Pubblicità

Nuovo appuntamento con l’editoriale dedicato alla scena italiana, di nuovo ritroviamo il nostro Juhxin che ci racconta l’ultimo Show della Wrestling KOX , “Kingdom Of Xtreme 2016”, andato in scena lo scorso 15 Ottobre.

“Kingdom of Xtreme” ha celebrato il primo anno di vita dell’omonima realtà, la quale ha proceduto in modo incoraggiante nonostante alti e bassi e i tumulti che l’hanno afflitta dalla sua controversa nascita.

kox-kingdom-of-xtreme-2016

Impossibilitati dal poter svolgere lo show alla KOX, (adibita per quella sera a un seminario di arti marziali, Ndr), la locatione ricade su una sala da tango piuttosto datata nella periferia mantovana, che secondo me ha particolarmente influenzato in modo non positivo (l’atmosfera e le luci fuori contesto), oltre allo scarso pubblico, il risultato finale dello Show.

Il titolo Lombardo-Veneto KOX, sistemato su una ventola, poteva essere preso con un balzo dal paletto senza il necessario supporto di una scala (nel caso di un atleta preparato); per il resto, la presentazione è stata però arrangiata in modo ottimale e i tempi sono stati rispettati nei limiti accettabili, segnale che perlomeno l’esperienza ha portato una maggiore consapevolezza generale.

L’evento parte con la general manager e presentatrice d’occasione, Michela (la compagna/manager di Kyo Kazama, Ndr), che annuncia i piani per la serata e soprattutto le semifinali della Rookie Cup 2016.

Alexander, il vincitore uscente, si presenta con il suo solito fare arrogante e annuncia che, nonostante non possa virtualmente partecipare, troverà un modo per farne parte.

La prima semifinale e opener dell’evento, vede fronteggiarsi l’autodefinitosi “Anticristo” Aiden (che deve migliorare molto il look, a mio giudizio) e il giovane prodigio in erba Alex Gory.

Match #1 – KOX Rookie Cup – Semifinale

Aiden Vs Alex Gory

L’incontro è stato molto lento, soprattutto per l’acerbità di Aiden e il suo procedere a passo di zombie (non si capisce se per gimmick o mancanza di voglia, di certo non sembra carente in coordinazione), il che rallenta il tutto, con Gory che alza il livello della contesa quando ne prende le redini; al termine, Aiden becca l’avversario con un schienamento improvviso e porta a casa la vittoria col solito piede sulla corda non visto dal flemmatico arbitro Bandera, procedendo quindi verso la finale.

Vincitore e accede alla finale: Alex Gory

Si presenta Bottazzini tra l’accoglienza positiva del pubblico, il quale comunica di aver ottenuto un ricorso in merito alla punizione della dirigenza, che lo vede come primo entrante della Ladderumble (dopo aver interrotto il precedente incontro per il titolo vacante), a patto che però schieni o sottometta il suo avversario a sorpresa… che si rivela essere Entertrainer, al suo primo impegno in singolo dopo aver lasciato la FCW, con tanto di titolo di coppia Bullfight!

Match #2 (se Bottazzini vince, non entra come N° 1)

Manuel Bottazzini Vs The Entertrainer

I due sfoggiano un incontro da manuale, con ET che lavora prima sulla gamba destra dell’avversario e lo provoca con vari appellativi e riferimenti geografici, e Bottazzini che riassesta gli equilibri con la sua fisicità e forza nel poi.

Il tutto sembra procedere bene per il nerborbuto mantovano sino all’arrivo dell’odiato arcirivale Shock, che lo attacca facendolo vincere per squalifica e condannandolo alla sua punizione.

Vincitore per Squalifica: Manuel Bottazzini

 

Match #3 – ASCA Tag Team Title

Arcadia (Kyo Kazama & Horus l’Assoluto) (c) Vs Raider & Phoenix

Il terzo incontro vedono sfidarsi per i Titoli di Coppia dell’ASCA il tag team dell’Arcadia, composto da Kyo Kazama e Horus l’Assoluto, e l’inedito duo formato dal massiccio Campione RIW Raider e il talento di casa Phoenix (truccato come Brandon Lee ne “Il Corvo” e con la colonna sonora dei Cure presa dal film).

Il canovaccio è assai interessante, con i due heel che dopo aver usato qualsiasi modo per beccare cheap heat, s’impuntano su Phoenix che riesce però a gestire entrambi seppur con una certa fatica, sino all’hot tag che vede entrare Raider, rispondendo pan per focaccia ai due con striking granitico e sfruttando la sua superiorità fisica, sino al concitato finale in cui il piccolo ma insidioso Kazama, in gran forma quella serata, sistema il pezzo grosso con un headscissor fuori dal ring mentre Horus ne aprofitta per schienare Phoenix con una devastante Ushigoroshi.

Vincitori e mantengono i Titoli: Arcadia

La miglior prova della serata, soprattutto da parte di quest’ultimo che esegue pure uno spot magistrale sull’Arcadia col supporto di Raider e cementifica il suo stato di assetto di punta per la KOX.

È annunciata una breve pausa, seguita dalla seconda semifinale della Rookie Cup, tra il giovane colosso caraibico George Los Santos e un avversario incognito.

 

Match #4 – KOX Rookie Cup – Semifinale

George Los Santos Vs ???

Si presenta un tale El Pajas, che sembra essere già noto ai più, mascherato da clown.

Un match funzionale, con l’esuberante pagliaccio che tra i gemiti in uno spagnolo alla El Generico e il suo sgattaiolare e saltare come Tigro in “Winnie the Pooh”, si fa però intercettare dal dominante George, che nel finale, dopo aver steso l’avversario in springboard con una big boot, lo solleva da terra e lo sistema con una spettacolare chokeslam, maggiormente sentita per via della differenza di stazza tra i due.

Vincitore e accede alla finale: George Los Santos

George smaschera El Pajas, che non è altro che Alexander, sconfortato dal deragliamento del suo piano piano contro la superiorità atletica e fisica del ragazzo dominicano.

La finale perciò sarà tra George e Aiden, i quali in precedenza sono stati compagni di tag nel nefasto incontro coi Silent Death (Great Requiem e Stige Mask), con l’Anticristo che ha poi però ha voltato le spalle all’alleato e gli ha promesso di farlo soffrire; semplice ma efficace trovata di booking.

Il quinto e penultimo incontro è per il titolo nazionale estremo, detenuto dal rapper siculo G King, contro lo sfidante Nicolò Ferrari, giovane dotato di fegato e una forte voglia di crescere.

Match #5 – Titolo Italiano Xtreme KOX

G KING (c) Vs “L’Illuminato” Nicolò Ferrari

I due si sono già sfidati l’anno prima in occasione dell’evento di debutto, col veterano vincitore facile; Nicolò ha quindi sfoggiato i suoi miglioramenti fisici e una tempra rinforzata, subendo colpi duri e finendo pure contro un asse con filo spinato.

Un incontro sicuramente tosto, con alcuni difetti nella costruzione e selling, salvato dal notevole impegno e cuore dei due, soprattutto dopo tutte quelle percosse.

Nel finale, Ferrari esce dalla posizione in fireman carry che precede la finisher di G King, con questo che rimbalza contro Puttini e Nicolò che si sistema sul paletto e lo spiazza con una Tornado DDT sul suo caro vassoio di ferro.

Vincitore & Nuovo Campione: Nicolò Ferrari

Il post-match è emozionale, con il giovane che festeggia l’agognata vittoria del titolo estremo con sottofondo “Sorry You’re Not A Winner” degli Enter Shikari (musicalmente affine al suo stile estetico e sul ring) con un abbraccio da parte di G King che ne riconosce la vittoria e i due che alzano i propri allori.

Una parabola prevedibile ma ben compiuta per “l’Illuminato”, dopo un anno passato a provare la sua stoffa contro  avversari quali Iceman, Bako, Gargoyle, Bottazzini e niente popodimeno che Crazy G.

Segue una seconda e breve pausa, e arriva il momento della Ladderumble Match che riassegnerà il Titolo Lombardo-Veneto KOX:

 

Match #6 – Ladderumble Match for Titolo Lombardo-Veneto KOX

Incontro che ha saputo alternare momenti di godibile caciara a tratti in cui i partecipanti, in attesa di nuovi arrivi, si fermavano senza alcun scopo, intaccando il ritmo della contesa. Alcune trovate sono state decisamente di nota, come Phoenix che elimina Horus, la notevole resistenza mostrata da Bottazzini e il suo numero di eliminazioni, Entertrainer che si fa gabbare dall’odiato Aaron Cage che viene poi eliminato per ripicca, facendo partire una lite tra i due, l’entrata comica dell’arbitro Puttini che si proclama stanco di essere limitato a quel ruolo, e altre invece decisamente meno, quale la presenza di Mr. O, una parodia di Mistero della WIVA, il quale viene eliminato da un loro ex-pupillo, Dave Marley, con conseguente invito a tornarsene in tale realtà; inoltre, la scarsa presenza nel finale di Buttafuori che avrebbe dovuto dominare decisamente di più, invece di infierire su un Golden Eagle già sballottato da altri, soprattutto da un Horus che girovagava per darle a chi beccava.

Un protagonista è stato sicuramente Alexander, il quale vedendosi in notevole difficoltà, esce dalla seconda corda e se ne va a metà del match, rientrando come El Pajas e tornando legalmente a sorpresa nel finale tra i due rivali Shock e Bottazzini come terzo incomodo subendo un’eliminazione poco cerimoniosa da Manuel.

I due contendenti rimasti cercano di scalare in tutti i modi la scala, con Bottazzini che atterra Shock con un bulldog dalla cima della scala e che poi cade dolorosamente di schiena sulla scala dopo una spinta disperata di Shock.

Il Cimmero di Mantova però stringe i denti e in un impeto di foga, va berserk e si prepara a finire il disprezzato nemico e salire sulla scala per vincere… sino a quando spunta un misterioso figuro mascherato che lo interrompe, seguito da Ferrari che prima sembra volerlo fermare ma si aggrega a lui, e per ultimo Buttafuori che punisce ulteriormente l’odiato condottiero della KOX.

Il mascherato si rivela essere PDP e i tre preparano un tavolo e ci schiantano Bottazzini con una Triple Powerbomb d’effetto.

Shock quindi si garantisce la vittoria e ringrazia il trio (citazione all’angle che coinvolse CM Punk, Ryback e lo Shield?), i quali si giustificano affermando di essersi stancati della costante attenzione rivolta alla loro figura di punta, e di voler dare una scossa alla propria realtà.

Vincitore & Nuovo Campione: Shock

G King e Phoenix (egli stesso attaccato da Ferrari e Buttafuori in Bullfight) intervengono per assistere Bottazzini e salvarlo da un ulteriore pestaggio, e l’evento termina con i face che rientrano nello spogliatoio.

A conti fatti, è stato un evento sottotono rispetto allo scorso show per il poco pubblico e l’atmosfera non creata dalla location, con un overbooking rampante e prestazioni generalmente nella media ma comunque confortanti sullo stato di salute del roster, soprattutto rispetto alla stipulazione difficile come quella del Ladderumble.

Infine, è annunciato l’evento successivo, “Khaos”, con data da destinarsi e delle premesse decisamente invitanti che potrebbero portare a un nuovo exploit come l’ultimo Breakdown.