Nuovo appuntamento con l’editoriale dedicato alla scena italiana; questa volta ho il piacere di ospitare per la prima volta un nostro giovane inviato, Francesco Stigliano, che ci racconta il ritorno Live della XIW, per l’occasione in Calabria a Crotone:

Sabato 21 Novembre ho avuto modo di assistere ad uno show della XTREME ITALIAN WRESTLING.

Lo spettacolo si è tenuto al teatro di Esperia TV a Crotone.L’appuntamento prevedeva alle 17 un Meet & Greet,  alle 20 lo show vero e proprio.

Arrivato al teatro, la hall era vuota.Urli, chiamate alla reception, niente, non risponde nessuno. Costretto ad andarmene, chiamo per info il numero dato a disposizione dalla federazione e mi dicono di tornare al teatro.

Tornato, la gioia dura poco: rimango dentro una ventina di minuti, poi vengo informato che il Meet & Greet non ci sarà.

Sono costretto a rimanere 2 ore fuori dal teatro.

Alle 19 e 30, i battenti vengono aperti, e mi viene offerto un biglietto omaggio dal gentilissimo direttore della XIW, Marcello Crescenti. Dopo esserci seduti, un uomo mi scorta presso la zona degli spogliatoi per intervistare i Wrestler.

 

Grazie a qualche domanda, provo a farmi un’idea generale dei lottatori. Alcuni di loro, dicono di ispirarsi al lottato tecnico Giapponese, mentre un altro dice di ispirarsi ai grandi della WWE come Chris Benoit.

Ho delle buone aspettative.

Dopo le interviste, torno in zona ring per gustarmi lo spettacolo. Lo show inizia con un’ora e mezza di ritardo, alle 21:30.

L’attesa è snervante, viene messo un mix di canzoni di sottofondo, mentre lo staff ultima i suoi compiti. Giunti all’inizio del tanto atteso evento, si presentano al tavolo di commento Marcello Crescenti e Maria, la conduttrice di un programma clone di Uomini e Donne, che per l’occasione farà il commento tecnico. Rimango molto perplesso a causa di questa scelta, dato che la presentatrice non ha alcun collegamento con il mondo del wrestling.

Finalmente si accendono le luci, partono gli Oasis, ma niente; Siamo così pochi, che Marcello deve spostare parte del pubblico, al fine di farci sembrare più compatti.

Voltandomi verso il pubblico, noto di essere fra i pochi veramente appassionati. Una delle critiche che riesco subito a muovere, è quella di aver proposto un prodotto che si avvicina molto di più allo spettacolo che al wrestling.

Si contavano circa 50 persone all’evento, e a molte di queste persone poco importava del mondo del wrestling. Intanto, Marcello prende in mano il microfono e dà il via alle danze.

Open Challenge

Sam Elias vs Dogg

 Sam propone a qualsiasi lottatore nello spogliatoio di entrare sul ring, così da mandare un messaggio a Tiger Kid, che affronterà nel Main Event.

Si fa avanti Dogg, che in meno di un minuto viene squashato dal lottatore;  Sam chiude il match con una Death Valley Driver.

Vincitore: Sam Elias

È da annotare la estenuante pubblicità all’emittente televisiva, che viene fatta perennemente per tutta la serata: purtroppo adblock per la vita reale non è stato ancora inventato.

Mixed Tag Team Match

 

Achille & AJ Lex vs Bellator & Tenebra

In questo mixed tag team match, sembrano non esserci regole: per metà incontro infatti la diva AJ Lex, lotta contro il wrestler Bellator, riuscendo persino ad avere la meglio in alcuni confronti.

Intanto mentre Marcello ci rassicura parlandoci della preparazione degli atleti e delle accademie di alto livello della federazione, Bellator botcha un German Suplex su Achille.

Nel finale del match tutti sono dentro al ring, e assistiamo a qualcosa di paranormale: AJ Lex tenta di dar pugni a Tenebra, ma colpisce più volte l’aria al posto della testa. Cosa avrà visto?

Ad avere la meglio nella contesa è il team dei face, ovvero Achille, che calca il ring meno della compagna, ed AJ Lex.

Vincitori: Achille & AJ lex

 

Wolfman vs Dragorion (W/La creatura)

 A seguire assistiamo al terzo match della serata, tutto questo in una mezz’ora scarsa.

Salgono sul ring Wolfman e Dragorion, seguito dal suo amico fidato denominato “La creatura”. Il match dura pochi minuti, nei quali vediamo Dragorion dominare su Wolfman.

Dragorion infierisce più volte sul braccio dell’avversario, attaccando con una Double Knee Armbreaker. Nel finale Wolfman si riprende, e vince con un Roll Up.

In tutto il match il vincitore ha messo in atto solo un Dropkick, il resto del tempo lo ha passato ad aizzare il pubblico.

Vincitore: Wolfman

 

Ci viene regalata una inspiegabile pausa di 15 minuti. Dopo aver visto davvero ben poco, lo show viene anche interrotto?

Controllando nuovamente la card, noto che siamo già arrivati al Main Event. L’evento infatti, prevede solamente quattro incontri.

Cerco un posto per acquistare del cibo, ma vengo avvisato dell’assenza del catering. Mi mettono a conoscenza che in tutto il palazzetto, è presente solo una macchinetta del caffè. Mi sorge spontanea una domanda: a cosa saranno serviti questi 15 minuti di stop?

Giungiamo finalmente al Main Event, dove Tiger Kid affronta Sam Elias.

 

ASW British Heavyweight Title

Sam Elias w/Leonardo King (c) Vs Tiger Kid

 

Il pubblico è tutto dalla parte di Tiger.

I due fanno un incontro che a confronto degli altri sembra di assistere a un’edizione di WM.

Tiger Kid finalmente ci mostra un buon lottato, mettendo inoltre in atto un Suicide Dive in un’arena decisamente sfavorevole per questo tipo di mosse.

I miei complimenti personali vanno ad entrambi i wrestler che hanno saputo mostrarci un buon lottato. Tiger si scatena: mette in atto Dropkick, Tornado DDT e addirittura una serie di Arm Drag con Arm Lock annesse.

Alla fine del match prova anche a vincere, con una Swanton Bomb che però non gli regala lo schienamento vincente.

Interviene il manager di Sam che fa finire il match in no contest. Bah.

Da sottolineare è anche la performance di Sam Elias, che in un minutaggio ai limiti dell’accettabile per un Main Event, riesce comunque a farci vedere un buon parco mosse: numerose Suplex, un Back Drop ed una Tilt a Whirl Powerslam.

Una pecca che forse ha segnato il match è stato forse il ritmo poco continuo, ma evidentemente hanno fatto il possibile.

 

Il Match finisce No Contest, Elias mantiene il Titolo

 

“Inspiegabilmente” però, Sam Elias dopo aver perso per squalifica a causa dell’interferenza del suo manager, al posto di infierire su Tiger, gli stringe la mano ed i bambini impazziscono.

Che bravo ragazzo.

Lo spettacolo finisce nella pace, ha vinto lo sport.

 

Nella sua totalità lo show non è stato all’altezza, abbiamo preso visione di un’organizzazione deludente e lacunosa.

Personalmente non ho respirato l’aria del puro wrestling che ho avuto modo di respirare in altri eventi.

Lo spettacolo era indirizzato esclusivamente ai bambini, e gli appassionati come me hanno potuto apprezzare ben poco.

E’ stato difficile trovare una nota positiva, anche andando a vedere il commento, notiamo quanto l’assistente di Marcello sia decisamente impreparata nel campo del wrestling: Maria infatti, durante i match, non si è mai esposta per esplicare un parere sugli incontri o sul parco mosse, non proprio ampio, utilizzato dai lottatori.

Perché mettere al commento una persona totalmente estranea al mondo del wrestling? Il wrestling è stato in qualche modo reso uno spettacolo da baraccone con questa scelta decisamente evitabile.

I match sono stati purtroppo banali, l’unico a salvarsi è stato il Main Event, nettamente superiore agli altri e da sufficienza piena.

Minutaggio di ogni incontro davvero scarso, anche per un wrestler di una major sarebbe stato difficile fare un match sufficiente.

Prima dello spettacolo molti professionisti mi sembravano davvero interessanti, ma le mie aspettative sono andate in frantumi: una pecca generale è forse la mancanza di personalità di alcuni wrestler.

Dal punto di vista del lottato i match sono stati totalmente insufficienti.

Lo show ha lasciato l’amaro in bocca. E’ stato un evento decisamente negativo.

Troppo Trash Talking, troppo poco wrestling.

Francesco Stigliano