Marty Scurll è stato intervistato da Channel Guide Magazine, ed ha parlato del Bullet Club, se vorrebbe firmare per la WWE ed altro. Ecco gli highlight:

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Il suo ingresso nel Bullet Club:

“L’ho scoperto poche settimane prima. Era una cosa naturale per me debuttare in NJPW, e passavo molto tempo con gli Young Bucks, che sono diventati due dei miei migliori amici. Da una parte ero nervoso per come sarebbe potuta andare, dall’altro amo le sfide. Il mio pensiero principale era: cosa posso dare in più a questo gruppo che già non abbia? Come posso migliorarlo? Non pensavo invece a come il gruppo avrebbe potuto aiutarmi. Ho adorato l’angle con cui sono entrato nella stable, tutto girava intorno a me, agli Young Bucks e a Kenny. Mi piacerebbe che ogni PPV finisse con un cliffhanger come quello. Grazie a questo abbiamo reso il Bullet Club primo tra i trend mondiali in pochissimo tempo”.

Com’è far parte di un gruppo come il Bullet Club?

“Unirmi a loro mi ha aiutato a farmi conoscere da un pubblico maggiore. Ora sono conosciuto a livello mondiale. Più il wrestling viene seguito, più il Bullet Club viene conosciuto ed apprezzato. Quello che vediamo oggi è completamente differente dall’originale; prima era un gruppo di heel, ora non è catalogabile, è una collezione di personaggi fuori dal comune, memorabili. Anche se in molti diranno che l’originale è meglio, ora il gruppo è più grande che mai, siamo nei videogiochi come Tekken, siamo i best-seller di Hot Topic, abbiamo un nostro show su You Tube (Being The Elite). Vogliamo ottenere il meglio che questo business ha da offrirci, vogliamo essere il meglio che si possa desiderare nel wrestling. Vogliamo rendere il Wrestling di nuovo un piacere”.

Quali sono i suoi piani a lungo termine?

“Al momento, amo quello che sto facendo. Voglio conquistare la ROH e l’NJPW, voglio affrontare molti altri wrestler e vincere. Riguardo la WWE, sono sicuro che se vedessero in me un’opportunità per fare soldi, mi darebbero molta libertà creativa. Anche se non ne sarei certo. Vedo molte maglie del Villain nei loro programmi. Vorrei vedere cosa farebbe di me Vince McMahon. “The Villain” e “The Evil Genius” che parlano del business davanti ad una bella bistecca, a me suona bene”.

  • Simone Giuliani

    La gioia nel sapere che non è vegano, al contrario dell’80% dei wrestler inglesi.

  • Simone Giuliani

    L’ultima domanda si traduce con “salvatemi, non ne posso più di jobbare ai giapponesi”.