JBL, in un'intervista radiofonica concessa al sito WrestlingINC, ha ribadito, tra le altre cose, l'importanza del compianto Eddie Guerrero ai fini dello sviluppo del personaggio del miliardario texano che, inizialmente, stentava a decollare dopo la fine dell'APA:

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"In quel momento, Eddie era la nemesi perfetta per il personaggio di JBL, era un personaggio molto popolare che avrebbe fatto la differenza. Dietro le quinte, però, io ed Eddie eravamo grandi amici e abbiamo trascorso moltissimo tempo nel backstage seduti dinanzi a un tavolo, insieme a suo fratello Chavo, ad elaborare idee di storyline da portare in scena e tante altre cose. Tutta quella storia dell'infarto della madre di Eddie ad El Paso nel weekend della Festa della Mamma (durante un house show dove JBL minacciò e strattonò la madre del lottatore ispanico, ndr) che portò al nostro primo match , fu partorita dalla mente di Eddie e Chavo. Furono loro a propormela."

 

"Bradshaw", inoltre, ha aggiunto che il contributo di Eddie Guerrero abbia riguardato anche i promo recitati dal personaggio JBL:
 

"Per quanto riguarda i miei promo, Eddie mi ha aiutato per molti di essi, anche in riferimento al loro contenuto. Egli aveva preso come una sfida personale il tentativo di fare in modo che il mio personaggio facesse presa sul pubblico mentre, fino ad allora, stava miseramente fallendo. Col senno di poi, le cose sono andate alla grande. In quel periodo, tra un pay per view e l'altro c'era un lasso di tempo molto ampio, di cinque o sei settimane, il che ci aiutò per provare un po' di cose. Se, invece, avessimo avuto soltanto tre o quattro settimane, dubito che avrebbe funzionato. Finalmente, in questo modo, il lavoro iniziò a pagare e il personaggio di JBL cominciò ad essere odiato, soprattutto grazie a Eddie."

 

Fonte: WrestlingINC.com & ZonaWrestling.net

ChristiaNexus
Cercatore di notizie nonché, occasionalmente, editorialista, reporter e co-fondatore e co-curatore della rubrica "La Theme Song del giorno". Appassionato di wrestling di lunga data che odia l'ipocrisia e l'apriorismo sterile. Il suo compito è portare avanti l'opera di salvezza intellettuale avviata da Damien Sandow, ora noto come Aron Rex, a costo di passare per grammar nazi. Segue, in un'ottica dialettico-inclusiva, tante federazioni, dalla WWE alla PWG, passando per TNA, ROH, NJPW, NOAH e Lucha Underground. Il Nexus, Christian, CM Punk, Daniel Bryan, Seth Rollins, Bray Wyatt, Undertaker, The Brian Kendrick e, ovviamente, Damien Sandow, ora noto come Aron Rex, sono tra i suoi lottatori preferiti, senza dimenticare AJ Styles, Chris Hero, "Broken" Matt Hardy, il Bullet Club, i War Machine, Pentagon Jr, Minoru Suzuki, Satoshi Kojima, Tomohiro Ishii e Togi Makabe.