Buon salve, lettori di Zona Wrestling. Senza pietà o compassione, il vostro Tenshi Neko è pronto ad offrirvi ancora una volta il report di Monday Night Raw. Anche se è il primo maggio e non ho dormito nemmeno un minuto nelle ultime oltre 48 ore, visto che tra Payback, corteo a Brescia e casini vari, ho smesso di dormire dalle 8 del mattino di domenica. Ah, dopo aver finito la review ho l’università. Sarà fantastico. Lasciando perdere i cavoli miei, nel primo PPV dopo Wrestlemania ci sono stati turn, finali sporchi, titoli difesi, titoli persi, trattori in retromarcia, momenti storici, padelle, mattarelli e alcuni incontri buoni alternati a svariati momenti tra il ridicolo e il patetico. Tutto nella norma: si tratta del solito PPV targato Raw.

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In quel di Sacramento, California, la puntata viene aperta da tutte le donne della divisione femminile dello show rosso. Sono tutte sul ring, per l’occasione addobbato col tappeto rosso delle grandi occasioni. Perché? Ovviamente per celebrare la nuova campionessa femminile di Raw: Alexa Bliss. Colei che è entrata nella storia per essere stata la prima donna ad aver detenuto sia il titolo femminile di Smackdown che quello di Raw. La neocampionessa, per prima cosa, ringrazia tutte le presenti. Subito dopo ricorda di come a Raw ci sia stata una “Queen”… che ora è morta: adesso lei, Alexa Bliss, è l’unica vera DEA della WWE e merita un’incoronazione. Sono tante le persone che vuole ringraziare personalmente. Per prima Mickie James, che è stata d’incredibile ispirazione per lei, assieme a tutte le altre atlete della sua generazione… come Mae Young e Fabulous Moolah (ouch!). Poi passa a ringraziare Sasha Banks e fa notare che la Boss ha osato dire di non conoscerla. Quindi vedrà di presentarsi: lei è la WWE Raw Women’s Champion, colei che l’ha schienata per essere dov’è ora. La Banks si avvicina minacciosa e la Bliss, nell’arretrare, impatta contra Nia Jax. La samoana la guarda come si guarda un coniglio bello grasso, ovvero tra il minaccioso e il perculatorio. Alexa tenta di ingraziarsela con una serie di complimenti, prima di allontanarsi a tutta velocità. Subito dopo sale sul suo piedistallo, il posto in cui, a suo dire, merita di stare. Subito dopo, ridacchiando, si scusa per essersi dimenticata di una persona: Bayley! La campionessa fa notare come l’intera famiglia della Hugger fosse tra la folla nel momento in cui lei le ha strappato via il titolo dalle mani. Quel momento è stato “adorabile”. Come quando, nel momento in cui l’arbitro gli ha alzato il braccio per la sua vittoria, ha visto i nipotini di Bayley piangere. Alexa afferma che almeno ora la famiglia di Bayley ha un vero modello di comportamento a cui guardare. La Hugger non riesce più a trattenersi e fa cadere la campionessa dal suo piedistallo, per poi attaccarla. Subito dopo scoppia un rissone furibondo tra tutte le presenti, che continua fino alla pubblicità. Alexa il suo personaggio è abilissima a giostrarlo come vuole e ancora una volta si conferma ottima in questo tipo di segmenti. Bell’inizio di puntata

Durante la pubblicità Angle ha optato, come ogni buon Theodore Long che si rispetti, per un Eight Man Tag Team Match tra le 4 face e le 3 heel… più Alicia Fox. Lei non ho ancora idea di cosa sia.

-Match 1: WWE Raw Women’s Champion Alexa Bliss & Emma & Nia Jax & Alicia Fox vs Mickie James & Bayley & Sasha Banks & Dana Brooke (3 / 5)

Alexa e Bayley sembrano doversi confrontare fin da subito, ma la campionessa da il cambio a Emma in tempo 0. Quest’ultima si rivela in netta difficoltà prima con Bayley e poi con la James. La Fox tenta di affrontare “Tocco di legno” Dana e la Boss, ma non ha miglior fortuna, subendo anche una mossa combinata di Sasha e Bayley. Le face sono in pieno dominio, fino a quando Foxy non riesce a mandar fuori dal ring Sasha. Ciò porta le 8 contendenti a schierarsi all’esterno del ring per scagliarsi reciprochi insulti a distanza. Dopo la pubblicità, scopriamo che la Jax ha abbattuto Sasha e che la bostoniana viene pestata come una zampogna. Entra Alexa e Sasha tenta una reazione, subito stoppata da una Clothesline della bionda. Poco dopo però la Boss riesce nell’hot tag per Bayley, che abbatte Alexa a forza di Clothesline, per poi stordirla sbattendole la testa contro l’angolo. Arriva vicina alla vittoria con un Suplex, ma il suo schienamento viene bloccato dalla Jax. Subito dopo la samoana finisce fuori dal ring per via di Dana che (cannando i tempi, visto che lo fa con troppo anticipo) abbassa le corde, venendo subito dopo abbattuta da un volo della James dalla terza corda. Poco dopo Emma manda Dana fuori dal ring, prima di venire a sua volta buttata fuori da un Dropkick della Banks. Alicia Fox attacca Sasha e, dopo una cat fight che ha coinvolto anche Bayley, sia Sasha che la sclerata rimangono fuori dal ring. Nel frattempo, Bayley è ancora sul quadrato ed ha in pugno Alexa, che però mette le dita negli occhi all’ex campionessa e ottiene la vittoria per il suo team con il suo Snap DDT. Un match buonino. Nulla di eccelso, ma senza errori evidenti e molto funzionale nella sua semplicità. Intelligente che la WWE abbia voluto fortificare ulteriormente Alexa, che, dopotutto, è anche appena arrivata a Raw.

Vincitrici: WWE Raw Women’s Champion Alexa Bliss & Emma & Nia Jax & Alicia Fox

Scopriamo che nella puntata verranno comunicate le condizioni di salute di Reigns (ok, era ovvio) e di Strowman (cosa?). Pare che il Mostro tra gli uomini si sia infortunato per l’impatto con la portiera… sul serio? Davvero? Sollevi ambulanze e ti fai infortunare da una portiera? Ok che è sicuramente un work, ma proprio per questo non ha senso che basti così… così poco. Lo vendi come un Mostro e per abbatterlo basta… lasciare che si schianti da solo? Wow. Really fearful maaaaaaan.

Salgono sul ring i Certified G che, fondalmente, si vantano di aver battuto Gallows e Anderson nel kickoff di Payback. Appena Cass prende la parola, gli ex Club attaccano a sorpresa gli ex NXT, venendo però respinti in tempo zero dai face. Da notare Enzo che sella peggio di Shawn Michaels nel suo famoso match contro Hulk Hogan.

Signori, un inedito! Luke Gallows affronterà Enzo Amore.

-Match 2: Luke Gallows w/ Karl Anderson vs Enzo Amore w/ Big Cass (1,5 / 5)

Luke abbatte subito Enzo con un Big Boot, per poi pestarlo peggio di una zampogna. Amore tenta una reazione, ma non sembra avere alcun effetto. Sembra impossibile per lui reagire, vista l’offensiva continua ed efficace di Luke. La situazione continua fino alla DDT dalla terza corda di Enzo, che prosegue con la sua serie di pugni. Gallows pochi secondi dopo lo abbatte con un pugno e lo solleva per il Suplex, ma Amore riesce quasi a beffarelo con uno schienamento improvviso. Enzo sale sulla terza corda, pronto per la sua finisher, ma viene distratto da Karl Anderson. Luke ne approfitta e ottiene la vittoria col suo Fireman’s Carry Flapjack. Incontro noioso per l’estrema lentezza, oltre che per la scontatezza. La cosa più assurda è che abbiano riproposto ancora questa faida: non funziona coi titoli e vuoi che lo faccia senza nulla in palio?

Vincitori: Luke Gallows w/ Karl Anderson

Subto dopo vediamo Neville parlare negli spogliatoi con TJ Perkins. TJ chiede al campione spiegazioni su quanto accaduto a Payback, ricordando che, nonostante Neville abbia definito più volte Aries “non alla sua altezza”, si sia dovuto abbassare a farsi squalificare pur di mantenere il titolo. L’inglese lo avverte di fare attenzione a ciò che dice, perché, anche se lo rispetta, non gli permette di insultare lui, il Re. Neville scarica quindi la colpa sull’arbitro, reo di non avergli permesso di porre fine al loro “problema Aries”. Il campione poi fa notare a Perkins che non gli sarebbe possibile diventare il nuovo number one contender con Aries sulla sua strada. TJP riconosce la saggezza nelle parole del Re e quest’ultimo, benevolo, rivela che Perkins affronterà Aries in serata. Non avrei alcun appunto da fare a questa faida… ma non riesco a non pensarci: perché cavolo Perkins ieri non è intervenuto?

Sale sul ring Seth Rollins, fresco fresco di vittoria (non proprio pulitissima) contro Samoa Joe (l’evidentissima spalla alzata del samoano mi impedisce di prendere la cosa del tutto sul serio). Dopo aver giochicchiato un po’ con la folla, afferma che i fan sono stati con lui sia quando ha raggiunto le vette più alte che quando ha toccato il fondo. Tutti hanno un momento in cui vorrebbero arrendersi, ma non devono farlo: devono solo guardarsi allo specchio e immaginare chi sono e cosa vogliono essere. Lui ha distrutto il Re dei Re e a Payback si è “vendicato” di Samoa Joe. Ora c’è solo un’altra cosa che gli manca e che vuole veramente: la Bestia. La reazione del pubblico è buona e molto calda. Seth afferma di volere Brock Lesnar e di volere il titolo universale: è già stato a Suplex City e non ha paura di ritornarci. Per la gioia del pubblico, risuona la musica di Finn Balor. L’irlandese afferma di rispettare Rollins, l’uomo che ha vinto a Wrestlemania con una gamba sola. Lui però è colui che è diventato il primo WWE Universal Champion combattendo un braccio solo. Nonostante il braccio gli penzolasse inerte al fianco, ha sconfitto Rollins ed è diventato campione e, anche per questo, Finn ritiene di non aver mai perso il titolo. Rollins non si offenda, ma è lui che si trova in prima linea per affrontare Brock Lesnar. A sorpresa, arriva Dean Ricamino Ambrose. Il campione intercontinentale sfotte i due per il loro continuare a dire “Brock Brock Brock” come una coppia di galline. Subito dopo sfotte la Bestia stessa, dicendo che combatte quando vuole e dove vuole… quindi non molto spesso. Lui invece è un campione combattivo e, per questo, è proprio quello intercontinentale il miglior titolo di Raw. Subito dopo arriva The Miz, ovviamente accompagnato dalla moglie Maryse. L’ex campione intercontinentale dice che Rollins e Balor non si sono guadagnati proprio nulla e che Ricamino è un campione imbarazzante: nessuno si merita una chance per il titolo intercontinentale quanto lui. Balor riprende la parola, ricordando a Mizanin come lui sia stato l’ultimo membro acquisito dal Club “Finn Balor mi ha fatto il culo”, ma il Magnifico risponde che l’irlandese c’è riuscito solo grazie a un colpo basso e che ritiene Balor un codardo. Nessuno dei presenti, a parte lui, si merita il titolo intercontinentale. Tocca quindi un nervo bello scoperto di Ambrose, dicendo che, quando lui era campione, difendeva continuamente il proprio titolo, mentre Dean non l’ha difeso nemmeno a Payback. Subito dopo passa a Rollins, che sfotte per il suo zoppicare in giro come uno storpio con una gamba sola. Rollins risponde con calma, dicendo che anche con una gamba sola può rincorrere The Miz attorno al ring. Quest’ultimo, irritato, dice che, fortunatamente, non si tratta di una gara di corsa: quello è un ring della WWE, il luogo dove lui sconfigge le persone. La star di Hollywood afferma di essere odiato solo perché lui è la più grande minaccia di Raw. I tre face cercano di zittirlo all’unisono… più o meno, visto che non riesce benissimo, dato che non lo fanno allo stesso modo o tempo. Ricamino riprende la parola e afferma che affronterà chiunque e in qualunque momento per il WWE Intercontinental Championship. Ritiene inoltre che tutti gradirebbero vedere Miz venire sconfitto. La folla sembra condividere il pensiero di Ricamino. Il campione tira quindi fuori il telefono e, dopo una breve attesa, rivela che sta parlando con Kurt Angle. Dopo una breve chiacchierata in diretta, Ricamino rivela che il GM non è felice che lui abbia il suo numero (ok, questa era carina) e che The Miz, Seth Rollins e Finn Balor si affronteranno per ottenere il ruolo di number one contender al WWE Intercontinental Championship. Partiamo col dire che il segmento è stato buono, con pure Balor che ha fatto di tutto per nascondere l’orripilante accento e un Ambrose piuttosto buono, ma ci sono due incongruenze pesanti. La prima riguarda Rollins e Balor: com’è possibile che siano passati senza problemi dal litigarsi Brock Lesnar al ripiegare sul titolo intercontinentale? Ok tutto, ma perché? Inoltre… in che modo Ricamino dovrebbe dimostrare che è un campionecombattivo, se poi non combatte? In pratica ha dato ragione a The Miz.

Subito dopo vediamo un recap del main event di Payback, dove Strowman ha battuto Roman (per la cronaca, hanno montato dei fintissimi cori a favore per Roman… patetico) e dove Braun è stato respinto da un Reigns che pareva moribondo e buttava sangue fintissimo dalla bocca. Piccolo fun fact: l’immagine usata per il “Payback aftermath” mostra Reigns con un’espressione cazzuta e Braun che pare sul punto di piangere. Sono consapevole di ripetermi, ma la WWE quando fa così è semplicemente… patetica.

Cruiser moment (vai al diavolo Cole: tu e il tuo “Cruiser time” non si avvicinano nemmeno al mio Cruiser moment). Siamo tornati ai 3vs3… la-gioia.

-Match 3: Noam Dar & Tony Nese & Brian Kendrick vs Rich Swann & Akira Tozawa &  Gentleman Jack Gallagher (2 / 5)

Tozawa parte subito molto forte e sembra poter dominare Kendrick, ma si ritrova dopo poco in difficoltà contro le manovre di forza di Tony Nese. Tony imprigiona il rivale nella Torture Rack, ma Akira si libera e lo respinge assieme a Rich Swann. Poco dopo, Jack e Akira mandano fuori dal ring, rispettivamente, lo scozzese e il pirata, per poi lanciare addosso ai due heel Nese stesso. Dopo la pubblicità, scopriamo che Noam Dar ha ripreso le redini dell’incontro, grazie a un violento calcione ai danni di Tozawa. Gli heel sono in chiaro dominio sul nipponico ed eguono alcune delle proprie manovre tipiche e taunt. Nese imprigiona nuovamente Akira nella Torture Rack, ma il giapponese si libera, anche se lo blocca prima che riesca a dare il cambio. Tony si bulla di se stesso e, distratto, subisce il Suplex di Akira. Hot tag per Rich Swann, che fa strage prima di Noam e poi di Kendrick. Rischia di subire la Sliced Bread Number 2, ma Swann riesce a evitarla e a permettere a Jack di abbattere l’ex campione dei pesi leggeri con un Headbutt. Gallagher tenta lo schienamento, ma interviene Nese, che riesce anche a sbarazzarsi di Rich con una gomitata. Subito dopo viene mandato fuori dal ring da un Headbutt del Gentiluomo. Bryan esegue la Captain Hook sull’inglese, ma Akira salva il compagno di team con una Shining Wizard. Subito dopo il nipponico e Rich abbattono Nese e Dar con due Suicide dive coordinati. Nel frattempo, Gallagher esegue il suo Gentleman’s Dropkick su Kendrick, vincendo così l’incontro. Match molto piatto, a mio avviso, sarebbe stato di gran lunga preferibile un match singolo fatto decentemente.

Vincitore: Rich Swann & Akira Tozawa &  Gentleman Jack Gallagher

Ci vengono mostrate le immagini della difesa titolata degli Hardy Boyz, che ha portato al turn di Cesaro & Sheamus. Gli Europei li vediamo subito dopo nel backstage, vestiti come se fossero appena entrati in una gang di motociclisti… col kilt. Testicoli gelati quotati 1 a 1.

Cesaro e Sheamus salgono sul ring e prendono la parola. Il pubblico li fischia, ma Sheamus pare apprezzare. L’irlandese dice ai presenti che ora sa cosa significhi essere, finalmente, libero: in quegli ultimi mesi aveva vissuto in una nebbia di deliri. In realtà non gli era mai piaciuto nessuno di loro: sono gli stessi fan che lo hanno trattato fin dal principio come un semplice figliastro coi capelli rossi. E Cesaro? Cesaro aveva la sua sezione. Credeva di poter essere migliore grazie al loro supporto. Il punto di svolta è stato a Wrestlemania, quando gli Hardy Boyz si sono aggiunti al match e hanno rubato il loro momento. Ai cori “Delete” l’irlandese risponde prendendo nuovamente in giro la platea. Cesaro prende la parola e dice che i fan soffrono di un attacco di nostalgia… amano quella sensazione. Peccato che ogni volta che riappare qualcuno del passato smettete di apprezzare le persone che stanno davanti a voi nel presente. Cesaro afferma che hanno provato che gli Hardy sono solo una recita di scarso valore, che non potrà durare sullo stesso ring con loro. Poco dopo Sheamus fa un gioco di parole sul dente che ha fatto perdere a Jeff Hardy, dicendo “That’s the tooth (dente)”, per poi scusarsi e dire “That’s the truth” (ok, ci stava). Loro non hanno solo messo un blocco: loro sono il blocco (ok, bar è più “sbarra” che blocco, ma “noi siamo la sbarra” mi sapeva troppo di programma televisivo italiano a premi della Rai). Fanno per andarsene, ma arrivano i fratelli Hardy sullo stage. Matt Hardy prende la parola e li ringrazia per essersi spiegati. Dopo essersi impappinato un paio di volte, afferma di sapere che loro attendono una loro risposta. Dopo aver eseguito il “delete”, i WWE Raw Tag Team Champions corrono verso il ring, con gli avversari che si allontanano, evitando lo scontro diretto. Matt non mi è sembrato in formissima, chiaramente troppo limitato, sia nel parlato che negli atteggiamenti, dalla battaglia legale per i diritti sulla sua gimmick. Gli Europei, per quanto non abbiano steccato, non hanno i promo tra i loro punti di forza. Segmento sufficiente, ma nulla più.

La Caruso intervista The Miz su cosa pensa di fare per il suo match nel main event della serata. Mike, guardando verso l’orizzonte, inizia a cercare di seminare zizzania tra i suoi due rivali, ricordando come Seth Rollins sia colui che ha infortunato Balor per otto mesi e che, in fondo, proprio lui è costato all’irlandese il WWE Universal Championship. Nel girarsi di nuovo verso l’intervistatrice, scopre che si è scambiata magicamente con Ricamino (ma non era Wyatt quello che si scambiava con le persone?). Quest’ultimo, molto intelligentemente, chiede al main eventer di Wrestlemania 27 se il gel per capelli gli finisca mai negli occhi mentre combatte. La domanda è talmente stupida che la It Couple si allontana. Carino il riferimento finale di Ambrose, che chiude il segmento ridando la linea a “Gene” (Okerlund) e “Bobby” (Heenan)

Salgono sul ring Heat Slater e Rhyno. Heat affronterà Apollo Crews, accompagnato da Titus O’Neil. L’idea pare essere stata di Titus, che si è imposto per essere il manager di Apollo. Questo match è nato da un video postato su youtube. Non scherzo.

-Match 4:  Heat Slater w/Rhyno vs Apollo Crews w/Titus O’Neil (1 / 5)

Sostanziale parità iniziale, col pubblico che supporta Slater. Il più grande jobber di sempre riesce in poco tempo a dare attenzione a questo incontro (cosa a dir poco incredibile). Apollo dal punto di vista atletico è chiaramente superiore e, dopo un Enziguri, sconfigge Heat con la Sit-out Powerbomb. Nel post match Titus alza il braccio ad Apollo e i due, nonostante le proteste di Crews, si fanno un altro selfie, con Rhyno che decide di fare il photobomber della situazione. Di questa storia non me ne frega nulla e il match rispecchia in pieno le mie aspettative: è il nulla. Mi ritrovo comunque contento nel vedere che il più grande jobber mai esistito non ha perso il proprio tocco.

Vincitore: Apollo Crews w/Titus O’Neil

Ok, adesso siamo pronti per sapere le condizioni fisiche di Strowman e Reigns. A dircele sarà Kurt Angle. Ovviamente molto ben accolto dall’arena, il General Manager, dopo aver ringraziato la folla, definisce il match tra Strowman e Reigns uno dei più fisici che abbia mai visto (chiarissima bugia). Kurt afferma che un match del genere non poteva che avere delle conseguenze: Reigns si è infortunato nuovamente alle costole ed ha svariate lesioni interne, mentre Braun si è strappato la cuffia dei rotatori. Ha parlato con entrambi e hanno messo in chiaro che non hanno finito la loro faida. Nell’annunciare che rivelerà in seguito la sua decisione in merito, viene interrotto dall’arrivo di Bray Wyatt, protagonista assieme a Orton di una delle peggiori stronzate mai realizzate nell’era moderna (perdonate il francesismo, purtroppo, assolutamente necessario). Bray, dopo essersi schiarito la voce, si presenta ufficialmente a Kurt e vuol stringergli la mano. Kurt non si tira indietro. Bray inizia il suo monologo dicendo che capisce l’apprensione del GM, ma lo vuol rassicurare: non è lì per distruggere… non ancora. Anzi, lui è lì come il loro salvatore. Lui ha chiuso il capitolo Randy Orton, che d’ora in poi sarà intrappolato nella sua casa degli orrori (forse sono io, ma mi è parso che ci siano state delle risate in sottofondo quando lo ha nominato). Lui ora è rinato a Monday Night Raw, risorto dalle ceneri della sua creazione, come un angelo dalle ali bruciate. Lui ora sa cosa deve essere fatto: lui è qui per la nostra salvezza. Lui può correggerci. C’è il male tutt’attorno a noi e ci ha infettato come un veleno. Lui ora ha la cura: è nella sua mente, è nella sua voce, è nella sua anima, è nelle mie mani. E tu, signor Angle, hai bisogno di me. Bray chiede quindi al GM se gli permetterà di fare il suo lavoro… o se si metterà sulla sua strada. Kurt afferma di non sapere cosa Bray abbia in mente, ma gli ricorda che quello è il SUO show. Bray ride come un bambino felice e conclude il segmento dicendo che forse questo è il suo show… ma quello è il suo mondo. Continuo a non capire cosa faranno di Bray, ma il segmento non è stato affatto male. Se lo provi a prendere sul serio, ti accorgi che Bray è semplicemente eccelso al microfono.

Seth Rollins si prepara al suo match nello spogliatoio, quando viene raggiunto da Ricamino che, a quanto pare, non ha smesso di giocare al piccolo intervistatore. Seth è così confuso da colpirsi da solo e chiede spiegazioni, visto che non era in programma una sua intervista, ma Dean afferma che ci sono le telecamere e quindi non deve comportarsi stranamente durante l’intervista. Ricamino chiede a Seth cosa pensi di fare nel caso ottenga la possibilità di togliergli il titolo. Rollins risponde, con un leggerissimo tono di minaccia, che Ricamino capirà di cos’è capace solo quando metterà davvero gli occhi sul suo titolo. Ambrose, giusto per smorzare la tensione in crescita, afferma di sapere già fino a dove è disposto a spingersi per mettere la mani su un titolo. Rollins non si scompone troppo e dice al campione intercontinentale di aver imparato nuovi trucchi e che potrebbe sorprenderlo. L’intervista finisce con Dean che afferma che puoi sorprenderlo una volta, ma non una seconda e il segmento si conclude con un’altro richiamo carino, con Ricamino che, stavolta, restituisce la linea a “Gorilla” (Monsoon).

Cruiser moment: Austin Aries affronterà TJ Perkins.

-Match 5: Austin Aries vs TJ Perkins (2,5 / 5)

Ottima partenza per Aries, che risponde prontamente a tutti i tentativi di reazione di TJ. Tenta immediatamente la Last Chancery, ma viene respinto. Ha il controllo del match e tenta di salire sulla terza corda per un probabile Moonsault, ma viene intercettato da Perkins, che gli blocca la gamba alle corde e la colpisce molto duramente con un Dropkick. Dopo la pausa pubblicitaria, il pubblico si è un minimo acceso e vediamo TJ mantenere il controllo del match, nonostante le timide reazioni del rivale. Il Gamer continua ad infierire sulla gamba di Austin, che fatica anche a stare in piedi. Quest’ultimo tenta una reazione, ma viene imprigionato in una Single Leg Boston Crab dalla terza corda. TJP vorrebbe sbattere la gamba di Aries contro il paletto, ma quest’ultimo riesce a mandare l’avversario contro il paletto stesso, per poi abbatterlo con un Suicide Dive. Nel frattempo, Neville guarda il tutto da un monitor. AA rimanda il rivale sul ring e lo stordisce a forza di Chop, a cui segue la sequenza di Gutbuster, STO e Tic-Tac. Connette anche la gomitata sulla schiena dalla seconda corda, ma gli vale solo un due. Aries tenta un sollevamento, ma la gamba gli cede. TJP non riesce comunque ad approfittarne e Aries arriva a tentare la Discus Fivearm, anche se TJ lo intercetta. Quest’ultimo tenta il Damnation Kick, ma Austin ribalta il tutto nella Last Chancery, vincendo l’incontro. Nel post match, TJP attacca nuovamente AA, infierendo sulla gamba infortunata e chiudendola infine in una Kneebar prolungata, dalla quale l’arbitro libera faticosamente Austin. Match carino e continua la costruzione di Perkins da heel, anche se un’altra sconfitta pulita non me l’aspettavo e abbassa la valutazione generale.

Vincitore: Austin Aries

Finn Balor cammina nel backstage. A quanto pare è arrivato il suo turno di essere intervistato da Ricamino. Il campione gli chiede se è nervoso all’idea di avere un match così importante non molto dopo il suo ritorno. Balor afferma che lui produce risultati e che il titolo intercontinentale arriverà al Balor Club. Ambrose lo guarda e gli porge una ciambella, dicendogli “Per l’amor di dio, mangia dei carboidrati!”, per poi affermare che sembrano esserci delle venature nello stomaco di Balor. Finn la prende, le da un bel morso e poi la restituisce a Ricamino, prima di andarsene. Subito dopo alle spalle di Dean si presenta il Drifter Elias Samson che, ovviamente, schitarra a più non posso. Ambrose prova a chiedere al Drifter se conosce qualcosa dei Pearl Jam, ma quest’ultimo lo ignora bellamente e si allontana. In ogni caso a Dean pare piacere comunque il suo modo di suonare.

Vediamo Goldust che rispetta il suo soprannome, ovvero “The Bizarre One”, presentando a Kurt Angle, nella maniera più inquietante possibile, l’ultimo capolavoro che vogliono realizzare lui e R-Truth: “The Golden Quest”. Truth dice chiaramente che vogliono una title shot ai titoli di coppia, ma Angle gli risponde che non può dargli un match titolato,visto che il loro record “vittorie/sconfitte” non è abbastanza buono. Goldust afferma di capire, visto che Angle ha ragione. Molte persone ritengono che loro non possano essere i number one contender, ma noi due, Kurt, ci conosciamo da 20 anni e… ora che tu sei tornato, che gli Hardy sono qui… ci avete ispirati. Avete risvegliato il fuoco dentro di noi. Tutto quello di cui abbiamo bisogno è una chance per provare che noi non siamo una barzelletta, che possiamo essere ancora dei grandi. Per favore, Kurt… qualunque cosa dovessimo fare la faremo… io ne ho bisogno. R-Truth corregge Goldust dicendo “noi ne abbiamo bisogno”. Angle ci riflette per qualche secondo prima di prendere una decisione: la prossima settimana i Golden Truth parteciperanno al Tag Team Turmoil Match per stabilire i nuovi number one contender ai titoli di coppia di Raw. I due, prima di andarsene, ringraziano Kurt e promettono di renderlo orgoglioso. Ho deciso di non tagliare quasi nulla di questo segmento, visto che ho il sospetto che questo preannunci il ritiro dei due dalla WWE. L’età, dopotutto, è quella che è.

Dopo aver ricordato a Booker T del suo regno da campione di coppia assieme a Goldust, viene mostrato un video postato sui social WWE in cui il GM saluta Jericho, che abbandona Raw per Smackdown. Kurt definisce quello di oggi il miglior Chris Jericho che abbia mai visto.

-Match 6 the winner became the new Number One Contender for the WWE Intercontinental Championship: Seth Rollins vs Finn Balor vs The Miz w/Maryse  (4,5 / 5)

The Miz inizia il match scappando fuori dal ring e lasciando che i due si massacrino a vicenda, tentando di intervenire quando possibile. Il tifo è diviso tra Balor e Rollins, che sembrano sostanzialmente in parità. All’ennesimo tentativo di entrare di soppiatto, i due face si coalizzano contro di lui e, dopo un breve inseguimento, riescono a raggiungerlo e a circondarlo. Miz tenta di allearsi prima con Finn e poi con Seth, ottenendo vari due di picche, per poi subire l’attacco combinato di entrambi, che lo buttano fuori dal ring. Seth e Finn iniziano a rispondersi colpo su colpo, continuando nel frattempo a respingere Mizanin a ogni tentativo di tornare a combattere. Finn riesce a colpire duramente Seth con un Enziguri dall’Apron, ma Mizanin ne approfitta per sbattere la faccia dell’irlandese contro l’Apron stesso. Rollins lo manda nuovamente fuori dal ring e tenta il suicide Dive, fermandosi quando Maryse si mette in mezzo. Finn tenta di approfittarne, ma Miz usa la moglie come scudo contro l’irlandese. Ciò lo rende vulnerabile a Rollins che lo castiga per bene. L’alleanza tra i face si spezza e, in rapida successione, Finn viene abbattuto da Miz con un Big Boot, e Miz stesso viene abbattuto da una Backbreaker dell’Architetto. Quest’ultimo sale sulla terza corda, ma Mike lo prende e lo lancia contro le balaustre fuori dal ring. Dopo la pubblicità The Miz tiene sotto controllo Balor, che fatica a trovare una reazione. L’ex main eventer di Wrestlemania 27 tenta i Dropkick all’angolo di Bryan, ma Balor lo respinge con un calcio, venendo però abbattuto poco dopo da uno Springboard Crossboby (non riuscitissimo) di Seth. Miz tenta di approfittarne per uno Schoolboy sull’Architetto, ottenendo solo un due, per poi eseguire ai suoi danni i Dropkick all’angolo di Bryan e una Double Axe dalla terza corda. Gasato, Mizanin esegue la serie di calci di Bryan sia su Rollins che su Balor, ma l’ultimo calcio, come sempre, viene evitato e Balor e Seth riescono a combinare un Dropkick e una DDT sull’ex campione intercontinentale. Balor esegue sui due avversari una serie di Chop all’angolo, per poi buttar fuori Miz con un Enziguri e Rollins con una Clothesline. Subito dopo colpisce il primo con un violento calcio dall’apron ring e il secondo con un Dropkick in corsa contro le balaustre. Tenta lo schienamento su Seth dopo la 1916, ma Miz lo interrompe al due. Quest’ultimo tenta la Skull Crushing Finale, ma viene counterata in un tentativo di 1916. Nonostante il fallimento, Finn manda Miz fuori dal ring, per poi concentrarsi su Seth, che colpisce con la Slingblade. Il Demone è pronto per il Dropkick in corsa contro l’angolo, ma Miz lo prende per le gambe e gli schianta “ciò che sta in mezzo” contro il paletto. Miz tenta la SKF su Seth, che la countera in uno schienamento che vale un 2. Miz allora colpisce duramente il ginocchio infortunato di Rollins e ottiene un conto di due dopo una DDT. Mizanin è scatenato e tenta la Figure 4, venendo respinto la prima volta ma connettendola al secondo tentativo. Finn Balor interrompe la mossa di sottomissione con un violento calcio al Magnifico, ottenendo un near fall. Finn stordisce Miz con una serie di colpi e Seth lo abbatte con un Enziguri. Quest’ultimo subisce il Pelè Kick dell’irlandese, ma riesce comunque a trovare la forza per stendere l’avversario con un Superkick. Tenta lo schienamento, ma è solo due. Poco dopo Seth esegue (non benissimo) una Double Blockbuster su entrambi gli avversari e sale sulla terza corda, connettendo la Frog Splash su Balor, ottenendo un near fall. Seth tenta la sua nuova finisher, ma si accorge che Miz è salito sulla terza corda e, dopo aver mandato Balor fuori dal ring, arriva quasi alla vittoria con il Superplex seguito dalla Falcon Arrow. Seth esegue un Suicide Dive prima su Finn e poi su Miz, ma su quel lato si presenta Samoa Joe, che lo abbatte con una violenta Uranage. Mizanin fissa incredulo Joe, mentre Finn si pone alle sue spalle e, dopo la Slingblade, esegue anche il Running Dropkick all’angolo. Sale sulla terza corda per la finisher, ma le luci si spengono e sull’apron appare Bray Wyatt che, dopo averlo buttato giù dalla terza corda, lo atterra al centro del ring con la Sister Abigail, per poi scomparire. Miz è ancor più incredulo, ma si trascina su Finn e vince incontro e opportunità titolata. Incontro eccelso e sicuramente uno dei migliori da quando recensisco Raw. Lottato di fattura ottima, tanti near fall, bei momenti e un’intensità elevatissima, mantenuta per quasi tutta la durata di questo ottimo e lungo incontro (oltre 20 minuti). Questo main event vale da solo la visione della puntata. Il finale potrebbe non essere piaciuto, per via delle interferenze, ma io personalmente non mi lamento, essendo dei bei momenti che, al contempo, si rivelano perfettamente logici e sensati con le storie che dovevano raccontare.

Vincitore and new Number One Contender for the WWE Intercontinental Championship: The Miz

La puntata si chiude con un The Miz che festeggia assieme alla moglie sullo stage, mentre i suoi avversari arrancano sul ring o al suo esterno.

PANORAMICA RECENSIONE
Qualità dei match
7,5
Qualità dei promo
6,5
Evoluzione delle storyline
7,5
Tenshi Neko
Nato nel bresciano, fin da piccolo fan della WWE e tifoso dell'Inter (lo so: le ho proprio tutte), nonostante sia fresco di reclutamento, il mio compito principale per Zona Wrestling è quello di analizzare le puntate di Raw. La gioia. Dei wrestler attuali della WWE, sono un blind mark di Bray Wyatt (per il potenziale), Kevin Owens, Aj Styles e Big Show (il perché di quest'ultimo è un mistero anche per me).