Se Sanremo è il festival della musica italiana, Wrestlemania è il festival del wrestling a livello mondiale. Numerosi big hanno partecipato alla manifestazione esibendosi con grande inediti all'interno del ring, diretti dalla grande orchestra della WWE. Musica maestro! È tempo di TOP 10!

Pubblicità

10 – AJ LEE & PAIGE vs. THE BELLA TWINS
Un primo passo verso un nuovo inizio? Chissà! Nel frattempo di scoprire quale futuro riserva per la categoria femminile, c'è da dire che quanto mostrato nel ppv è rassicurante. Le divas coinvolte hanno lottato bene e il continuo impedire ad AJ di entrare nel ring, ha dato un motivo in più per seguire con attenzione il match visto il rapporto sempre in bilico delle due brave ragazze che poteva sprofondare in nuovi malintesi. Finale Ok!

9 – FATAL FOUR WAY TAG TEAM
Un bello spettacolo per essere un incontro da pre-show. Numerose manovre a più atleti, azione sempre nel vivo con i wrestler che coprivano l'intero ring e lo spazio al di fuori dove anche Natalya, Naomi ed El Torito hanno lasciato la propria impronta. Con tanti uomini coinvolti la contesa si è fatta sempre più frenetica. Un antipasto dal buon gusto.

8 – 2nd ANNUAL ANDRE THE GIANT BATTLE ROYAL
Se nella Royal Rumble 2015 avevo ben accolto la rivitalizzazione dell'immagine del big man, ora non posso che elogiare il lavoro compiuto dalla fed per quanto messo in evidenza nella battaglia reale, con l'exploit di Big Show, del gigante #1 della WWE. Una dimostrazione di forza con cui ha eliminato una serie di avversari, inclusa la fase di lotta contro il New Day, con il salvataggio in extremis dopo l'attacco di Big E e la conseguente reazione. Il trofeo dedicato ad Andrè The Giant è il giusto riconoscimento alla carriera dopo anni di onorato servizio. Non meno influente la ribellione di Mizdow su The Miz che apre ad un nuovo futuro per entrambi. Damien ha raggiunto un buon livello di popolarità e andarsene a casa con un Wrestlemania Moment è un inizio più che considerevole. Interessante la riproposizione del duello tra Cesaro e Big Show così come lo scontro tra l'ex NXT Bo Dallas e l'NXT di oggi, Hideo Itami. E Curtis Axel? Una risata in più non fa di certo male.

7 – BRAY WYATT vs. THE UNDERTAKER
Che Taker non fosse più in ottime condizioni fisiche è un fatto risaputo così come era prevedibile che la sfida con Wyatt non potesse raggiungere livelli più o meno alti. Per dare un giudizio va tenuto conto anche dalle aspettative e, in base a quanto appena detto, l'incontro tra Bray e l'Undertaker è da considerare più che sufficiente. La storyline era incentrata sulla resurrezione o meno di The Phenom, sull'ombra che si celava dopo la sconfitta a causa di Lesnar che ha messo fine alla Streak e sulla possibilità o meno di Wyatt di mettere fine al mito del Deadman. Plausibile il ritmo lento e le numerose pause ma quello che alla WWE premeva era il confronto tra due personaggi così simili quanto diversi. Il momento in cui Bray e Taker si rialzano, ognuno nel proprio stile, ingaggiando un “face to face” surreale, identifica al meglio lo starpower dei due wrestler e quanto questo vada ben oltre l'incontro all'interno del ring. L'atmosfera ha giocato un ruolo fondamentale, la gente voleva solo rivedere Taker e in questo caso possiamo dire “missione compiuta”.

6 – RUSEV vs. JOHN CENA
Per certi versi la faida tra il campione US e lo sfidante mi ha mentalmente portato allo scontro tra Rocky Balboa e Ivan Drago, basato sulla rivalità tra le due potenze mondiali, USA e RUSSIA. Le due entrate speciali dei wrestler, con tanto di scenografia e promo, ha dato quella nota cinematografica che in occasioni uniche come Wrestlemania non guasta mai. Il wrestling lottato è stato in sommi capi sul livello di Fast Lane condito con delle preziose aggiunte. Chi lo avrebbe mai detto che un giorno John Cena si sarebbe lanciato sulle corde per una Stunner? Non è mai troppo tardi per tirare fuori dal cilindro qualche nuova mossa, come d'altronde ha fatto Rusev con il flying headbutt saltando dalla terza corda. Oculato il coinvolgimento di Lana, così come il finale con Rusev che inveisce su di lei, proseguendo sulla linea intrapresa negli ultimi episodi settimanali, che lascia aperto lo scenario che vede la rottura definitiva tra l'ex campione e la sua bella. Giusta la vittoria di Cena che rispecchia a pieno la figura dell'eroe americano e altrettanto giusto identificare in lui l'uomo che ha messo fine all'imbattibilità di Rusev (gli anni passano, ma la storia non si dimentica).

5 – RANDY ORTON vs. SETH ROLLINS
Fed ben costruito, la sfida tra l'ex futuro della fed che si è poi affermato al top e il nuovo cavallo vincente della Authority che ha scalzato Randy dalla gerarchia dei preferiti diventando a tutti gli effetti il nuovo volto della federazione. Una resa dei conti attesa da tempo e che ha aiutato la riuscita finale dell'incontro. Sia Orton che Rollins hanno saputo rendere piacevole la contesa grazie anche a degli sprint improvvisi e a degli spot ragguardevoli. Seth in versione funambolo ed Orton che rende esaltante la maggior parte delle mosse che porta a termine. RKO finale da incorniciare e da aggiungere alla numerosa collezione.

4 – THE ROCK & RONDA – HHH & STEPHANIE
Il festival delle sorprese. Che marito e moglie salissero sul ring era inatteso così come era inattesa la comparsa di The Rock e così come era ancora più improbabile un coinvolgimento di Ronda Rousey. Assicurasi la presenza della campionessa della UFC pochi giorni dopo l'annuncio del rinnovo pluriennale di Lesnar con l'addio alle MMA, è stata una mossa niente male, senza dimenticarsi che la WWE ha più volte strizzato l'occhio verso Ronda e di come quest'ultima sia fan della federazione di Stamford. Il faccia a faccia tra Triple H e The Rock può essere visto come un anteprima sul famigerato incontro per la prossima edizione di WM, un ipotesi nata qualche tempo fa e che oggi torna in cima alla lista dei desideri. Uno scenario più che veritiero ma il coinvolgimento di Steph e Ronda potrebbe far presagire a qualcosa di più grande. Futuro a parte, questo segmento inaspettato si è rivelato un Wrestlemania Moment azzeccatissimo rendendo il pubblico più partecipe che mai, un 'elettricità tangibile sin da casa.

3 – IC CHAMPIONSHIP LADDER MATCH
Partiamo dal minutaggio. Qualcosa in più si poteva concedere, e lo spettacolo ne avrebbe beneficiato. Ma nonostante questa pecca (l'unica) i sette atleti hanno saputo a loro modo deliziare i nostri occhi. Lo spot del match va assegnato allo stuntman Dean Ambrose, che quando si tratta di subire qualche manovra pericolosa è il primo a farsi avanti. Contesa con ritmo incalzante ed un inizio in stile tutti vs tutti per partire in quinta. Finale che ha giustamente messi di fronte i due maggiori indiziati per la vittoria. Curiosa la fase a testate tra Daniel e Ziggler, così come la presenza della scala personalizzata per Stardust e l'uso di un gradino come oggetto contundente, piccoli particolari che fanno la differenza.

2 – TRIPLE H vs. STING
Apriti cielo! Ho letto e sentito diverse critiche, e gran parte dovuto a gli agenti esterni che hanno dato il proprio contributo all'incontro. Triple H vs. Sting è emerso come l'ultima grande sfida tra WWE e WCW , le due federazioni che per anni hanno dato vita alla Monday Night War, e di conseguenza la presenza della D-Generation X e del New World Order è stata più sensata che mai. E' stato come assistere ad un racconto, con gli ultimi baluardi di questa grande guerra degli anni 90 a mettere un punto definitivo alla storia, supportati dalle principali stable che hanno fatto fuoco e fiamme durante l'era d'oro. Vedere Sting con l'nWo e HHH con la DX al proprio angolo è da considerare a tutti gli effetti un momento epico e inimmaginabile fino a qualche anno fa. Ogni pezzo del puzzle era al proprio posto (compresi la baseball bat e lo sledgehammer). Alquanto misteriosa la stretta di mano tra HHH e Sting, che può solleticare la nostra fantasia o magari si rivelerà come un semplice gesto per chiudere in maniera definitiva queste grande pagina della storia e voltare pagina.

1 – BROCK LESNAR vs. ROMAN REIGNS + SETH ROLLINS
…Alla faccia di tutti coloro che pensavano ad un Main Event scadente che avrebbe chiuso l'edizione numero 31 di Wrestlemania in maniera orribile…
Lesnar e Reigns sono stati i protagonisti di un incontro con un impostazione inedita caratterizzata da sole power moves, devastanti all'occhio umano specie quando veniva proiettato un replay. Una battaglia esclusivamente fisica che ha trasmesso in maniera inequivocabile la durezza dei colpi assestati. Giusto dare a Reigns un immagine quasi pari alla Lesnar, quasi imbattibile, rimanendo coerenti con la gestione dell'ex membro dello Shield che ci accompagna da mesi a questa parte.

Brock invece impeccabile come sempre nei panni della bestia. Un esemplare più unico che raro. Così come Michael Jordan per il basket, come Ayrton Senna per la F1, come Mike Tyson per la boxe…un campione senza eguali. L'incasso di Seth Rollins è stato il classico asso nella manica, dato che nessuno fino a domenica poteva pensare che la valigetta potesse essere usufruita durante un match in corso. Il finale ha rappresentato il momento clou della 31esima edizione di Wrestlemania, chiudendo lo Showcase Of Immortals in maniera eccellente.