Anche il ppv di Maggio è andato in archivio. Un ppv con tanta qualità, con delle belle novità, con un cambio di titolo e con un match al di sopra degli altri. Chi avrà avuto il merito di salire sul gradino più alto del podio? E il tanto atteso WeeLC Match avrà stupito in positivo o in negativo? Paige avrà portato un cambio di tendenza nella categoria femminile? Questo e tanto altro nella consueta TOP 10.

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10 – ALEXANDER RUSEV vs. XAVIER WOODS & R-TRUTH
La sola presenza della stupenda Lana vale il prezzo del biglietto, ma addentrandoci nell'handicap match che vedeva il suo atleta a confronto con il duo dei ballerini, c'è naturalmente una nota positiva di nome Rusev. Un big man dall'indefinito potenziale così come i risultati a cui può aspirare. In meno di tre minuti scarsi non si poteva fare granché e ciò rende impossibile dare un giudizio a tutto tondo. Una semplice esibizione che fa ben sperare specie per via degli ottimi riscontri in quel di NXT.

9 – PAIGE vs. TAMINA SNUKA
La nuova campionessa ha bisogno di carburare, ha bisogno di vittorie convincenti, e quanto visto domenica è un primo passo verso un futuro migliore. Il talento c'è, contro Tamina ha colpito in positivo sia per il parco mosse che per la grinta, marchio da sempre dei brittanici come Wade Barrett e Sheamus testimoniano. Presa di sottomissione e look notevole. Promozione sicura per la prima uscita titolata nel corso di un pay per view, in attesa del ritorno di AJ Lee. Buona la performance della Snuka, lottatrice a mio parare sottovalutata. 

8 – BIG E vs. WADE BARRETT
Lineare, un semplice aggettivo che ben identifica la difesa del titolo intercontinentale. Ne' alti né bassi ma bensì una contesa solida e frizzante con entrambi i wrestler belli tosti grazie alla loro stazza e dalle moves da grande impatto. Big E e Barrett hanno effettuato un sincro quasi perfetto regalando il giusto spettacolo tra molteplici conti di due. Giusto il cambio di guardia dando un senso al push di Bad News Barrett, totalmente rigenerato con il suo nuovo character, con la speranza che questo nuovo title reign vada a buon fine. Per l'ex guardia di AJ Lee prestazione nella norma e mai noiosa.

7 – SETH ROLLINS IN MODALITA' NEW JACK
Il salto dalla balaustra di Rollins è stata la chicca del 3vs3. Un salto nel vuoto che ha ricordato da vicino il mitico New Jack ma in questi casi Seth può contare su uno stile più pulito e acrobatico. Da sottolineare anche un ulteriore schianto al suolo dopo un volo fuori dal ring per colpire HHH. Vola, impatta violentemente a terra e si rialza come se non fosse successo niente. Indiavolato.

6 – ROB VAN DAM vs. CESARO vs. JACK SWAGGER
Il ritorno dei grandi classici. E' sempre bello assistere a dei triple threat match di simile fattura. Azione frenetica con repentini capovolgimenti di fronte e tanto, tanto, tanto talento! Swagger non lo scopriamo di certo oggi, come lo stesso RVD e come lo stesso Cesaro. Assieme hanno creato un bel vedere. Giusta la vittoria del nuovo Paul Heyman guy così come l'1vs1 tra il soggetto in questione e l'ex pupillo dell'ex proprietario della ECW. 

5 – DREW MCINTYRE
Nei panni del rockettaro non ha mai brillato ma nel corso del ppv la stella cadente che si è schiantata su un tavolo al di fuori del ring era proprio lo scozzese. Obiettivo stuntman sbloccato!

4 – WEEELC MATCH
Piacevolmente sorprendente. La E di "entertainment" ha varie sfaccettature e una di esse è quella messa in atto nell'incontro tra El Torito e Hornswoggle. Prendere una via a metà tra il serio e il comico è stata la ricetta giusta affinché il match in questione risultasse pienamente godibile e migliore di tanti altri pre-show visti in passato dove titoli come quello IC e US venivano messi in palio. Ben curato in ogni minimo particolare come la scelta oculata per l'arbitro, il trio al commento e gli oggetti contundenti presenti, il tutto in versione mini. Il coinvolgimento della 3MB e dei Los Matadores ha arricchito la contesa collezionando spot Extreme da grande impatto. La storyline costruita tassello per tassello nel corso delle settimane precedenti ha creato quel giusto hype accompagnato dalla curiosità per la novità della stipulazione speciale. Non possiamo sapere se la faida tra El Torito e Hornswoggle fosse un esperimento per dar vita a una categoria di mini wrestler come si vociferava in passato, ma di certo il risultato ottenuto è senz'altro da omologare.

3 – JOHN CENA vs. BRAY WYATT
Un passo indietro e un passo avanti. Incontro meno sensazionale dal punto di vista dell'atmosfera rispetto a Wrestlemania in cui c'era una forte presenza di suspance per via del primo incontro ufficiale tra le due superstar, ma sicuramente incontro più qualitativo grazie all'iper coinvolgimento di Luke Harper ed Erick Rowan che se da un lato ha per un attimo riportato in scena la figura del SupermanCena, dall'altro ha evidenziato come per sconfiggerlo c'è stato bisogno di una terza persona, quella più vicina al leader della Cenation. Il bambino con la voce demoniaca ha un suo perché e perfettamente funzionale alla storyline dopo quanto visto nell'ultimo episodio di Raw. L'idea che Bray Wyatt sia riuscito a scovare il punto debole di Cena entrando nelle menti dei suoi fan più piccoli e elle creature più innocenti al mondo, convertendole al proprio io, è una scena alquanto spaventosa e affascinante allo stesso tempo. Passando invece dal punto di vista prettamente del wrestling lottato, nel globale la gabbia è stata ben utilizzata in tutte le sue parti con i due figliocci di Wyatt funzionali al 100%. alla riuscita della contesa. Emblematica la scena finale con Harper & Rowan che tengono per mano il piccolo Johnny.

2 – DANIEL BRYAN vs. KANE
Una sfida dal gusto retrò con la Big Red Machine nuovamente nelle vesti della bestia incontrollabile senza freni apparentemente indistruttibile come dimostra il pin arrivato solo dopo una disattenzione e il rimettersi in piedi di Kane con lo sguardo fisso su DB. Come da stipulazione, il match è stato ben caratterizzato dall'hardcore. Buona la parte nel backstage con il coinvolgimento del rimorchio con successivo flying splash. Ben utilizzate le varie armi tra cui la kendo stick utile anche per la submission move del campione. Finale ben architettato con la presenza del tavolo on fire e per aver trovato un escamotage per non far uscire Kane sconfitto al 100%. Per Daniel Bryan prestazione in grande spolvero come sempre. 

1- EVOLUTION vs. THE SHIELD
Indiscutibilmente il match clou della serata. In un ipotetico confronto sarebbe dura scegliere tra l'incontro di Extreme Rules e quello di Elimination Chamber ma senza ombra di dubbio l'incontro di domenica sera poteva contare su un elevato indice di star power. Doveva essere una guerra e così è stato. Ben gestita la prima parte con l'Evolution a impedire a Seth Rollins di dare il cambio specie per far entrare nel ring Roman Reigns il quale è emerso come il vero ago della bilancia, l'uomo in più che fa la differenza tant'è che è toccato a lui ad effettuare il pin vincente. Ma ovviamente tutto ciò solo grazie al supporto di Ambrose e Seth, il che rende lo Shield come una stable più unita che mai, dove tutti sono necessari e nessuno è indispensabile. Grandi spot da parte del trio face con il solito Rollins spericolato. Ottimo anche Dean tra la pazzia e l'efficacia. Finale eccelso con varie finisher move, conti di due, salvataggi in extremis e Spear finale.