Il brand split ha dato l’opportunità a Dean Ambrose di essere testato come Campione dello show blu made in WWE. Come sta andando il nostro amato antieroe? Più esaltante di una vittoria sofferta della nazionale di calcio contro un gruppo di zozzoni, ecco a voi l’editoriale odierno!

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Dean Ambrose porta con se il germe di un heel eccellente. Da babyface funziona per certi versi, ma per quanto possa essere un buono da tre stelle e mezzo, non potrà mai raggiungere i livelli di grandezza che si intravedono nelle sue sfaccettature da potenziale cattivo. Sfaccettature che hanno radici anche piuttosto profonde.

Quando il nome Dean Ambrose non era ancora noto ai più, su WWE.com vi fu una battaglia a suon di promo tra l’ei fu Sean Moxley e Mick Foley: i promo di quel giovanotto erano celebrali, spietati, lucidamente folli. L’heel intravisto con lo Shield, paradossalmente, era già una versione differente di un personaggio anch’esso diverso: promo da capobranco, a mò di Scar che guida le sue spietate iene contro Simba e Mufasa. Un heel ottimo, ma lontano da quello che potrebbe essere oggi, con uno status ed un’esperienza al vertice di ben altro tipo.

Molti dei wrestler maggiormente di successo hanno ammesso, se vi fossero dubbi, come i personaggi maggiormente efficaci siano stati il più delle volte estensioni naturali del proprio io più intimo: Stone Cold, The Rock, John Cena, Foley, HBK e molti altri. Il vero io di Ambrose, neanche a farlo apposta, è venuto fuori proprio nell’intervista con il Texas Rattlesnake: un podcast per certi versi difficile, forse addirittura il più complesso mai messo su dall’host di eccellenza. Perché ogni qual volta SCSA ha tentato di mettere l’intervista su un determinato binario, Ambrose ha fatto deragliare il tutto con la sua aria distratta, strafottente, incoerente ma totalmente genuina. In alcuni punti, il miglior host della “podcast era” non ha saputo come gestire un personaggio dalla mente in continuo movimento, un cursore dal moto perpetuo difficile da incapsulare e da indirizzare.

Questa caratteristica, se asservita ad una voglia di ledere “tipica” dell’heel generico medio, potrebbe portare alla creazione di un cattivo simile (con i dovuti paragoni) al Joker di Heath Ledger: celebrale, autolesionista, oscuro ed amante solo del caos e del disordine. Altro che simpaticone lunatico amante dei giubbotti di pelle e della A di Anarchia…fermo restando che, come detto, Dean resta un babyface tutt’altro che incapace. E come Campione?

Il suo regno è stato parzialmente guastato già nella sua genesi, ed il lavoro volto al “recupero” e tutt’ora in corso. La sconfitta subita contro Lesnar a Wrestlemania in uno squash match, per quanto la  WWE faccia come sempre grande affidamento sulla memoria corta del fan di wrestling generico medio, ha impattato in modo devastante un personaggio palesemente trattato da midcarder, autore di rarissime vittorie in match di rilievo ed ancor meno trionfi in faide importanti. Un giorno, complice una pesante squalifica subita dall’amico fraterno Roman, la cui immagine probabilmente resterà lesa per molto tempo, Dean si laurea Campione, in modo da poter essere “esportato” nello show di serie B come Campione di serie B, nonostante i notevoli sforzi volti a farci credere altrimenti. Sforzi vanificati dalla nascita del nuovo Titolo per RAW: d’altronde non è un caso che l’Universo sia palesemente superiore al Mondo, dal punto di vista sia semantico che pratico.

In questo contesto, con tutte le difficoltà del caso, Ambrose ha messo su una faida veramente notevole con Ziggler (il suo promo nel go-home show, neanche a dirlo leggermente heel, è un piccolo capolavoro) conclusa con un match eccessivamente penalizzato dalla collocazione all’interno della card di Summerslam (a brevissima distanza dall’impresa compiuta da altri due esponenti del suo stesso brand, AJ e Cena), continuando un regno buono ma tutto sommato non esaltante. Poi dal nulla, AJ Styles.

Styles è di gran lunga il performer con il maggior livello di maturazione in senso assoluto all’interno sia dello show blu che di quello rosso. Il livello complessivo del suo wrestling si è elevato di parecchi punti dal momento del suo esordio alla Rumble in poi: la nuova “face who runs the place” è lo sfidante perfetto per Ambrose, avendo acquisito uno status da main eventer vero dopo la clamorosa vittoria ottenuta contro John Cena proprio a Summerslam. Da questa faida, potrebbero guadagnarci molto entrambi i contendenti.

La faida tra i due, che dovrebbe culminare (momentaneamente) a Backlash potrebbe addirittura terminare con un trionfo proprio di Styles, che ha nel suo destino un ultimo, definitivo match contro Cena valido proprio per la Cintura di Campione del Mondo: state pur certi che Big John tornerà di qui a breve per reclamare, giustamente, sia il suo spot al vertice che la sua colorata headband. Ed io personalmente non vedo l’ora.

In ogni caso, vedo il regno di Ambrose procedere verso una fine di qui ad un paio di mesi, così come il suo lungo stint da babyface. Una volta ritornati a pieno regime Cena ed Orton, lo show blu avrà bisogno di un heel di spessore, e Dean potrebbe tranquillamente ambire ad un ruolo che potrebbe renderlo, a tutti gli effetti, un main eventer fatto e finito.

…a voi!

Danilo

Danilo
Atarassico, eclettico, nuotatore tendenzialmente pigro, amante dei fagioli con le cipolle, delle serie tv, dei manga e delle botte di Natale. Lavora anche, ma solo nel tempo libero.
  • The Irish Tommy

    bel titolo 🙂

  • Luca Grandi

    Ma che Joker di Heath Ledger…è chiaramente una copia spudorata di Matt “Ricamino” di “Un osso troppo duro”. Studia cinema e vita prima di scrivere queste inesattezze 😀 😀 😀

    • SamHBK

      Effettivamente con il Joker di Ledger c’entra ben poco

    • Danilo Corvietto

      chiedo venia maestro

  • Edoardo

    Solo a me da l’impressione che è uno che beve molto?
    Il ruolo è meritato ma sopratutto rimane molto più credibile di Reigns dato che il suo agire un po’ da caotico neutrale porta ad essere apprezzato sia da quelli che amano gli anti-eroi sia da quelli che magari vogliono un face puro. La cintura ha molto più valore dello Universal Title sia per storia che per come hanno costruito le faide, sento molto più Dean Ambrose come faccia della compagnia che KO (che a mio modo di vedere è campione ora proprio perchè c’è qualcun’altro che può metterci la faccia).
    AJ o vince a Backlash o perde tipo per conto di 10 fuori dal ring, insomma, un pari ecc ma quando AJ vincerà e lo ripeterò fino alla morte, vedrete che terrà il titolo sino a WM dove lo lascerà a Cena che con una sola vittoria sbloccherà 1900 trofei sul ps store.
    Cena per ora compare negli house show e nel post diretta ma ad Ottobre ha un impegno con Good morning America (credo, comunque qualcosa di simile) che lo terrà impegnato per qualche mese, quindi per ora non lo terranno su schermo.

    • giuseppe_97nk

      un mio amico che non sa nulla di wrestling,mentre giocava a wwe 2k16,ha scambiato Ambrose per Trevor di GTA 5

      • IvoAvido

        Piazzetta in testa (non manca molto), tatuaggio “Cut Here” e siamo a cavallo

    • IvoAvido

      Rispetto al debutto ha perso molta massa muscolare ed ha uno strano sguardo. Con gli alcolici se bevi molto ti gonfi, non ti asciughi, quel tipo di cambiamento è dato da un altro vizietto ma voglio sperare e, per i controlli che fanno, test e visite mediche in genere, credo che sia solamente lo stress. Detto ció concordo con te nel dire che la cintura più prestigiosa al momento è il World Title. Nonostante non mi stia entusiasmando il regno di Ambrose credo non ceda la cintura a Styles ma allo stesso Cena alla Rumble, AJ primo sfidante a Wrestlemania e Cena-Styles per il titolo con un esito incerto è servito. Sarebbe troppo scontata la vittoria di Cena contro Styles a Wrestlemania se si dovesse presentare da sfidante.
      Comunque Good Morning America è un programma giornaliero tipo Mattino 5, se non ricordo male Johnny sarà impegnato in un reality show del quale mi sfugge il titolo per i mesi di ottobre e novembre.

  • Avada Kedavra

    Mah, la WWE ha palesemente dimostrato di non saper gestire heel al di fuori dello stereotipo di fifone ed imbroglione, vedi Wyatt… Spero di sbagliarmi.

  • Jeff Hardy

    Secondo me il personaggio di Ambrose, face o heel, è molto limitato da quello che la WWE è in questo momento. Nell’attitude era Ambrose sarebbe stato oro. Per quanto riguarda un turn hell approvo pienamente ma adesso come adesso vorrebbe dire star fuori dal giro titolato.

  • Mr. 619

    L Heel che potrebbe essere, paragonabile a Joker non credo lo vedremo mai ma già l Heel visto ai tempi dello Shield farà faville

  • EmiNexus77

    Grande Danilo, condivido pienamente.

  • Tappe93

    Secondo me a Backlash ci sarà il doppio turn.. Aj è troppo over e Ambrose ha già lasciato trasparire un atteggiamento più da heel che da face.

    • Vendetta

      Ambrose è stato anche fischiato per ampi tratti nell’ultimo SD.

    • Danilo Corvietto

      sarebbe molto, molto interessante…anche perchè già contro Ziggler ha adottato qualche manierismo da cattivone 🙂

  • editoriale interessante, anche se dissento sull’importanza del titolo: l’Universal Title, pur essendo nello show principale, al momento non ha lo stesso appeal del World Title a SD!, con tutta una storia dietro non indifferente

    • Danilo Corvietto

      Grazie 🙂

      palesemente si è fatto un lavoro preventivo per celare la “secondarietà”…ma la WWE non lascia mai nulla al caso: la scelta del nome già la dice lunga sullo stato gerarchico delle due cinture!

      • Vendetta

        Ecco, ma perché secondo te? Perché tutta questa smania di palesare la Serie B sia con il titolo mondiale che con Ambrose stesso da due anni? Sinceramente non lo vedo necessario da parte loro. Eppure, c’è sempre e ce lo fanno capire, nonostante sia emerso vincitore dal TT dello Shield. Forse ci sfuggono comportamenti poco professionali da parte di Dean per i quali subisce conseguenze del genere, venendo considerato la Serie B rispetto agli ex-partner. In verità anche questo suo regno mi ricorda molto i primi regni di Punk, campione per caso e con Storyline casuali, appunto perché non si credeva in lui fino in fondo.

  • Vendetta

    Uno dei tuoi migliori pezzi, Danilo. E non perché su Ambrose. Davvero profondo, a tratti forbito.
    Per quanto riguarda il suo personaggio mi sono già espresso. Per me la sua dimensione non è proprio l’Heel, ma il face ambiguo, atipico, incomprensibile. Quello visto contro Dolph Ziggler. Ecco, quello è il Dean Ambrose perfetto. Una mina vagante, un pazzo da non sottovalutare. Sinceramente heel o face mi cambia poco. L’importante è aumentare la serietà del personaggio e non snaturarlo con segmenti dove sniffa lacca e fa altre pagliacciate comedy. Perché insistere così tanto su questo comedy da due soldi con lui? Non ha senso.

    Concordo anche sulla questione Serie B e Universo-Mondo. Purtroppo, e molti lo negheranno, il messaggio che traspare è proprio questo. Ma mi accontento del fatto che, per quanto possa essere rinominato, il titolo più prestigioso, quasi secolare, del wrestling business è quello sulla spalla di Dean e che abbia vinto il feud dello Shield, dimostrandosi in chiave mark il componente migliore dello stesso. Mi auguro anche un draft a RAW nel prossimo futuro. Purtroppo ne hanno sempre dato l’idea del Marty Janetty dello Shield. Sempre l’ultima ruota, sempre l’atleta di Serie B da mandare nel midcard. Ma perché? Perché questa considerazione così ambigua?

    Concordo anche sul podcast di Austin. Si è visto che Steve era in difficoltà e che si è ritrovato più volte ad odiare Ambrose, per cui già non nutriva alcuna simpatia. Trovo che Dean, più che genuino, sia STRANO. Sembra sconnesso, fuori dal mondo, quasi sotto effetto di allucinogeni o di barbiturici. E’ davvero, davvero strano come persona. Ciò ne aumenta l’aura.

    Per quanto riguarda il regno al momento mi ritengo soddisfatto per la chiave mark e storyline. Ha vinto il TT dello Shield, ha superato la sfida Ziggler, ora tocca ad Aj. Con tutto il bene che voglio a Dean, però, devo ammettere che finora match memorabili non ne ha fatti, a parte quelli con Seth. Urge che migliori sul ring e che mostri qualcosa di nuovo. Se anche il match con Aj sarà solo una blanda sufficienza, allora la questione è grave.

    • BelieveInTheShield

      Dean non è un fenomeno sul ring, questo lo sanno tutti. Seth lo conosce come le sue tasche e riesce a tirare fuori il meglio da lui. Secondo me è stata una mossa azzardata dividerli, sebbene per certi versi comprensibile in quanto dettata dalla necessità di testare Dean come Campione e Main Eventer, ma tirando le somme credo se ne siano resi conto anche ai piani alti. Pochi hanno l’alchimia di quei due sul quadrato, pochissimi. Eccetto Owens e Zayn, che appunto si conoscono da una vita, direi nessuno.