Che cosè un push?

Pubblicità

Un push è un apostrofo rosa tra le parole “team booking”.

Scherzi a parte, da un po’ di settimane si sta discutendo in merito al push di Roman Reigns, tra chi sostiene che questi abbia subito un ridimensionamento e chi, invece, sostiene che non sia cambiato niente. Ovviamente, in discussioni di questo tipo molto conta che cosa l’utente intenda per “push”

C’è chi ritiene di trovarsi davanti a un push quando su di un lottatore comincia ad essere studiato un piano a lungo termine che lo porterà da un punto A a un punto B, ad esempio una serie di vittorie seguite da un feud per un titolo secondario che verrà poi vinto, oppure un turn graduale che porterà poi ad una vittoria importante in PPV, altri si fermano un gradino prima: a un lottatore vengono concesse alcune vittorie per renderlo uno sfidante credibile per un titolo che, tuttavia, non vincerà, anche in questo caso si potrebbe parlare di push, seppur momentaneo, o a breve termine, se preferite

C’è chi sostiene che se un lottatore occupa spesso e volentieri la zona main event di uno show settimanale, oppure se ottiene sempre minutaggi generosi per i suoi match, anche se non ci sono piani a lungo termine per lui, si trova comunque di fronte a un push, dato che si conta quotidianamente su di lui per la buona riuscita dello show e, consci delle sue potenzialità, lo si lascia libero di esprimersi. Viceversa, c’è chi sostiene che non possa esserci un push senza un qualche piano a breve/medio/lungo termine: un Neville che vince sempre, ma disputa match a caso con avversari a caso senza alcun feud, sta avendo un push oppure no?

Un’altra definizione di push potrebbe essere il miglioramento della situazione di un lottatore: un Bo Dallas che passa da settimane di oblio totale e inizia poi una serie di squash match, può essere definito in fase di push? Oppure la considerazione riservatagli è ancora troppo poca?

Infine, come postilla, quando si può considerare terminato un push? Un Seth Rollins che occupa costantemente la parte alta delle card dal suo turn di metà 2014 fino a oggi (infortuni esclusi), sta ancora ricevendo un push o possiamo ormai parlare di main eventer consolidato? Un John Cena che lotta ancora una volta per il titolo massimo sta ricevendo un push o si tratta di ordinaria amministrazione?

Stando così le cose, la vicenda di Roman Reigns ha diverse interpretazioni: ha perso pulito due volte nel giro di pochi giorni e ha fallito le opportunità concesse lui per tornare in lizza per il titolo di Raw, tuttavia allo stesso tempo bazzica costantemente la zona main-event, ha sfidato due volte Kevin Owens e, soprattutto, ha già un altro feud titolato ad attenderlo, sebbene si tratti del titolo “secondario” detenuto da Rusev, ossia il titolo degli Stati Uniti

Se l’intento della WWE era renderlo più simpatico ai fan allontanandolo dal titolo Universal, si può dire che abbiano fallito su tutti i fronti, dal momento che lo spazio dedicato al samoano durante le puntate di Raw non è certamente diminuito, né tantomeno la sua presenza, dicevamo semi-fissa, nel main event; proprio perché si tratta di errori così grossolani ho il sospetto che alla WWE non ci abbiano nemmeno provato a ridimensionare Reigns, ma che si siano semplicemente resi conto che dargli il titolo allo stato attuale sarebbe stato impossibile, immeritato e disonesto.

Se da una parte abbiamo Roman Reigns, dall’altra abbiamo Rusev, la cui gestione mi suscita non pochi interrogativi

Punto uno: dopo una storyline amorosa che non vogliamo ricordare troppo, la WWE riparte da zero con l’atleta bulgaro ritornando al wrestler che squashava gente e lanciava anetemi druidici, arrivando poi a vincere il titolo degli Stati Uniti, un’esatta replica del percorso iniziale di Rusev, senza segmenti su un podio sullo stage questa volta. Dopo di ciò, la WWE decide di mandare contro il campione proprio Roman Reigns e qui sorgono gli interrogativi che vi accennavo: com’è possibile che la WWE creda ancora che basti dare a un wrestler la gimmick dello straniero per farlo fischiare? Com’è possibile che si creda possibile tifare Reigns quando Rusev è, in tutto e per tutto, una vittima del samoano? Certo Rusev ha parlato male dell’America, ma è questo il discorso che vogliamo far passare? Che se osi parlare male degli americani ti verrà rovinata la festa di matrimonio, verrai attaccato più volte alle spalle, verrai percosso anche quando non sarai più in grado di reagire in alcun modo?

. . . messa sotto questo punto di vista, non nego che a una certa parte di spettatori questa storyline potrebbe anche piacere

Ma non divaghiamo su questioni socio-polito-culturali che non sono di mia competenza. Il punto è che il feud tra Rusev e Reigns al momento è tutto sbagliato sotto troppi punti di vista e l’unico pregio è stato quello di dare a Rusev una posizione da uppercarder che, per me, ha tutte le carte in regola per occupare, mia opinione personale, Rusev potrebbe anche ritrovarsi a lottare per un titolo massimo prima o poi.

Voi cosa ne pensate? Il feud Reigns-Rusev a chi sta giovando? La WWE sta fallendo nei suoi obbiettivi? Il destino di Rusev è perdere il titolo a breve? E come potrebbe essere utilizzato in futuro?

Ysmsc.

PS: La dolce metà ha lungamente insistito perché intitolassi questo editoriale “Roman Reigns, push o pusher?”, la mia professionalità me lo ha impedito.

Ysmsc
Celeste "Ysmsc", gli utenti stanno ancora cercando di capire come si scrive il suo nome, lei sta ancora cercando di capire cose le succede intorno. Scrive con orgoglio i report di Raw e le sue amate FLOP 10. Le cose che ama di più sono il wrestling, il cibo giapponese e Killer Mask (non necessariamente in quest'ordine). Si sentirà realizzata quando non si useranno più i tasti "copia-incolla" per scrivere il suo nickname