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Chissà se Genichiro Tneryu la scorsa domenica, mentre lottava il suo ultimo Match dopo 39 anni di gloriosa carriera, avrà avuto un pensiero per la notizia ricevuta della morte del collega, amico e avversario Nick Bockwinkel, spentosi nella notte fra Sabato e Domenica.

 

 

Probabilmente sì, in fondo i due si erano incrociati negli anni d’oro della AJPW di Baba, quando i “Gaijin”, gli stranieri, che arrivavano in Giappone erano nomi e atleti di tutto rispetto, come Stan Hansen, Billy Robinson, Terry e Dory Funk e appunto Nick Bockwinkel, “L’Uomo più Intelligente sul Ring”.

 

Quel ringname spiegava benissimo cosa volesse dire trovarsi di fronti a Bockwinkel: ti studiava in ogni dettaglio, prevedeva ogni tua mossa, sapeva trovare il suo punto debole e con una tecnica sopraffina di Mat-Wrestling, prese di sottomissione e chiavi articolari, ti piegava al suo volere.

D’altronde Bockwinkel aveva avuto uno fra i migliori maestri della disciplina, un certo Lou Thesz … parliamo solamente dell’Uomo che ha incarnato per decenni IL WRESTLING nella scena USA e Mondiale e colui che unificò tutti i principali titoli “mondiali” allora presenti in USA sotto quell’unica cintura che per decenni ha rappresentato il massimo alloro conquistabile, l’ NWA World Heavyweight Title.

 

(Bockwinkel (AWA) con Harley Race (NWA))

 

Come molte storie di lottatori, anche Bockwinkel deve la sua fortuna a una carriera non decollata altrove: Classe 1934, originario di St. Louis, Missouri, BockWinkel come molti suoi coetanei dell’epoca era affascinato dal Football americano, che oltre a una carriera sportiva molto redditizia, forniva possibilità di proseguire gli studi senza troppo pesare sulle finanze familiari; Bockwinkel ottiene una borsa di studio all’Università dell’Oklahoma proprio per il Football, ma un brutto infortunio nel 1955 gli chiude del tutto la carriera e anche la borsa di studio.

E in quel momento che il padre, Warren Bockwinkel, Wrestler di discreto successo della zona di St. Louis e Missouri (con buone perfomance anche successivamente in NWA e Stampede), lo convince a provare la sua stessa carriera; Nick accetta e prima si allena con il padre, poi, a 16 anni, l’incontro che cambia la sua vita e carriera: il Match di debutto contro la Leggenda Lou Thesz.

 

Thesz intravede il potenziale del ragazzo e decide di allenarlo personalmente; i risultati si vedono presto: Bockwinkel diventa uno degli atleti di punta del circuito della Costa Ovest, lotta nella Pacific Northwest Wrestling, nella Stampede, nel circuito NWA dell’Hawaii, conquista i primi titoli.

In Georgia arriva l’altro importante passo della sua carriera: se prima Bockwinkel era un Face, capisce che il suo stile e il suo caracter renderà meglio da Heel; il Turn arriva quando incrocia una faida molto dura con Dory Funk Jr. , un idolo per i fans americani.

“Nick fu uno sfidante perfetto per me” dice Funk “riusciva a farsi odiare come pochi, i suoi promo, la sua tattica sul Ring, la sua tecnica, era fantastico”

E se ne accorgono in molti di quanto sia un atleta completo Bockwinkel, se ne rende conto anche il proprietario dell’AWA, Verne Gagne, che nel 1970 lo vuole sul suo ring e su quel Ring incontra quello che diventerà il suo Tag Partner in un Team che dominerà per diversi anni l’AWA: Ray Stevens.

 

(Bockwinkel con Stevens AWA World Tag Team Champion)

 

Con Stevens e con un Manager di spessore come Bobby “The Brain” Heenan, formano un Team imbattibile, che gli varrà  3 volte gli AWA World Tag Team Title.

L’AWA e l’arena di Winnipeg riservano a Bockwinkel gli anni migliori: oltre ai Titoli Tag, arriveranno anche 4 AWA World Heavyweight Title, con il lusso di battere addirittura due volte il proprietario e atleta simbolo della stessa, Verne Gagne.

E se conoscete la storia di Gagne e dell’AWA, sapete che è un lusso che Verne ha concesso a pochi.

Gagne ha sempre tenuto la sua creatura stretta al guinzaglio, favorendo e lanciando chi riteneva degno di fiducia o chi pensava avesse i numeri per sfondare: per Gagne Bockwinkel doveva essere il suo erede e la nuova immagine dell’AWA, costi quel che costi.

Anche andare contro il suo stesso pubblico, che in AWA stava scoprendo e tifando un giovane promettente, che riscaldava i tifosi e che sembrava destinato a fare grandi cose. Un certo Hulk Hogan….

 

 

 

Ed è proprio contro Bockwinkel che avviene quello che ormai è diventato un evento chiave della storia del Wrestling non solo USA, ma mondiale: quel match del 18 aprile 1982 in cui Hogan sconfisse Bockwinkel davanti a un pubblico entusiasta e diventa WAW World HW Champion, ma che poco dopo viene inspiegabilmente privato del titolo che viene restituito a Bockwinkel; in quel momento Hogan capisce che in AWA Gagne non lo farà mai decollare a uomo di punta e da lì a poco accetta  l’offerta di Vince McMahon e approda in WWF, il resto della storia sapete com’è andata….

 

Bockwinkel rimane fedele a Gagne fino e continua a lottare per la stessa fino al 1987, poi decide di tenere gli ultimi match della sua carriera in Giappone, nella AJPW, dove ha più volte lottato negli anni prima, confrontandosi con atleti come Jumbo Tsuruta, Giant Baba, Genichiro Tenryu, a fianco e contro amici e colleghi come Stan Hansen, Billy Robinson, Ricky Steambot.

Ed è curioso che proprio l’ultimo match in Giappone per Bockwinkel, il penultimo della sua carriera, lo fa contro Bolly Robinson, nella UWF-International, federazione ibrida fra Wrestling e Shoot-Fighting, in quello che sarà l’ultimo Match di Robinson in carriera, che poi si ritirerà: un autentico Match di commiato, ma senza convenevoli dati dall’età o dall’amicizia, ma dando il 100% , come a dire “facciamo vedere a questi ragazzetti di cosa siamo capaci davvero per l’ultima volta”.

 

 

Poi qualche apparizione, la soddisfazione di essere introdotto nella Hall of Fame nel 2007, l’operazione al cuore con un triplo Bypass, fino agli ultimi anni in serenità con la famiglia.

 

Ma sì, Genichiro, salendo sul ring per l’ultima volta contro Okada, un pensiero a Smartest Man, mentre scriveva anche lui la parola fine sul Ring, come Bockwinkel più di 20 anni prima, l’ha avuto senz’altro e voglio immaginare che gli abbia dedicato il suo match.

 

(Bockwinkel alla cerimonia della WWE Hall Of Fame 2007)

 

R.I.P Nick Bockwinkel, “L’Uomo più Intelligente del Wrestling”

 

Enrico Bertelli “Taigermen”