Pubblicità

Nuovo appuntamento con l’editoriale dedicato alla scena italiana, oggi cedo la palla al buon Violli, che ci racconta l’ultimo Show della FCW, Unfinished Business, andato in scena lo scorso 30 Settembre a Pero (MI).

Sabato 30 settembre, la FCW riapre i battenti dopo la pausa estiva e lo fa con uno show che stabilirà la direzione futura della federazione: il Main Event di stasera sarà infatti una sfida a squadre che opporrà il team capitanato dal General Manager FCW Francesco Zerini a quello rappresentante i TheAbusiveGame, che, in caso di vittoria dei loro portacolori, spodesterebbero Zerini e tornerebbero a ricoprire la carica già loro.

Saranno inoltre due gli atleti stranieri presenti oggi: il primo è il Campione Britannico dei Pesi Leggeri Josh Bodom, ormai di casa qui a Pero, pronto a riprendersi il Titolo FCW che Matt Disaster gli ha sottratto tre mesi fa; il secondo è l’australiano Josh Shooter, all’esordio in Italia, che se la vedrà con TG e il rientrante Ape Atomica per decretare il prossimo sfidante all’FCW Championship. La card si completa con il match valido per il Titolo Hardcore, un incontro tra campioni e una contesa tra rookie.

A darci il benvenuto dopo un filmato introduttivo è il presidente della Rising Sun Wrestling Promotion Fabio Tornaghi, quest’oggi in veste di presentatore; dopo un breve riassunto di ciò che ci aspetta, Tornaghi viene però interrotto da un inquietante video, accompagnato da Whatever degli Our Lady Peace, che porta immediatamente alla mente degli appassionati di Wrestling di mezzo mondo la figura di Chris Benoit, che usò la canzone come entry music per la maggior parte della sua carriera in WWE.

Parte quindi la theme degli Antiheroes, che insieme a Paziente Zero e Insanity accompagnano sul ring Francesco Zerini. Il Team Zerini al completo caccia Tornaghi e il GM s’impossessa del microfono per ribadire che più tardi i sogni di gloria dei TheAbusiveGame (assenti peraltro, in quanto banditi da Zerini stesso) andranno in pezzi quando lui e i suoi compari vinceranno l’Elimination Tag Team Match.

Ad interrompere il monologo del Campione 24/7 Rising Sun  più longevo di sempre arrivano quindi i membri del Team Abusive, gli Headhunters, Pasquale O’Malamente e David Silas. La tensione è altissima, in particolare tra Zerini e Silas, reo di aver voltato le spalle al General Manager; volano parole grosse, e l’odiato epiteto di “scarto” fa scattare il Gaijin, che colpisce Zerini e fa scatenare una rissa tra i presenti: il Team Abusive fa rapidamente piazza pulita e Zerini e compagni si danno alla fuga, rimandando la battaglia al Main Event.

Dopo quest’inizio alquanto movimentato si può cominciare con il primo match.

Match #1

AB Knight vs Larry Demon

Si rinnova la rivalità tra due degli ultimi prodotti dell’Accademia FCW: nel loro primo confronto, all’FCW 12th Anniversary Show, un Larry Demon al debutto riuscì a prevalere su AB Knight, che si è poi parzialmente rifatto a Party with Sun, schienando Demon in un Tag Team Match.

L’incontro comincia con un classico Lock Up, ma dopo qualche istante subisce una brusca accelerata e Knight ferma la corsa di Demon con una Hip Toss, seguita da due Arm Drag; Demon ripara fori dal quadrato, ma Knight lo raggiunge con un Suicide Dive e lo riporta sul ring, dove lo stende con una Rolling Thunder Neckbreaker, che gli vale un due.

Salvatosi, Demon riesce poco dopo a ribaltare le sorti della contesa con un Diving Crossbody; Knight si salva, ma è vittima di un Butterfly Suplex e, dopo un altro tentativo di pin, di una Bodyslam. Demon lo intrappola poi in una Side Headlock ed è abile prima a non farlo evadere dalla presa e poi, una volta libero, di atterrarlo di nuovo con un Pelé Kick. Knight si salva ancora al due e Demon inizia a colpirlo ripetutamente, ma il face si rialza senza accusare danni e lo colpisce con un Forearm; Demon risponde con un calcio all’addome, ma Knight reagisce con un Discus Forearm ed entrambi vanno al tappeto.

Quando i due si rialzano, a prendere il sopravvento è Knight, che sembra pronto a chiudere la contesa con uno Springboard Forearm, ma nell’eseguire la mossa scivola dalle corde e atterra malamente su un ginocchio, che Demon prende immediatamente di mira. L’heel cerca nuovamente di far addormentare l’avversario con la Side Headlock e si ripete la scena di prima: Knight tenta di rialzarsi una prima volta, viene trattenuto, ci riprova con successo; ma, dopo uno Stinger Splash, è ancora il Pelé Kick a rimetterlo giù, questa volta per il tre vincente.

Vincitore: Larry Demon

 

Match #2

Marçio Silva vs Steve McKee

Per la prima volta nella storia recente della FCW i Campioni di Coppia della federazione si trovano uno contro l’altro. A causare il match non sono stati però i vecchi attriti, mai davvero sopiti, tra i compagni ed ex rivali, bensì la volontà del General Manager Zerini, che lascia intendere un piano più grande, atto presumibilmente a sottrarre le cinture a due membri del roster non allineati alla sua politica.

Ciononostante, Silva e McKee non si tirano indietro e, in seguito a una sportiva stretta di mano, si danno ugualmente battaglia. Dopo un primo Clinch, Silva intrappola il partner in una Armbar, che “The Last Renegade” ribalta con l’ausilio delle corde, per poi trasformarla in una Magistral Cradle con cui cerca subito la vittoria. “Il Colosso Carioca” si salva e porta McKee all’angolo, ma il milanese salta sulle corde e lo lancia via con un Arm Drag, tecnica ripetuta poi altre due volte. Grazie alla maggior stazza è però Silva a prendere il controllo del match: McKee viene sollevato sopra la testa e lasciato cadere in Gorilla Press Slam, per poi subire una Bodyslam.

A testimoniare lo scaldarsi degli animi (e forse il riemergere delle antiche tensioni) Silva, che tuttora fa spesso ricorso a manovre illegali, strozza McKee alle corde e, dopo tre Irish Whip, lo proietta con un Exploder Suplex, ottenendo però un due; stesso esito anche dopo un Knee Drop. Il brasiliano solleva allora il partner, pronto per una Powerbomb, ma McKee gli scivola alle spalle e lo atterra con una spettacolare Sunset Flip Powerbomb che scatena la reazione entusiasta del pubblico (numeroso, ma fino a questo momento abbastanza spento) e fa alzare dalla sedia più di uno spettatore. Quello che però la bella mossa non riesce a fare è sconfiggere “Il Colosso Carioca”, che esce dal pin al due.

McKee continua l’offensiva con una serie di tecniche d’impatto (Cazadora Bulldog, Neckbreaker, Tornado DDT), ma Silva tiene duro e afferra al volo “The Last Renegade”, lanciatosi in Springboard Crossbody, lo abbatte con un Suplex, per poi esibirsi in un Lionsault; McKee però si sposta e il brasiliano atterra duramente sulla testa, causando l’immediato intervento dell’arbitro Malalana, che fortunatamente non segnala infortuni. Silva appare stordito, ma riesce ugualmente a evitare la Killswitch del partner e, quando la mossa va a segno al secondo tentativo, si rotola fuori dal ring per non essere schienato, dimostrandosi molto lucido nonostante i due gran colpi.

McKee si dispera e raggiunge “Il Colosso Carioca”, che però reagisce: lo scontro continua all’esterno del quadrato, dove Silva, allontanati gli spettatori, posiziona “The Last Renegade” sulle sedie di prima fila e usando un’altra sedia come trampolino si lancia contro di lui in Somersault Senton; McKee però si scansa ancora e il brasiliano si schianta tra la prime file. Nel mentre il conteggio dell’arbitro avanza e, prima che i due avversari si rialzino, raggiunge il dieci, decretando un pareggio che lascia l’amaro in bocca a tutti.

Risultato: Double Count Out

Il fumo non si è ancora diradato quando torna in scena Zerini: il GM si dice soddisfatto del match disputato dagli FCW Tag Team Champions e per questo ha intenzione di “premiarli”; Silva e McKee lotteranno ancora stasera e metteranno in palio le loro cinture contro gli Antiheroes, e il match si svolgerà ora! Chris Walker e Andrew Rogers accorrono armati di sedia e colpiscono ripetutamente i Campioni prima di riportarli sul ring per l’incontro!

Match #3 – FCW Tag Team Championship

Marçio Silva & Steve McKee vs The Antiheroes (Chris Walker & Andrew Rogers)

Rogers abbatte Silva con un Rainmaker, mentre dall’altra parte del ring Walker stende McKee con uno Shiranui, ed entrambi schienano i Campioni nello stesso momento, portando così a casa il loro primo titolo! Li rivedremo più tardi, come detto, per difendere la posizione del loro amico Zerini, macchiatosi, come chiosa Tornaghi, di un vero e proprio abuso di potere.

Vincitori e nuovi FCW Tag Team Champions: The Antiheroes

 

Match #4 – FCW Hardcore Championship

Scrum vs Brutus

Si prosegue con il match valido per il Titolo Hardcore: dopo aver conquistato il titolo a Party with Sun (QUI il nostro report dell’evento ) Scrum deve oggi difenderlo per la prima volta contro l’ex campione nonché icona hardcore italiana, Brutus.

Il Cinghiale è determinato a riconquistare la “sua” cintura, come rende evidente la partenza del match, con una serie di colpi che riduce Scrum all’angolo, dove viene raggiunto anche da numerosi pestoni; il Campione però si rimette subito in piedi e restituisce pan per focaccia a Brutus, che a sua volta ripete il trattamento e, dopo aver schivato una Clothesline, stende il rivale con un Backdrop, provando il primo pin del match. Scrum ne esce facilmente e Brutus lo morde; il Campione reagisce, evita una Neckbreaker e abbatte lo sfidante con una Spinebuster, ottenendo un due. Scrum continua l’opera di demolizione e sbatte la testa dell’avversario contro gli angoli, per poi scagliarlo fuori dal quadrato oltre la terza corda.

La battaglia si sposta dunque fuori dal ring, dove i due contendenti si lanciano reciprocamente contro i paletti e l’apron; Brutus fa anche finire Scrum tra le sedie delle prime file e, dopo una gragnuola di colpi e una Bodyslam, gli si lancia addosso con un Diving Elbow Drop dall’apron.

Brutus riporta il Campione sul ring e, impadronitosi di una sedia d’acciaio, lo colpisce due volte alla schiena, per poi infierire con pugni e morsi. I due atleti evitano una Clothesline a testa e lo sfidante connette con la Neckbreaker, per un altro due. Il Cinghiale prova un Irish Whip, ma Scrum ribalta la mossa e lo travolge con un’Avalanche, seguita da un Bulldog; Brutus si salva al due.

Scrum sceglie allora di passare alle maniere forti e da un angolo della palestra recupera un carrello, che, lanciato via il cestino che vi era contenuto, porta sul ring e solleva, pronto a finire Brutus, il quale però s’impossessa del cestino e abbatte il Campione, evitando il peggio. Ma lo sfidante non si limita a questo e usa il carrello come un ariete, prendendo in pieno Scrum, stremato all’angolo, che però a sua volta intercetta un Irish Whip con il cestino; il Campione rifila altri tre colpi di cestino a Brutus, che ancora non si arrende. Scrum si lancia allora per travolgere l’avversario con la Gore, ma Brutus si sposta e il Campione finisce dentro il carrello, dove viene colpito da una serie di sediate: sembra finita, ma Scrum si salva ancora e, a fatica, si rialza; Brutus si appropria di nuovo del cestino, ma Scrum evita il colpo e va a segno con la Gore che gli vale la vittoria e la riconferma del titolo.

Vincitore e ancora FCW Hardcore Champion: Scrum

 

Match #5 – FCW Championship

Matt Disaster vs Josh Bodom

Dopo una breve pausa si torna sul ring con i tre match principali dello show. A riaprire le danze è il ritorno in FCW di Josh Bodom, top name europeo ed FCW Champion tra i più dominanti di sempre, detronizzato a Summer Clash (QUI il report) da Matt Disaster grazie all’incasso della Cash The Contract Title Shot (precedentemente sottratta a Cash Crash con l’inganno e con la complicità di Zerini): il Campione Britannico dei Pesi Leggeri è oggi deciso a riconquistare la cintura e sembra difficile che il giovane campione Disaster possa prevalere, a meno d’interventi esterni del GM (che lo presenta personalmente) e dei suoi scagnozzi (come successo nella prima difesa contro Marçio Silva, a Party with Sun).

Inizia il match e il Campione viene sbalzato via dal Lock Up dalla forza superiore di Bodom, che prende poi il sopravvento e si concentra su un braccio dell’avversario. Il match prende velocità e Disaster fa volare lo sfidante con una Headscissors e con un Dropkick lo costringe a riparare fuori dal quadrato, dove, senza dargli tregua, lo travolge con un Suicide Dive. Disaster si tuffa verso l’avversario, ma questi si scansa e il Campione si ritrova sdraiato sul ring, con la testa sotto la corda più bassa: Bodom lo colpisce quindi con un Drive By e, dopo averlo trascinato ancora fuori e choppato, si arrampica agilmente sulla terza corda e si esibisce in un Moonsault. L’inglese riporta quindi il Campione sul ring e sale di nuovo in quota, ma Disaster spinge l’arbitro Malalana contro le corde, facendo cadere Bodom, che però esce dal pin all’1.

Lo sfidante, in ginocchio, invita Disaster a farsi avanti: resiste stoicamente a due calci al petto, ma si accascia dopo un Superkick, restando però in partita. Il Campione lo porta all’angolo e lo colpisce coi classici dieci pugni, seguiti da due dita negli occhi; poi gli sbatte la testa contro all’incrocio delle corde e gliela striscia su quella più alta fino a raggiungere l’angolo adiacente. La scena si ripete, ma arrivati al terzo cantone Bodom risponde con un calcio. Entrambi evitano altri calci da parte dell’avversario, finché Bodom non colpisce il Campione ai polpacci facendolo cadere, e lo schiaccia con una spettacolare Corkscrew Somersault Senton, che però non gli vale la vittoria. Disaster si rifugia a un angolo e quando Bodom gli corre incontro lo sorprende con una Reverse STO, per poi abbatterlo con una Tornado DDT dall’apron; ancora un due.

Il terzo FCW Triple Crown Champion prova allora la Disaster Driver, ma Bodom lo spinge via e lo stordisce con la Lobodomy, seguita da altri due calcioni; Disaster c’è ancora e quando lo sfidante cerca di rimetterlo in piedi lo centra con un High Kick con l’ausilio delle corde. Bodom è intontito e, lanciato in aria l’avversario, viene steso dalla Disaster Driver, riuscendo però a salvarsi di nuovo. Frustrato, Disaster ricorre alla Double Arm DDT, ma Bodom si divincola e lo solleva in Powerbomb per poi schiantarlo in Double Knee Backbreaker (la stessa mossa con cui conquistò il Titolo a Catch Is Back): incredibilmente anche Disaster riesce a spezzare il conto al due. Bodom sale ancora sulla terza corda, ma Disaster rotola fuori dal ring e recupera la sua cintura, intenzionato a darsi alla fuga: a fermarlo è la musica di Steve McKee, che basta a farlo tornare sull’apron, dove, dopo aver anticipato lo sfidante con un Forearm, viene abbattuto da un calcio e finito con la Bliss Buster. Steve McKee, senza nemmeno presentarsi di persona, restituisce quindi la scortesia a Disaster (che a Party with Sun causò la sua sconfitta contro Horus, costandogli una shot al RSWP God of Sun Title), mentre Josh Bodom torna in vetta alla FCW: chi riuscirà a fermarlo questa volta?

Vincitore e nuovo FCW Champion – Josh Bodom

 

Match #6 – FCW Championship N.1 Contender’s Match

The Greatest vs Ape Atomica vs Josh Shooter

La risposta alla domanda di cui sopra potrebbe fornircela questo match, che vedrà tre pezzi da novanta contendersi la chance di lottare per il Titolo FCW: il primo è TG, già nove volte Campione, che, caduto contro Chris Tyler a Party with Sun, può oggi tornare N.1 Contender, anche se il GM Zerini pare voler fare di tutto per tenerlo lontano dalla scena titolata; il secondo è Ape Atomica, due volte FCW Champion, di ritorno a Pero dopo quasi un anno d’assenza e subito alla ricerca di quel titolo che non ha mai perso; infine, per la prima volta in Italia, abbiamo Josh Shooter, talentuoso wrestler australiano che ha condiviso il ring con atleti del calibro di Tommaso Ciampa e EC3.

Nonostante una fugace stretta di mano tra “Il Leone di Melbourne” e TG dia l’impressione di un clima disteso, Shooter non perde tempo e non appena Ape Atomica mette piede sul ring lo fa volare fuori con una Clothesline: è il primo atto di un’apertura al cardiopalma, con TG che dandosi la spinta sulle corde fa volare l’australiano con una Headscissors, Shooter che prova a pinnarlo di rapina, “The Italian Immortal” che risponde con un Arm Drag, Ape che riemerge con un Double Missile Dropkick e una Magistral Cradle su Shooter, il quale, in difficoltà, esce dal ring e vi rientra solo per subire una Headscissors e un Dropkick da parte del riminese ed essere rispedito fuori, dove è vittima prima di un Pescado di Ape, poi di un Suicide Dive di TG, dopo che quest’ultimo ha evitato una Clothesline di Ape Atomica sul ring.

TG colpisce quindi Shooter con alcune Chop all’esterno del quadrato; Ape Atomica tenta di colpirlo con un calcio dall’apron, ma il secondo FCW Triple Crown Champion, lo fa cadere e, dopo un po’di Chop a entrambi i rivali, li posiziona su una sedia e gli si lancia contro con una Cannonball. “The Italian Immortal” si concentra quindi sul due volte Campione FCW, affrontandolo intorno al ring; Shooter li raggiunge, ma Ape, usando un paletto come appoggio, lo mette al tappeto con uno Shiranui. I due italiani tornano sul quadrato e, dopo un altro paio di Chop, TG mette a segno un’ottima Tilt-A-Whilr Headscissors (una così stilisticamente impeccabile non si vedeva forse dal match contro Will Ospreay), a cui Ape risponde con una Spanish Fly, da cui ricava un due. Il riminese sale allora in quota, ma Shooter riemerge e lo ferma con un Dropkick, per poi sollevare TG per una Powerbomb; il nove volte FCW Champion però tiene duro e i suoi colpi fanno avvicinare l’australiano all’angolo dove si è nel frattempo appollaiato Ape Atomica, che inizia a battagliare con TG: questi lo afferra per un Superplex proprio quando “Il Leone di Melbourne” riesce nella Powerbomb, che genera così la classica Tower of Doom e lascia a terra tutti.

I tre si rialzano scambiandosi colpi e Chop: prevale Shooter, che allontana Ape e proietta TG con un Delayed Exploder Suplex, poi si lancia in Avalanche sul riminese e prova a fare lo stesso anche con il primo RSWP God of Sun, che però lo fa finire fuori dal quadrato. TG prova un Backdrop su Ape Atomica, ma questi gli sfugge e lo atterra con una Canadian Destroyer; il patriarca FCW si salva, ma Shooter torna in gioco e abbatte Ape con una Sit-Down Powerbomb: solo l’intervento di TG blocca il pin. “The Italian Immortal” connette quindi con un Tiger Driver sul “Leone di Melbourne” e, quando anche questo si rivela insufficiente, opta per una Vertebreaker ai danni di Ape Atomica: è ancora Shooter a salvare tutto, colpendo TG con un calcione al volto. L’australiano afferra quindi Ape e prova a lanciarlo fuori dal ring: il due volte FCW Champion però riesce a ribaltare la manovra e, dal momento che Shooter si è aggrappato alla terza corda ed è già pronto a lanciarsi in Springboard, lo fa cadere poi con un Superkick. Lo sforzo si rivela però vano: tornato verso TG, infatti, Ape viene abbrancato e subisce una Double Underhook Powerbomb, che mette fine a quest’intensissimo spotfest.

Vincitore: The Greatest

Shooter, che paradossalmente è l’unico rimasto in piedi, sembra tuttavia non aver preso bene la sconfitta: si appropria infatti di una sedia d’acciaio e pare volersi avventare sui due avversari; invece “Il Leone di Melbourne” si ferma e stringe sportivamente la mano a TG, riconoscendone la vittoria, per poi lasciare la scena ai due amici di sempre, che si abbracciano. Proprio quando le ostilità appaiono un lontano ricordo però Ape Atomica rifila a TG un Low Blow; tra i fischi e l’incredulità del pubblico, Ape esegue una Bodyslam sul vincitore e lo schiaccia con un Lionsault. Tornando nel backstage con i medi alzati in segno di scherno, si completa l’incredibile voltafaccia del sempre leale Ape Atomica ai danni di TG e dei fan. E ora non ci resta che il Main Event.

 

Main Event – Carica di General Manager FCW in palio

8-Man Elimination Tag Team Match – Team Zerini (Francesco Zerini, Chris Walker, Andrew Rogers & Paziente Zero, w/ Insanity) vs Team Abusive (The Entertrainer, Kronos, David Silas & Pasquale O’Malamente)

I primi ad entrare sono i membri del Team Zerini, la cui serietà contrasta con la spensieratezza dei rappresentanti degli Abusive (O’Malamente indossa un giubbotto catarifrangente con su scritto a penna “Parcheggiatore Abusivoe”, mentre gli Headhunters forniscono a tutti tricicli per l’ingresso); la giocosità però sparisce non appena i face mettono piede sul ring: fanno immediatamente piazza pulita, la zuffa si sposta fuori dal quadrato e Kronos si tuffa oltre la terza corda travolgendo tutti, seguito a ruota da David Silas.

Finalmente si può partire ufficialmente con il match e i primi sul ring sono Zerini ed Entertrainer: il GM attacca il suo nemico numero uno, che però non accusa i colpi; Zerini scappa in preda al panico e dà il cambio a Andrew Rogers. Il pubblico è tutto con l’ET (che sale sugli angoli e si prende gli applausi, mentre per Rogers arrivano solo fischi): i due avversari si misurano nel Lock Up, l’ex FCW Champion chiude Rogers in Armbar, l’Antihero ribalta la tecnica, ma l’ET la riapplica facilmente, la trasforma in Hammerlock, atterra il Campione di Coppia e prova a sottometterlo con una Headlock. Rogers si rialza, ma viene steso da una spallata; il match prende velocità,

l’ET viene sbalzato sull’apron, prova un Sunset Flip, Rogers non cade, ma manca un calcio ed è vittima di un Roll Up, da cui esce al due. Rogers dà il cambio a Chris Walker e proietta ET con un Exploder Suplex, seguito da un Dropkick basso del partner; ET si salva dallo schienamento, ma è vittima del lavoro combinato dei Tag Team Champions, che lo calciano insieme: il membro degli Headhunters resiste ancora ed esce anche da un Roll Up di Zerini, che ricomincia a colpirlo senza sortire effetti e si rifugia nuovamente tra i suoi scagnozzi, dando il cambio a Paziente Zero. ET a sua volta lascia spazio a O’Malamente, che però subisce l’iniziativa scorretta dell’heel, almeno fino a quando quest’ultimo non viene confuso da un blind tag di David Silas, che lo mette in difficoltà con una Clothesline, un Dropkick e un Axe Kick; Zero si salva dal pin e Silas si prepara per la sua Cutter, ma Insanity lo tira per la maglietta: il Gaijin però non si fa fregare e si sposta, facendo sì che Paziente Zero colpisca Insanity, per poi connettere con un German Suplex e finirlo con la Rainmaker DDT.

Il vantaggio numerico del Team Abusive ha vita breve: torna in azione infatti Zerini, che in un primo tempo subisce, ma quando Rogers distrae Silas e l’arbitro interrompendo una serie di pugni del primo, il GM ribalta il Gaijin in Roll Up e, con i piedi sulle corde, ottiene il tre ed elimina l’ex alleato. È dunque la volta di Kronos, alla cui vista Zerini scappa spaventato, dando il cambio a un non molto più impavido Chris Walker; a sostegno del compagno interviene Andrew Rogers, ma Kronos abbatte entrambi con un Dropkick e dà il cambio all’Entertrainer, che si lancia su Walker usando il partner come trampolino ed insieme a lui connette con una High & Low, che significherebbe la fine per Walker, se non fosse per l’intervento di Rogers, che interrompe lo schienamento. L’interferenza manda su tutte le furie Kronos, che si avventa su Rogers: i due iniziano a picchiarsi sul ring e, dopo averli richiamati ripetutamente, l’arbitro Malalana decide di squalificarli entrambi.

La rissa si sposta intanto fuori dal ring e Chris Walker, salito sulla terza corda, si lancia su Kronos con una Somersault Senton, seguita da una Cannonball dall’apron, con cui l’ET travolge entrambi gli Antiheroes, per poi concentrarsi su Walker, mentre Rogers e Kronos continuano a percuotersi per tutta l’arena. Nel frattempo il conteggio dell’arbitro raggiunge il dieci e anche Chris Walker e The Entertrainer sono eliminati, per la disperazione di Zerini, che si ritrova da solo; il GM osserva la gazzarra a bordo ring e non realizza che alle sue spalle Pasquale O’Malamente è pronto per mettere fine al suo regno del terrore: quando si volta, il Campione 24/7 della Rising Sun subisce un Inverted Atomic Drop e, una volta al tappeto, è chiuso in una Figure-4 Leglock a cui, dopo aver opposto ogni resistenza non può far altro che cedere, per l’ovazione dei fan di Pero.

Vincitori: Team Abusive (unico sopravvissuto: Pasquale O’Malamente); i TheAbusiveGame sono i nuovi General Manager FCW

L’ormai ex GM però non si arrende, prende un microfono e afferma che non finisce così, la sconfitta non conta, lui è ancora in carica… A interrompere lo sproloquio di Zerini arriva TG, che però non può torcergli un capello pena l’invalidamento del match appena disputato, come previsto dal provvedimento disciplinare comminatogli da Zerini e come il patriarca FCW stesso ricorda mentre tornano in scena anche i membri del Team Abusive, che si dispongono ciascuno su un lato del ring.

Prendendo in prestito le parole di Paul Heyman, TG si dice però nient’altro che un portavoce a disposizione dell’indiscusso 2-time FCW Champion Josh Bodom! Il neocampione sale sul quadrato e Zerini si offre di stringergli la mano, mentre indietreggia terrorizzato; un passo dopo l’altro l’ex GM si trova accanto a TG che fa per colpirlo: Zerini si protegge, ma ovviamente il colpo che arriva è di Bodom, che lo choppa. Il Campione FCW toglie la maglia all’ex GM e lo choppa ancora, mentre gli Headhunters fanno partire il coro “We want tables!”, a cui Bodom presta ascolto e, dopo una terza Chop, schiaccia Zerini con una Powerbomb attraverso un tavolo posto nei pressi del ring; a completare l’umiliazione, stavolta prendendo in prestito le parole di Vince McMahon, TG chiude con un “Zerini, YOU’RE FIRED!”.

https://www.facebook.com/100004913773668/videos/vb.100004913773668/689904927849960/?type=2&video_source=user_video_tab

 

I face tornano sul ring e festeggiano sulla theme degli Headhunters, mostrando un logo FCW staccato dal tavolo distrutto (oltre all’altro simbolo fondamentale, la cintura di Bodom) e ascoltando le reazioni dei fan con la mano all’orecchio, imitando Hulk Hogan; ma dalla zona dove giace Zerini si sente urlare una voce ben riconoscibile: si tratta proprio di Horus L’Assoluto! Horus, che aveva assistito allo show come spettatore, ha schienato Zerini interrompendo a 112 giorni il regno più lungo nella storia del Titolo 24/7 Rising Sun!

Zerini ha perso davvero tutto stasera! Horus si avvicina al ring, dà la mano a TG e se ne va con il titolo appena riconquistato (il suo regno non è durato molto, come potete constatare da QUESTO VIDEO della Rising Sun Wrestling Promotion); riparte poi la musica e la grande festa riprende, e coinvolge ormai anche i fan!

Con questi momenti di grande allegria si conclude il primo show FCW della stagione 2017/2018! V’invito a seguire la FCW sui social (in settimana è stato anche annunciato il prossimo show) e vi do appuntamento alla prossima! Grazie per la lettura!

 

“Violli” Emanuele F. Violante