Buon salve, lettori di Zona Wrestling. Il vostro Tenshi Neko, reduce da “Money in the botch… in the bank”, è pronto per il report di Monday Night Raw. A Evansville, Indiana, l’interesse si concentra principalmente su 2 fattori: una possibile ulteriore evoluzione nella rivalità tra Lesnar e Samoa Joe e l’annuncio che ha intenzione di fare Roman Reigns in vista di SummerSlam. In ogni caso, stavolta non ci sono scuse: devono assolutamente concentrarsi sulla costruzione delle storie. Ridendo e scherzando (sterminando [cit.] ), mancano solo due puntate a “Great Balls of Fire” e, al momento, sono ben delineate soltanto due rivalità, ovvero Lesnar/Joe e Wyatt/Rollins, mentre il resto vaga in un limbo d’incoerenza e/o inconsistenza.

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La puntata viene aperta da Roman Reigns, che ottiene una reazione sì divisa ma che pare più positiva del solito (col solito Cole che ottiene il mio disprezzo definendola una reazione “strepitosa”). Roman, con uno sguardo che spara menefreghismo da ogni poro, dice alla folla che qualcuno potrebbe odiare o amare la cosa, ma l’unica verità è che lui non è stato battuto in un match uno contro uno. Non ci credono? Possono chiederlo a Bray Wyatt, a Finn Balor e a Seth Rollins, oltre che a Braun Strowman. Da non dimenticare infine colui che Reigns ha battuto nel suo terzo main event consecutivo di Wrestlemania, colui che ha fatto ritirare: The Undertaker. I pochi che l’apprezzavano sono scomparsi e il pubblico intona cori per il Deadman. Reigns riprende la parola e afferma di rispettare la leggenda, ma che ora anche l’Undertaker rispetta lui, Reigns, visto che l’ha battuto. Afferma quindi che a lui non importa se vincerà Brock Lesnar o “quel tizio che chiamano Joe”, perché per SummerSlam sarà lui, Roman Reigns, il Number One Contender. “Perché? Perché questo è il mio yard e io faccio le regole qui”. Viene interrotto dall’arrivo di Samoa Joe. Quest’ultimo gli fa notare che nell’elenco di Reigns il nome “Samoa Joe” non c’è. Può venire a fare i suoi piccoli annunci, ma il nome di Joe non può nominarlo nella sua lista perché Reigns non l’ha mai battuto. Si presenta quindi a Roman, definendosi il vero e solo Number One Contender, oltre che il prossimo WWE Universal Champion. Roman riprende la parola e dice che, per lui, colui che si ritrova davanti non è “Samoa Joe”, ma soltanto “Joe”. La Samoan Submission Machine si incazza e manda Roman fuori dal ring con una testata. Inizia la rissa, che vede la SSM dominare sull’altro samoano. Ritornati sul ring, Joe tenta di connettere la Coquina Clutch, ma Reigns riesce a liberarsi e a respingere l’avversario con un Superman Punch. Davvero un ottimo inizio. Joe ha confermato nuovamente le sue buone qualità, ma chi mi ha davvero sorpreso è Roman Reigns. Finalmente, dopo mesi e mesi di promo brevi e tutti uguali, ci ha regalato un ottimo promo e una bella interpretazione. Vorrei porre particolare attenzione a quest’ultimo particolare, essendo parso decisamente più a suo agio e meno limitato del solito. Il perché? Perché è stato chiaramente e del tutto heel. Non è una cosa nuova, vero, ma stavolta sembrava volerlo fare l’heel. Per quanto io sappia benissimo che non succederà, a questo punto spero veramente in un suo turn, perché se questo è il vero “Reigns heel” potrei volerlo vedere a lungo.

Ufficializzato il match tra Roman e Joe, entrano sul ring gli Hardy Boyz, pronti al proprio match contro Gallows e Anderson.

-Match 1: Matt & Jeff Hardy vs Karl Anderson & Luke Gallows (2,5 / 5)

Matt e Jeff inizialmente sembrano aver vita facile con Karl, anche grazie a alcune manovre combinate, fino a quando Matt non si fa trascinare nell’angolo degli ex Club. Nel frattempo, i campioni di coppia, Cesaro e Sheamus, guardano il tutto su un televisore. L’offensiva degli heel ha vita breve, con Luke che viene respinto e subisce la Poetry in Motion di Jeff, seguita dallo Splash. Poco dopo però è Jeff stesso a subire l’offensiva degli heel, con Karl che riesce a buttare l’ex campione giù dalla terza corda. Dopo la pubblicità, vediamo Jeff atterrato da un Big Boot di Luke, ma che poco dopo si riporta in partita dopo aver evitato una mossa di Anderson all’angolo. Abbattuto quest’ultimo con un Mule Kick, tenta di dare il cambio al fratello, ma non ci riesce per l’intervento di Gallows. Jeff si riprende e poco dopo stende entrambi gli avversari con la Whisper in the Wind… in teoria, visto avrebbe dovuto colpire entrambi, ma colpisce solo Karl. Hot tag per Matt, che si libera di Luke e scaglia ripetutamente la testa di Anderson sui Turnbuckle, tra i Delete del pubblico. Fallisce il Bulldog, ma non si arrende, sale sulla seconda corda e colpisce l’avversario con un Elbow drop, per poi arrivare vicino alla vittoria dopo la Side Effect, ma Luke interviene e evita la sconfitta. Jeff tenta di intervenire, ma viene mandato fuori dal ring da Gallows, che subito dopo viene buttato fuori a sua volta da Matt. Karl tenta uno schienamento improvviso, ma è solo un due, mentre Luke, nel frattempo, ha steso Jeff con un Big Boot fuori dal ring. Luke, mentre l’arbitro era distratto, riesce a colpire Matt coon un colpo a mano aperta, stordendo l’ex campione, che subito dopo viene abbattuto dalal Clothesline di Anderson. Subito dopo gli ex Club connettono la Boot of Doom, ma Matt si salva al due. Mentre Jeff abbatte Karl fuori dal ring, Matt subisce un Superkick da Luke, finendo al proprio angolo. Questo permette a Jeff di prendersi il cambio e, dopo la Twist of Fate di Matt, esegue la Swanton Bomb che permette agli ex campioni di coppia di ottenere la vittoria. Un match buono per quel che doveva essere. Non hanno dato chiaramente il massimo, certamente, ma l’incontro l’ho trovato più che solido.

Vincitori: Matt Hardy & Jeff Hardy

Video promo della “Shattered Dreams Production”. Goldust parla di come presto saranno a Hollywood. In quel luogo ci sono le luci della ribalta e il più grande dei palcoscenici… e i sogni si rompono come pezzi di vetro. Lui però c’è già stato una volta, uscendone piuttosto bene. Il Bizarre One afferma che ora ritornerà a volare nella città degli Angeli con ali d’oro e invita R-Truth, per la prossima settimana, alla prima del suo ultimo film: “The Shattered Truth” (traducibile più o meno come “la verità distrutta” ma, ovviamente, da intendere come “Il Truth distrutto”). Rivolgendosi al rivale, dice che piangerà e non dimenticherai mai più il nome di Goldust: la Golden Age è tornata. Riprendo fiducia in questa storyline grazie a quest’annuncio: hanno finalmente finito coi video e inizieranno a fare qualcosa! Passino quelli di Goldust, ottimo a mio avviso, ma R-Truth è stato pessimo.

Jojo annuncia Elias Samson. Il Vagabondo cerca di coinvolgere il pubblico, ma viene subissato di fischi. Ha una domanda per i presenti: chi vuole camminare con Elias? Rivela che è stato suo padre a dargli quella chitarra, quando aveva 15 anni, e che quest’ultimo gli ha detto di andarsene dove voleva (gran padre quello di Elias). Afferma quindi che il suo vecchio non si sarebbe mai immaginato che lui, Elias Samson, sarebbe mai stato in una città dimenticata da Dio come Evansville. Chiede quindi ai fan di tenere giù i cellulari e contenere gli applausi fino a quando non finirà la sua canzone. Inizia la “performance”, ma si accorge che la chitarra è scordata e inizia ad accordarla in diretta, invitando il pubblico al silenzio. É ancora intento nella sua opera quando viene interrotto da Finn Balor. Dopo i suoi circa 3 o 4 minuti d’entrata, l’ex campione universale fissa malamente Elias, gasandosi al contempo nel suo giubbottino di pelle. Il Drifter, con esasperata lentezza, si allontana dal ring. L’utilità di questo face off devo ancora capirla, ma pare che Balor non sia arrivato a caso, visto che ha un match. Mi viene da ridere come un matto nello scoprire che la vittima sacrificale è il povero Bo Dallas, tornato on screen a Raw con molta più barba, capelli e cupezza del solito.

-Match 2: Finn Balor vs Bo Dallas (1,5 / 5)

Bo si avvantaggia sull’avversario attaccandolo prima dell’inizio dell’incontro e, quando suona la campana, continua con un offensiva efficace e rude sull’ex campione universale… e imita gli urli di Tozawa. Non capisco il perché, ma rido comunque. Bo manda fuori dal ring l’avversario e lo stende colpendogli la testa con una ginocchiata in corsa contro le barricate. Finn riesce reagire con un Pelé Kick, riottiene il controllo del match ed esegue una serie di Stomp molto aggressivi sull’avversario, per poi mandarlo fuori dal ring e stenderlo col suo violento calcio dall’apron. Balor è indiavolato e fa conoscere a Bo la consistenza delle barricate 3 volte, prima di riportarlo sul quadrato, dove ottiene la vittoria con la sua combo di Sling Blade, Dropkick all’angolo e Coup de Grace. Non mi aspettavo sicuramente nulla di più da questo match, ma una cosa bisogna dirla: dal look sfoggiato, sono pronto a scommetterci che le intenzioni della WWE sono (o comunque erano) di metterlo in coppia col fratello Bray. Forse non se ne farà nulla, ma mai dire mai.

VINCITORE: Finn Balor

Nel post match Graves viene chiamato altrove e si assenta, mentre Cole fa una marchetta a WWE 2K18, con Broken Booker che o non si ricordava della cosa o non gli fregava nulla della questione). Viene trasmesso il trailer del gioco, ovvero due minuti di figaggine con protagonista un Seth Rollins estremamente distruttivo.

Vediamo Kurt Angle parlare al telefono con qualcuno riguardo al controverso Money in the Bank femminile. Arriva Corey Graves, che afferma di sapere che Kurt non ha avuto una bella festa del papà, visto che ha ricevuto lo stesso messaggio che ha ricevuto anche lui. Ribadisce di voler aiutare il GM, ma si interrompe all’arrivo di Enzo e Cass. Pare che Enzo abbia mandato un qualche tweet a Conor McGregor e Kurt vuole spiegazioni. Enzo risponde di aver calpestato tizi più grossi di Conor (pretendo un match tra i due, 12 kg di popcorn e qualche litro di Coca Cola per godermi lo spettacolo). Cass riporta l’attenzione sugli attacchi subiti nelle ultime settimane e afferma di essere assolutamente certo che il colpevole sia Big Show. Angle gli dice, giustamente, che in teoria non si sa nemmeno se la persona che li ha attaccati era la stessa, ma gli promette comunque che scoprirà chi li ha attaccati entro la fine della serata. I Certified G si allontanano e Kurt e Corey riprendono a parlottare. Vediamo come la risolvono.

Sale sul ring Seth Rollins, che inizia subito, ovviamente la marchetta a WWE 2K18. Ritiene che gente come Michael Jordan, Peyton Manning e Shawn Michaels erano i migliori anche perché erano sulle copertine. Si ritiene onorato di essere su quella dell’ultimo gioco targato WWE, anche se non ritiene di potersi guardare allo specchio, visto come ha ottenuto quel successo. Il pubblico inizia a cantargli “You deserve it” e Seth ringrazia. Il WWE Universe gli ha dato una seconda possibilità e, per questo, quella non è solo la sua copertina: è quella di tutti. Tutti commettono errori nelle proprie vite, ma questi non definiscono chi siamo oggi, domani o nel futuro. Rollins vuol fare a tutti una promessa ma viene interrotto da Bray Wyatt, che appare sul titantron. Il Guru afferma che l’ex campione del mondo continua a contraddirsi. Dice sempre di essere cresciuto come individuo, ma tutto quello di cui parla sono beni materiali: la sua è solo vanità. Continua dicendo che Seth ritiene di essere un uomo libero, ma è ancora la bandiera della compagnia che era prima. Lui, Bray Wyatt, può sentire lo strazio nell’anima dell’Architetto, che si è conformato solo a ciò che volevano gli altri da lui. Veste gli abiti dell’uomo buono e onesto, ma sia lui che Seth conoscono la verità: nel profondo, Seth non è “that man”, quell’uomo. Rollins riprende la parola è dice che è vero: lui non è “that man”… è “The Man”. È stato l’uomo più egoista del business, ma Wyatt ha portato la cosa su un altro livello, arrivando a definirsi un dio. La verità sugli dei è che esistono solo nella nostra mente. Forse nel suo mondo Wyatt è un dio, ma, in quello di Seth, Bray è solo un codardo. L’Eater of Worlds riprende la parola e avvisa Rollins di non nominare mai più il suo nome invano. Ora è il momento di fare un sacrificio. Lui… è qui. Subito dopo parte la theme e esegue la propria entrata. Appena arriva nei pressi del ring, le luci si riaccendono e si vede Seth lanciarsi a volo d’angelo dal paletto contro l’ex leader della Family. Lo centra fin troppo in pieno, visto che Seth si taglia vistosamente lo zigomo sinistro. Accortosi della ferita, l’Architetto si allontana velocemente, mettendosi a festeggiare la “vittoria” sullo stage e parte la sua musica. È chiaro che la rissa sarebbe dovuta durare di più, ma la ferita ha rovinato tutto. C’è da dire che il promo non è affatto male, anzi. Bray lo trovo sempre molto bravo e convincente sia nel modo di parlare che in quello di porsi e Seth inizia, anche se molto lentamente, a trovare una propria dimensione anche da face. Un vero peccato che non si riesca ad apprezzare appieno nessun segmento tra i due, vista la pochezza delle aspettative sul loro futuro confronto.

Dopo un recap del breve attacco di Seth a Wyatt, Corey lecca un po’ le scarpe all’attuale GM, definendolo il migliore che ci sia mai stato. Così, perché può.

Charly Caruso intervista Finn Balor e gli chiede cosa lo attende ora. Finn afferma che vede solo il WWE Universal Championship e farà di tutto per rivincerlo di nuovo. La Caruso gli chiede quindi cosa ne pensa del match tra Roman Reigns e Samoa Joe, ma, mentre l’irlandese tenta di dare il proprio parere, viene improvvisamente attaccato da Elias Samson. Stando alle parole del Drifter, l’ha attaccato perché lo ha fatto arrabbiare e gli dice di non farlo mai più. A scacciare Elias e a soccorrere Finn ci pensa… D-Von? Davvero? A questo punto non mi sarei meravigliato dell’arrivo di due infermieri nani, giusto per buttarla ancora più in caciara.

Cruiser Moment con Akira Tozawa, col nipponico che affronterà nuovamente TJP. Per l’esageratissima sorpresa di Akira, arriva Titus O’Neil con un microfono. Afferma che un match di questo livello necessita un hype appropriato. Sale quindi sul ring e dice che il match è presentato da 205 Live e dal Titus Brand, introduce gli sfidanti e definisce Tozawa il futuro WWE Cruiserweight Champion. Quanto è pessimo Titus. Almeno 3 volte si è palesemente dimenticato ciò che doveva dire.

-Match 3: Akira Tozawa w/ Titus O’Neil vs TJP (2 / 5)

Parte bene Akira, che continua a coinvolgere il pubblico con le sue urla, ma TJP, con un’aria particolarmente strafottente, riesce a reagire e a ottenere una piccola reazione. Subisce un duro calcione al volto da Akira, ma intercetta la successiva Senton dell’avversario alzando le ginocchia. A sorpresa, Neville arriva al tavolo di commento, prende un microfono e dice di essere lì per tenere d’occhio Tozawa. Poi si siede coi commentatori. Dopo la pubblicità TJP è in pieno controllo e Neville osserva il tutto annoiato a morte e stravaccato sulla sua poltrona. Akira tenta una reazione, ma TJP la stoppa con una bella mossa in Springboard. Tozawa si riprende e abbatte TJ con un calcione in corsa. Sale sulla terza corda ed è pronto alla Senton, ma TJP esce dal ring. Ciò non lo salva, perché il giapponese lo stende subito dopo con un Suicide Dive. Riportato l’avversariio sul ring, Tozawa inizia i suoi urli, mentre Perkins chiede pietà. Quest’ultimo riesce a gabbare Akira, mandandolo contro il Turnbuckle, per poi ottenere un conto di due dopo una Gutbuster. Akira si riprende e poco dopo ottiene la vittoria con la sua Senton dalla terza corda. Nel post match Titus gli solleva il braccio e prende un microfono, chiedendo alla folla di esaltare il giapponese. Afferma quindi che sarà una grandissima notte per il Titus Brand, visto che lui e Apollo affronteranno Cesaro & Sheamus. Continua dicendo che Tozawa, che ha la faccia tipica di uno che non capisce cosa diavolo stia succedendo, è vicino a firmare per il Brand e che, visto che presto vincerà il titolo dei Cruiser, i soldi inizieranno ad arrivare a fiotti. Neville interrompe il delirio di O’Neil dando a Titus del plebeo, e dicendo al nipponico che dovrebbe essere cauto, perché lui non avrà l’opportunità di inginocchiarsi al suo cospetto: sarà solo annientato. Titus riprende la parola e definisce il Re dei Cruiserweight un “piccolo ragazzino spaventato”, che sarà annientato dalla potenza di Tozawa. Cerco di essere positivo sulla cosa del Brand, ma proprio non ci riesco: Titus è semplicemente terribile e il coinvolgimento di Akira non lo comprendo.

VINCITORE: Akira Tozawa

R-Truth farlocc production. Afferma che accetta l’invito di Goldust e gli chiede se è pronto per ciò che affronterà: la mano della verità lo colpirà dritto sul viso. Nulla di che.

Bo Dallas, abbattuto quanto arrabbiato, è nello spogliatoio assieme a Curtis Axel. Quest’ultimo gli ricorda di “Bolive” e che deve credere nella positività e in se stesso. The Miz entra nella stanza e si dichiara dispiaciuto di aver interrotto la loro festa della pietà. Dice quindi ai due che non devono incolpare nessuno se non loro stessi. Axel gli dice di fare attenzione a ciò che dirà, ma Miz non pare impressionato e gli chiede “o cosa?”. Il campione intercontinentale, prima di andarsene, li invita a far parte del suo entourage, in modo che possa renderli delle stelle di cui le loro famiglie possano essere orgogliose. Bo e Curtis si lanciano una strana occhiata alla fine del segmento.

Charly Caruso intervista Samoa Joe e gli chiede se è pronto ad affrontare Roman Reigns. Per Joe la vera domanda e se Reigns è pronto per lui, visto che ha già battuto Roman nel suo match di debutto a Raw. Mostra anche un video di highlights di quell’incontro, nel quale ovviamente non mostra l’interferenza di Braun Strowman. Il samoano continua dicendo che Roman deve rivedere i suoi obbiettivi e realizzare con chi ha a che fare (Row row, fight the power… la capiranno in tre questa, se va bene, ma ne vale la pena). Conclude dicendo che chiuderà Lesnar nella sua Coquina Cluch a Great Balls of Fire, mentre adesso, a Raw, insegnerà a Reigns non solo che il suo nome è “Samoa Joe”, ma anche che deve dirlo con rispetto.

Siamo pronti a Roman contro Joe. Strano: me l’aspettavo nel main event. Piccolo fatto divertente: nel ritrasmettere le parole di Reigns a inizio serata, si son dimenticati di cambiare l’audio… si sentivano decisamente molti più fischi, prova definitiva di quanto l’apprezzamento per Reigns sia spesso farlocco. Bene.

-Match 4: Roman Reigns vs Samoa Joe (4,5 / 5)

Partenza equilibrata, con i due che si sfidano sul piano fisico, si guardano male e insultano i rispettivi parenti. La situazione dura fino a uno spintone di Joe, cui segue una serie di pugni di Reigns. Roman riesce ad atterrare l’altro samoano con una spallata, ma Joe si rifugia fuori dal ring per evitare il Superman Punch. La SSM, dopo aver squadrato Reigns a lungo fuori dal quadrato, rientra sul ring e inizia un’offensiva a suon di pugni. Roman reagisce a suon di gomitate, ma Joe lo stunna col suo Pelè Kick all’angolo. Tenta anche di connettere la Coquina Clutch, ma stavolta è Reigns a rifugiarsi fuori dal ring, con Joe che lo sfida vistosamente a rientrare a combattere. Roman lo fa e i due iniziano a cartellarsi di pugni, con Joe che pare avere la meglio, anche grazie ad alcune testate. Roman riesce improvvisamente a reagire con un Samoan Drop improvviso e Joe finisce con la testa sull’apron. Reigns tenta la Drive-By, ma Joe la evita, afferra Roman e lo spedisce contro il paletto, prima di stenderlo con una Running Senton fuori dal ring. Dopo la pubblicità Joe è ancora in controllo, fino a quando l’avversario non riesce a evitare una Running Senton. Reigns ritorna in partita a suon di Clothesline. Joe evita la Leaping Clothesline, ma Reigns ottiene un conto di due dopo un Big Boot. Continua l’offensiva di Reigns, con la sua serie di Clothesline all’angolo culminate nella Leaping Clothesline. Carica il Superman Punch, ma Joe si accorge della cosa e scappa fuori dal ring. Roman lo segue ed esegue una bella variante della Drive-By (ispirata a mio avviso al calcio dall’apron di Balor). Riporta l’avversario sul ring, ma il suo Superman Punch viene intercettato e Joe esegue in rapida successione l’Atomic Drop, il Big Boot e la Senton, ottenendo un near fall. Joe tenta l’Uranage, ma Roman si libera e ottiene a sua volta un near fall dopo il Superman Punch. Reigns chiama la Spear, ma la SSM la intercetta con un calcio e ottiene un altro near fall dopo l’Uranage. Tenta di connettere la Coquina Clutch, ma Roman lo respinge e esegue la Spear. Lo schiena, ma Joe annulla il conteggio toccando la corda più bassa con un piede, per poi uscire dal ring. L’arbitro inizia a contare, mentre il pubblico mostra tutto il proprio apprezzamento. Samoa Joe rientra a fatica sul ring e Roman sembra pronto a caricare un’altra Spear, ma… si sente il rumore di un’auto che fa la retro? Quella che si vede sul titantron non è un’auto… è un’ambulanza! Dall’ambulanza, come ci si aspettava, esce l’eroe del popolo: Braun Strowman! Reigns osserva il titantron sbigottito e non si accorge che Joe è alle sue spalle. Stavolta il samoano non imparentato con gli Anoa’i chiude Roman nella Coquina Clutch fino a farlo svenire, vincendo così l’incontro. Un match davvero bello, soprattutto nella parte finale. Davvero ottimo Reigns e Joe credo che sia riuscito, per la prima volta, a mostrare realmente il proprio repertorio. Il finale lo trovo comunque molto buono: sono riusciti a legittimare Samoa Joe, nonostante la vittoria non del tutto pulita, e a non ridimensionare Reigns allo stesso tempo. Un ottimo lavoro. Nel post match, per la gioia del pubblico, sale sul ring Braun Strowman, pronto a vendicarsi di colui che ha causato il suo infortunio. Braun fissa dall’alto in basso Reigns, ancora a terra distrutto. Ha un microfono in mano e gli dice che ha dimenticato qualcosa: “I’M NOT FINISHED WHIT YOU!!! “. Esegue quindi la Reverse Chokeslam sul samoano, ottenendo l’amore incondizionato del pubblico. Riprende il microfono, tra i “One more time”, e dice a Roman che loro due si affronteranno a “Great balls of Fire”. Ovviamente, sarà un Ambulance Match. Ce lo si aspettava, vero, ma ammetto che la cosa mi rende molto più felice e positivo di quel che mi aspettavo. Un ottimo post match per un ottimo incontro. Forse qualcuno penserà sia stato eccessivo nella valutazione, ma stavolta ho voluto premiarli.

Vincitore: Samoa Joe

È giunto il momento del Miz TV, con ospite speciale Maryse. Sul ring, stavolta, gli orsi sono due e reggono i cartelli “mi dispiace” e “perdonami”. Inoltre c’è un gigantesco pacco regalo rosso e dello champagne. Maryse entra con una propria theme song con tanto di titantron, per quanto siano entrambi decisamente a low budget. The Miz assicura alla moglie che stavolta ha già controllato gli orsi e sono entrambi ok. Porge quindi alla consorte un bicchiere di Champagne e cerca di baciarla, dopo averle detto che la ama tanto, ma lei si limita a prendere lo champagne e a evitare il bacio. Miz gli dice, col cuore, di essere estremamente dispiaciuto. Ha un regalo per lei e vuole che lo apra. Il regalo si rivela essere la pendola del nonno di Maryse che il Magnifico aveva rotto qualche settimana fa. Rivela di averla aggiustata lui stesso, rimanendo per giorni in garage per ripararlo a forza di bricolage e video su youtube… perché lui la ama (momento commozione). Le dice quindi “sei il mio cuore, la mia anima, la mia luce, sei tutto per me”: ti amo tantissimo e sono davvero dispiaciuto per tutto ciò che è accaduto. Questo orologio segna il tempo, ma il nostro amore non ne ha (ma quanto è dolce?). Gli chiede un’ultima volta di perdonarlo e Maryse si approccia per baciarlo… ma si presenta Ambrose. Sale sul ring e si avvicina a Miz che, d’istinto, trascina Maryse davanti a se… peccato che questo porti quest’ultima a rovesciarsi addosso tutto lo champagne. Miz le chiede scusa, mentre Ambrose fa tutto il finto sorpreso. Miz per questo si arrabbia e tenta di avventarsi contro Ricamino stesso, ma lo manca e colpisce l’orologio, distruggendolo definitivamente. Il campione intercontinentale cerca di scusarsi nuovamente con la moglie, ma quest’ultima lo schiaffeggia e se ne va, arrabbiatissima. Mizanin si avventa su Ricamino e quest’ultimo tenta la Dirty Deeds, ma il campione riesce faticosamente a liberarsi e a scappare fuori dal ring. I due orsi, improvvisamente, attaccano Dean alle spalle e si rivelano essere Bo Dallas e Curtis Axel (che a quanto pare ha appena turnato heel… sì: prima era face). Miz risale sul ring e, aiutato dai suoi due nuovi e barbutissimi galoppini, abbatte Dean con la Skull Crushing Finale. Faccio i complimenti a Ricamino: voleva togliersi Maryse di torno e c’è riuscito… peccato che ora Miz abbia due guardaspalle invece di una valletta. Il piano è riuscito proprio alla perfezione. Comunque un bel segmento, nonostante Dean abbia fatto abbastanza chiaramente la parte dell’heel, visto che le parole di Mizanin erano dette davvero col cuore, sono riusciti ad allontanare bene la francese dal marito e, al contempo, potrebbero ridare spazio a quei due poveri cristi. Magari non saranno degli dei del wrestling, ma entrambi non sono così pessimi e credo meritino una chance ben più di certi WWE Champion che vengono dal subcontinente indiano, se capite cosa intendo.

-Match 5: WWE Raw Tag Team Champions Cesaro & Sheamus vs Titus O’Neil & Apollo Crews (1,5 / 5)

I campioni iniziano bene, riuscendo senza grandi difficoltà a controllare Apollo, mentre gli Hardy osservano il tutto. Apollo riesce a dare il cambio a Titus, dopo aver stordito Cesaro con un Enziguri. Titus, urlando come un ossesso, sbatacchia Cesaro da una parte all’altra. Lo svizzero riesce a dare il cambio dato all’irlandese, prima di essere steso con un Big Boot. Sheamus riesce a stordire O’Neil mandandolo contro la terza corda e tenta la Clothesline dal paletto, ma viene evitato da Titus. Subito dopo, il leader del Brand da il cambio al tag team partner. Apollo arriva vicino alla vittoria con lo Standing Moonsault, ma l’irlandese viene salvato da Cesaro, che subito dopo mette fuori dai giochi Titus con quello che doveva essere un Dropkick attraverso le corde ma che è diventato un semplice calcio, visto che Titus era troppo vicino. Apollo riesce a mandare lo svizzero fuori dal ring e a schienare l’irlandese, ma viene respinto e lanciato sulla seconda corda. Mentre l’arbitro non vedeva, Cesaro colpisce Apollo con un violento Uppercut e i campioni di coppia di Raw ottengono la vittoria con la loro White Noise assistita. Nulla da dire: è servito per perdere un po’ di tempo.

VINCITORI: WWE Raw Tag Team Champions Cesaro & Sheamus

Dopo un video dedicato a Samoa Joe, ci viene detto che Brock Lesnar tornerà la prossima settimana.

Entra Sasha Banks, pronta ad affrontare Nia Jax. Si presenta anche Alexa Bliss, che si siede al tavolo di commento.

-Match 6: Sasha Banks vs Nia Jax (1 / 5)

Vediamo Nia Jax che lancia Sasha a destra e a sinistra, fino a quando Sasha non centra l’avversaria con una Doppia ginocchiata dal paletto (centrando davvero Nia). Intanto, alle spalle della Bliss arriva Emma. La campionessa le rifila uno spintone, per poi scappare in direzione del ring, inseguita dalla rivale. Le due salgono sul ring e la Dea si nasconde dietro a Nia Jax, ordinandole di attaccare Emma. La Jax rimette Alexa faccia a faccia con Emma, che però rifila per sbaglio un calcione a Nia, che vince per squalifica. Nel post match, la Jax spintona via stizzita Emma e Sasha attacca la samoana alle spalle, stordendola. Alexa libera Nia dalla Banks e si allea temporaneamente con Emma. Le due attaccano assieme Sasha fino all’arrivo di Mickie James e Dana Brooke. Le due face sembrano potercela fare, ma ritorna Nia e le abbatte entrambe. Sasha tenta una sortita ma viene stesa da una Poweslam. La Jax tenta il Legdrop, ma la Boss lo evita. Arriva quindi precipitosamente Bayley, che si occupa allo stesso tempo sia di Alexa che di Emma. La prima la mette fuori dai giochi con un Suplex, mentre la seconda la abbatte definitivamente con una violenta ginocchiata in corsa. Si ripresenta Nia, che usa la stazza superiore per chiudere Bayley all’angolo, ma quest’ultima viene salvata dalla James e da Dana. le due vengono respinte subito, ma Bayley è riuscita un po’ a riprendersi e lei e Sasha stordiscono la samoana con un calcio a testa. Subito dopo Bayley indebolisce ancora di più la Monster con un Bulldog dalla terza corda, permettendo a Dana e a Mickie di mandar fuori la samoana con un Double Dropkick. A questo punto credo che a GBOF vedremo un match a squadre 3vs3, ma a questo punto non escluderei nemmeno un Ladder Match titolato con tutte e 6.

VINCITRICE: Nia Jax

È arrivato il momento della verità: Kurt Angle ci dirà chi diavolo ha attaccato Enzo Amore e Big Cass. Fortunatamente il mistero finirà stasera, visto che iniziava a stuccare. Il GM, dopo un breve recap della situazione, chiama sul ring Enzo Amore e Big Cass, che fanno l’entrata completa. Cass dice che, quando scopriranno il colpevole, lo prenderanno e gli mostreranno quanto è SAWFT. Kurt rivela quindi di aver parlato tutta sera coi sospetti e chiama sul ring prima i Revival (il pubblico non ha avuto la minima reazione al loro ritorno… sono preoccupato)e poi The Big Show, visibilmente alterato. Kurt dice che Cass l’accusa per l’attacco subito alle spalle. Il Gigante è chiaramente furioso. Dice a Kurt che dovrebbe conoscerlo e che, se avesse voluto pestare Cass, l’avrebbe fatto affrontandolo faccia a faccia, mollandogli un pugno dritto sulla sua boccaccia. Invita quindi Big Cass a non guardarlo in quel modo e promettendo guai. Big Show è offeso per la scarsa considerazione mostrata da Kurt e, prima di andarsene, dice “Forsenon voglio stare più nel tuo show”. Mentre il Gigante si allontana, Big Cass dice che è lui il colpevole, facendo riferimento a una ferita alla testa riscontrata dallo staff medico e gli urla dietro che può andarsene, visto che, in ogni caso, non hanno bisogno di lui. Kurt lo invita alla calma e interroga i Revival. I Top Guys ribadiscono la loro innocenza. Angle riconosce il loro solido alibi, visto che gli è stato confermato anche da arbitri e altri addetti ai lavori. Corey Graves, ancora al tavolo dei commentatori, si alza in piedi e prende la parola, dicendo che qualcosa detto da Cass non corrisponde a verità. Lui afferma che lo staff medico gli ha riscontrato una grande ferita alla nuca, ma lui, parlando con lo staff medico di Raw, ha scoperto che non avevano trovato alcuna ferita. Cass tenta di difendersi dicendo che non era stato lo staff medico ma il personale dell’ambulanza a stabilirlo. Graves non batte ciglio e punta il dito sull’attacco subito da Cass la scorsa settimana: nonostante non fosse stato chiarito il suo status fisico ha stranamente voluto combattere lo stesso. Cass afferma che era perché voleva proteggere Enzo. Corey però rivela una cosa: c’è un filmato ripreso da una telecamera di sicurezza. Molto puntiglioso, Graves racconta per filo e per segno il filmato, in cui si vede chiaramente che Big Cass, dopo essersi assicurato che non ci fosse nessuno, ha spostato gli oggetti e ha simulato l’attacco subito. Corey continua a chiedergli spiegazioni, visto che è chiaro che nessuno l’abbia attaccato, e accusa degli attacchi ad Enzo. Big Cass, esasperato, finalmente si sfoga e dice che è dannatamente vero. Subito dopo si rivolge a Enzo Amore: hai la minima idea di cosa significhi fare team con te, Enzo? Tu costantemente devi dare aria alla bocca riguardo a dio sa cosa ogni singolo minuto della giornata. L’hai fatto pure con Conor McGregor… hai idea di quante volte avrei voluto colpirti sulla testa? quante volte avrei voluto metterti KO io stesso? Ma non l’ho fatto perché mi sentivo male per te, Enzo: non piaci a nessuno nel backstage! Mi sono immischiato nelle tue stronzate ogni singolo giorno per anni , fino a quando, finalmente, non mi sono rotto… e devo ammetterlo: mi sono sentito dannatamente bene quando ti ho attaccato alle spalle (alla rivelazione Enzo inizia, silenziosamente, a piangere). Cass continua dicendo “potrei spezzare il tuo piccolo collo come un rametto… ma non lo farò: perché voglio vederti soffrire per tutti gli anni di merda che mi hai fatto sopportare fin da NXT! Quando le cose diventeranno un po’ calde e le dita punteranno contro di me, mi allontanerò, perché voglio vedere solo quanto sei intelligente, Enzo. Voglio vedere se sei abbastanza furbo da capire cosa c’è attorno a te o se sei stupido come sembri. Io ho realizzato che sei anche più stupido. Non sei nulla più che un peso morto che mi ha impedito di raggiungere il mio potenziale nella WWE. Tu sei la ragione per cui io non sono mai stato un campione in WWE: io sono la star qui! Io sono il futuro! Tu… la tua bocca fa promesse che il tuo culo non può pagare (tradotto alla buona: parli tanto ma non vali nulla) e le dicevi solo perché Big Cass era sempre dietro di te… ma non più, perché io e te abbiamo chiuso. Colpisce quindi Enzo con un Big Boot, abbattendolo. Kurt decide di intervenire e allontana Big Cass che, nell’uscire, si toglie e butta via la maglietta con scritto SAWFT. Era la conclusione che tutti si aspettavano per questa storia, certo, ma ammetto che a me è piaciuto abbastanza. Certo, non ci avrei finito una puntata ed è stato un po’ lunghino, ma non è stato affatto male e Big Cass, non l’avrei mai detto, mi ha stupito da heel.

La puntata si conclude con Big Cass sullo stage che guarda malissimo Enzo, ancora steso sul quadrato e con Angle accanto a lui che si sincera delle sue condizioni.

PANORAMICA RECENSIONE
Qualità dei match
7,5
Qualità dei promo
7,5
Evoluzione delle storyline
7,5
Tenshi Neko
Nato nel bresciano, fin da piccolo fan della WWE e tifoso dell'Inter (lo so: le ho proprio tutte), nonostante sia fresco di reclutamento, il mio compito principale per Zona Wrestling è quello di analizzare le puntate di Raw. La gioia. Dei wrestler attuali della WWE, sono un blind mark di Bray Wyatt (per il potenziale), Kevin Owens, Aj Styles e Big Show (il perché di quest'ultimo è un mistero anche per me).