Il draft ha gettato le basi per un estate tra nuove proposte e nuove faide ma prima di voltare definitivamente pagina è giusto mettere un punto a situazioni in sospeso. Backlash è stato dunque sinonimo di resa dei conti, un ultima battaglia prima di prendere percorsi differenti ma anche di rivincite. RAW e Smackdown a confronto tra sfide incrociate. Andiamo a scoprire la TOP 5.

5. CARMELLA vs CHARLOTTE

Voci di corridoio a parte, push attuale per merito di John Cena a parte, il titolo conquistato dopo l’incasso del MITB è probabilmente una delle prove più ardue da sostenere per dimostrare di saper essere un vero campione durante il regno titolato. Un impegno assolutamente non facile per Carmella ed una difficoltà aumentata per il valore della sfidante, una tale di nome Charlotte. Il match doveva dare un valore alla nuova campionessa e da quanto abbiamo potuto vedere possiamo farle un applauso di incoraggiamento. Lo stampo da heel è su un livello di base accettabile e la modalità con cui è arrivato in pinfall è proprio ciò di cui aveva bisogno, senza considerare che l’azione sulla gamba dolorante di Charlotte è stata eseguita proprio in modalità Flair. Il primo passo è andato a buon fine, ma se potremo mai a considerare Carmella una campionessa a tutto tondo, sarà il tempo a dircelo.

4. ALEXA BLISS vs NIA JAX

I rematch di Wrestlemania nel ppv seguente non sono dei successi in partenza, in quanto possono trasformarsi in spiacevoli ostacoli. Alexa e Nia si sono ritrovate a sostenere un ulteriore test dopo quello superato con risultati brillanti a WM. Le due ragazze hanno ugualmente risposto in maniera soddisfacente, apprezzando altri particolari dettati dallo storytelling, con la Bliss nei panni della ragazza bullizzata e con la Jax senza più quella cattiveria che l’aveva contraddistinta il mese scorso. Una situazione quindi quasi diametralmente opposta, condita da un tema serio e delicato come il bullismo che la WWE ha voluto mettere in gioco tra il serio e il faceto, operazione suggerita dallo stile della fed che da sempre utilizza movimenti politici e tematiche di sensibilizzazioni all’interno del ring. Wrestling lottato che ha ripreso qualche situazione del match di WM ma ha anche aggiunto altri momenti in cui ha dato l’impressione di alzare la percentuale di vittoria dell’ex campionessa. Intervista post ppv da parte di Nia Jax che desta particolare interesse, specialmente contrapponendola al discorso fatto qualche mese addietro proprio da Alexa nel post di Elimination Chamber. Recuperatela e provate a compararle.

 

3. ROMAN REIGNS vs SAMOA JOE

Eravamo ben preparati a cosa avremmo assistito, dato che le due superstar hanno avuto un trascorso, ma nonostante ciò il match si è dimostrato ugualmente coinvolgente. Un duello tra due cagnacci, The Big Dog contro un Pitbull appena tornato in azione e rabbioso nell’inculcare una bella lezione in stile Samoa Joe. Botte da orbi dall’inizio alla fine, una contesa in vecchio stile, tanta sostanza arrivando subito al sodo. Tavoli che sono andati a farsi benedire ed uno contro uno all’interno del ring senza badare ai preliminari. Tanta intensità e fisicità. Vittoria di Reigns che come uncrowned champion non poteva non arrivare, mentre per Samoa Joe non è altro che un arrivederci al roster di Raw per arrivare a SD da protagonista in assoluto. Malgrado le disattenzioni del pubblico presente nel corso del main event e i cori ad inneggiare ben altro rispetto a ciò che stava accadendo sul ring, Reigns rimane uno de migliori sulla piazza, così come lo è Samoa Joe, e di conseguenza consegnare nelle mani dei due wrestler il main event del ppv, non è stata assolutamente un azzardo.

 

2. AJ STYLES vs NAKAMURA

Il post match di Wrestlemania è stato più importante dell’incontro che si è disputato nel suddetto ppv, in quanto avere un Nakamura heel, con il suo stile unico e stravagante, ci sta regalando una faida che risponde esaustivamente alla domanda principale. La sfida tanto attesa di WM fungeva come infatti da apripista, per dare il via alla parte principale del feud con l’evoluzione del personaggio del nipponico di martedì in martedì, in contrapposizione al character che avevamo conosciuto ad NXT e ritrovato nel main roster. Il finale di Backlash senza un vero vincitore e la stipulazione speciale che ha portato l’incontro ad un livello successivo, sono episodi che arricchiscono la rivalità e ritardano il finale della serie, che probabilmente si concluderà verso fine estate, per dare vita allo scontro decisivo, il vero WM-Moment che si presumeva erroneamente ad Aprile. La storia del low-blow è stata decisamente l’arma in più per un chiusura inusuale, mentre la presenza della sedia come oggetto contundente ha involontariamente dato una nota violenta all’intera vicenda. In questo caso il wrestling lottato espresso è quasi da considerare come il contorno, come uno sfondo del desktop ben realizzato, ad alta definizione, mentre la storia e i personaggi che da WM in poi hanno dato un impronta nettamente più incisiva, sono stati i protagonisti principali del WWE Championship Match. La strada intrapresa sembra effettivamente la migliore per aggiungere nuove tappe e nuovi risvolti.

 

1. SETH ROLLINS vs THE MIZ

Giusto affidare il match d’apertura del ppv a due assolute certezze scatenando la platea e partendo in maniera impeccabile. Ma la prestazione di Seth Rollins e The Miz ha probabilmente superato ogni più rosea aspettativa imponendosi come IL main event di Backlash. L’attuale e l’ex campione intercontinentale non li scopriamo di certo oggi, nel corso della loro permanenza in WWE hanno compiuto step determinanti per raggiungere lo stato di Top Superstar e quello che mostrano ogni qual volta entrano in scena è il risultato di un accurato e lungo lavoro. Più volte in ambiente World Wrestling Entertainment abbiamo sentito discorsi sul riportare in auge la corona IC, sul rivalorizzare quella cintura che anni fa non veniva considerata secondaria ed era detenuta da grandi campioni con altrettanti incontri a cinque stelle. Rollins e The Miz hanno azionato la macchina del tempo quando uno dei più amati del pubblico fronteggiava l’heel di primo livello. Seth è attualmente il Top Face della federazione, così come The Miz è tra i primi tre Top Heel della WWE, per raggiungere il primo posto però, quando si tratta di “intrattenimento”. Non a caso i due wrestler sono coloro che stanno meglio identificandosi come Intercontinental Champion. Sebbene i due atleti prenderanno via differenti a causa del draft, era doveroso concludere il feud con un classico e puro one-on-one, come d’altronde la storia ci insegna. Mizanin e Rollins sono stati sempre sul pezzo grazie anche ad un ottimo stato di forma. Continui ribaltamenti di fronte e da segnalare le ben due finisher move neutralizzate da Rollins, momenti che donano al face un maggiore stampo eroico e portano il pubblico ad un ulteriore supporto verso il proprio beniamino. Backlash doveva rappresentare il culmine, il punto d’arrivo della loro faida, ed è proprio ciò che è accaduto. Non credo di esagerare nel dire che la sfida titolata tra Rollins e The Miz entri di diritto nei migliori match del 2018 e ovviamente ed indiscutibilmente al primo posto della TOP 5.