Parola d'ordine: CINQUE. Cinque come le verità scaturite dall'ultimo ppv targato WWE.

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CHARLOTTE vs. NIKKI BELLA
Siamo ancora distanti dalle prestazioni che siamo abituati a vedere ad NXT ma di certo con l'incontro disputato in questo ppv, il gap è diminuito. La buona riuscita del match va inquadrata anche grazie alla decisione di escludere le amiche delle due contendenti e di fatti senza agenti esterni pronti ad intervenire, la contesa tra Charlotte e Nikki ha guadagnato punti. Facendo un confronto con la sfida del ppv precedente, quanto andato in scena ad HIAC è risultato migliore e se il pubblico presente nell'arena non ha espresso il proprio dissenso, vuol dire che almeno un passo in avanti è stato eseguito. Notevole l'Alabama Slam di Nikki nei confronti della campionessa, una manovra senz'altro pericolosa.
Dopo tante chiacchiere, la tanto declamata Divas Revolution comincia a mostrare i muscoli anche nel wrestling lottato.

IL RITORNO DI ALBERTO DEL RIO
Non credo che qualcuno si sia scandalizzato nel vedere il messicano tornare sotto il tetto della WWE. Non è la prima volta che un atleta torna nel luogo del delitto, con il tempo qualsiasi ferita si cicatrizza, una stretta di mano e amici come prima. Ma se la coerenza va in qualche modo a farsi benedire, ad approfittarne subentriamo noi in quanto ci possiamo godere ritorni a sorpresa come quello di Del Rio, un autentico colpo ad effetto specialmente per l'associazione con Zeb Colter, suo rivale all'interno della faida con Jack Swagger. Un alleanza insolita ma funzionale. Il ritorno di Del Rio, la conquista del titolo statunitense, Colter nelle vesti di suo manager e l'ascia da guerra sotterrata per dar vita al MexAmerica è un buon punto di ri-partenza.

KEVIN OWENS, THE NEW DAY e SETH ROLLINS ANCORA CAMPIONI
I match che li hanno visti all'opera non stati dei grandi exploit ma una notizia positiva arriva dagli esiti scaturiti. Owens ha bisogno di affermarsi e dopo la mattonata sulla nuca ricevuta dalla sconfitta per mano di John Cena, la vittoria contro Ryback e il titolo IC ancora nelle sue mani, lo tengono bene a galla evitando lo stato di purgatorio in cui purtroppo è caduto Neville.
Con i vati tag team che vanno e che vengono, l'unica certezze risiede nel New Day, il trio delle meraviglie che non smette mai di stupire. Si dice che bisogna continuare a battere il ferro finché è caldo…ed è proprio quello che sta facendo la WWE. A pagarne le conseguenze sono i Dudley che si sono visti svanire la terza possibilità nel vincere i titoli di coppia, ma le vittorie sporche dei campioni in carica è la miglior ricetta che si potesse preparare, in modo tale da difendere entrambi i tag team, chi per un motivo e chi per un altro.
Nota positiva anche per quanto riguarda Seth Rollins che seppur bistrattato durante gli episodi di Raw e Smackdown, esce ancora una volta rinvigorito dal ppv grazie alla vittoria "pulita" ai danni di Kane. Una vittoria netta che cancella quanto aveva subito dalla Big Red Machine e che lo aveva fatto apparire a gli occhi altrui decisamente debole.

L'ESSENZA DEL PPV A TEMA – HELL IN A CELL
Ultimamente gli incontri all'interno della gabbia infernale non riuscivano a restituire il giusto valore alla suddetta stipulazione speciale che per anni è stata la scenografia di episodi storici. Ma HIAC 2015 ha fatto segnare un cambio di tendenza. Il primo aspetto positivo sta nell'aver collocato un incontro all'inizio dello show e l'altro alla fine. Il secondo aspetto risiede invece nella qualità dei due Hell In A Cell. Nella sfida tra Reigns e Wyatt si è potuta notare una prima parte senza tentativi di schienamento, a favore di azioni prolungate in stile botte da orbi. L'opzione dei tavoli e degli oggetti contendenti incastrati tra la gabbia ha portato delle novità in una stipulazione che ha alle spalle anni e anni di onorata carriera. Il botta e risposta tra Roman e Bray ha acceso l'entusiasmo della folla specie per i vari bump messi a segno, menzione in particolare per la spear attraverso il tavolo.
Il capitolo finale tra Lesnar e Taker ha dato invece una nota più drammatica con la presenza del tanto famigerato e richiesto “sangue”. La chiusura con il ring spogliato e il low blow di Lesnar (che a differenza di quello assestato da Taker, è stato un gesto consentito dalle regole) ha dato una chiave di lettura importante. Per tradizione, l'Hell In A Cell è la struttura demoniaca che mette la parola FINE a rivalità accese che sembrano non morire mai, e per quello che abbiamo potuto vedere possiamo dire che la tradizione è stata rispettata.

TO BE CONTINUED…
Presentare un finale con un non finale, come direbbe Carlito, That's Cool! Una scelta aziendale per incentivare gli spettatori a seguire il lunedì successivo RAW ma allo stesso tempo è utile per terminare il ppv con un grande punto interrogativo. Entrando nel dettaglio, la cattura del Deadman per mano dei Wyatts sommato al promo di Survivor Series con The Phenom protagonista, non può far altro che azionare il nostro cervello e cominciare a fantasticare su cosa potrà andare in scena tra meno di un mese. Una sfida 4vs4 ad eliminazione…il ritorno dei fratelli della distruzione…chi altro si unirà a questa battaglia? E quando si comincia a pensare, a farsi delle domande e a darsi delle risposte, l'obiettivo è stato portato a termine. Creare discussione intorno ad un preciso argomento e continuare a mantenere viva la suspance.

Per oggi il tempo è scaduto, al prossimo appuntamento!