Se il grande evento di NXT aveva anticipatamente portato i doni di Natale, con TLC è arrivato il Grinch facendo piazza puliti dei nostri regali portandosi via anche alcune posizioni della TOP 10!…ed è così che nacque la TOP 7.

Pubblicità

7 – RUSEV vs. JACK SWAGGER
Una semplice riproposizione delle sfide passate tra i due atleti. Un Rusev zoppicante ed uno Swagger arrembante è qualcosa di visto e stravisto. Quanto accaduto a TLC non ha aggiunto niente di nuovo ma per fortuna la durata non eccessiva e i vari tentativi di sottomissione sono state le uniche note positive che ha reso l'incontro per il titolo degli Stati Uniti veloce e indolore, come una punturina sul sedere. E' tempo di voltare pagina

6 – 10 SECONDS OF KANE
Il chairs match non ha affatto deluso in quanto le aspettative…seppur basse…sono state rispettate ma l'attimo in cui Kane ha lanciato la sedia su Ryback come fosse un lanciatore di coltelli per poi eseguire la chokeslam è stato come quello sprazzo di luce che per un attimo trapassa le nuvole nere cariche di pioggia.

5 – BIG SHOW vs. ERICK ROWAN (STAIRS MATCH)
Più che sullo scontro tra i due big man, ad incuriosire era la stipulazione speciale. La prima in assoluta dell'incontro dei gradoni non è andata poi così male. Il match doveva essere fisico e così è stato. L'oggetto contundente è stato utilizzato in vari modi ed entrambi i wrestler hanno venduto adeguatamente i colpi ricevuti. Finale alternativo e salto dalle corde di Rowan come attacco omicida ben eseguito.

4 – DEAN AMBROSE vs. BRAY WYATT (TLC MATCH)
U
na posizione sicuramente più alta sarebbe arrivata nel caso fosse stato proposto un vero finale. L'esplosione del monitor non ha di certo lasciato la maggior parte di noi piacevolmente stupiti in quanto la conclusione è apparsa insensata e controproducente. Un esito poco lucido come quello andato in scena nel ppv ha di fatto oscurato quanto di buono si era visto nei minuti precedenti. Un occasione sprecata visto che si tratta del Main Event della serata. A parte questo grande inconveniente, i due wrestler hanno degnamente proseguito sulla base di quello mostrato fino a poche settimane fa, ribattendo colpo su colpo e trasportati dal loro istinto del tutto anomalo. I loro spiriti liberi che prendono il sopravvento con azioni che mirano principalmente ad infliggere dolore all'avversario mettendo in secondo piano la vittoria. Ambrose di una spanna sopra come oramai sia abituati a vedere, elbow drop dalle scale ben eseguite. Impeccabile.

3 – THE MIZ & DAMIEN MIZDOW vs. THE USOS
Se la domanda è: Si può essere l'MVP di un tag team match senza mai partecipare attivamente alla contesa? La risposta è SI. Damien è l'intrattenitore per eccellenza e nonostante sia sempre stato al di la delle corde senza ricevere il cambio, è risultato come il migliore performer. Non smette mai di stupire e quando è presente non ci si annoia mai. Wrestling lottato più che soddisfacente tra i fratelli Uso e The Miz, azioni veloci e progressive, e l'opzione della squalifica in casi come questi ha la sua giusta funzionalità.

2 – JOHN CENA vs. SETH ROLLINS (TABLES MATCH)
Magari la quasi scontata vittoria di Cena per il rematch del rematch contro Lesnar alla Rumble aveva smorzato l'entusiasmo ma le numerose variabili presenti hanno fatto guardare l'incontro con occhi diversi e personalmente ho trovato l'idea molto valida. Il duo J&J ha ricoperto a dovere il ruolo di guardaspalle intervenendo sempre nel momento opportuno e quel Paul Heyman a bordo ring era un incognita imprevedibile. L'arrivo poi di Big Show e Roman Reigns hanno mescolato le carte in tavole, e una volta saltati tutti gli schemi si aveva la sensazione che potesse succedere qualsiasi cosa. La doppia caduta sul tavolo e le indecisioni degli arbitri è stato un diversivo portato a termine con successo. Da sottolineare come Rollins esca dal ppv senza aver subito un ridimensionamento avendo ricevuto la seconda sconfitta di seguito causa agenti esterni. Per Cena invece una prestazione delle sue, dove muovere delle critiche vorrebbe dire andare a trovare l'ago nel pagliaio.

1 – DOLPH ZIGGLER vs. LUKE HARPER (LADDER MATCH)
Primo match del ppv e primo posto della classifica. Ziggler nel pre-show aveva annunciato grande spettacolo e quanto visto sul ring (e fuori dal ring) è stato un dato di fatto. L'aspetto che ha maggiormente inciso per la riuscita globale va inquadrato nel rischio corso da entrambi i wrestler. Sia Ziggler che Harper hanno eseguito e subito duri colpi tra cui cadute rovinose, il dolore e il senso del pericolo erano percettibili. Sapere che nel roster c'è chi è disposto ad esporsi a tanto è una garanzia sia per la federazione che per noi fan. I segni evidenti sui lori corpi e i tagli procurati valgono più di mille parole. I due ragazzi hanno gran talento, quando si sono affrontati hanno sempre avuto quella marcia in più e mettendoli a confronto con a disposizione delle scale è come averli portati al parco giochi dicendo loro "divertitevi!". Dal punto di vista prettamente storyline, vittoria di Dolph più che giusta avendo perso il titolo IC durante un episodio di RAW solo per via della Authority.