Da poche settimane la TNA è stata ufficialmente acquistata da Anthem Media, compagnia canadese che controlla il canale Fight Network, disponibile anche in Italia su SKY. L’arrivo di Anthem ha portato all’allontanamento di Dixie Carter e soprattutto i ritorni di alcuni volti familiari e storici della TNA come Jeff Jarrett e Dutch Mantel. Tuttavia ci sono e ci saranno degli addii, fattori che colpiscono ormai tutte le federazioni. In particolare un addio alla federazione mi ha colpito. Sto parlando di Mark Andrews, vincitore della seconda stagione del British Bootcamp, reality show della TNA usato per cercare talenti nel Regno Unito. Perchè proprio Mandrews? Probabilmente perchè ho appena finito di vedere il torneo per lo UK Title in cui mi ha impressionato particolarmente, ma probabilmente perchè è in realtà un semplice pretesto per introdurre l’argomento del mio editoriale odierno: la X Division

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Dalla nascita della TNA, la X Division è stata una delle colonna portanti della federazione di Nashville ed una di quelle cose che ha aiutato la federazione a guadagnare visibilità, grazie ad un ottimo roster e soprattutto match ad altissima qualità. Tuttavia negli ultimi anni la categoria è calata ed ha iniziato una fase di declino: il roster ha perso pezzi, lo spazio on screen è calato e soprattutto la qualità è iniziata a calare. Vedere così la X Division fa abbastanza male, visto che è stato uno dei motivi per cui ho iniziato la TNA a seguire ai tempi d’oro oltre che per merito della freschezza del prodotto. E’ giusto che la federazione permetta questo declino della categoria? No. E’ impossibile fermare questo declino? No, assolutamente no.

In 3 punti, cercherò di esporre come si può migliorare la situazione della categoria e soprattutto sulle cose sui cui punterei per risollevare la situazione ed allo stesso tempo iniziare un “Rebuild” della X Division

 

-IL ROSTER:

La X Division ha avuto sempre successo in TNA per merito del proprio roster. Nella X Division sono passati alcuni dei migliori talenti della storia della federazione. Gente come AJ Styles, Samoa Joe, Low Ki, Austin Aries, Christopher Daniels e chi più ne ha ne metta. Potrei avanti a lungo a citare gli atleti passati nella categoria e che hanno aiutato ad innalzare la categoria fornendo sempre match di altissima qualità e che spesso e volentieri sono stati gli showstealer ed hanno aiutato la federazione a creare interesse nei confronti del prodotto. Attualmente il roster proprio della categoria non sta passando un gran momento: ci sono ancora grandi talenti come Trevor Lee ed Andrew Everett su cui puntare in futuro. L’attuale campione DJ Z è un ottimo worker, il buon Braxton Sutter è anche riutilizzabile al di fuori della X Division, ma dopo loro c’è il nulla, visto che gli Wolves attualmente sono nell’uppercard della federazione, mentre Rockstar Spud fa il “Valletto” di Aron Rex. La categoria ha effettivamente bisogno di nuovi volti, nuovi innesti per portare più varietà e soprattutto match diversi. La TNA deve provare a pescare nel mercato e non per forza prendere gente estremamente conosciuta ma semplicemente puntare su degli atleti di talento in grado di gettare le basi per il futuro della categoria e su cui lavorare nel tempo. Onestamente non si può andare avanti sempre con gli stessi nomi perchè alla lunga i fans finiranno per stufarsi di vedere sempre gli stessi nomi nel giro titolato. Essenzialmente più è vario il giro titolato e più sarà l’interesse per il titolo/categoria stessa.

 

-STORYLINE E UNA MAGGIOR CARATTERIZZAZIONE DEI PERSONAGGI:

Se la categoria cruiserweight in WWE al momento non soffre di particolari problemi di problemi di roster visto che ci sono sia i nomi giusti e tanto talento, anche a Stamford si soffre di un problema in comune con la X Division: l’assenza di storyline e soprattutto di una maggiore caratterizzazione dei personaggi portati on screen dai vari atleti. E’ importante avere i talenti giusti, ma se non gli crei delle storyline intorno e soprattutto se non ti metti a lavorare sulla caratterizzazione del personaggio, l’interesse per la categoria va a scemare e quindi i fans, piuttosto che avere voglia di guardare i match, preferescono farsi una pausa tattica o addirittura skippare i loro match e segmenti. In TNA manca da anni un feud intorno a quel titolo che possa essere definito un feud, cose che ai bei tempi non mancavano, visto che AJ Styles, Christopher Daniels e Samoa Joe hanno avuto uno dei migliori feud della storia della TNA mentre si sfidavano per conquistare il titolo. Allo stesso tempo, mancano effettivamente delle gimmick per gli atleti, tanto che il solo Spud può vantare una buona caratterizzazione. Se non presenti degli atleti che abbiano dei personaggi che possano esser ritenuti interessanti dal pubblico e presenti invece una serie di lottatori meno espressivi delle CAW uscite dai videogame WWE, allora il risultato è vagare nell’anonimato più profondo, dando una buona motivazione ai fans che skippano i segmenti dei cruiserweight/X Division. Se invece punti sui dei personaggi con delle gimmick definite e proponi della storyline interessanti, allora puoi pure trovare un rimedio ai problemi di roster, cosa che in questo periodo la TNA sta facendo abbastanza bene nelle altre categorie.

 

-“TV TIME”

Con “TV Time”, si intende quanto spazio viene dato ad una categoria o ad un determinata storyline all’interno del proprio show e la X Division sicuramente non vanta molto spazio in TV. Nei PPV, gli atleti godono del giusto tempo per proporre dei buoni match, cosa che nel corso di Impact non si nota. Massimo 5 minuti, soliti match a più wrestler e poco spazio per promo e segmenti extra ring. Di conseguenza poco spazio per creare storyline e costruire i personaggi, problema analizzato sopra e prima conseguenza della mancanza di tempo per gli X Divisioner nel corso dello show. In passato la categoria aveva più spazio e sicuramente anche una maggiore considerazione. Non c’è bisogno di dare alla categoria una puntata intera di Impact on un loro show a parte, ma partire con 10 minuti sul ring e più spazio per lavorare sull’extra ring sarebbe un buon inizio.

 

Personalmente ritengo questi i 3 punti su cui bisogna lavorare per tornare ad avere una X Division degna della categoria che un tempo è stata. 3 Punti che personalmente non impossibili da realzziare. Ovviamente ci sono altri punti che non ho citato ma che potete liberamente citare fra i commenti, visto che per altre persone ci saranno cose diverse su cui lavorare.

 

Dal buon MauroChosen One è tutto..Linea allo studio

Mauro Chosen One
Nato in un paesino sperduto fra la nebbia della bassa Bergamasca, scrive per Zona Wrestling da 4 anni. Reporter di Impact, co-fondatore e co-curatore della rubrica "La Theme Song del giorno", editorialista a tempo perso. Tifoso sfegatato della Juventus e del Liverpool. Ha visto i suoi Dallas Mavs vincere le Finals. Si ritiene un gran fan di Edge,Scott Steiner, Drew Galloway Gail Kim, Emma, Bobby Roode, AJ Styles, Eli Drake, ECIII, Revival e tanti altri wrestler che non son tifati manco dai loro genitori. Sogna di diventare il nuovo Ron Burgundy.
  • LANSE ARCIAAAAA !!!

    Qui si spara sulla croce rossa. Purtroppo sono anni che la divisione è in declino, si salva giusto qualche sussulto. Ormai puntano tutto sul titolo dei pesi massimi.

  • Alessio Manolas

    Due nomi importanti che mi farebbe piacere vedere in TNA con il titolo X-Division in mano sono sicuramente Kenny Williams e Lio Rush. Il primo non credo che sia molto difficile da ingaggiare se non per problemi dovuti al luogo, visto che lotta principalmente in Scozia, mentre il 2° ha appena firmato con la ROH.

  • Vi giuro mi ero scordato chi fosse il campione, e questo purtroppo non è un bene, io come prima mossa fossi la Anthem punterei tantissimo sulla X-Division

  • Teo Guerrero

    Analisi condivisibile. Da troppi anni la TNA trascura una divisione che in passato era tra i fiori all’occhiello della compagnia. Bisogna rilanciarla seguendo i tre punti qui indicati.