L’esordio della RR tutta al femminile ha aggiunto una nuova nota alla tipica serata dedicata alla Royal Rumble. Tante sorprese, tradimenti, sfide tra diverse generazioni, battaglie del passato ritornate in voga e tanto altro materiale…e un Giappone prorompente. Non serve aggiungere altro, la linea passa alla TOP 5 e a voi per i commenti.

 

5. NAOMI E KOFI KINGSTON

Analizzando il roster femminile c’è sola una persona dalle doti ginniche che può replicare ed emulare le manovre con le quali Kofi Kingston ha per anni deliziato i nostri occhi durante il Royal Rumble Match, e questa persona corrisponde al nome di Naomi. Bella pensata quella di dare all’ex campionessa di Smackdown la possibilità di essere la protagonista di un salvataggio in extremis, così come la superstar del New Day esegue puntualmente ogni anno. L’utilizzo “diverso” di una delle sedie presenti a bordo ring rientra assolutamente nella lista delle novità mentre il modo con il quale rientra sul ring con tanto di consensi, per poi essere eliminata nell’immediato, rispecchia quello che di solito accade a Kofi. Quest’ultimo invece ha stupito ancora grazie alla collaborazione dei propri compari e degli irrinunciabili pancakes. Un minestrone completo e ben gustato. Una parità totale, due spot ben riusciti.

 

4. GOOD FRIENDS BETTER ENEMIES

Le RR di questa edizione sono state particolarmente contraddistinte da duelli tra wrestler che in passato e/o nel presente possono essere riconosciuti come “amici”, confermando la regola numero 1 della Royal Rumble: ognuno lotta per se stesso. Alleanze istantanee pronte a dissolversi in un lampo per l’obiettivo primario. Episodi che di anno in anno si ripetono ma che questa volta hanno abbondantemente influenzato le eliminazioni. Sasha Banks che fa volare via Bayley oltre la terza corda, Natalya e Beth Phoenix, dopo un grande abbraccio la canadese volta le spalle alla Glamazon, oppure le gemelle Bella, che proprio sul finale decidono di dividersi. Stesse regole per gli uomini come Reigns e Rollins. Oltre a tutto ciò c’è stato anche chi è rimasto unito senza badare alle regole, come il New Day e la Riott Squad. Spazio anche per alcuni revival, Trish Stratus vs Mickie James o ritornando ai giorni nostri, Ember Moon vs Asuka. Nessun dettaglio lasciato al caso come alcune eliminazioni avvenute seguendo le storyline in atto (Matt Hardy vs Bray Wyatt su tutte) o per dar vita a nuove faide da sviluppare nell’immediato (Cena vs Balor). Davvero tanta roba tentando di incastrare nel migliore dei modi i vari tasselli del puzzle.

 

3. SHOCK…THE PEOPLE

Tra i momenti più positivi del ppv non poteva mancare lo spazio dedicato ai partecipanti non annunciati, che hanno sorpreso e mandato in delirio il pubblico. Mosse da booking già presentate nelle edizioni passate, ma con novità assolute come ad esempio l’idea di far presenziare entrambi i campioni del mondo di NXT, Andrade Cien Almas ed Ember Moon. Ovviamente gli occhi erano maggiormente puntati sul roster di NXT che può dare alla RR una quantità immensa di materiale, tra cui quel Adam Cole che ha quasi determinato uno dei maggiori pop della serata, dato che il leader della Undisputed Era è una delle top star con maggiore fama. Spazio anche per The Hurricane e Vickie Guerrero, che a loro modo hanno portato ilarità. Le sorprese maggiori sono avvenute nella RR femminile dati gli slot disponibili a causa di un main roster non elevato numericamente. Ben accolte le presenze di HOF e atlete che hanno lasciato un segno, chi in un modo e chi in un altro, all’interno della divisione femminile. Positivo il rientro in coppia delle gemelle Bella. Infine andiamo a citare le entrate a sorpresa che hanno riscontrato una maggiore risonanza, ovvero quella di Rey Mysterio e quella di Lita. Per il folletto di San Diego la grande ovazione è dovuta ai numerosi anni di assenza nel palcoscenico della WWE e anche alle varie trattative che avevamo ultimamente letto, news che lo vedevano in qualche modo allontanarsi dalla federazione di Stamford e ovviamente alla segretezza di tale partecipazione che ha spiazzato l’intero bacino d’utenza. Da non sottovalutare come avere deciso di affidargli l’entrata #27, da sempre destinata ad un papabile vincitore, abbia aumentato l’effetto surprise. Davvero curioso come a volte le situazioni possano completamente ribaltarsi (2006 vi dice qualcosa?). Passando nel campo femminile il più grande shock è stato vedere Lita. A giocare un ruolo importate del pop ricevuto è stata l’assenza dall’episodio dei 25 anni di Raw e il successivo tweet di risposta della pluricampionessa che aveva escluso dalle nostre teste la sua presenza.
E Ronda Rousey? Certamente anche lei entra nell’annovero dei momenti più sbalorditivi, specie dopo un intervista ad hoc uscita su TMZ, e avvenuta quando oramai stava calando il sipario. Il dito puntato su WM, le due campionesse e la vincitrice della Royal Rumble. Ultimo ma non per ordine di importanza, l’entrata di Ziggler con il numero 30 che avendo abbandonato poco fa la nave, aveva dalla sua solo una piccola percentuale su un eventuale partecipazione. Studiare certe mosse a tavolino portandoci fuori dai binari è un asso nella manica che sfoderato al momento giusto regala soddisfazioni.

 

2. SCONTRO GENERAZIONALE

Uno degli aspetti di maggiore rilievo riportato durante le due risse reali, riguarda le continue sfide che sono avvenute tra esponenti del passato e gli esponenti del presente. Uno scontro tra generazioni voluto e decisamente portato sotto i nostri occhi nel momento in cui abbiamo avuto due schieramenti. Il trio formato da Cena, Orton e Rey Mysterio contro il trio composto da Nakamura, Balor e Reigns. Un’ idea che non è nata per caso ma che si basa su fatti storici dato che John, Randy e Rey hanno cominciato la loro avventura in WWE nello stesso anno (2002) per poi dominare a lungo nello stesso periodo affrontandosi come nemici o come alleati. Per il secondo terzetto abbiamo invece Nakamura e Balor che rappresentano quello che ad oggi è NXT, e Roman che seppure con una storia differente, appartiene alla nuova era. Un immagine che è stata ben studiata e che si è manifestata anche successivamente nella RR femminile con le superstar del passato che hanno lottato con le superstar del presente, con conseguenti eliminazioni, una sorta di sfida a distanza che a volte consegnava punti alle ragazzi di ieri e a volte consegnava punti alle ragazze di oggi. Abbiamo avuto una Lita contro Becky Lynch e Sasha Banks, Beth Phoenix vs Nia Jax, Michelle McCool e le sue innumerevoli nemiche, la sfida canadese tra Trish e Nattie, oppure il face to face tra la Stratus e la Banks. Le battaglie generazionali non perdono mai il proprio fascino e proprio per questo è ancora possibile creare degli incontri epici in uno dei top 4.

 

1. MADE IN JAPAN

Che la Royal Rumble sia stata vinta da un wrestler nipponico è un evento eccezionale, ma che ben due Royal Rumble nella stessa serata siano state consegnate nelle mani di due wrestler giapponesi è un evento unico e irripetibile. L’annuncio della prima storica rissa reale tutta al femminile aveva reso di per se storico il ppv ma come se non bastasse la WWE ha voluto fare le cose in grande riuscendo nell’impresa. Nel passato ci sono state alcune superstar del sol levante che hanno conquistato il suolo americano fregiandosi di numerosi titoli, ma la situazione odierna è di un altra categoria, è fatta di un altro stampo. Asuka e Nakamura rappresentano al meglio l’essenza e lo stile Japan di cui ci si lascia facilmente sedurre. Impossibile non rimanere impressionati e soggiogati dalle personalità di questi due performer che per forza di cose si finisce per amare a 360°. Gli ex campioni di NXT hanno cominciato il proprio cammino nel main roster in maniera differente, il successo immediato di Asuka contro le difficoltà ad essere riconosciuto come leader per Nakamura. Ma la risposta del popolo è tangibile e conta più di qualsiasi altra cosa. Osservare e ascoltare con attenzione la risposta del pubblico al loro ingresso nelle RR è un qualcosa che invito a chiunque di fare, video reperibili con facilità sul web. Questa volta la WWE ha scelto con il cuore e non importa se a trionfare siano stati i due più quotati, perché l’adrenalina delle fasi finali e le emozioni regalate per i trionfi portati a termine con successo sono realtà imprescindibili. Asuka e Shinsuke sono accomunati da un talento che van ben oltre il wrestling lottato in quanto uniscono carisma e abilità per farne un arte (da non dimenticare come i finali siano risultati differenti lasciando una nota di mistero, infatti mentre Nakamura ha affermato di affrontare il WWE Champion, per Asuka la risposta è ancora un punto interrogativo).