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Nuovo appuntamento con l’editoriale dedicato alla scena italiana, stavolta ospito la “strana coppia” formata dal nostro Violli e da Juhxin, che ci raccontano l’ultimo Show della ICW, Pandemonium XV, andato in scena lo scorso Sabato a Gussago (BS):

Sabato 3 dicembre, a Gussago (BS) va in scena la quindicesima edizione della Notte in cui Nascono Leggende, l’evento dell’anno della ICW, Pandemonium! Sette match compongono la promettente card di quest’anno e tutti i titoli saranno oggi in palio; particolare attesa per il main event, la prima difesa del neo-Campione Italiano Alessandro Corleone: suo avversario sarà Lupo, che potrebbe quindi arrivare da campione alla sfida che lo contrapporrà a Wolfgang (Campione Mondiale della scozzese Insane Championship Wrestling) tra due settimane a Big Bang. Senza ulteriore attesa, andiamo!

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Ad aprire l’evento è il Direttore Generale Kobra, che c’introduce il presentatore di oggi, il gussaghese Emiliano Zotti (i due si alterneranno nel ruolo per tutta la sera). Dopo i saluti di rito, si parte con il primo incontro.

 

Match #1

Tempesta vs Incubo

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Violli: È dunque il nuovo capitolo della rivalità tra i due pesi massimi a dare il via alle danze.

Il match si svolge secondo il più classico dei canovacci: a un buon inizio del face Tempesta segue una lunga fase di dominio di Incubo (basato su power moves, scorrettezze e rest hold), interrotta quando Tempesta riesce a mettere in fila più colpi.

Quando “Rombo di Tuono” sale sulla seconda corda per i canonici dieci pugni, “Il Signore delle Tenebre” lo allontana mettendogli le dita negli occhi e lo stende con una Rock Bottom, mancando però il conto di tre; frustrato sale sulle corde, ma il suo tuffo è intercettato da un Atomic Drop di Tempesta, che lo costringe poi alla resa con una Sharpshooter (tecnica che il wrestler toscano aveva già tentato di applicare più volte all’inizio della sfida).

Juhxin: Incontro d’apertura modesto rispetto a quanto era stato pubblicizzato, caratterizzato da una dinamica heel vs. face trita, con Incubo che riesce a dominare la prima metà sino al ritorno di Tempesta che ottiene una vittoria pulita grazie al suo “Rombo di Tuono”.

 

Vincitore: Tempesta

 

Il pubblico comincia ormai a scaldarsi, e sul ring torna Kobra, che ci presenta Mr. Excellent e Tony Callaghan, vincitori dell’Academy Cup 2016 e di conseguenza sfidanti per i Titoli di Coppia questa sera.

Il Direttore si spende in grandi elogi per il suo maestro Excellent, mentre non concede il suo endorsement a Callaghan (“grandissimo atleta, ma non rientra nei miei canoni”); prende poi la parola “Il Purista”, che però viene presto interrotto da Rafael. “Sangre Latino” conferma l’assenza per infortunio del suo consueto partner Bon Giovanni e consegna agli avversari una busta contenente il nome del suo sostituto; ma la busta si rivela essere un diversivo: dal pubblico fa infatti irruzione Fabio Ferrari, che assalta alle spalle Excellent e Callaghan rivelandosi come il compagno di Rafael per la serata, e prosegue con lui il pestaggio, impadronendosi anche del microfono e lanciando sproloqui verso i tifosi.

A salvare i face da una sorte ancora peggiore interviene a sorpresa Riot, il tag team partner di Tony Callaghan negli Urban Guerrilla; “L’Anima della Rivolta” zoppica vistosamente, segno che l’infortunio subito a luglio si fa sentire ancora, ma la sola vista del coperchio di bidone che brandisce, mette in fuga gli heel. Rafael & Fabio Ferrari vs Mr. Excellent & Tony Callaghan, più tardi per i Titoli Italiani di Coppia.

 

Match #2

Campionato Italiano dei Pesi Leggeri – Match Triangolare – Max Peach vs Tenacious Dalla vs Alex Flash

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Violli: Prima difesa anche per Max Peach, reduce dalla conquista titolata di sette giorni fa a Saranno Campioni #30; suoi avversari sono l’ex campione Tenacious Dalla, che in quel Match Quadrangolare non è stato schienato, e Alex Flash, detentore del record per il maggior numero di difese del titolo (record quasi eguagliato dallo stesso Dalla).

Come prevedibile, il ritmo del match è indiavolato: i tre, quasi sempre tutti coinvolti nell’azione, si prodigano in una quantità impressionante di manovre acrobatiche, tecniche e innovative (Sunset Flip Powerbomb, Suicide Dive, Pescado e Crossbody sono la regola); non mancano anche colpi più duri (Dalla scagliato contro le transenne da Peach, la Tower of Doom, il triplice scampio di chop).

L’epilogo vede Dalla e Flash, che nei primi istanti avevano accennato un’alleanza contro il campione, scambiarsi finisher: prevale “La Rockstar del Ring” con una Sit-down Powerbomb, ma ad approfittarne è Peach, che lo appende all’angolo a testa in giù e schiena “La Saetta Verde”. “L’Orgoglio Nerd” conserva il titolo, ma ancora una volta a subire il pin decisivo non è stato Tenacious Dalla.

Juhxin: Un decente spotfest da manuale, sempre sul pezzo e senza alcuna particolare sbavatura; i tre riescono ad alternarsi e incastrarsi egregiamente in ogni sequenza, con Peach che grazie al suo tristemente decantato “genio matematico” (sfruttando la connotazione negativa che ha la disciplina tra il pubblico più infantile e non solo per età), ruba lo schienamento a Dalla sul malcapitato Flash, portando così a un probabile re-match futuro tra il nerd e il rocker.

Vincitore e ancora Campione Italiano dei Pesi Leggeri: Max Peach

 

Match #3

Andy Manero vs Gargoyle

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Violli: Dopo un breve promo di Manero (per la prima volta in ICW dopo parecchi mesi), la sfida ha inizio con Gargoyle che parte in quarta, spingendo “Il Bullo Ballerino” a una ritirata strategica fuori dal quadrato.

Quando l’azione riprende, è Manero a portarsi in controllo e gestire il ritmo della contesa, grazie anche a numerose irregolarità. “Il Mostro di Pietra” riesce alfine a reagire e mette in difficoltà “La Stella del Sabato Sera” con le sue tecniche da cruiser, evita la Stayin’ Alive e sfiora la vittoria con una Swinging Neckbreaker: Manero si salva appoggiando un piede sulla corda più bassa. Gargoyle sale in quota e cerca di mettere fine all’incontro con un Double Footstomp, ma Manero si scansa e connette con la Stayin’ Alive.

Juhxin: Sulla falsariga dell’opener ma con più equilibrio e con un Gargoyle che mostra al più stagionato Manero di che pasta sia fatto; il Mostro di Pietra riesce a ottenere un conto di tre grazie alla sua nuova finisher, la “Spirale della Notte” ma Manero riesce ad aggrapparsi alle corde e in un guizzo finale, strappare la vittoria alla creatura tramite la “Stayin’ Alive”. È stata un’ottima scelta quella di mantenere lo scaltro ballerino vittorioso grazie alla sua astuzia riuscendo a mettere in una luce positiva il promettente giovane.

 

Vincitore: Andy Manero

 

Il presentatore Zotti introduce Lupo, che ci informa che secondo alcune voci Alessandro Corleone si sarebbe fatto mandare degli scagnozzi dalla Sicilia in vista del loro match di stasera; “Il Capobranco” invita poi sul ring proprio “Il Padrino”.

Il Campione Italiano si presenta davvero con tre sgherri, uno dei quali trasporta una valigetta, con cui Corleone tenta di corrompere Lupo affinché rinunci al match titolato; accompagnato dal supporto dei tifosi, Lupo rifiuta e viene così accerchiato: i tre brutti ceffi lo attaccano, ma “Il Maschio Alfa” li atterra tutti facilmente, mentre Corleone fugge. Il Campione sembra intenzionato a rientrare nel ring, ma sceglie di tornare sui suoi passi; la battaglia è rimandata a più tardi.

 

Match #4

Campionato Interregionale – Nick Lenders vs Doblone

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Violli: Il match per il Titolo Interregionale vede affrontarsi due atleti che hanno trascorso il 2016 in maniere opposte: da una parte Nick Lenders, che ha cementato la sua posizione nei ranghi della federazione prima con la vittoria del Numero Uno, poi con la conquista del titolo che tuttora detiene (tra l’altro ottenuto mettendo fine al regno da record dell’attuale Campione Italiano Corleone); dall’altra un Doblone che ormai da tempo è a corto di soddisfazioni, specie titolate.

Prima dell’inizio della sfida, i protagonisti danno vita ad un esilarante siparietto, con Doblone che cerca l’approvazione del pubblico, che invece lo fischia sonoramente e riserva i suoi applausi a Lenders (e persino all’arbitro).

Doblone litiga con i fan in più frangenti cercando di evitare la lotta, e fa bene, poiché sembra non riuscire a tener testa al campione; il momento di svolta arriva quando “Il Pirata Maledetto” riesce a far precipitare malamente Lenders all’esterno del ring dalle corde, per poi scaraventarlo ripetutamente contro le transenne.

“Il Goleador” subisce a lungo l’iniziativa dello sfidante (come al solito sono impressionanti i calcioni sferrati dal veterano); soltanto con un Dropkick dall’angolo Lenders riesce a ritagliarsi una tregua e riaprire l’incontro, che diventa combattutissimo: l’offensiva del campione costringe Doblone a riparare fuori dal ring, dove però viene travolto da un Topé con Hilo, salvo poi mettere le dita a Lenders una volta sul ring e colpirlo con un Pendulum Kick. Doblone si arrampica sulle corde, ma il suo volo termina tra le grinfie del “Goleador”, che mette a segno un Exploder Suplex e cerca la chiusura con una Swinging Neckbreaker, che però lo sfidante evita, per poi scatenarsi con una Fireman’s Carry Double Knee Gutbuster ed una Fireman’s Carry Facebuster con il volto dell’avversario che impatta contro il ginocchio: tutto inutile.

Il finale è fulmineo: i due contendenti si scambiano tentativi di pin a non finire, quando Lenders ribalta un Okada Roll nel Roll Up della vittoria. Con uno schienamento di rapina, dunque,  “Il Goleador” supera indenne anche l’ostacolo più insidioso incontrato fin qui sul suo sentiero da campione.

Juhxin: Altro incontro solido, dal buon ritmo e con degli interessanti scambi di fronte, Doblone al solito sfoggia la sua dimestichezza tecnico-tattica e qualche spunta di comedy con cui interagire al meglio col pubblico che non riesce mai a fare a meno di notarlo; Lenders dal suo canto sfrutta il suo maggiore atletismo e il genuino talento da face a rischio e nel finale, dopo alcuni rovesciamenti di pin, ruba la vittoria al pirata che rimane sconcertato, facendo presagire che tra i due non sia ancora del tutto finita.

 

Vincitore ed ancora Campione Interregionale: Nick Lenders

 

Match #5

Campionato Italiano Femminile – Queen Maya vs Irene

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Violli: Dopo la pausa si torna sul ring con la nuova chance titolata di Irene, che si ritrova di fronte una Maya desiderosa di vendetta dopo il voltafaccia subito dall’allieva nel corso del match di coppia della settimana scorsa a Saranno Campioni #30.

“La Vedova Nera” viene ripetutamente sovrastata dalla Regina (molto bella la sua Avalanche) e tenta quanto possibile di sottrarsi alla battaglia; la Campionessa commette però la leggerezza di lasciarsi attirare fuori dal quadrato, dove viene scagliata prima contro un paletto, poi contro le transenne ed infine è vittima di una spaccata sull’apron.

Irene è abile a contenere ogni abbozzo di ripresa da parte di Maya, e, dopo una doppia ginocchiata sull’avversaria stesa sulla seconda corda, la chiude in una Camel Clutch; Maya riesce faticosamente ad alzarsi e la manovra, prontamente trasformata in una Sleeper Hold, viene rotta quando la Regina si abbandona contro un angolo. È un attimo e le due contendenti sono oltre le corde a scambiarsi colpi durissimi: prevale Irene, che salta giù trascinando il volto di Maya contro l’apron.

Riportatala dentro, la sfidante, dopo un primo tentativo a vuoto, va a segno con la Stunner, che però le frutta solo un due; frustrata, connette con un’altra doppia ginocchiata su una Regina stremata e si avventura sulle corde, dove però viene rimorchiata dalla Campionessa, che mette fine alle ostilità con un Samoan Drop, proseguendo così il suo regno da record.

Juhxin: Un incontro come tanti per la Regina, contro la sua nuova nemesi Irene (dopo il turn nell’evento precedente), la quale sfoggia una certa dose di offensiva e non si fa piegare facilmente ma che come tante prima soccombe a sua Altezza dopo un “Intrigo di Corte” di rito. La sfidante denota ancora acerbità ma è sembrata comunque credibile (anche in virtù della maggior stazza in rapporto alla minore altezza) e ci ha messo del rispettabile impegno, anche se in generale a mio parere è stato l’incontro più debole della serata, anche se non comunque bocciabile.

 

Vincitrice ed ancora Campionessa Italiana Femminile – Queen Maya

 

Match #6

Campionato Italiano di Coppia – Rafael & Fabio Ferrari vs Mr. Excellent & Tony Callaghan (w/ Riot)

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Violli: Iniziano Rafael e Callaghan; “Il Braccio Armato della Rivoluzione” è in formissima e alla prima occasione il Campione si precipita a dare il cambio a Ferrari, che a sua volta non sembra capace di impensierire Callaghan ed Excellent. A riequilibrare la situazione è “Sangre Latino”, che distrae “Il Purista” permettendo al “Fenomeno” di abbatterlo con un Lariat.

Lavorando in coppia e grazie a una significativa quantità di scorrettezze i Campioni mantengono le redini della contesa isolando Mr. Excellent (notevole il Vertical Suplex di Ferrari, che prende al volo l’ex Campione Italiano tuffatosi dalle corde), finché quest’ultimo non intuisce il doppio Back Body Drop, atterra entrambi a suon di calci e dà il tag a uno scatenato Callaghan, che gestisce senza problemi (con un piccolo aiuto del partner) tutt’e due gli avversari, sfiorando la vittoria con una Powerbomb su Rafael.

Ferrari ferma il pin e prende il cambio, per poi eseguire un Dropkick su Callaghan all’angolo, ottenendo però solo un due. Nel mentre, Rafael raggiunge Mr. Excellent fuori dal ring e provocandolo fa nascere una rissa che distrae l’arbitro, permettendo a Ferrari d’imbracciare la sua racchetta da tennis: ad impedirgli di colpire “Il Braccio Armato della Rivoluzione” è Riot, che gli strappa di mano l’oggetto, fornendo al compagno negli Urban Guerrilla lo spiraglio necessario per l’Inside Cradle della vittoria.

Grandi festeggiamenti sul ring per Riot e i nuovi Campioni, con Callaghan che conquista il primo titolo in carriera e Mr. Excellent che torna all’oro ICW dopo sei anni (superando con il sesto Titolo Italiano di Coppia il suo stesso record di cinque).

Juhxin: Ferrari ed Excellent hanno sostituito i rispettivi compagni di tag di Rafael nei Latin Lovers e Tony negli Urban Guerrilla, rispettivamente Bon Giovanni e Riot (per infortuni), ad accompagnare però gli sfidanti si è visto il secondo, pur visibilmente zoppicante.

I due heel dimostrano una grande alchimia e interazione col pubblico nonostante siano un tag team collaudato al momento, con un Ferrari in gran spolvero che più di una volta riesce ad avere il pubblico contro per via delle sue tattiche sporche (guarda caso mai viste dall’arbitro) e Rafael in forma e certamente migliore nel ruolo di heel “fighetto”. Excellent si rivela un valido “face in peril”, sfoggiando comunque un grande intendimento tecnico con l’alias facoltoso di Red Devil e quando sfrutta l’hot tag di Tony, il giovane torello sfoggia tutta la sua potenza fisica riuscendo a tener testa a entrambi gli avversari.

Nel finale, Ferrari sembra giocare un tiro sporco a Callaghan con l’arbitro girato ma Riot riesce a fermarlo e Tony conquista i titoli con un veloce small package. Il veterano e l’allievo festeggiano la vittoria con una sentita riunione dei Guerrilla mentre Ferrari e Rafael battibeccano all’uscita. Overbooking a parte, un match adeguato e con una decente esibizione da tutti e quattro. I titoli poi saranno revocati da Kobra nel post-show (QUI il video), il quale sancirà un Four Way tag team ladder a ICW Big Bang (il prossimo 17 Dicembre, Ndr) con Majoli ed Excellent annunciati come primi contendenti ed escludendo Tony dai giochi con un evidente tono di sprezzo e gelosia, col nerboruto giovane che stende poi la leggenda a terra.

 

Vincitori e nuovi Campioni Italiani di Coppia – Mr. Excellent & Tony Callaghan

 

Main Event

Campionato Italiano dei Pesi Massimi – Alessandro Corleone vs Lupo

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Violli: Siamo giunti dunque al main event di Pandemonium XV. Lupo, acclamato dal pubblico entra in scena per primo, seguito dal Campione, di nuovo scortato dai suoi Picciotti.

Si parte con le consuete prove di forza che caratterizzano gli incontri tra pesi massimi come questi, ma Lupo sfodera anche un’agilità degna di un cruiser, e in breve tempo riesce a gettare Corleone fuori dal ring. Subito, “Il Maschio Alfa” si trova nuovamente circondato dai Picciotti e dal “Padrino”, con i primi che fungono da esca ed il Campione che ne approfitta.

Da qui in avanti, le interferenze degli scagnozzi di Corleone sono continue (un solo esempio: uno di loro procura al Campione una cinghia per strangolare l’avversario; quando l’arbitro gliela toglie, un Picciotto cerca di strappargliela di mano, così che alle sue spalle Corleone possa riceverne e adoperarne in tranquillità una seconda), ma nonostante queste e mosse d’impatto come una Powerslam, La Cupola (la patentata Chokeslam del Campione) e una Clothesline dalla seconda corda, Lupo resta in partita. “Il Capobranco” vince un duello in quota e si lancia in un Crossbody, che però non gli regala il secondo Titolo Italiano; “Il Padrino” si rialza e connette improvvisamente con il suo Bicycle Kick, ma Lupo non cade nemmeno e lo stende con un German Suplex.

I due contendenti si rialzano scambiandosi colpi, quando lo sfidante riesce a pararne uno e ribaltarlo in una Crossface; uno dei Picciotti allunga la corda più bassa al suo boss causando le ire del direttore di gara e un’accesa discussione: gli altri due sgherri entrano immediatamente nel ring, Lupo riesce ad abbatterli senza problemi, ma Corleone recupera la sua cintura (con cui uno dei due aveva tentato di stendere “Il Maschio Alfa”) e lo mette KO, infrangendo il sogno di Lupo di un match tra Campioni con Wolfgang.

Juhxin: Nel main event sono presentati Lupo (annunciato come rappresentante della federazione a livello europeo e sfidante di Wolfgang a Big Bang per l’ormai importante titolo mondiale dei pesi massimi Insane) e il nuovo campione in carica, il possente e alquanto attaccabrighe “Padrino” Alessandro Corleone, scortato dai suoi “picciotti”.

In un precedente siparietto, costoro hanno tentato di corrompere il wrestler ferino con una valigetta ma costui ha rifiutato, preferendo la sfida titolata. Il boss ha nettamente avuto più offensiva grazie alle incursioni dei suoi tirapiedi ma Lupo riesce comunque a rimettere la situazione in pari sino al concitato finale in cui soccombe per via delle scorrettezze alla possanza del Padrino.

Pure in questo caso, overbooking a parte, gli scambi tra i due sono stati assai gradevoli (quando ci sono stati), con un gran mix di grazia e potenza tra questi due atipici pesi massimi. Nel finale Lupo è comunque applaudito dal pubblico e galvanizzato dal fatto che dopo la sua disperata impresa, lo attenda comunque Wolfgang nella sfida più importante della sua carriera.

Vincitore ed ancora Campione Italiano dei Pesi Massimi – Alessandro Corleone

 

Violli: Con i meritati applausi per Lupo (anche Kobra si congratula) e i saluti di rito, si chiude la quindicesima edizione della Notte in cui Nascono Leggende, che, nonostante qualche imprecisione (più di una volta, nei match titolati, gli sfidanti hanno cercato il Count Out) e la mancanza di un match capace di svettare per qualità, si rivela come da pronostico uno degli show italiani migliori dell’anno.

I prossimi appuntamenti con la ICW saranno il 10/12 (stasera per voi che leggete, Ndr) a Stagno (LI) con Botte di Natale 2016, il 17/12 a Trescore Balneario (BG) con Big Bang.

Juhxin: Un evento dal sapore di classico Show della ICW, con una maggior sensibilità rivolta al pubblico famigliare e un prodotto più “majoristico” rispetto alla precedente edizione, seppur ci sia da notare che maggior parte dei risultati e il booking in generale sia stato più logico e propenso agli eventi futuri (escluso il solito overbooking con finali sporchi e qualche scelta illogica nei match titolati che vedeva lo sfidante cercare la vittoria per count out). Tutto ciò è quindi da spiegarsi col fatto che è stato concepito come una transizione per l’hypato “Big Bang” (che si terrà a Trescore Balneario il 17 dicembre), e le basi sinora poste sembrano assai interessanti e per esperienza, il punto di partenza per un evento sicuramente godibile.

 

Grazie per l’attenzione e alla prossima!

“Violli” Emanuele F. Violante e Juxhin Deliu