Eccoci alla review della terza edizione di NXT Takeover Brooklyn che anche quest’ anno, come nelle scorse due edizioni ci ha regalato dei match di ottima qualità e dei nuovi punti di partenza. Partiamo quindi con l’analisi di quanto successo nelle cinque sfide andare in scena tra sabato e domenica.  

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Andrade Cien Almas vs Johnny Gargano

Un opener bello frizzante come non se ne vedevano da tempo. Ottima chimica tra i due lottatori che hanno dato vita a un match dal ritmo si frenetico ma mai impazzito e molto godibile agli occhi. Almas fa vedere come non mai tutto il potenziale di cui sappiamo esser capace tra combinazioni notevoli e counter di livello e questa collaborazione con la Vega può dargli finalmente quella marcia in più. Gargano si conferma mr. Wrestling e dà fondo a tutto il suo Arsenale ma si deve attendere quando il passato, rappresentato da una maglia dei DIY, lo fa ripiombare nel passato e distrarre quel tanto che basta che subire la sconfitta. Mi aspettavo un intervento o apparizione di Ciampa e un certo senso è successo, l’aver usato questo artificio è stato intelligente e protegge tutti lasciando spazio a sviluppi futuri.

NXT Tag Team Championship: Authors of Pain vs SAnitY

Sia qui che dopo parleremo solo del match, alla fine del pezzo parleremo di tutto il resto. Se mi auguravo una stipulazione nella preview che poteva aiutare la contesa, nella pratica abbiamo avuto una gran bella rissa senza quartiere che ha avuto il merito di metter in luce soprattutto i punti forti di tutti i lottatori coinvolti. Menzione di onore per Alexander Wilde che ha fatto da ring general e ha dato continuità al match e a Nikki Cross con il suo spot davvero notevole. Pensavo sinceramente a un finale diverso ma evidentemente gli AOP son visti come più utili in questo momento al main roster rispetto ai Sanity, sarà  come sempre compito del booking trovare il modo, non così semplice a mio parere, di mantenerli protetti e interessanti allo stesso tempo.

Aleister Black vs Hideo Itami

Match per gli amanti dello striking doveva essere e match di puro striking è stato. L’olandese e il giapponese hanno dato vita a una contesa dallo stile molto diverso da quanto normalmente proposto dalla WWE, è basato sul cercare di colpire più forte l’avversario senza troppo fronzoli. Chiara l’intenzione di Itami di cercare ogni tanto di abbassare il ritmo con mosse più tecniche e anche spettacolari per cercare di cogliere di sorpresa Black, che però ha ormai questa arma devastante come la Black Mass che può tirare fuori in ogni momento a chiudere il match, un po’ alla RKO. La sensazione comunque è che i due abbiano fatto un buon match ma con ancora margine di miglioramento e in un possibile rematch, magari come main event di una puntata settimanale si può inserire una marcia ulteriore.  

NXT Women Championship: Asuka vs Ember Moon

A Brooklyn le donne hanno sempre una marcia in più. Dopo il leggendario Sasha/Bayley di due anni fa e la sfida sempre di Bayley con Asuka dell’anno scorso anche in questa occasione le ragazze non hanno deluso regalando un match dalla intensità pazzesca con grandi meriti che vanno riconosciuti a Ember Moon. La sfidante ha infatti impostato il match sul non dare mai tregua alla campionessa fin dal primo secondo di match in modo da non lasciare mai spazio alla giapponese di prendersi spazi di manovra e la strategia ha funzionato per il 99 per cento e la ragazza ha fatto il suo match migliore fino ad ora a NXT, superiore per me anche alla loro sfida di Orlando. Quella piccola percentuale mancante però le è stata fatale e ha forse perso un filo troppo tempo a disperarsi dopo gli schienamenti più importanti e Asuka ha avuto quel minimo spazio di manovra per applicare la sua Lock a centro ring. Match veramente di qualità e continua il regno senza fine di Asuka per la quale ora immagino si continuerà con la streak fino al debutto nel main roster, a meno che dal Mae Young Tournament emerga qualcuna in maniera davvero significativa ma ho qualche dubbio in merito..

NXT Championship: Bobby Roode vs Drew McIntyre

Forse il match su cui il giudizio può essere più complesso da fare. Partiamo dalle basi:questo è stato un discreto match che ricordava i più classici main event della WWE per costruzione e gestione delle tempistiche e questo è sempre accaduto in tutte le difese titolare di Roode. Poco da dire sulla psicologia del match e su come il match è andato in crescendo con un buon finale. Allora perché questa sensazione di amaro in bocca che resta alla fine della visione del match? Io penso che sia purtroppo colpa, se si può dire, del nuovo campione. Drew non ha secondo me ancora connesso del tutto con la folla che infatti lo ha accolto in maniera piuttosto fredda all’ingresso che nel corso del match senza mai incitarlo troppo in maniera convinta e questo,contro un personaggio così over come Roode, è un problema non da poco. La sensazione è stata che come da me sospettato il pubblico di NXT sarebbe stato sicuramente più coinvolto se ci fosse stato Roderick Strong sul quadrato visto tutto il lavoro fatto su di lui anche dal punto di vista emozionale e, visto anche il post match, poteva anche aver molti più senso. Credo che Drew sarà un campione di transizione che passerà la cintura a breve a nuovi padroni.

Considerazioni finali

Questo Takeover Brooklyn conferma il fatto che i live show NXT van sempre visti perchè in 2 ore e mezza, tempo assolutamente ragionevole di visione, si ha uno spettacolo dai contenuti agonistici e di intrattenimento più che buoni e questo terzo appuntamento newyorkese non ha fatto differenza. In più usciamo con un grosso trampolino per il futuro ovvero la invasion dei tre ex ROH che saranno subito catapultati nel giro titolato: il potenziale dei 3 è tutto da vedere e sicuramente ci aspettano delle puntate parecchio interessanti specie, se come penso, la cosa si ingrandirà con altre figure al loro fianco.

Marsupilami
Reporter ufficiale di NXT, improvvisatore. non digerisce i peperoni, fan appassionato di Deadpool, fine umorista, fedele alla chiesa di Santo Stefano Curry e delle sue caviglie di cristallo da prima che molti di voi lo conoscessero.