Mick Foley, tramite la propria pagina Facebook, ha espresso la propria opinione su Rusev e sulla storyline che vede coinvolto quest'ultimo insieme  a Big Show e Mark Henry:

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"Forse sono stato troppo duro con Rusev. Non che abbia mai detto o scritto qualcosa su di lui. Tuttavia, nella mia testa, ho sempre pensato che egli fosse destinato a non reggere il confronto con The Iron Sheik, l'heel anti-americano per antonomasia, il quale si nutriva delle reazioni negative, dell'heat riservatogli dal pubblico e che, insieme a Sgt. Slaughter, è stato parte di una scazzottata degna degli annali della disciplina dispuatatisi al MSG che, al suo interno, ospitava un giovane Mick Foley il quale intonava, in piedi, i cori USA, USA.

 

Ma ieri sera (lunedì sera, ndr), penso di aver finalmente "accettato" Rusev. Ha dimostrato di essere un big man capace e credibile, in grado di tenere testa a Big Show in un match divertente e all'insegna di colpi pesanti. Sicuramente, però, la conclusione del match mi ha lasciato perplesso. L'arrivo di Mark Henry, volto a far scattare la squalifica, e la sua collaborazione con Show finalizzata a mettere Rusev al tappeto mi è sembrata strana e deludente, oltre che un inneggiamento al bullismo, con due uomini grandi e grossi che hanno infierito su un uomo più piccolo.

 

Continuerò a seguire la faida per vedere dove vogliano andare a parare. Certamente, lo scenario emerso ieri sera (lunedì sera, ndr) potrebbe portare ad un eventuale contrasto tra Show ed Henry e, inoltre, lascia aperto uno spiraglio ad un nuovo eroe americano, incaricato di mettere fine alla minaccia straniera, anche se penso ancora che l'uomo giusto per questa missione sia Jack Swagger."

 

Fonte: LordsOfPain.net & ZonaWrestling.net

ChristiaNexus
Cercatore di notizie nonché, occasionalmente, editorialista, reporter e co-fondatore e co-curatore della rubrica "La Theme Song del giorno". Appassionato di wrestling di lunga data che odia l'ipocrisia e l'apriorismo sterile. Il suo compito è portare avanti l'opera di salvezza intellettuale avviata da Damien Sandow, ora noto come Aron Rex, a costo di passare per grammar nazi. Segue, in un'ottica dialettico-inclusiva, tante federazioni, dalla WWE alla PWG, passando per TNA, ROH, NJPW, NOAH e Lucha Underground. Il Nexus, Christian, CM Punk, Daniel Bryan, Seth Rollins, Bray Wyatt, Undertaker, The Brian Kendrick e, ovviamente, Damien Sandow, ora noto come Aron Rex, sono tra i suoi lottatori preferiti, senza dimenticare AJ Styles, Chris Hero, "Broken" Matt Hardy, il Bullet Club, i War Machine, Pentagon Jr, Minoru Suzuki, Satoshi Kojima, Tomohiro Ishii e Togi Makabe.