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Tra ritorni eccellenti, conferme di prim'ordine e nuove leve pronte a spiccare il volo, la vita dei mid carder si fa più ardua che mai. Parola d'ordine: Keep Calm e attendi!

Brock Lesnar, Batista, The Undertaker, John Cena, Daniel Bryan, Romain Reigns, Bray Wyatt e chi più ne ha più ne metta. Un agglomerato di starpower presente nello stesso identico momento per creare una Road to Wrestlemania con i fiocchi e dar vita successivamente all'edizione più grande di sempre dello Showcase of Immortals. Mai come quest'anno la WWE ha una seria intenzione di portare in un solo ppv il più alto numero di icone e leggende sfoderando i suoi assi per la categoria del passato, del presente e del futuro. E con Hulk Hogan, The Ultimate Warrior e altri big name che circolano nell'aria, la lista del menù dell'evento fissato per il 6 Aprile 2013 si fa più appetibile che mai. Uno splendido scenario che sorride alla federazione e in primis a noi fan ma che invece di certo non mette allegria ai wrestler situati in seconda e terza fascia.
Di fatti con la presenza dei grandi squali, riuscire ad avere un posto significativo all'interno dell'oceano diventa una missione quasi impossibile. Le caselline per avere uno spot nel posto che conta cominciano ad essere sempre di meno il che affievolisce quella piccola luce di speranza rimasta. Una situazione sgradevole con cui ogni midcarder è costretto a convivere cercando di reagire prendendo il toro per le corna dando il 100% in ogni opportunità che gli verrà concessa da qui in avanti. Fare la fila e attendere con pazienza il proprio turno per poi all'improvviso vedersi scavalcare da nomi altisonanti è un rospo duro da digerire e mandare giù senza fiatare, ma è proprio in casi come questi che la ragione deve prevalere sull'istinto evitando dichiarazioni incresciose ai mass media ed esternazioni di cattivo gusto tramite i social network.

In WWE per alcuni, a differenza di altre federazioni, è una continua bagarre, un cammino fatto di sgomitate per non perdere il treno. C'è chi sale e chi scende e tanti quest'oggi viaggiano a 100kmh per impressionare la dirigenza e strappare un biglietto di sola andata verso la terra promessa. Ad oggi abbiamo un Damien Sandow che nonostante un incasso del MITB condito da un grande incontro vive un momento di flessione. La separazione da Cody Rhodes lo ha rinvigorito e seppur nella maggior parte dei casi esce vittorioso dalle battaglie e sconfitto dalla guerra, può contare su una più che buona considerazione dei suoi superiori venendo impiegato in incontri titolati e in sfide di un certo fascino. A suo favore c'è da dire che ha un identità ben precisa e che continuando a girare e girare prima o poi riuscirà a imboccare l'uscita del labirinto e perché no ammirarlo come campione intercontinentale o statunitense. Nella Royal Rumble non saranno molte le chance di mettersi in mostra ma a Wrestlemania potrebbe rivelarsi un cavallo vincente.
Come tag team abbiamo i Real Americans, un trio ben assortito e andato più volte vicino alla conquista dei titoli di coppia. Grazie alle gag che sta vedendo coinvolto il manager Zeb Colter potranno giocare nella rissa reale un ruolo divertente per poi tornare a fare sul serio in ottica WM e divenire gli attori principali per portare avanti il momento positivo dei titoli di coppia.
Rimanendo in tema di coppia e team abbiamo anche Curtis Axel e Ryback. Per il primo più ombre che luci. Dopo la fine del regno come IC Champion si è visto poco o nulla e nonostante vari match tra Raw, Smackdown e Main Event, la sensazione è che sia utilizzato solo come riempitivo. Con il trittico dei ppv di inizio anno le aspettative non possono essere rosee e oltre a tener duro e sopravvivere c'è ben poco da fare. Discorso differente per Ryback che dopo esser stato rimosso come il Paul Heyman Guy preferito, ha continuato a galleggiare e a rivivere i giorni passati. Una serie di alti e bassi, un character che convince e non convince, un futuro pieno di dubbi e poche certezze senza dimenticare il suo ultimo stato da schizofrenico. Per Mr.FeedMeMoore sono stati fatti parecchi tentativi senza mai trovare la strada giusta. Riportare nuovamente in auge l'ex membro del Nexus non sarà affatto facile ma alla Royal Rumble potrebbe presentarsi una nuova chance e con un Goldberg pronto a sbucare da un momento l'altro, mettere dei paletti ora sarebbe sbagliato. DaMan potrebbe dar vita ad un terrificante squash ma c'è anche la possibilità che un risultato negativo si trasformi in positivo.

Nella lunga lista troviamo anche Fandango, il ballerino che a un anno dalla stupefacente vittoria ai danni di Chris Jericho, potrebbe ritrovarsi fuori dalla card di Wrestlemania. Di negativo non c'è da sottolineare nulla di eclatante se non una gimmick articolata nel poter convincere sempre e ovunque. Sebbene al momento non sembrano esserci dei piani a breve termine, la scossa potrebbe arrivare da NXT e precisamente da Tyler Breeze., un wrestler e un personaggio in parte simile a Fandango, dove un duello avrebbe delle carte da sfoderare.
Tra i face troviamo invece Kofi Kingston e Dolph Ziggler. Due superstar che sano regalare spettacolo e sanno come far colpo. E se per il 10 volte campione la Royal Rumble è una prerogativa dove stupire con acrobazie al di fuori dell'umano, per l'ex World Heavyweight Champion ci sono ostacoli da abbattere. Alternando vittorie a sconfitte, impegni titolati a sfide di secondo livello, non sembra esserci nulla di buono all'orizzonte e se nel 2013 il post Wrestlemania diede il via alla sua ascesa, il 2014 ha l'idea di non essere altrettanto allettante. Con i titoli del mondo riuniti in un unica cintura sarà più duro del previsto ottenere una shot ed è così che ripartire dal titoli di seconda fascia appare la soluzione ideale.

Essere in panchina e sapere di avere pochissime chance per sfoderare il proprio talento per convincere il tuo capo di salire sul ring come titolare è stancante, ma la sensazione che si prova quando si ha successo è nulla a confronto.