulla terza corda, travolge i rivali con una doppia Clothesline; Jake, spinto dal tifo dei suoi concittadini, tiene a bada gli avversari a suon di Clothesline e Bodyslam, per poi “impilarli” e fare da sostegno per un Moonsault di Bach. “Musica Maestro” mette fuori causa Stephanos con un Missile Dropkick, prima di essere steso da un Big Boot di Mijatovic, a sua volta finito da un Flap Jake dell’Aviatore, trionfatore nella sua città tra il tripudio dei fan.

Vincitori: Jake L’Aviatore & Gabriel Bach

 

Main Event

Campionato Italiano di Wrestling – Alessandro Corleone vs Tom La Ruffa

Eccoci giunti al main event. Alessandro Corleone, dopo aver sconfitto alcune tra le maggiori stelle italiane nei precedenti match titolati (detronizzato Charlie Kid, ha poi avuto la meglio su Lupo e Red Devil; da segnalare tuttavia che ciascuno di questi successi è arrivato a seguito di pesanti irregolarità), si cimenta nella sua prima difesa internazionale del Titolo Italiano; lo sfidante, dai prestigiosissimi trascorsi, è il francese Tom La Ruffa, alla terza apparizione in ICW nell’ultimo anno.

La sfida si apre con del buon chain ed entrambi gli atleti che si concentrano su un braccio dell’avversario; una spallata di Corleone non basta a impedire a La Ruffa di proseguire nella sua opera di erosione (il gladiatore francese si esibisce anche in una bella Magistral Cradle). È lo stesso La Ruffa a far prendere poi al match un po’ di ritmo, mettendo al tappeto il campione con un Crossbody, seguito da una STO; Corleone rallenta immediatamente la contesa, rifugiandosi fuori dal ring. “Il Padrino” si fa inseguire con lo scopo di sorprendere lo sfidante al rientro nel quadrato, ma La Ruffa non si fa gabbare e, allontanato Corleone, lo stende con un Diving Crossbody.

Il Campione Italiano ribalta le sorti del match poco più tardi, abbassando le corde e facendo precipitare La Ruffa fuori dal ring, dove subito lo raggiunge e lo scaglia contro un paletto e il ring, rifilandogli anche un Uppercut, per poi gettarlo nuovamente nel ring e connettere con un Legdrop. Corleone dà quindi vita a un lungo dominio, basato prevalentemente su rest hold, ma in cui esegue anche un bel Front Suplex.

La Ruffa riesce a scrollarsi di dosso il Campione Italiano, ma la sua corsa viene immediatamente intercettata da un Bicycle Kick, che frutta a Corleone un due. “Il Padrino” si avventura quindi sulla terza corda, terreno da lui poco frequentato, e si lancia in una Diving Headbutt, che va però a vuoto. I due wrestler si rialzano lentamente, scambiandosi colpi (Corleone si era prima sottratto a un confronto del genere evitando una Chop): prevale La Ruffa, che poi mette Corleone al tappeto con un Takedown e, quando il Campione si rialza, lo colpisce con dei calci, un Running Knee all’angolo e un altro al centro del ring, ottenendo anche lui un due. Un altro due arriva dopo un secondo Diving Crossbody. Lo sfidante chiama allora un Superkick, ma Corleone si sposta, solleva La Ruffa e lo schianta con una Running Powerslam. L’ennesimo due convince Corleone a tentare La Cupola, ma La Ruffa si divincola e va a segno con un Russian Leg Sweep. Il francese si arrampica per la terza volta sulle corde, ma il suo Splash termina sulle ginocchia alzate del “Padrino”.

Il campione agguanta la sua cintura e si appresta a colpire lo sfidante, ma l’arbitro glielo impedisce; l’intromissione salva La Ruffa, ma fa sì che sia lo stesso direttore di gara a restare coinvolto nell’azione e finire a terra. Ne approfitta naturalmente “Il Padrino”, che, steso La Ruffa con un Lariat, lo colpisce con una cinturata: il gladiatore resta in partita grazie all’arbitro, che, ancora stordito, conta pianissimo. Corleone afferra di nuovo la cintura, ma La Ruffa si scansa e lo abbatte con un Superkick; il conto è ancora di due (l’arbitro non si è ancora del tutto ripreso). Rialzandosi, La Ruffa nota la cintura ed è lui ad impadronirsene: prima che possa colpire Corleone si mette però di nuovo in mezzo il direttore di gara, che convince il francese a desistere ricordandogli la squalifica a cui andrebbe inevitabilmente incontro. L’arbitro prende l’alloro e lo ripone fuori dal ring, dando le spalle all’azione: ovviamente “Il Padrino” sfrutta la distrazione con un violento Low Blow, che apre la strada alla Cupola e al conto di tre.

Vincitore e ancora Campione Italiano di Wrestling: Alessandro Corleone

Non contento, quando già ha imboccato la via del backstage, Corleone torna sui suoi passi e decide d’infierire ulteriormente sull’avversario sconfitto; “Il Padrino” prova a infliggere a La Ruffa un Bacio della Morte, ma il francese gli scappa, lo abbatte con la cintura e riesce nello Splash dalla terza corda che aveva mancato durante il match.

Con un Alessandro Corleone vincitore ma rispedito a Palermo con le pive nel sacco e un Tom La Ruffa sconfitto ma applaudito si chiude l’edizione 2017 di WrestleRama. L’appuntamento con la ICW è per sabato 18 febbraio (questa sera ndR) a Calusco D’Adda (BG), dove si svolgerà Cold War, uno degli eventi principali nel calendario della federazione (a oggi, 11 febbraio, annunciato solo il match tra Queen Maya e Mary Cooper per il Titolo Femminile, ma la card si riempirà sicuramente nel corso della settimana).

Grazie per la lettura, alla prossima!

“Violli” Emanuele F. Violante

Un grazie a Fabio Tornaghi per le foto in questo articolo

  • Irish Tommy

    Farete il report anche dello show ICW di stasera?

  • Alessio Manolas

    Va bene mantenere il titolo dopo delle scorrettezze (visto il suo personaggio ci sta tutto), ma le sue difese titolate fino ad ora sono sempre state in questo modo. Capisco che La Ruffa è una Star Internazionale ma una sconfitta pulita dopo un match estremamente combattuto non l’avrebbe sicuramente condizionato (contando che non è neanche uno dei nomi più “caldi” attualmente). L’overbooking è una delle più grandi pecche del Wrestling italiano attualmente, non mi stancherò mai di dirlo.