C’è aria di festa a Raw, con una puntata che si preannuncia ricca di spunti interessanti. Michael Cole ci ricorda subito i tre più importanti appuntamenti dello show: il match per il titolo intercontinentale tra Roman Reigns e Samoa Joe, il ritorno del campione Brock Lesnar e l’inedito match tra Alexa Bliss e l’inarrestabile Asuka.

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Proprio di quest’ultimo annuncio si lamenta nel backstage Alexa Bliss, tenendo a colloquio il General Manager Kurt Angle: “A cosa stavi pensando? Lei mi interrompe e mi attacca senza motivo e tu la premi con un match?”. Angle risponde che se Alexa ha un problema con Asuka può appianarlo oggi sul ring ed è fortunata che non si tratti di un match titolato… ancora.

Risuona la canzone di Angle in tutta l’arena, è il momento di aprire lo show. Angle si dirige sul ring e fa gli auguri di buon anno al pubblico di Miami. L’inizio di 2018 sarà spumeggiante con la puntata dei 25 anni e poi subito dopo la Royal Rumble. L’annuncio ufficiale è che le regole saranno uguali sia per gli uomini che per le donne. La medaglia d’oro olimpica viene interrotta dal Bar che ha da recriminare per la scelta di Angle di dare una chance titolata a Rollins e suo figlio, un chiaro favoreggiamento per Jordan, andando addirittura ad abbracciarlo dopo la vittoria. I due chiedono un rematch, ma Angle sostiene che ci sarà un rematch solo quando lo dirà lui. Arriva Jordan che con la sua straordinaria simpatia che la sua opportunità titolata è stata concessa in base ai suoi risultati non al suo dna e che la vittoria è stata meritata.

Per placare gli animi Kurt angle lancia un match tra Cesaro e Jason Jordan ma prima che cominci esce dal backstage anche Seth Rollins che vuole dare dei consigli a Jordan: non dovrebbe esporsi mentre è in inferiorità numerica, non dovrebbe essere così concentrato su se stesso, perché le decisioni sbagliate che prende adesso influenzano anche lui. Rollins dice che starà a bordo ring per vedere Jordan perdere. I cori “Daddy’s boy” sono assordanti e mi chiedo se sia questo che la WWE vuole ottenere o meno.

Match 1: Cesaro (w/Sheamus) vs Jason Jordan (w/Seth Rollins) (3 / 5)
Buon match, hanno cercato di far lavorare Jordan come un face, anche se tutta la costruzione sembra portare ad un risultato opposto. Dopo un match abbastanza combattuto, è grazie all’attacco di Rollins a Sheamus che Jordan ottiene la vittoria. Lo svizzero infatti si distrae a guardare la scena e così Jordan può velocemente schienarlo.
Vincitore: Jason Jordan

Tutto sommato è interessante questo rapporto tra Rollins e Jordan, con il primo che mal sopporta il giovane figlio di Kurt Angle e con il secondo che ha indubbiamente la stoffa del campione ma che è ancora immaturo.

Nel backstage vediamo Roman Reigns che definisce Joe un teppista. Niente di memorabile, adesso tocca a Bray Wyatt.

Match 2: Bray Wyatt vs Apollo Crews (w/Titus & Dana Brooke) (1 / 5)
Wyatt chiaramente favorito rispetto all’assistito di Titus e Dana, con Apollo che non riesce a fare praticamente nessuno dei suoi trick per tutto il match. Fa eccezione la sua standing shooting star press,  ed un bel moon sault dall’apron ring. Piccole eccezioni ad un match dominato da Wyatt. I due manager del ragazzo cercano di salvarlo da sconfitta certa ma nulla cambia perché alla fine Sister Abigail chiude la contesa a vantaggio di Bray.
Vincitore: Bray Wyatt

Dopo il match l’esultanza di Wyatt viene interrotta da un video di Woken Matt Hardy che dice che ruberà i poteri di Sister Abigail.

Alexa chiede a Nia Jax di aiutarla al suo angolo contro Asuka ma Nia mostra un contenitore con del brodo, dice che Enzo l’ha chiamata dall’ospedale e deve andare da lui. Alexa è stupita dal fatto che l’amica metta al primo posto Enzo rispetto a lei. Le chiede di scegliere e Nia dice semplicemente: “Mi dispiace, la mia zuppa di pollo sta diventando fredda”.

Match 3: Alexa Bliss vs Asuka  (3 / 5)
Alexa sembra intimidita da Asuka, cerca di prendere l’iniziativa ma Asuka è un osso duro. Per tutta la parte centrale del match Alexa scappa dagli assalti di Asuka, per poi, durante la pubblicità, riuscire a colpire la giapponese, sottoponendola a sottomissione. La presa viene poi rovesciata, con Alexa sottoposta ad una ankle lock. Il mach procede in modo abbastanza equilibrato da qui in poi, con Alexa che riesce a tener testa ad Asuka per diverso tempo. Un gran bel match, equilibrato, che finisce solo per un’improvvisa arm bar a cui Asuka sottopone Alexa. Con qualche near fall in più il match sarebbe stato degno di un pay per view.
Vincitrice: Asuka

Anche Samoa Joe viene intervistato da Renee Young. Il wrestler spiega di aver ormai in mano Roman Reigns, di aver creato un cortocircuito nella sua mente. Grazie a lui lo Shield non sarà mai campione insieme, grazie a lui Dean Ambrose fa il casalingo mentre sua moglie (che lo sta intervistando) porta a casa l’assegno. Grazie a lui questa settimana Roman Reigns non avrà opzioni di fuga, non avrà amici e sarà costretto a cedere il titolo.

Promo davvero convincente di Samoa Joe.

Match 4: Braun Strowman vs Rhyno  (1 / 5)
Match stuzzicante per la sfida tra Rhyno ed il mostro Strowman. Divertente Strowman che va a prendere il microfono per chiedere a Slater di stare zitto o di combattere col suo partenr. Non si capisce se il match a questo punto diventa un handicap match, ma tanto dura così poco che non si fa in tempo a chiederselo.
Vincitore: Braun Strowman

Match che serve giusto a far passare 10 minuti e ad ingigantire ancora di più l’immagine da dominatore di Strowman.

Nel backstage vediamo Seth Rollins va da Roman Reigns dicendogli di aver sentito l’intervista di Joe con Renee e voleva assicurarsi che Roman fosse calmo per stasera. Arriva Jordan dicendo che se il Bar cerca di intromettersi nel match lui e Seth li metteranno KO: “Believe that”. Seth e Roman si guardano perplessi.

Siamo ancora nel backstage, Kane dice a Strowman che vuole solo parlare. Loro sono gli alfa monster della WWE, insieme possono domare la bestia, serve soltanto essere dalla stessa parte. Stroman dice che non gliene frega niente del suo piano e quando metterà al tappeto Brock Lesnar lo farà a modo suo.

Ancora backstage, Angle parla della Royal Rumble femminile al telefono con qualcuno, sopraggiunge il primo campione universale della storia, Finn Balor, che dice di non aver mai avuto un rematch. Se per averlo dovrà sconfiggere altri 29 wrestler, enterà nel Royal Rumble match. Angle gli chiede se ha trovato dei partner per il six man tag team match di questa sera. Si presentano Anderson e Gallows alle sue spalle, con il pubblico felicissimo per questa reunion.

Match 5: Samoa Joe vs Roman Reigns (c) per l’Incontinental Championship  (4 / 5)
Le regole sono chiare e sono state ribadite più volte durante la serata: se Reigns si fa squalificare di nuovo perderà match e titolo. Match pazzesco, dura più di mezz’ora e nessuno dei due vuole perderlo. Oltre ai diversi near fall abbiamo anche delle fasi vibranti in cui l’arbitro sta quasi per squalificare Roman Reigns perché Joe l’ha spinto su di lui. Alla fine è una spear di Roman Reigns a decidere il match, con una vittoria pulita ma sudata da parte di Reigns.
Vincitore e ancora campione intercontinentale: Roman Reigns

Nel backstage ci sono Kurt Angle e Paul Heyman a guardare la scena. Secondo Heyman ci sarebbe una cospirazione sotto il naso di Angle, con Kane e Strowman che cercano di combinare qualcosa. Heyman avvisa Angle che non starà con le mani in mano, perché il 2018 sarà l’anno della bestia.

Sul ring ci sono Drew Gulak e Ariya Daivari che porta un messaggio da parte del campione dei cruiserweight, Enzo Amore. Il messaggio letto da Gulak è praticamente uno dei rap di Enzo, che dice che non potrà difendere il titolo a causa di un malessere. Cedric Alexander, che doveva affrontarlo, si presenta sul ring chiedendo chi dei due sarà a sfidarlo al posto di Enzo. I due propongono un tag team match. A spalleggiare Alexander si presenta Goldust.

Match 6: Drew Gulak & Ariya Daivari vs Cedric Alexander & Goldust  (2 / 5)
Match carino, che serve più che altro a tenere alto l’interesse per Cedric intanto che il match con Enzo viene posticipato. Interessante l’impiego di Goldust, anche se il suo intervento dura ben poco, come tutto il match del resto.
Vincitori: Cedric Alexander & Goldust

Sul ring vediamo Elias con una delle sue canzoni. Raw è il suo show e il WWE Universe è il suo universo. Vincerà la Rumble, sarà nel main event di WrestleMania e tante altre cose (irrealizzabili). Si uniscono a lui Curtis Axel e Bo Dallas che intonano una canzone in onore di The Miz. Un pezzo terribile che viene sommerso di fischi.

Il concertino viene interrotto dall’ingresso del club e successivamente di Finn Balor.

Match 7: Elias, Curtis Axel & Bo Dallas vs Luke Gallow, Karl Anderson & Finn Balor  (2 / 5)
Match che dura pochino, lo squilibrio tra i due team è evidente e la vittoria arriva facilmente grazie a Finn Balor che schiena Bo Dallas dopo la magic killer.
Vincitori: Luke Gallow, Karl Anderson & Finn Balor

Sul ring c’è finalmente il campione universale Brock Lesnar con il suo manager Paul Heyman. Dice che un tempo era tutto più semplice, veniva annunciato lo sfidante, LO sfidante, non gli sfidanti. Invece a Brock Lesnar verranno contrapposti sia Strowman che Kane. In questo modo se Braun Strowman batterà Kane o viceversa, Brock perderà il titolo senza che nessuno possa dire di aver sconfitto Lesnar. Heyman spiega, a suo modo, che Lesnar non teme nessuno e i due fanno per andarsene. La musica di Kane però interrompe la dipartita. Kane senza mezzi termini sale sul ring e applica con successo la sua Choke Slam su Lesnar.

Kane fa quindi per andarsene ma Lesnar si alza in piedi e cerca di avventarsi sulla big red machine. Tutto il backstage decide quindi di separare i due ed è così, con questa poco credibile minaccia di Kane al titolo di Lesnar, che si chiude la puntata.

PANORAMICA RECENSIONE
Qualità dei match
8
Qualità dei promo
7
Evoluzione delle storyline
5
Giuseppe Calò
Webmaster di Zona Wrestling, quando non è sul ring lavora in un'agenzia di comunicazione di Palermo. Ama il calcio, le serie televisive e la sua adorata Ambra. Se il sito non funziona al 99% è colpa sua.