Il 2014 volge al termine e la WWE ha voluto anticipare i regali di Natale facendoci trovare sotto l'albero di Natale di tutto e di più. Sting sarà riuscito a salire in cima aggiudicandosi il primo posto? Quale destino per i due match femminili? Adam Rose & il suo coniglietto saranno riusciti ad entrare in classifica? Scopritelo!

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10 – CESARO vs. JACK SWAGGER
I due si sono affrontati diverse volte negli ultimi mesi e il loro incontro ha rappresentato il meglio di quello che il pre-show ci ha potuto offrire. Un semplice match tra due wrestler che ben si conoscono all'interno del ring. Un bel modo per scaldare l'ambiente.

9 – LO SCHIANTO DI RUSEV
Che il campione degli stati uniti sarebbe stato eliminato per count-out o squalifica era prevedibile ma non di certo nella maniera in cui avvenuta. Il salto con successiva caduta rovinosa sul tavoli dei commentatori è stata talmente esilarante da meritarsi un posto nella TOP 10.

8 – DIVAS ELIMINATION TAG TEM MATCH
Ben 14 minuti di visibilità, sembra fantascienza ed invece le otto dive coinvolte non sono state protagoniste di una caciara con una catena di finisher move e altrettanti pin vincenti con eliminazioni lampo. Tutte le ragazze, a parte Summer Rae (decisamente impalpabile) hanno lottato bene senza strafalcioni. Suggestiva l'idea di far arrivare il team face al completo fino in fondo con la sola Paige come avversaria. Peccato per non aver sfruttato tale situazione a favore della ragazza inglese che in seguito ad una rimonta straordinaria sarebbe uscita dal ppv con un valore aggiunto. L'incitamento verso la ragazza sul 4a1 ha chiaramente fatto intendere qualche epilogo voleva la maggior parte della gente…ma questo è solo un parere soggettivo.

7 – FATAL 4 WAY TAG TEAM CHAMPIONSHIP
Partendo dal presupposto che la vera star assoluta dell'incontro è stato Damien Mizdow, il fatal 4 way ha dato modo ai tag team coinvolti di poter mostrarsi al pubblico grazie al minutaggio concesso. Durante la contesa si sono alternati momenti dinamici a momenti statici tenuti sempre in movimento grazie a Mizdow che, sebbene abbia passato più tempo fuori dal ring che dentro, è come se avesse lottato per tutta la durata. Una piena sufficienza per tutte le coppie coinvolte. Finale più coinvolgente per merito della modalità tutti contro tutti. Buona dose di spettacolarità con i voli aerei e la classica mossa della torre. Scelta giusta nel dare i titoli al duo Miz & Mizdow, è il tag team del momento e come si suol dire, il ferro va battuto quando è caldo.

6 – IL BACIO DELLA VENDETTA
Giustamente l'incontro tra AJ Lee e Nikki Bella può essere etichettato come una farsa, un opinione rispettabile ma che non condivido. Giustamente potrà essere inserito come flop del ppv ma quei 30 secondi hanno un suo perché. L'azione di disturbo di Brie è la vendetta dell'attuale moglie di Daniel verso l'ex ragazza (in-story) che a suo tempo fu accusata come colpevole per quel bacio portafortuna dato a Bryan subito dopo l'inizio del match contro Sheamus valevole per il titolo del mondo. Oltre a questo aneddoto, l'esito del match renderà interessante il proseguo della vicenda delle due sorelle gemelle in quanto la settimana prossima scadrà il suo operato come assistente personale e l'azione di Brie potrebbe essere stato un assist a suo favore per diventare campionessa proprio a discapito di Nikki.

5 – BIG SHOW e il TURN HEEL
Capire statisticamente il numero dei voltafaccia eseguiti da Big Show dopo quello di Survivor Series è complicato ma il tradimento e il colpo inferto a Cena, segnando di fatto la sua eliminazione dall'incontro, è stata una mossa che ci ha spiazzati. E' proprio lo stato di banderuola del gigante che lo rende imprevedibile potendo passare tranquillamente dal bravo ragazzo a quello più bastardo. In questo caso il tunr heel ha avuto un impatto maggiore in quanto qualche tempo fa si era ribellato allo stato di schiavitù mettendo KO con uno dei suoi pugni quel Triple H a cui domenica sera a fatto compiuto ha stretto la mano. Nel caso qualcuno nei giorni antecedenti al ppv si è avventurato ad intuire chi avesse tradito chi, il nome di Big Show poteva essere quasi scartato priori ed invece scegliere nuovamente lui si è rivelata una scelta vincente.

4 – DEAN AMBROSE vs. BRAY WYATT
C'era molta attesa per la sfida tra i due più enigmatici e fuori di testa di questa nuova generazione di talenti. Nonostante non presentava una stipulazione estrema, Bray e Dean hanno lottato duramente trasportandoci nel loro mondo in un aspra battaglia senza esclusione di colpi come se fosse uno street fight. Vedendoli in azione si aveva la netta percezione di due uomini con i loro discorsi profondi e mind games trasformati in atti vandalici. Il finale con Ambrose che pesta Wyatt come non mai, identifica al meglio (per chi non lo avesse ancora capito) perché viene chiamato Lunatic Fringe e perché è semplicemente Unstable. Come assaggio in attesa del grande piatto non ci si può lamentare e se questo sono le premesse, per TLC si prospettano fuochi d'artificio.

 

3 – TEAM CENA vs. TEAM AUTHORITY
Ultimamente il ppv clou di Novembre, uno dei big four, aveva perso quella peculiarità che lo rese immediatamente celebre. Dopo alti e bassi, per fortuna in questo 2014 abbiamo potuto assistere ad un 5vs5 dal sapore epico fedele alle origini. Nella sfida tra i due team non è mancato nulla, c'è stato il fattore tradimento e le eliminazioni a sorpresa dei due big come Ryback e John Cena che, a meno di cataclismi, avevamo ipotizzato di vederli fino alla fine. C'è stata la toccata e fuga di Mark Henry, lo scontro tra i due ex alleati di Bray Wyatt e l'apprensione del duo HHH/Stephanie con le loro espressioni che cambiavano continuamente in base all'andamento dell'incontro. C'è stato il gran finale con il super Ziggler, l'arrivo di Sting e l'entrata di HHH che ha cercato in tutti i modi di portare la vittoria alla propria squadra come faceva Vince McMahon. Se a tutto questo ci aggiungiamo del gran bel wrestling (inteso a 360°) siamo a cavallo. La posta in palio ha reso il tutto più entusiasmante e più si andava avanti e più l'adrenalina saliva.

2 – STING
Finalmente l'ultimo pilastro della defunta WCW ha messo piede su un ring della WWE. Un episodio che entra di diritto nelle nomination come uno dei fatti più importanti dell'intera storia del wrestling. E' bastato sentire il verso di un corvo per dar vita ad un clima surreale tra l'esaltazione e il gelo. Il segmento conclusivo che lo ha visto protagonista rispecchia a pieno l'essenza dello Stinger, il giustiziere. Colui che veglia sul bene e decide di intervenire di prima persona per estinguere il male, proprio come la rincorsa al World Heavyweight Title del 1997 detenuto allora dal leader del nWo Hollywood Hogan. Le immagini del face-to-face con Triple H sembra uno dei tanti fotomontaggi che si si possono reperire sul web ed invece è la pura realtà. Un colpo di scena ben riuscito come i grandi illusionisti capaci di sbalordire il pubblico presente con i loro numeri inverosimili. Un grande applauso alla WWE che al di la dei rumor ha preferito scartare la scelta più banale in quanto essendo a St.Louis il ritorno di Orton era praticamente un ovvietà.

1 – DOLPH ZIGGLER
Diciamolo con sincerità, alla vigilia del ppv uno scenario con l'ex campione intercontinentale come unico sopravvissuto del Team Cena era alquanto utopistico, eppure ancora una volta la federazione ci ha stupito in positivo escludendo a sorpresa ben presto dalla contesa i più quotati Cena & Ryback per lasciare strada libera a Ziggler permettendogli di vivere e godere a pieno del “suo” meritato momento. Molto spesso ho letto critiche verso i grandi capi per non aver mai puntato seriamente su Dolph ma a differenza di quanto si possa pensare la WWE ha svolto un lavoro a puntino preservando il suo talento e la sua reputazione. Gli ultimi avvenimenti che lo hanno portato a perdere il titlo IC, lo hanno comunque messo in luce per la iper resistenza, per il non mollare mai e soccombere solo in seguito a molteplici attacchi ad handicap. L'exploit di domenica eliminando da solo ben tre avversari senza potere dare il cambio ad un partner, liberarsi ad ogni tentativo di pin dopo aver subito un numero infinito di finisher move ed essere stato l'uomo che ha schienato l'ultimo baluardo della Authority, vale più di un titolo portato in vita. La WWE non ha mai sottovalutato le sue capacità, sapeva di poter contare tra le proprie fila di una superstar e quando visto alla Series è un dato di fatto.