Primo appuntamento per la TOP 10 targata 2014! Nuovo logo e nuovo ppv nel reparto analisi. La Royal Rumble ha fatto discutere, è stato un evento controverso, critiche ed elogi. E' giunto il tempo di riordinare le idee e di dar vita alla classifica! La vittoria di Batista dove si sarà posizionata? E il nuovo recordman Roman Reigns? Questo e altro nella TOP 10!

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10 – PARTECIPAZIONI EXTRA RUMBLE MATCH
Pollice in su e pollice in giù. Soddisfazione e rammarico.
Innegabile come le presenza non annunciate potevano essere meglio gestite optando per qualche altra superstar….uno su tutti Daniel Bryan. Una critica non a personaggi come El Torito e JBL visto che come ogni anni bisognava inserire qualcuno in particolare per creare qualcosa di simpatico e la partecipazione della mascotte dei Los Matadores e del Wrestling God vanno appunto visti in quest'ottica. Buono il rientro di Sheamus che ha aggiunto alla rissa reale un papabile e credibile vincitore. Nulla da eccepire per la presenza di Alexander Rusev, talento di NXT, big man dalle qualità simili a Big E ma prettamente heel, e del grande Kevin Nash. Naturalmente si poteva osare di più proponendo un Rob Van Dam, un Christian, un Evan Bourne ma in fin dei conti non si è andati molto lontani dalle metodologia usata negli ultimi anni, dando un pass per la Rumble a vecchie glorie, commentatori, wrestler del roster di seconda fascia e superstar che mancavano dalle scene da mesi.

9 – CARD INVARIATA
Solo 4 incontri e nessuna aggiunta. Scelta che si è rivelata azzeccata in quanto si sono potuti mettere in scena dei match corposi dalla lunga durata e usufruendo di tutto il potenziale a propria disposizione. Per i grandi appuntamenti come la Rumble è d'obbligo, pochi ma buoni. Grazie a questo le sfide tra DB/BW e JC/RO sono stati dei successi scoccando ogni singola freccia presente nel proprio arco.

8 – CODY RHODES & GOLDUST vs. NEW AGE OUTLAWS
Incontro pre-show dalla qualità gradevole grazie a una storyline alle spalle ben sviluppata e tenuta sempre in vivo. Le probabilità eque di vittoria da parte dei due team ha reso il tutto più coinvolgente. In poche parole, breve ma intenso. La vittoria della DX Army è funzionale al progetto, al dominio della authority che pur negando di fronte all'evidenza fa il bello e il cattivo tempo. 

7 – CM PUNK & KANE
Gettone ben speso per la faida che vede CM Punk contro il potere, rappresentato in questa frangente dalla Big Red Machine. Sebbene il faccia a faccia nel ring si sia concluso in una manciata di secondi, l'elogio va per quanto eseguito successivamente con l'eliminazione del BITW da parte di Kane con tanto di Chokeslam su tavolo. Un gesto forte e chiaro che arricchisce la rivalità con il potere sempre più dominante capace di poter fare quello che vuole senza mai fallire.

6 – KOFI KINGSTON' SPOT
Puntuale anche quest'anno l'acrobazia del wrestler pluricampione. Più entusiasmante di quella dello scorso anno e meno del 2012. Ma l'importane era stupire per cui si può certamente parlare di obiettivo raggiunto. La distanza tra la barriera e il ring era considerevole senza dimenticare il piccolo spazio a disposizione per atterrare. Uno spot che necessita equilibrio, velocità , salto e due molle sotto i piedi! Arrivederci alla edizione prossima.

5 – BROCK LESNAR vs. BIG SHOW
Pareri contrastanti, giudizi positivi e giudizi negativi, soggettività come è giusto che sia ma oggettivamente ciò che è emerso è la capacità distruttiva di Lesnar e della promessa mantenuta. Durante l'ultima settimana di fatti Heyman aveva garantito che Brock non si sarebbe limitato alla vittoria ma avrebbe inflitto del dolore fisco al gigante e così è stato. Spesso ho sentito parlare di piani non coerenti e poco attendibili e invece questa volta “detto…fatto”. Nello stesso tempo è giusto sottolineare come Big Show non sia uscito ridimensionato in quanto la sua breve resistenza a campanella suonata era stata preceduta da un feroce accanimento a suon di sediate da parte di Brock. A quest'ultimo invece sono state maggiormente evidenziate le sue peculiarità spietate così come ha sempre dimostrato fin dal suo ritorno. Inoltre non andare ko al pugno devastante ha dato una scossa in più alla sua aura di invulnerabilità. Lesnar rimane un gioiello inestimabile e vederlo in azione è sempre un piacere specie quando regala F5 come caramelle. Un part timer di lusso che avrà sempre le porte aperte. Eat, sleep, conquer e repeat…nient'altro da aggiungere.

4 – ROMAN REIGNS
Battere il record di eliminazioni dopo 13 anni è un prova a mio dire schiacciante. Affidare al membro dello Shield di infrangere ciò che Kane fece nella Rumble del 2001 va a spuntare un ulteriore casella nella lista delle “cose da fare” per proseguire al meglio il push del ragazzo. Nel complesso Reigns si è ben distinto e l'eliminazione inflitta ai suoi compari era proprio quello che ci voleva. Essere eliminato per ultimo e arrivarsi a giocare il posto per il main event di Wrestlemania è stato un risultato che è andato ben oltre le più rosee aspettative. La spear ai danni di Batista con il più completo supporto dei fan ha rappresentato il momento più alto della sua serata, delle prime prove da face che con molta probabilità potrà godersi e pieno tra qualche mese.I complimenti ricevuti via social network da colleghi e addetti al lavoro sono stati un premio aggiuntivo. Roman non ha deluso ed è stato impeccabile in ogni suo movimento.

3 – JOHN CENA vs. RANDY ORTON
Il grande classico. Una sfida alla Austin vs Rock con due uomini che si ritrovano sul ring per un ennesima sfida, nella resa dei conti finale dando il tutto per tutto tirando fuori dei jolly per chiudere al meglio. Ne abbiamo visto di cotte e di crude e questo scontro tra le due top superstar della federazione si va a posizionare tra i migliori disputati fino ad ora. Affascinante la sequenza dello scambio delle finisher move (ben eseguite). Nel globale la contesa ha regalato continui capovolgimenti di fronte, peccato che l'intromissione preannunciata nei giorni scorsi della famiglia Wyatt abbiano smorzato i vari tentativi di pin e sottomissione. Convincente la scelta di far trionfare Randy in maniera sporca per continuare a dar lustro al suo stato da perfetto heel.

2 – BRAY WYATT vs. DANIEL BRYAN
Il migliore incontro della serata. Aprire il ppv con questa delizia è stato un affare. Più di 20 minuti di grandi contenuti, tanta concretezza e del sano wrestling. Gran parte del merito va riconosciuto nel non aver mai messo in un 1vs1 i due uomini facendo crescere l'attesa specie dopo quanto avvenuto in quel di Raw con il voltafaccia di DB e il massacro all'interno della gabbia. Creare tanto hype per poi gustarsi uno spettacolo del genere ne è valsa decisamente la pena. Contesa vissuta sempre con il piede premuto sull'acceleratore e questa volta Daniel Bryan ha potuto contare su un partner d'eccezione con cui duettare in modo da avere contemporaneamente due co-protagonisti. Il leader della Wyatt Family e Daniel Bryan si sono divisi il lavoro in maniera equa. Tante moves di grande impatto ma un punto in più va al figlio di IRS in quanto dopo un lungo periodo in cui aveva lottato in coppia ha dato modo di far vedere a tutti di sapersela cavare alla grande anche da singolo. Momento clou assegnato alla Sister Abigail al di fuori del ring.

1 – IL PUBBLICO
Primo senza ombra di dubbio. Impossibile non premiare gli autori di quanto le nostre orecchie hanno potuto ascoltare durante il ppv. Partecipe fino in fondo esternando sempre e comunque i propri sentimenti e le proprie ragioni. Attenti osservatori nella sfida tra Lesnar e Big Show, critici e pungolanti durante il match titolato tra Orton e Cena, esaltati e pieni di entusiasmo durante lo scontro tra Daniel Bryan e Bray Wyatt e praticamente perfetti durante il Royal Rumble Match. La protesta tenuta in atto dopo aver visto con i propri occhi che DB non faceva parte della rissa reale, è stato il modo migliore per esternare il proprio sconcerto e il proprio dissenso. Sommergere di buuu il vincitore della Royal Rumble ha fatto centro facendo capire alla WWE di avere appena fatto un grande autogol. E' importante mantenere una propria idea senza doversi per forza farsi piacere quello che si viene somministrato. Lasciare interdetti per qualche secondi i commentatori americani e aver accolto il successo di Batista con totale disprezzo attraverso cori, pollici in giù e intonando il nome di Daniel Bryan non si era mai visto prima e non avrà reso felice Triple H e company facendo capire a loro di aver sottovalutato certi particolari. Il dialogo è la miglior arma di risposta.

 

E B"OO"TISTA? 
Può essere considerato il flop della serata MA è meglio andare con prudenza. La vittoria era annunciata, prevedibile ma la speranza è l'ultima a morire e di fatti non si è mai smesso di attendere il momento dell'entrata di DB o dell'eliminazione di The Animal da parte di Roman Reigns. La reazione finale avrà fatto riflettere e da qui a Wrestlemania la strada è lunga, magari per Daniel Bryan c'è comunque un piano trionfale o magari ancora ci potrebbero essere dei cambiamenti e avere a WM il beniamino del pubblico come campione del mondo. In attesa dei prossimi avvenimenti…per il momento il giudizio è sospeso..